Voyeurismo (scopofilia): eccitarsi spiando altre persone nude

Il termine voyeurismo o scopofilia, più raro scoptofilia, è una parafilia che caratterizza chi ottiene l’eccitazione e il piacere sessuale esclusivamente guardando, soprattutto nascostamente (spiando), persone seminude, nude o intente a spogliarsi, o altresì persone impegnate in un rapporto sessuale. La masturbazione spesso accompagna l’atto voyeuristico. Il voyeurismo, termine che deriva dal francese voyeur, “chi guarda”, può assumere diverse forme, ma la sua caratteristica principale è che i voyeur normalmente non sono direttamente connessi con la persona del loro interesse, che è spesso ignara di essere osservata. Il voyeur può essere definito allo stesso modo come una persona che gode nel vedere situazioni di sofferenza o la sfortuna degli altri (Schadenfreude).

Voyeurismo nella psicologia e nella criminologia

Il voyeurismo non è necessariamente considerato una forma patologica di sessualità, ma secondo la psichiatria può divenirlo laddove esso divenga, per un periodo di tempo prolungato, l’unica forma di soddisfazione sessuale raggiunta dal soggetto, provocando danni o limitazioni alla sua vita di relazione e/o svolgendosi nei confronti di soggetti non consenzienti. Secondo l’American Psychiatric Association il voyeurismo può essere classificato nel DSM-IV e come un disordine di preferenza sessuale nel ICD-10. Va infatti sottolineato che il voyeur, definito anche “guardone”, con connotazione maggiormente dispregiativa e derisoria, è colui che osserva o spia gli altri per ricavarne eccitazione; ma questo atteggiamento può rivolgersi a persone consenzienti, o meno. L’FBI afferma che alcuni individui che si dedicano a pratiche come il voyeurismo possono anche avere una propensione ad assumere comportamenti violenti che possono sfociare in gravi reati sessuali. Un ricercatore dell’FBI ha dimostrato che i voyeur sono suscettibili a mostrare alcune caratteristiche che sono comuni, ma non universali, nei reati sessuali più gravi come l’attenzione meticolosa per i dettagli e la metodica pianificazione dedicata alla selezione e preparazione delle attrezzature di spionaggio e osservazione. Per quanto riguarda i tratti della personalità del voyeur, questi soggetti tendono ad essere timidi nel corso dell’adolescenza e con qualche difficoltà ad iniziare o mantenere le relazioni.

Voyeurismo consensuale

Il voyeurismo si è diffuso, di recente, anche grazie all’uso di internet, come fenomeno di luoghi, quali parcheggi pubblici, in cui coppie o gruppi di persone si incontrano con lo scopo di avere approcci sessuali, accordandosi anche con singoli voyeur che nell’incontro si limitano esclusivamente all’osservazione dei corpi e dei gesti altrui. Il termine voyeurismo si è nel tempo allargato arrivando a comprendere ogni attività mirata all’eccitazione sessuale mirante l’osservazione di corpi, anche solo seminudi o del tutto vestiti. Si tratterebbe quindi, in questo caso, di un'”attività” svolta quotidianamente dalla quasi totalità degli esseri umani.

Va altresì rilevato che forse, fra tutte le pratiche sessuali alternative al sesso tradizionale, il voyeurismo è oggi la più diffusa: esso infatti si svolge comunemente, da parte di tutti coloro che si eccitano osservando coppie o singole donne o singoli uomini che mostrano le proprie nudità o le proprie attività sessuali in fotografie, filmati erotici amatoriali, o in siti internet dedicati a questo specifico scopo. Ma tale presunta più estesa diffusione forse consiste solo in una maggiore consapevolezza della onnipervasività dell'”effetto esposizione” di Zajonc.

Nel 1970 fece scalpore un caso di voyeurismo consensuale sfociato in una tragedia: il 30 agosto Camillo Casati Stampa Di Soncino uccide la moglie Anna Fallarino e il suo amante Massimo Minorenti, che era solito fotografare durante i loro rapporti sessuali. Le indagini riveleranno l’abitudine dell’uccisore di assistere ai rapporti sessuali della moglie con altri uomini e di fotografarla in quei momenti.

Candaulesimo

Correlato al termine “vouyerismo”, è “candaulesimo”, parola che indica la pratica o fantasia umana di tipo sessuale con la quale il soggetto prova soddisfacimento erotico nell’esporre le nudità del partner al voyeurismo altrui. Non è da confondere con la triolagnia o cuckoldismo con cui può intrecciarsi. Il candaulesimo si differenzia da altre pratiche esibizioniste in quanto non mira a procurare sentimenti di vergogna o di umiliazione, non fa uso di minaccia o intimidazione e non ha per scopo la vendetta a scapito della persona esibita; al contrario, viene tratto piacere dalle reazioni d’ammirazione o di desiderio che può provocare l’esibizione del partner. La pratica può portare a trarre soddisfazione sessuale dal vedere il partner mettere in pratica atti sessuali con una terza persona. Il termine “candaulesimo” deriva da una vicenda narrata da Erodoto nelle sue Storie a proposito di Candaule, re di Lidia dell’VIII secolo a.C., che fece vedere di nascosto sua moglie nuda alla guardia del corpo Gige[2].

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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