Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in Dio: gli atei sono più intelligenti dei credenti

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in DioSta facendo enormemente discutere, e non poteva essere altrimenti, lo studio del dipartimento di analisi dell’Università di Rochester di New York pubblicato sul sito del noto quotidiano The Independent e dedicato alla relazione tra il cervello umano e l’esistenza di Dio. I risultati dello studio infatti dicono che gli atei sono più intelligenti di chi ha una qualche fede religiosa.

Molti studi sembrano confermarlo
La ricerca della squadra dello stimato professor Miron Zuckerman, si è avvalsa – tra gli altri – di tre psicologi che hanno condiviso la definizione di intelligenza come capacità di:

  • ragionare;
  • pianificare;
  • risolvere i problemi;
  • pensare astrattamente;
  • comprendere idee complesse;
  • imparare in fretta;
  • imparare dall’esperienza”.

La ricerca ha comparato più di 63 precedenti studi sul tema, in quella che viene chiamata “meta-analisi” cioè un potente strumento di ricerca matematico-statistico il cui scopo è quello di riassumere i dati provenienti da diversi altri strumenti di ricerca, molto usato anche in campo medico. L’obiettivo di questa integrazione è ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio. Ebbene su 63 studi Miron Zuckerman ed il suo team di ricercatori ha verificato che ben 53 giungono alla medesima conclusione, e cioè che le persone più sono religiose e meno sono intelligenti.

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Lo studio che mette insieme tanti studi
Pubblicato sulla prestigiosa “Personality and Social Psychology Review“, lo studio del professor Zuckerman prende in esame molte ricerche effettuate negli ultimi 90 anni, in molte università del mondo, su migliaia e migliaia di “cavie”. La più “antica” iniziò nel 1921 per proseguire per anni su 1.500 persone che da piccole avevano un quoziente intellettivo superiore a 135, bambini superdotati insomma: questi bambini, seguiti poi per decenni fino alla vecchiaia, avevano mostrato un più basso – molto più basso – livello di credenza religiosa. Le analisi comparate, di cui appunto solo 10 su 63 dicono che il credente è più intelligente dell’ateo, hanno fatto desumere all’equipe dell’Università di Rochester che è più probabile che i bambini più intelligenti si allontanino dalla religione.

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Ma è davvero così?
Ovviamente questa affermazione non implica il fatto che un credente NON possa essere intelligente e la prova è la lunga lista di geni in vari campi dello scibile umano, che credono o hanno creduto in una religione.
Inoltre il vero nucleo di questo studio potrebbe indicare qualcosa di lievemente diverso e cioè che chi è poco intelligente tende ad uniformare la propria opinione a quella comune, a conformarsi alle convenzioni sociali, quindi fra i credenti vengono conteggiati tutti i poco intelligenti che credono in Dio solo perché lo fanno tutti gli altri. Seguendo questo ragionamento, paradossalmente se fossimo in una società in maggioranza atea lo studio forse ci direbbe che mediamente gli atei sono meno intelligenti dei credenti. In pratica il risultato dello studio non implica che chi crede in Dio sia automaticamente poco intelligente ma solo che chi è intelligente tende più facilmente crescendo a staccarsi dalle convenzioni sociali e farsi un’idea propria. Bisogna infine considerare che avere una grande intelligenza non implica necessariamente una consapevolezza sul tema e molti “geni” potrebbero essere diventati atei solo per rifiuto verso le convenzioni sociali e non a seguito di una reale e profonda riflessione.

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La mia opinione
Quando due esseri umani si pongono la domanda “da dove veniamo?” lo scienziato si sforza di elaborare delle tesi, come per esempio quella del Big Bang, e successivamente cerca con fatica delle prove a sostegno di una data ipotesi piuttosto che un’altra. Quando alla fine la tesi del Big Bang sarà quella più probabile MA NON LA TESI “CERTA” lo scienziato ammetterà umilmente di non avere la “Verità” in tasca, ma solo delle teorie che si prestano alla smentita da parte di successivi scienziati che si impegneranno con fatica in nuove e più complesse ricerche. Invece il credente si “accontenterà” di sapere di Adamo ed Eva, cioè una storia oggettivamente di fantasia, preconfezionata, ipse dixit, senza mettere in discussione questa “Verità”. Molto comodo, poco umile.
La ricerca citata nell’articolo NON DICE che I CREDENTI NON SIANO INTELLIGENTI, semmai asserisce che è più probabile che una persona atea sia intellettivamente più capace di una credente esattamente come è più facile che chi si sia messo a cercare i motivi fisici dell’esistenza dei fulmini sia stato intellettivamente più capace (o almeno più curioso, concedetemelo) rispetto a chi credeva che i fulmini fosse Zeus a mandarli sulla terra perché era adirato.

