Con edema in medicina si indica un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell’organismo, all’esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. Il termine idrope, per quanto sinonimo di edema, indica l’accumulo del liquido sieroso in una cavità del corpo, solitamente quella peritoneale. Idropisìa è un termine non più in uso per designare la presenza di liquido nelle cavità sierose, successivamente sostituito da anasarca. Per comprendere meglio cosa sia l’edema, vi consiglio di leggere: Cos’è l’edema, come e perché si forma?
I due tipi di edema
L’edema può essere infiammatorio e non infiammatorio:
- l’edema infiammatorio (anche chiamato essudato) si verifica quando la fuoriuscita di liquido dai vasi è dato da un aumento della permeabilità delle pareti dei capillari: liquido esce dal vaso e si accumula nei tessuti. Questo è un processo che avviene sempre a causa di un’infiammazione;
- l’edema non infiammatorio (anche chiamato trasudato) invece, NON è causato da infiammazione bensì è determinato da alterazione delle forze emodinamiche causata da una gran varietà di eventi. Il trasudato può ad esempio essere provocato da un aumento della pressione idrostatica, dovuto a stasi venosa nel caso di varici degli arti inferiori, o dalla riduzione della pressione colloido-osmotica, dovuta per esempio a qualsiasi patologia che determina ipoalbuminemia, riduzione sufficientemente significativa da non permettere più ai vasi linfatici di drenare il liquido che si accumula negli spazi interstiziali, gonfiandoli. Può essere provocata da un’ostruzione dei vasi linfatici che non riescono più a drenare il liquido interstiziale (linfedema) o a un’eccessiva ritenzione di sodio.
Quindi essudato e trasudato sono due tipi di edema, il primo infiammatorio, il secondo non infiammatorio.
Leggi anche: Edema infiammatorio e vasi sanguigni nell’infiammazione
Differenze tra i due tipi di edema
L’edema infiammatorio e quello non infiammatorio hanno caratteristiche diverse:
- l’edema non infiammatorio (trasudato) ha un peso specifico minore di 1012 kg/m3, è povero di proteine e non contiene cellule dell’infiammazione.
- l’edema infiammatorio (essudato) possiede alto peso specifico, maggiore di 1020 kg/m3, è ricco di proteine e di cellule della flogosi.
Sono differenti anche nell’aspetto: il trasudato sembra plasma sanguigno diluito. È per lo più limpido e trasparente dopo sedimentazione, di colore citrino, di sapore salato, mentre l’essudato è sieroso.
Leggi anche: Cos’è l’idropisìa?
Edema localizzato e generalizzato
L’edema può essere localizzato e generalizzato, a tal proposito ti consiglio di leggere: Differenza tra edema localizzato, generalizzato e sistemico
Altri tipi di edema
Altri casi di edema comprendono l’edema da malnutrizione, il mixedema dell’ipotiroidismo e l’edema nella sindrome di Cushing. Un caso particolare è l’edema idiopatico o sindrome edematosa che al momento attuale delle conoscenze mediche e a differenza degli altri edemi generalizzati non è collegato a malattie del paziente.
Leggi anche: Differenza tra trombo, embolo, coagulo, embolia e trombosi
Differenze nella cura
Per quanto riguarda il trasudato si interviene per rimuovere le raccolte di liquido e per risolvere il problema a monte che l’ha causato. In linea di massima è molto importante prevenire nuovi trasudati facendo attenzione alla dieta, riducendo drasticamente bevande e sale, modificando eventuali alterazioni ematiche e con adeguata attività fisica.
L’edema causato da un’infiammazione ha caratteristiche speciali per cui, soprattutto dal punto di vista clinico, è meglio considerarlo separatamente e curarlo proprio come una infiammazione. La terapia, ovviamente, dipende dalla causa dell’infiammazione, che può essere patologica o infettiva. Una infezione può essere curata con un semplice FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo, come l’ibuprofene) e, se presente infezione batterica, con farmaci antibiotici.
Leggi anche:
- Anasarca, edema generalizzato, idropisìa: cause, sintomi e cure
- Idrope: cause, tipi e terapia
- Shock settico e sepsi: sintomi, terapia, conseguenze, si può guarire
- Differenza tra aterosclerosi e arteriosclerosi
- Com’è fatto il cuore, a che serve e come funziona?
- Differenza tra pressione arteriosa e venosa
- Differenza tra pressione massima (sistolica), minima (diastolica) e differenziale
- Pressione arteriosa: valori normali e patologici
- Qual è la differenza tra arteria e vena?
- Differenza tra toracentesi, paracentesi e rachicentesi
- Differenza tra acidosi ed alcalosi, metabolica e respiratoria
- Differenza tra arterie, vene, capillari, arteriole e venule
- Differenza tra arteriola afferente ed efferente: struttura e funzioni
- Pressione alta (ipertensione arteriosa): sintomi, cause, valori e cure
- Perché la pressione arteriosa alta (ipertensione) è pericolosa?
