Cos’è il tono muscolare, a che serve, come mantenerlo?

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Si parla spesso di “tono muscolare” e di quanto sia importante mantenerlo per la nostra salute, ma… cos’è tecnicamente il tono muscolare?

Cos’è il tono muscolare ed a che serve?

I muscoli scheletrici sani, anche quando sono apparentemente in stato di riposo, cioè fermi, non sono mai completamente rilassati e sono sempre in parte contratti e “tesi” e tale tensione prende appunto il nome di “tono muscolare“. Tale tono muscolare ha varie funzioni come mantenere l’assetto posturale del corpo; permettere al nostro corpo di opporsi alla forza di gravità e ad altre forze che intervengono sul nostro corpo; mantenere in “forma” i muscoli e pronti ad una rapida attivazione. Un tono muscolare è presente anche nella muscolatura liscia involontaria della parete di visceri cavi (ad esempio di vasi sanguigni, tubo digerente e vescica) ed anch’esso, come quello della muscolatura scheletrica, dipende da riflessi nervosi, che si svolgono nell’ambito del sistema nervoso vegetativo (vedi prossimo paragrafo). Diversi fattori fisici e psicologici possono indurre lievi modificazioni del tono muscolare, oltre ovviamente a varie patologie congenite e acquisite.

Chi regola e mantiene il tono muscolare?

Il tono muscolare non è una caratteristica propria del muscolo ma è mantenuto e regolato in via riflessa e costante dal sistema nervoso: il tono di un muscolo è infatti determinato da impulsi provenienti dei motoneuroni ⍺ e γ (alfa e gamma) delle corna anteriori del midollo spinale, modulati da segnali provenienti principalmente dai fusi neuromuscolari (ma non solo) e dai centri encefalici. Gli impulsi che mantengono il tono muscolare:

  • hanno origine nel midollo spinale;
  • sono elaborati in base alle informazioni provenienti dai recettori distribuiti nei muscoli, nei tendini, nelle articolazioni;
  • sono modulati dall’attività di strutture nervose superiori: cervelletto, mesencefalo, corteccia cerebrale.

Non siamo quindi noi in modo cosciente a mantenere il tono dei nostri muscoli, bensì una attività automatica del sistema nervoso che porta alla costante attività di un certo numero di unità motorie tramite il riflesso miotatico.

Il tono muscolare non è sempre uguale

Il tono muscolare non è dello stesso grado in tutti i muscoli esso è maggiore nei muscoli estensori, dai quali dipende il mantenimento della stazione eretta e dell’equilibrio del corpo nello spazio. Il tono muscolare ha inoltre la caratteristica di non accompagnarsi ad affaticamento muscolare ed inoltre subisce continue variazioni ed aggiustamenti in relazione allo svolgersi delle attività muscolari ed alle informazioni provenienti dai recettori distribuiti nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni; nel sonno profondo il tono muscolare si riduce notevolmente.

Muscolo tonico, ipotonico o ipertonico

Quando i muscoli hanno un normale tono, oppongono in ogni momento una certa resistenza al movimento passivo: un muscolo tonico è capace di opporsi al movimento passivo ed è efficiente nell’esprimere forza e resistenza. Quando, per qualche motivo, i muscoli perdono tono, si parla tecnicamente di ipotonia muscolare o, se la perdita di tono è particolarmente grave, di “atonia muscolare“. Un muscolo ipotonico ha un diminuito tono muscolare quindi il muscolo diventa flessibile, non si oppone al movimento, è meno efficiente e spesso (ma non necessariamente) può esprimere minore forza e resistenza. Il tono muscolare può essere valutato in base alla resistenza offerta dai vari segmenti degli arti quando vengano mossi passivamente. Quando il tono muscolare aumenta, si parla di  “ipertonia muscolare” e di “muscolo ipertonico“, condizione presente in varie malattie del sistema nervoso centrale interessanti il sistema piramidale (spasticità) o extrapiramidale (rigidità).

Ipotonia muscolare o ipostenia

Qualora la perdita di tono si accompagni anche ad una diminuzione della forza muscolare, allora di dice che l’ipotonia muscolare si associa a “miastenia” (anche chiamata “ipostenia“), la quale è un tipo specifico di astenia. Non necessariamente, però, un ipotonico è anche ipostenico, quindi una perdita di tono muscolare determina sempre una perdita di forza muscolare.

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Cause acquisite di perdita di tono

La lieve perdita di tono di un muscolo può essere un fatto normale in alcune circostanze, ad esempio qualora il soggetto sia particolarmente anziano oppure se il soggetto rimane immobilizzato a lungo ed il muscolo rimanga a lungo non usato, tuttavia l’ipotonia muscolare può essere anche la manifestazione di una patologia acquisita, come ad esempio:

Un’alterazione patologica del tono può essere indice di patologie di vario genere. Ad esempio, una lesione nervosa periferica (II motoneurone) comporta un’ipotonia dei muscoli interessati, mentre una lesione del sistema nervoso centrale porta generalmente ad un incremento del tono. In particolare nelle lesioni del I motoneurone della via motoria piramidale (come ictus emisferici) è presente solitamente un periodo iniziale di ipotonia (diaschisi), dopodiché si instaura un quadro di spasticità, caratterizzata da un ipertono distribuito ai muscoli secondo schemi caratteristici e accompagnato da un’abnorme risposta al riflesso di stiramento. Nelle lesioni della via extrapiramidale, ad esempio la malattia di Parkinson, l’ipertono è invece distribuito uniformemente a tutti i muscoli.

Cause congenite di perdita di tono

In altri casi invece la perdita del normale tono muscolare non è acquisite, bensì è congenita, cioè è già presente alla nascita, ad esempio negli individui con:

Consigli per mantenere il tono muscolare

Come abbiamo visto, il tono muscolare è una attività che non possiamo controllare, perché basata su riflessi che si formano in base ad informazioni centrali e periferiche. Un individuo sano quindi, non può “controllare” il tono muscolare, tuttavia può aumentare le possibilità che tale meccanismo non subisca danni, seguendo dei consigli comportamentali, tra cui:

  • evitare una vita sedentaria;
  • svolgere periodicamente attività sportiva adeguata all’età ed alle sue condizioni;
  • ridurre lo stress psico-fisico;
  • non fumare;
  • evitare alcolici;
  • perdere peso se obesi o in sovrappeso;
  • assumere un integratore multivitaminico multiminerale completo in caso di carenze alimentari;
  • alimentarsi ed idratarsi in modo corretto.

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