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Umili dubbi
Quello che penso è che la scienza si fa delle domande e prova a darsi delle risposte con fatica ed umiltà, ricercando tramite esperimenti, mettendo sempre in dubbio con nuove scoperte la “verità” scoperta dagli scienziati precedenti. Questa è la bellezza della scienza: inseguire domande ed usare il cervello per trovare risposte, in una continua lotta contro la logica precostituita, contro una arcaica Verità maschilista, storicamente imposta con la politica, la forza, le guerre ed il sangue di streghe ed eretici, contro ogni schema applicato da altri, partendo dal basso, dalla concezione di essere piccoli insiemi di molecole pensanti dispersi su un insignificante granello di polvere dell’universo e non certo le creature più importanti di esso, le predilette di Dio. Senza aspettare qualcosa dopo la morte, ma vivendo pienamente la propria vita consci del fatto che – probabilmente – sarà l’unica a disposizione. Vivendo in armonia con gli altri perché lo sentiamo dentro di noi e non per paura di un improbabile inferno che ci aspetta.
Umiltà ed apertura mentale ci hanno permesso di avanzare nel progresso scientifico ed aumentare la nostra aspettativa di vita da 30 a 80 anni. Se arrivasse un bambino di 11 anni e riuscisse a dimostrare scientificamente che Einstein si sbagliava, la scienza accetterebbe la nuova tesi senza alcun timore reverenziale. La ricerca sfida l’autorità, non si mette all’ombra di un albero a cullarsi comodamente sulla verità provata o detta da altri. La religione invece non si pone domande ma accetta dei dogmi – oggettivamente irrazionali -per fede, dando alle persone una “Verità” arbitraria che non può essere messa in discussione, MAI. La ricerca è un fiume in piena inarrestabile, la religione è un rassicurante lago fermo li da migliaia di anni. La parola di Dio è un punto esclamativo che ci lascia fermi sulla linea di arrivo. La scienza è un punto di domanda che rimette tutti sulla linea di partenza.
Non so come la pensiate voi, ma io preferisco i punti di domanda.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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80 risposte a Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in Dio: gli atei sono più intelligenti dei credenti

  1. matteoplotino ha detto:

    In generale è vero, ma quando il qi è MOLTO alto invero si ha una certa predisposizione a concepire la possibilità di un’esistenza trascendentale. Parola di un membro del mensa con un qi di 140 🙂

  2. paolo marcotulli ha detto:

    sempre detto.
    Dopotutto, le religioni ,sono figlie dell’ignoranza….

  3. Alberto Lanerossi ha detto:

    Ovviamente chi ha perso tempo su queste ridicole ricerche è ateo, guarda caso. E le ricerche sono finanziate da massoni. Senza contare che i più grandi scienziati, filosofi, pensatori e artisti della storia sono profondamente credenti o almeno attratti dal divino.

  4. Tixiano ha detto:

    Scusate ma, se credete che dio eiste, allora esiste pure Batman e Superman! L’unica differenza è che gesù, la bibbia e tutti questi romanzi sono stati scritti molti secoli prima che noi nascessimo, “facendoVI” credere che sia tutto vero! Se dio davvero esiste come molti dicono, perchè lo si prega? Ve serve una mano quando le cose vanno male? Bhe non sarà certo lui ad aiutarvi. Rimboccarsi le maniche è l’unica soluzione. Almeno io la vedo così, poi per chi crede alle favole, continuate ad aggrapparvi a un “qualcosa” che altrimenti non potreste colmare in altro modo. Buona preghiera.

  5. Anonimo ha detto:

    Dice lo stolto .” DIO non esiste” Questa frase della Bibbia dice il contrario della ricerca scientifica fatta. Sono pienamente d’accordo con il fatto che chi usa troppo la testa fa più fatica a sottomettersi a Dio. Il sapere inorgoglisce l’uomo e da creatura diventa creatore capovolgendo i valori. Eliminando Dio l’uomo diventa padrone del bene e del male. La storia ci insegna purtroppo che l’uomo quando si allontana da Dio si mette contro l’uomo e contro la natura. Bisogna diventare umili per essere intelligenti.Per questo motivo io penso che il credente sia più intelligente dell’ateo.

    • Max ha detto:

      Beh, direi che questa risposta non fa che confermare alla grande i 53 studi !!!! 😀

    • Franco Simonetto ha detto:

      Giusto per curiosita’, dove mette in questo quadro l’Isis, le guerre di religione in Europa, le crociate in terra santa e in europa, tutto fatto in nome di Dio, sempre con benedizione sacerdotale, cappellani al seguito e assoluzioni impartite a priori ? (Deus lo vult, Dio sapra’ scegliere i suoi, etc etc)?

    • Minouche ha detto:

      “JE’ JE’ JEJE’… NON C’È UNA TEORIA CERTA…😈

    • Stefania ha detto:

      Tra le persone piu’ disgustosamente cattive che ho conosciuto la maggior parte sono credenti!!

  6. Gianfranco ha detto:

    L’uomo è nato da dio o dio è nato dall’uomo? Io dico la seconda. E nemmeno subito. Dopo milioni di anni dalla sua nascita.

