Volete figlie più intelligenti? Regalate loro più Lego e meno bambole

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Pene HD Grasso Pancia Sex Sessuologo Unità Terapia Dermatologia Pelle FIGLIE INTELLIGENTI LEGO MENO BAMBOLEGiocare con i Lego, ma non solo. Va bene anche il Piccolo Chimico e tutti i giochi manuali e logico-matematici. L’importante è che alle bambine non vengano proposte solo borsette, trucchi, pentolini e bambole da acconciare. E’ l’appello di un politico inglese, chiaramente donna, che parla ai brand che producono giochi chiamandoli in causa a proposito di differenze di genere nel settore matematico e scientifico.

DUE BAMBINE E TANTI LEGO  
«Ho due bambine e ho regalato loro sia i Lego tradizionali che i Lego Friends (i cosiddetti Lego al femminile)»: la dichiarazione è di Elizabeth Truss, sottosegretario alla scuola britannico che ha voluto parlare pubblicamente della crisi tuttora esistente di vocazioni femminili nelle materie scientifiche . Truss ha puntato il dito contro i giocattoli sessisti, responsabili di un pregiudizio culturale ancora esistente che fa sì che, quantomeno nell’ambito delle eccellenze, le professioni scientifiche siano ancora un mondo prevalentemente maschile. L’appello si rivolge in particolare alla pubblicità, non sempre (anzi quasi mai) gender neutral. Uno studio spagnolo della Rey Juan Carlos University e della San Antonio de Murcia Catholic University ha analizzato infatti 595 pubblicità di giocattoli trasmesse nei media nella stagione natalizia tra gli anni 2009, 2010 e 2011, concludendo che le differenze di genere in fatto di giochi sono ancora fortissime, orientando abilità diverse nei maschi e nelle femmine.

MARKETING MASCHILE  
Il settore ludico si rivolge quasi esclusivamente ai maschi nelle proprie pubblicità per quanto riguarda i giocattoli di un certo tipo e se ragazzi e ragazze continuano a effettuare scelte formative differenti forse è anche a causa di un’infanzia durante la quale si danno a bambini e bambine messaggi sessisti, persino inconsciamente. A cominciare dai parenti . Al maschietto si dice «come sei intelligente», alla bambina «come sei bella». Non sempre, non tutti, ma le frasi che nascondono un incoraggiamento verso alcune doti piuttosto che altre sono ancora tante e alcune finiscono per inibire l’entusiasmo per certe discipline o quantomeno a non educare le abilità richieste.

PREGIUDIZIO
La cultura comune distingue tra una propensione femminile alla cura, alle relazioni e alle materie umanistiche e una propensione maschile per la tecnologia, la scienza e la manualità. Anche se a dirla tutta il solco riguarda più che altro gli alti livelli. Truss nel proprio discorso, che ha toccato vari punti dell’educazione dei bambini e delle bambine, sottolinea la doppia valenza del messaggio. E’ importante che le ragazze trovino interessanti mestieri come l’ingegnere o il matematico, ma anche che scoprano una declinazione originale di questo tipo di formazione, non necessariamente orientata alle professioni tradizionali. «Si studia matematica, scienze, chimica e informatica anche per creare Linkedin o per sviluppare cosmetici o ancora per diventare esperti di marketing». L’importante è abolire la segregazione di genere e per farlo è necessario iniziare dai giochi, perché si impara, prima ancora che a scuola, giocando.

QUALCUNO HA GIA’ INIZIATO  
E del resto i brand di giocattoli non stanno a guardare e i più illuminati hanno già avviato questa rivoluzione. I grandi magazzini britannici Marks & Spencer hanno promosso una campagna improntata alla neutralità di genere nei giochi, coniando lo slogan «Let Toys be Toys». E’ il caso poi di un’azienda californiana, la GoldieBlox, specializzata in giocattoli ingegnosi, che ha realizzatouno spot delizioso che spinge le ragazzine a lasciar perdere le principesse e a impegnarsi per diventare ingegneri da grandi. O al limite nulla vieta di diventare principesse-ingegneri.

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