Il mio mito è invece Ignác Fülöp Semmelweis

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma Ignác Fülöp Semmelweis Salvatore Madri Mito Mani Lavarsi  Igiene Pulito Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo DermatologiaSento tanti miei amici dire che il loro mito è rocco siffredi che si spoglia all’isola dei famosi, oppure anna tatangelo, o anche belen rodríguez. Il mio mito è invece Ignác Fülöp Semmelweis. Non lo conoscete? Sappiate che voi stessi o qualche vostro parente siete probabilmente vivi ed in salute grazie al signore che vedete raffigurato nell’immagine. Leggete la sua incredibile storia e capirete quanto sia assurdo che un tale genio sia quasi del tutto sconosciuto in Italia.

La febbre puerperale

Nato a Budapest nel 1818, diventa medico e presta servizio nella clinica ostetrica dell’Ospedale generale di Vienna. In quegli anni una terribile malattia caratterizzata da dolore, malessere generale e febbre elevata – conosciuta come “febbre puerperale” – sterminava letteralmente le puerpere ricoverate negli ospedali viennesi così come in tutti gli ospedali del mondo. Le cause erano sconosciute, la ricerca scientifica era in alto mare e nel frattempo – visto che non esisteva una cura – migliaia di donne morivano tra atroci dolori.

La geniale intuizione

Un collega di Sommelweis, Jacob Kolletschka, morì per una malattia sconosciuta. Durante l’autopsia del collega, Semmelweis si accorse che il suo corpo evidenziava lesioni simili a quelle che si riscontravano sulle donne morte per febbre puerperale. Inoltre scoprì che Kolletschka solo qualche giorno prima si era ferito nel corso di una autopsia praticata sul cadavere di una di queste mamme morte per febbre puerperale. Grazie a questi due indizi Semmelweis giunge ad una ipotesi che oggi potrebbe apparire quasi banale, ma che per l’epoca (prima metà del 1800) era GENIALE:

La febbre puerperale è una malattia che viene trasferita da un corpo all’altro a seguito del contatto che i medici e gli studenti presenti in reparto hanno prima con le donne decedute (su cui praticano autopsia) ed immediatamente dopo con le partorienti che vanno a visitare in corsia.

Era una teoria sconvolgente per i tempi. Basti pensare che la nascita della microbiologia viene fatta risalire alla teoria microbica delle malattie, formulata da Robert Koch decine di anni dopo l’intuizione di Semmelweis. L’affermazione di cui sopra era quasi come dire che la terra era tonda quando tutti pensavano fosse piatta: banale per noi, ma assurda per l’epoca!

Alla ricerca di una conferma

Per dimostrare questa tesi geniale, il giovane Semmelweis mise in atto una banale disposizione: tutti coloro che entravano nel reparto delle madri, sarebbero stati obbligati a lavarsi le mani con una soluzione di ipoclorito di calcio. A questo aggiunse la disposizione che a tutte le partorienti venissero cambiate le lenzuola sporche con altre pulite. Oggi sembrano disposizioni banali, ma non allora. I fatti gli diedero immediatamente ragione. Era il maggio 1847, la vita di migliaia di donne da quel momento in poi era cambiata per sempre, in meglio, grazie a questa persona meravigliosa!

La conferma e le gelosie dei colleghi

Le disposizioni di questo genio, diedero prestissimo degli ottimi risultati. Nell’anno 1846, su circa 4.000 puerpere ricoverate presso il reparto di Semmelweis, ne erano morte 459 (pari all’11%) per febbre puerperale. Nel 1847, dopo l’adozione del lavaggio delle mani con cloruro di calce, su 3.490 pazienti ne morirono 176 (pari al 5%) e l’anno successivo la percentuale si attesterà intorno all’1%. Centinaia di donne erano vive grazie a questo sconosciuto ma geniale medico. Questi dati avrebbero potuto suscitare se non entusiasmo almeno interesse o curiosità, invece gli attirarono gelosia, invidia e risentimenti vari. I colleghi ed i suoi capi erano gelosi dei suoi successi, probabilmente consci del fatto che la mente di questo giovane medico, si era spinta nell’Iperuranio, alle cui porte – invece – il loro limitato intelletto si era inesorabilmente fermato. Le scoperte di Semmelweis vennero fermamente screditate, le sue disposizioni annullate e le giovani madri ricominciarono a morire tra atroci dolori. Esiste qualcosa di più ottuso di un essere umano invidioso? Oltre il danno, la beffa: il povero dottore Semmelweis venne anche licenziato dall’ospedale di Vienna, nonostante i positivi risultati fossero davanti agli occhi di tutti.

La morte da incompreso

Semmelweis fu ignobilmente ostracizzato dalla stolta comunità scientifica dell’epoca, inoltre – a causa del forte stress – finì per essere ricoverato in manicomio, dove morì nel 1865, a causa delle percosse subite forse dalle guardie dell’istituto. Solo dopo la sua morte, i lavori del 1879 di Louis Pasteur e del 1883 di Joseph Lister hanno dimostrato la grandezza delle intuizioni di Semmelweis, mettendo finalmente fine ad uno dei più grandi esempi di pregiudizio nei confronti di uno scienziato. Nel 1894, la città di Budapest gli eresse un monumento tombale e poi nel 1906 una statua, che successivamente fu collocata davanti all’ospedale San Rocco, ed infine gli intitolò la Clinica Ostetrica dell’Università. L’università di Budapest (che precedentemente si chiamava “Reale Università ungherese di Scienza”) fu rinominata “Università Semmelweis” in suo onore.  Nel 2013 l’UNESCO ha deciso di inserire alcuni documenti sulla scoperta di Semmelweis nel registro della Memoria del mondo. Per il suo importante contributo nello studio delle trasmissioni batteriche da contatto e specialmente nella prevenzione della febbre puerperale è conosciuto anche come il Salvatore delle Madri.

“Quando qualcuno scriverà la storia degli errori umani ne troverà pochi più gravi di quello commesso dalla scienza nei confronti di Semmelweis.” Ferdinand von Hebra

Sento tanti miei amici dire che il loro mito è rocco siffredi che si spoglia all’isola dei famosi, oppure anna tatangelo, o anche belen rodríguez. Il mio mito è invece Ignác Fülöp Semmelweis. L’uomo che ha salvato la vita a migliaia di mamme ed ai loro bambini.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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2 risposte a Il mio mito è invece Ignác Fülöp Semmelweis

  1. ma ha detto:

    non conoscevo questo illustre medico ………e la sua morte cosi terribile mi fa pensare all ottusita di gran parte degli uomini

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