  7. Marcello Colozzo ha detto:

    Una lista di scienziati credenti

    http://www.disf.org/scienziati-credenti

    Un interessante articolo del matematico italiano L. Fantappiè (sconosciuto ai più, ma noto per i suoi notevoli contributi nel campop dell’Analisi Matematica)

    http://www.disf.org/luigi-fantappie-problema-dio-scienza-moderna

  8. Fucsiaman ha detto:

    Diciamo che l’alternativa alla religione è la spiritualità, che ingloba anche la Fisica, e non l’ateismo.mperchè di “dei”, e lo dicono immense scritture antiche di ogni latitudine, sono esistiti eccome.ndiversi certamente da quelli che le religioni hanno poi veicolato.
    Ma mettere in causa l’intelligenza quando si parla di cose oltre il mero e animale sensoriale è un ossimoro.
    Potremmo tranquillamente affermare che limitare la propria coscienza a quel 5% di conosciuto, e conoscibile, attraverso i sensi, peraltro molto limitati negli umani, equivale a farci vivere come una lumaca, la quale, come tutti gli atei, non crede ad altro che a ciò che percepisce materialmente.
    Mi pregio di essere stupido, e con me qualche miliardo di altri stupidi e migliaia di miliardi nell’Universo.
    Suvvia…

  9. Anonimo ha detto:

    E’ indubbio che tutti gli umani (e vi comprendo anche il mondo animale) hanno oltre che un corpo anche un’anima, estremamente relazionati fra loro. L’interconnessione può essere conscia o inconscia. E’ molto difficile il controllo spazio-temporale delle relazioni di cui non siamo coscienti o addirittura del controllo del corpo mediante quello del pensiero (vi riescono solo alcuni asceti induisti). Non a caso le scienze psicologiche storicamente sono molto giovani e ancora per quanto riguarda il funzionamento del nostro cervello in evoluzione. Per me le religioni sono l’oppio dei popoli e spesso hanno causato guerre e/o corruzioni quando il potere religioso si unisce o interferisce con quello temporale. La differenziazione sta fra chi è perfettamente cosciente che corpo e anima (o sentimenti) sono un tutt’uno e fra chi tende a separarli al punto tale che dopo la morte del corpo l’anima vola via e va con Cristo o con Maometto o con Budda o addirittura è capace di reincarnarsi (potenza dei Misteri). Io credo che finendo il corpo finisca anche l’anima (per questo sono Ateo?) e non credo che noi umani (animali molto evoluti non tanto nel corpo quanto nel pensiero) siamo molto diversi dagli altri esseri viventi più piccoli o più grandi di noi. Quindi il nostro Paradiso è la nostra Terra di cui abbiamo la responsabilità essendo divenuti tecnologicamente molto più potenti di tutti gli altri viventi. Responsabili per l’equilibrio ambientale globale, la sostenibilità territoriale delle urbanizzazioni, rispetto alle naturalità, al fine del mantenimento delle pari opportunità alle generazioni future e delle riduzioni degli squilibri socio-economici locali e globali. Forse i cosiddetti Atei sono più coscienti di questi problemi e della loro complessità e cercano come gli scienziati di studiarli e darne delle risposte possibili che possono investire le coscienze, la nostra vita quotidiana e le prospettive del futuro per i nostri discendenti? Mentre i religiosi nella maggioranza si contentano di più del quotidiano, tanto poi sperano di essere perdonati dei loro peccati e aspirare alla vera vita eterna che sarà loro concessa.

    • Max ha detto:

      Che sia “INDUBBIO” che abbiano un anima lo stai dicendo tu !
      L’anima e il libero arbitrio sono invenzioni teologica per giustificare certe idiozie scritte nelle varie mitologie, compresa quella giudaico-cristiana.

  10. anna rita delucca ha detto:

    Allora però qualcuno mi deve spiegare come mai vari scienziati di fama internazionale (non so se si possono citare i nomi ,ma ne farò uno solo , -e poi non so se per la privacy sia lecito,- come ad esempio il prof.Antonino Zichicchi- ma ne cito uno solo per non essere troppo generica nell’esporre il commento – ) sono estremamente intelligenti ma sono pure credenti , riescono meglio di molti altri ,che sono atei a dare spiegazioni scientifiche spesso molto più efficaci , fanno scoperte scientifiche eccezionali e perciò dimostrano di essere di gran lunga molto più avanti di tanti atei? Se cominciamo a fare discriminazioni di questo tipo penso proprio che stiamo tornando indietro di millenni alla chiusura mentale ,dai ! Che la scienza si autocompiaccia di fare esperimenti cretini come il confronto tra intelligenti o deficienti in base alla religiosità o all’ateismo , penso che qui non si possa più parlare di scienza ma di tendenza alla dittatura contro la libertà di pensiero……chiederei a quegli psicologi che hanno fatto questo studio ( psicopatico a mio parere , se è vero che lo hanno fatto e non si tratta di uno scherzo di chi ha scritto questo articolo ), dove cavolo hanno preso la laurea in psicologia? all’università di Hitler? o di Stalin?…