- Ipertensione: cibi consigliati e da evitare per abbassare la pressione sanguigna
- Fattori di rischio cardiovascolare modificabili e non modificabili
- Differenza tra sepsi e sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS)
- E’ meglio il massaggio linfodrenante manuale o la pressoterapia?
- Differenza tra massaggio linfodrenante e pressoterapia
- Linfodrenaggio manuale con metodo Vodder e Leduc: controindicazioni e tecniche
- Meningite: contagio, sintomi, vaccino, gravità e profilassi
- Endocardite: cause, sintomi, diagnosi e terapie
- Differenza tra batteri Gram negativi e Gram positivi
- Differenza tra batteri bacilli, cocchi, streptococchi e spirilli
- Triade di Virchow: i tre fattori di rischio per la trombosi
- Chetosi: cos’è, da cosa è causata, sintomi e terapia in adulti e bambini
- Coagulazione intravascolare disseminata: cause e trattamenti
- Sepsi: cause, sintomi, diagnosi e terapie
- Differenza tra sepsi e setticemia
- Sindrome da disfunzione multiorgano: cause, sintomi, stadi e cure
- Coprocoltura feci per salmonella: perché e come si fa
- Batteriemia: cura, segni, sintomi, diagnosi ed antibiotici
- I cinque segni cardinali dell’infiammazione
- Differenza tra infezione ed infiammazione: sono la stessa cosa?
- Infiammazione: le alterazioni dei vasi sanguigni, permeabilità vascolare e migrazione leucocitaria
- Differenza tra infezione acuta e cronica
- Morte cellulare: differenza tra necrosi, apoptosi ed autofagia
- Infestazione: cos’è, da cosa è causata, come si cura
- Differenza tra infezione ed infestazione
- Differenza tra infestazione interna ed esterna
- Differenza tra infiammazione cronica granulomatosa e non granulomatosa
- Differenza tra granulomi asettici (da corpo estraneo) e settici
- Linfonodi: cosa sono, come riconoscerli, quando sono pericolosi
- Linfonodo sentinella: cos’è e perché è importante in caso di cancro
- Biopsia del linfonodo sentinella: a che serve, perché è importante
- Sistema linfatico e linfonodi: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenza tra cisti e linfonodo
- Differenza tra cisti, pseudocisti, ascesso ed empiema
- Sistole e diastole nel ciclo cardiaco: fasi durata e spiegazione
- Che differenza c’è tra sistole e diastole?
- Trombo: cause, classificazione, trombosi venose, arteriose e sistemiche
- Differenza tra trombosi arteriosa e venosa profonda e superficiale
- Differenza tra trombo e placca aterosclerotica
- Glomerulo renale: schema, funzione e flusso ematico renale
- Filtrazione glomerulare, riassorbimento e secrezione
- Autoregolazione ed importanza del flusso sanguigno cerebrale
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
Per capire i concetti di seguito spiegati, è necessario un breve ripasso su alcuni meccanismi fisiologici.
L’aldosterone è un ormone steroideo prodotto dalla zona glomerulare della corticale del surrene. È il capostipite degli ormoni mineralcorticoidi che, come i glucocorticoidi, vengono prodotti nella corteccia del surrene, ma attraverso due vie biosintetiche distinte. A differenza del glucocorticoide cortisolo, il controllo della sintesi non dipende principalmente dalla tropina ipofisiaria ACTH: infatti, liberazione di aldosterone nell’organismo dipende da diversi fattori, i più importanti dei quali sono l’aumento della concentrazione extracellulare di potassio che agisce direttamente sulla corteccia surrenale e l’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone per l’aumento della pressione arteriosa.
L’ipotalamo rilascia il GnRh, ormone rilasciante le gonadotropine Lh ed FSH rilasciate dall’ipofisi. Le due gonadotropine a livello del testicolo si indirizzano verso (LH) le cellule del Leydig e (FSH) tubulo seminifero, quindi l’LH controlla la steroidogenesi che avviene nelle cellule del Leydig mentre l’FSH controlla la spermatogenesi nel tubulo seminifero con il mantenimento dell’ABP che lega il testosterone.
Quando l’ipotalamo rileva bassi livelli circolanti di ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), accade che:
L’ipotalamo rilascia il fattore CRF che sta per fattore rilasciante la corticotropina o CRH che stimola l’adenoipofisi a rilasciare l’ormone ACTH, ormone adrenocorticotropo. Quest’ormone è importantissimo perché stimola poi la sintesi degli steroidi.
L’ipotalamo secerne il GnRH che va a stimolare l’adenoipofisi per la secrezione di due gonadotropine, LH ed FSH. Quest’asse neuroendocrino è silente fino al periodo della pubertà e viene sollecitato durante il periodo puberale e grazie all’inizio dell’attività secretoria da parte dell’ipotalamo inizia ad essere sollecitata l’ipofisi che sollecita così l’attività delle gonadi che iniziano la sintesi degli steroidi e la maturazione dei gameti. Ancora non si sa qual è il primo evento che scatena l’attivazione di quest’asse durante la pubertà, le gonadotropine LH ed FSH prima della nascita, dopo la nascita e nell’età matura.