  11. Guido ha detto:

    E’ noto infatti che tutte le grandi personalita’ che hanno strutturato l’intera cultura occidentale classica da Platone ad Aristotele a tutta la catena di studiosi, filosofi e matematici.. erano idioti ed atei. O forse no.
    Forse, semplicemente per puro interesse ideologico si identificano i credenti nei 4 gatti estremisti religiosi o nei praticanti il rito.
    Forse la questione e’ diversa e le persone intelligenti, al contrario di quelle ottuse, non deducono risposte dalla religione ma la utilizzano per farsi delle domande. Forse, considerate le incongruenze evidenti nella struttura stessa del mondo reale, della sua nascita e della fondamentale impossibilita’ a meno di non invocare insiemi esterni sconosciuti e misteriosi con leggi fisiche diverse (che non si capisce perche’ dovrebbero essere piu’ credibili di un entita’ intelligente), e’ piu’ “intelligente” restare stupiti dell’unicita’ della nostra condizione cosciente e della nostra capacita’ di libera scelta che cozza totalmente contro la spiegazione meccanica che si vorrebbe dare.
    E se qualcuno, spera di poter sublimiare la meccanica e la causa effetto a libera scelta passando per paroloni come fisica quantistica o teoria del caos, semplicemente non ne ha capito il fondamento.
    Forse guardarsi allo specchio e chiedersi perche’ possiamo essere e pensare e sentirci inadatti ad un involucro animale e’ piu’ intelligente che rassegnarsi all’idea di essere delle scimmie casualmente spettatrici di un’improbabile finta liberta’ di scelta.
    E se anche cosi’ fosse, che siamo scimmie meccaniche allora tanto vale continuare a pensare cio’ che si vuole perche’ in fondo non possiamo sceglierlo.
    Resta il fatto che l’ateismo e’ figlio del benessere e della sensazione di onnipotenza falsa data dall’avanzare della tecnica e del facile agio. Diciamo che e’ piu’ raro trovare degli atei dove si sopravvive, quandi vi sono dei fatti tragici, quando la propria stessa vita sta per finire. Perche’ e’ umano ed utile e consolante sperare di continuare ad essere e e’ piu’ stupido rifiutare questo conforto che utilizzarlo per aiutare se stessi e gli altri.
    Resto convinto che gli idioti restino divisi in eguali parti in tutti i gruppi e non diveranno intelligenti cambiando artificialmente le proprie convinzioni.

  12. claudio285 ha detto:

    Ecco un esempio. I credenti non ca9isvono la teoria dell’evoluzione e tendono a fare obiezioni senza senso come quelle qui sopra. In realtà la ricerca è seria, e dice semplicemente che chi è più intelligente si affida a spiegazioni riverse da quelle religiose.

  13. silverhorse ha detto:

    Io penso che e’ effettivamente cosi’: se noi pensiamo solo alla selezione naturale scoperta da Darwin o alla teoria della relativita’ di Einstein che sono state provate scientificamente qualche dubbio sull’esistenza di Dio ci deve venire.

    • oreficemichele ha detto:

      Si giustissimo : la scienza e Dio non possono essere in contraddizione. Dio ha creato il tutto e la scienza lo studia. Essere curiosi e cercare la Verita’ è una cosa bellissima: è come meravigliarsi e stupirsi di quello che Dio ha fatto. Altra cosa invece è mettersi al posto di Dio, cosa che oggi capita sempre più spesso all’uomo moderno, che sia medico, ferroviere, impiegato altro.

      Tornando al caos : è stato provato statisticamente , l’ho gia detto una volta mi sa, che l’età dell’universo è una frazione del tempo che servirebbe al caos per far comparire le prime cellule sulla terra. Un aiutino per ridurre di un migliaio di volte quel tempo necessario, qualcuno lo avrà dato, no?

    • oreficemichele ha detto:

      Salve : mi spiega come l’evoluzione di Darwin spiega… l’uomo? Come ha fatto la natura a sviluppare un animale con la testa piu grande che è solo un impedimento alla nascita e aumenta la mortalita infantile? Perchè l’uomo è l’unico animale che necessita di oggetti per vivere? intendo dalle pellicce per proteggersi dal freddo, alle scarpe, ai coltelli per lavorare, ecc… nessun altro animale si è evoluto in quel modo. Come mai?

  14. “quindi se le afferma che nasciamo dal caos ma il caos lo studia e ci trova ordine…. non nasciamo piu dal caos , ma dall’ordine. O mi son perso qualcosa?”

    Scusi ma non è semplicemente possibile che l’universo sia nato come caos e si sia poi organizzato in schemi ripetibili? Ed in ogni caso anche se non fosse così… è questa la bellezza della scienza: inseguire domande ed usare il cervello per trovare risposte, in una continua lotta contro la logica precostituita, contro l’ipse dixit, contro ogni schema applicato da altri.
    Se arrivasse un bambino di 11 anni e riuscisse a dimostrare scientificamente che Einstein si sbagliava, la scienza accetterebbe la nuova tesi senza alcun timore reverenziale. La ricerca sfida l’autorità, non si mette all’ombra di un albero a cullarsi sulla verità provata.

    La parola di Dio è un bellissimo punto esclamativo che ci mette sulla linea di arrivo. La scienza è un punto di domanda che rimette tutti sul punto di partenza.

    In realtà non sono in contraddizione: sono due cose completamente diverse che si intersecano in alcuni punti.

  15. oreficemichele ha detto:

    Grazie della pazienza e dell’nteressante discussione. Ci sono dei punti con non continuo a capire.

    Partiamo dall’inizio , ossia dalla sua affermazione che veniamo dal caos. Quindi come studioso lei indaga il caos alla ricerca di una teoria. Questa genera una legge, una regola. Se è legge e regola (con i dubbi di poi essere provata) deve essere ripetibile e applicabile in altre situazioni simili. Ad esempio un grave che cade a Palermo da 100m di altezza ci mette lo stesso tempo anche a Toronto. Ma quindi…. se ci sono leggi che si ripetono, che possiamo applicare altre volte… dov’è il caos? quindi se le afferma che nasciamo dal caos ma il caos lo studia e ci trova ordine…. non nasciamo piu dal caos , ma dall’ordine. O mi son perso qualcosa?

    La sua affermazione della realta “preconfezionata” è stata molto bella e mi ha dato l’illuminazione necessaria per finire un articolo che se vuole lo puo leggere qui : http://inviaggioversolaltro.wordpress.com/2013/09/11/cambio-di-universo-parte-3-di-3/

    Dove trova appunto anche la mia idea sull’argomento.

    Arriviamo ora alla fase piu spinosa , nel senso che non mi sara’ facile esprimermi in maniera ortodossa. Come ho scritto in precedenza sono ammirato e affascinato dal’ordine che Dio ci ha messo intorno. Come tutte le leggi per ora scoperte si incastrino l’una con l’altra. Sia che si parli di matematica, fisica, ecc..La natura danza seguendo appunto la matematica. Un caso? puo darsi. Oggi sappiamo tante cose ma lei vuole ricominciare sempre da capo, cercando la sua via. Sta bene… spero non in tutti i campi, altrimenti una vita non le basta. Quando cerca una strada rifa la dimostrazione del teorema di Pitagora? Oppure quello dei seni? Siamo qui perche siamo saliti sulle spalle di chi c’era prima … ridimostrare tutto da capo mi sembra un’impresa immane.

    Giriamo sponda ora, rimanendo sempre sulla scienza ma diciamo nel campo in cui lavora lei. Nobile arte aiutare l’ammalato ma qui il dubbio mi viene. E’ davvero meglio un’ora sua in ospedale che un’ora in chiesa a pregare per lo stesso malato? No, non sto dubitando delle sue capacita, non potrei mai, non conoscendola. La mia opinione è che i medici ne sappiano davvero poco del nostro corpo e si aggirino un po come dei macellai a cucir qui e tappare là. Forse mi sbaglio.

    Le sottopongo un altro articolo, scritto da mia moglie sta volta, per capire cosa intendo: http://inviaggioversolaltro.wordpress.com/a-matilde/

    Come dice lei , sono daccordo che la scienza ci potrà spiegare in futuro come avvengono certe cose ma purtroppo non ci potrai mai spiegare “il perchè”. Ci ha spiegato infatti “come” veniamo al mondo ma non potra mai spiegare “perche” siamo qui. Quella Verità la si può legger solo sulla Bibbia illuminati dalla Fede. Con quella nel cuore puo succedere di tutto : il capo ufficio arrabbiato, il cane che scappa, perdere il lavoro, sposari, fare un figlio, vedere l’ultimo respiro della propria figlia,ecc… e sarò comunque felice, perche saranno tutti doni di Lui.
    L’ammiro perche riesce a vivere e stare sereno in questo mondo. Il mondo infatti come è scritto sui Vangeli , è stato dato a satana e ne fa quello che vuole. Per questo ci sono le ingiustizie, pedofili che sono liberi, guerre , gente che fa i festini con minorenni, nepotismo nelle varie caste, ecc…l’elenco è lunghissimo. Lei è incredibil eperchè in questo marasma riesce a vivere e restare a galla senza impazzire. Io senza Dio non ce la farei mai.

    • “lei vuole ricominciare sempre da capo, cercando la sua via. Sta bene… spero non in tutti i campi, altrimenti una vita non le basta.”

      La mia vita da sola non vale nulla, la mia vita sommata alle infinite vite passate e future rappresenta la fondazione della casa della ricerca. Non una vita, ma la collettività.

      “Siamo qui perche siamo saliti sulle spalle di chi c’era prima … ridimostrare tutto da capo mi sembra un’impresa immane.”

      Certamente immane, ma possibile. Se io ne fossi convinto potrei passare la vita a dimostrare che Pitagora si sbagliava. La terra era piatta, si sono create regole basate su ciò, regole che sembravano assolutamente certe. Poi qualcuno si è fatto una domanda ed ha messo in discussione l’indiscutibile. Impresa immane, ma ne ha avuto la possibilità. Invece la parola di Dio non può essere messa in discussione, mai. In questo caso non è una impresa immane, ma, per definizione, impossibile.

      • oreficemichele ha detto:

        Si infatti , sta li il bello! L’uomo è finito , come ha dimostrato lei, l’abbracciare la fede lo rende infinito. In natura ci sono cose che non potremo mai capire. Per chi ce l’ha, c’è la fede e quello che Gesù Cristo ha fatto : rivoluzionato il mondo!

        La domanda rimane anche per la comunità scientifica di cui parla: perché si è costituita? Perché esiste? Per aiutare l’uomo? Ma se mi ha detto che l’uomo è destinato all’oblio, perché aiutarlo quindi?

    • lei mi ammira, io invece la invidio! Perchè ogni cosa negativa lei riesce ad inserirla in un disegno più grande, quello di Dio. Per me non è così, è successa è basta! Io non sento nulla di sovrannaturale, ho provato ad ascoltare, a connettermi tante volte ma si vede che il mio router è rotto! Ho letto la sua storia, prima ancora che lei la linkasse, e mi aveva colpito molto. Rimango però dell’idea che, se viviamo 70/80 anni invece dei 30 dell’uomo preistorico, è perchè la scienza, la ricerca, la medicina ce lo hanno permesso e non perchè abbiamo pregato. Se una persona ha un infarto del miocardio e si mette a pregare, muore, se invece viene portato all’ospedale (forse) si salva.

      • oreficemichele ha detto:

        Giusto quello che dice, ma li appunto sta la differenza tra i due punti di vista: se quel l’uomo pregando si guadagna in quel momento l’eternità , pensi …. Se muore in pochi attimi sarà al cospetto di Dio. Niente preoccupazioni, più doversi procurare il cibo.,.. Solo il paradiso. Invece se Dio da a lei la possibilità di salvarlo , vuol dire che non è pronto e a questo uomo viene dato più tempo per superare la prova.

        Per il discorso del modem: la capisco, anche a me non ha funzionato per parecchio. L importante, come fa lei, è porsi certe domande , prima o poi Lui risponde.

    • “La domanda rimane anche per la comunità scientifica di cui parla: perché si è costituita? Perché esiste? Per aiutare l’uomo? Ma se mi ha detto che l’uomo è destinato all’oblio, perché aiutarlo quindi?”

      Perchè l’uomo è curioso. E perchè se con la mia ricerca io salvo le persone positive all’HIV mi sentirò di aver fatto del bene agli altri, anche se destinati comunque all’oblio.
      Questa è un’altra differenza. Il credente fa del bene perchè così conquisterà la vita eterna nel paradiso. Lo scienziato fa del bene perchè… fa… del bene! stop!

      • oreficemichele ha detto:

        Conquistare la vita eterna vuol dire essere in pace con tutti: compresi amici e nemici. In paradiso siederemo al fianco della persona che ci sta più antipatica e saremo lo perché nel cammino avremo imparato ad amarla. Gesù ci ha insegnato per primo ad amare i nostri nemici.

        • dansandro123@gmail.com ha detto:

          Ho piantato degli alberi! Sono piccoli e sottili! Io….non li vedro’alti e maestosi!.ma son felice! Sapete perché? Doneranno ombra ed ossigeno puro a dei miei simili! E non mi aspetto né premi né punizioni! Ne tantomeno ho bisogno di amici invisibili che mi diano conforto, consolazione, ascolto e senso !siamo delle comparse, il teatro dura poco! Basta attingere alla grammatica morale innata nella nostra specie per capire il giusto dallo sbagliato! Le religioni con le loro divinità ,Le lascio a chi non riesce ,da solo ,a capire come comportarsi! il nostro cervello e limitato, cerca un senso a tutto, ma…..non tutto ha un senso! La realtà reale è diversa dalla realtà desiderata! Saluti

  16. “qual’è lo scopo della nostra vita… cosa risponde lo scienziato?”

    Lo scopo della vita è vivere, questa è l’unica considerazione che si può fare senza cadere nella congettura. E’ triste lo so, sarebbe molto più bello pensare ad uno scopo, per non sentirsi inutili e destinati all’oblio, per non aver paura delle malattie e della morte, per non sentirsi soli.

    “siamo qui per curare gli altri? ma se non sappiamo perche gli altri sono qui, che senso ha aiutarli?”

    Non ha alcun senso, o meglio non lo sappiamo. E visto che non lo sappiamo non possiamo dire arbitrariamente che lo scopo è Dio perchè troveremmo una soluzione fantasiosa ad un problema reale. Non sapendo rispondere io preferisco lasciare la domanda irrisolta, anzi in sospeso, piuttosto che dare una spiegazione che reputo di pura fantasia.

    E quando mi chiede “se l’ateo non sa perchè siamo qui, che senso ha aiutare gli altri?” le rispondo che non c’è bisogno di credere in un dio per voler aiutare gli altri. Io preferisco rimanere un’ora di più in ospedale a curare i pazienti piuttosto che andare in chiesa a pregare e le assicuro che la voglia di essere buono ed amare gli altri è una cosa totalmente indipendente dal credere in Dio.

  17. “Se passiamo all’universo dell’ateo … qui ho dei problemi e non capisco esattamente che universo si sente attorno ma non ha un dio sopra di lui.”
    L’ateo sente che l’universo esiste, che è più grande di lui, che è immenso. L’ateo pensa che tutto ciò è stato creato dal caso, almeno fino a prova contraria. Non ha bisogno di Dio perchè 1) può/vuole contare solo sulle proprie forze 2) non esiste finchè non viene provato il contrario
    L’ateo preferisce pensare che babbo natale non esiste piuttosto che vivere nell’illusione, mai dimostrata, che lui esista.

    “Quindi presumo che gli uomini sono in disperata competizione gli uni contro gli altri perche si possono tutti sentire dei. E’ un ragionamento giusto?”
    Non ho idea da dove venga questa sua considerazione al di la di ogni possibile logica e sillogismo, non ho mai detto ciò.

  18. “il fedele è consapevole di avere un Dio sopra di lui, mentre se lo scienziato è ateo è portato a sentirsi esso stesso un dio. O sbaglio?”
    Se questo è quello che ha capito, evidentemente mi sono espresso male.
    Io intendo solo che il credente è più portato ad accettare una verità (giusta o sbagliata che sia) “preconfezionata” per lui da altri soggetti, lo scienziato ateo è invece portato a mettere tutto in discussione perchè le ricerche e gli studi difficilmente portano a verità, ma solo ad altre domande che dovranno essere dimostrate.
    Lo scienziato credente partirà dal fatto che è il dio/gli dei ad aver creato l’universo, la fisica, la biologia quindi il suo scopo è capire, catalogare e spiegare l’opera divina.

  19. oreficemichele ha detto:

    Mi scusi ma non capisco questa risposta. La risposta sull’umiltà. Nel senso che il fedele è consapevole di avere un Dio sopra di lui, mentre se lo scienziato è ateo è portato a sentirsi esso stesso un dio. O sbaglio? Il tutto viene dalla visione che ognuno ha dell’universo in cui vive. Mi spiego : al tempo dei greci , loro intendevano l’universo popolato da dei che si potevano incazzare e appunto tirare fulmini. La natura per i greci era un gran casino non essendoci qualcuno che ha creato il tutto. Spostandoci invece agli ebrei e ai cattolici : l’universo è stato creato, l’uomo è una creatura speciale dentro a questo universo. Essendo tutto creato da una mente superiore , il tutto ha un ordine. Tutti gli uomini sono sotto a Dio e quindi sono tutti uguali ai Suoi occhi e l’uomo vive per seguire i comandamenti di Dio, per amare gli altri e Dio stesso. Studiare il creato , appunto perche “fatto” da Dio , è un onore. Da li la nascita sotto la chiesa cattolica ad esempio dell’anatomia (a Bologna)…. ed è stata questa la molla che ha spinto molti degli scienziati sopra citati ad uscire dalla grotta , semi illuminata dalle torce. Vedevano la luce, capivano che qualcosa c’era e volevano capire cos’era.

    Se passiamo all’universo dell’ateo … qui ho dei problemi e non capisco esattamente che universo si sente attorno ma non ha un dio sopra di lui. Quindi presumo che gli uomini sono in disperata competizione gli uni contro gli altri perche si possono tutti sentire dei. E’ un ragionamento giusto? E alla domanda : qual’è lo scopo della nostra vita… cosa risponde lo scienziato? Siamo qui per la famiglia? Perche la famiglia è qui allora? siamo qui per il dovere? siamo qui per curare gli altri? ma se non sappiamo perche gli altri sono qui, che senso ha aiutarli?

    • Perdonatemi se entro solo per fare un appuntino personale…può valere quanto un opinione ma la dico…
      Che gli scenziati si sentano dio è una cosa che non so da dove sia uscita esattamente come l’assunzione che se non c’è qualcuno che ci crea uguali e ci vuole tutti bene dicendoci di volerci bene allora siamo tutti bestie che si mozzicano alla giugulare.
      Non credo proprio di aver bisogno di qualcuno che mi dica come comportarmi per farmi essere una brava persona. Ho invece paura di avere un vicino il cui codice morale è strettamente legato ad un ordine imposto, vuoi per cieca obbedienza o per paura di un inferno; perchè il giorno in cui quella persona non si sentirà più ad esso legato potrebbe decidere che sgozzarmi potrebbe essere una cosa divertente da fare.
      Ripeto poi, il fatto che lei non concepisca un universo attraverso gli occhi di un ateo non vuol dire che questo sia sbagliato. Potrebbe essere un limite di uno o dell’altro ma in ogni caso sono abbastanza certo che l’universo stesso non abbia per nulla la necessità di essere approvato da me o da lei. Esiste e basta, se se ne prende atto va bene, se non se ne vuole prendere atto e si pensa che solo perchè non lo si riesce a inquadrare in una struttura mentale allora debba essere di fattura divina allora no, personalmente credo non vada bene. A quel punto si pecca di presunzione.
      Tutto qui. Scusate l’intromissione, spero sia utile come spunto.

      • oreficemichele ha detto:

        Salve, benvenuto nella discussione. Diciamo che e´ bene guardare il passato. Dalla storia e dal nostro passato impariamo gli errori per poi evitarli. 70 anni fa c´era un tipo in Germania che era contro le religioni. Diceva che non esistevano. Ma come gia´da me detto qui e la´, come si fa a vivere sentendosi tutti uguali se sopra alla testa non esiste nessuno? Non esiste nessuno non per farci paura , ma non esiste nessuno che ci ami , che ci ami oltre i nostri difetti e che ci assicuri la vita dopo la morte. Secondo questo tipo era cosi´, non esisteva Dio, solo la ragione e il progresso. Ma per dare un senso alla vita di milioni di tedeschi, ha incanalato la loro rabbia per la pessima situazione economica contro una razza. A quel punto la razza, la nazione si e´eretta sopra agli altri popoli e si e´arrivati al nazismo.
        E mi creda : io vado in chiesa non per scampare all´ineferno ma per migliorarmi. Per sentire le parole di Dio attraverso il Vangelo e la Bibbia. Per capire come amare il prossimo. Una volta morti non ci sara´ uno con la mannaia che divide i buoni e i cattivi ma saremo noi stessi , nel caso che vessimo vissuto una vita scappando da Lui, a rifugiarci lontano da Dio e patendo la sua mancanza in eterno. Questa e´la mia opinione basata sulla mia esperienza di vita.

    • IlCaccia ha detto:

      Vedi anche qui ti è stato risposto sopra. Esiste la possibilità che non esista un senso nell esistenza dell’universo, al di fuori della sua stessa esistenza. E’ qui che spesso il religioso cade, perchè non ha di solito la taratura morale(?), intellettiva(?), coraggiosa(?), chiamala come vuoi, per accettare di non ricoprire una posizione privilegiata all’interno del cosmo.

  20. Quando due esseri umani si pongono la domanda “da dove veniamo?” lo scienziato elabora delle tesi, come per esempio quella del Big Bang, e successivamente cerca con fatica delle prove a sostegno di una data tesi piuttosto che un’altra. Quando alla fine la tesi del Big Bang sarà quella più probabile MA NON LA TESI “SICURA” lo scienziato ammetterà umilmente di non avere la Verità in tasca, ma solo delle teorie che si prestano alla smentita da parte di successivi scienziati che si impegneranno con fatica in nuove e più complesse ricerche.
    Invece il credente si “accontenterà” di sapere di Adamo ed Eva senza mettere in discussione questa Verità. Molto comodo, poco umile.
    La ricerca citata nell’articolo NON DICE che I CREDENTI NON SONO INTELLIGENTI: l’esistenza di tantissimi scienziati credenti, come quelli che lei cita, lo prova appieno, quindi citarmeli non aggiunge nulla al discorso.
    La ricerca semmai asserisce che è più probabile che una persona atea sia intellettivamente più capace di una credente esattamente come è più facile che chi si sia messo a cercare i motivi fisici dell’esistenza dei fulmini sia stato intellettivamente più capace (o almeno più curioso, me lo concede) rispetto a chi credeva che i fulmini fosse Zeus a mandarli sulla terra perchè era adirato.

  21. Questo tipo di discussione esula dall’argomento di questo blog e, pur essendo interessantissima, risulta estremamente difficile da portare avanti su un forum.
    Quando ho riferito il passo del sole che si ferma (che secondo lei non è da intendersi come un errore della Bibbia derivato dalla teoria geocentrica) e il fatto che bastasse scacciare i demoni per curare l’epilessia, era solo per rispondere ironicamente alla sua (spero anch’essa ironica) affermazione che “il fedele ha le risposte 5 mila anni prima dello scienziato”. Quello che penso è che la scienza si fa delle domande e si da delle risposte con fatica ed umiltà, ricercando tramite esperimenti, mettendo sempre in dubbio con nuove scoperte la “verità” scoperta dagli scienziati precedenti. La religione invece non si pone domande ma accetta dei dogmi per fede, dando alle persone una “Verità” arbitraria che non può essere messa in discussione.

  22. oreficemichele ha detto:

    Scusate se mi dilungo… dalla storia di Galileo sulla teoria eliocentrica:
    ” Per cominciare, Galileo non mise affatto in discussione la Bibbia, ma le dottrine della Chiesa. Uno scrittore in materia di religione ha osservato: “A quanto pare la lezione che impariamo da Galileo non è che la Chiesa era troppo ancorata alle verità bibliche, ma che non lo era abbastanza”. Permettendo alla filosofia greca di influenzarne le dottrine, la Chiesa si inchinò alla tradizione anziché sostenere ciò che insegna la Bibbia.”

    Beh se poi mette in dubbio l’esistenza di Gesù e che come figlio di Dio potesse scacciare i demoni…. la Fede è un dono e Dio sceglie a chi darlo, non lo da a tutti. Ance senza quel dono però ci sono tante domande che non hanno nessuna spiegazione e che non potremo mai spiegare. L’importante è prosele però : da dove veniamo, dove andiamo , che stiamo a sudare su questa terra, ecc… perchè viviamo,…ecc… perchè l’uomo nella sua evoluzione ha la testa piu grande dei suoi progenitori (cosa contro natura dato che aumenta le morti nei parti e la testa grossa non serve a molto nei primi anni di vita ma è solo un peso… alla faccia di Darwin) , come sono comparse le prime cellule (dato che se vogliamo cellule ver il tempo di vita dell’universo è ridicolo confronto a quanto ci vorrebbe :http://www.truthinscience.org.uk/tis2/index.php/component/content/article/51.html) ,ecc…

    ponendosi quindi queste domande e guardando come tutte le leggi che ci girano intorno combaciano l’una con l’altra…. un dubbio che un Dio ci sia , penso sia plausibile. Scusi se sono pedante ma a me ha fatto visita.

  23. oreficemichele ha detto:

    Non ha commenti sugli altri scienziati che ho citati?

  24. oreficemichele ha detto:

    Gia…pero meglio copiare tutto da Wikpedia, non solo un pezzo :
    “« Una volta in risposta alla domanda: «Lei crede nel Dio di Spinoza?», Einstein rispose così: «Non posso rispondere con un semplice sì o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell’essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni. Mi affascina il panteismo di Spinoza, ma ammiro ben di più il suo contributo al pensiero moderno, perché egli è il primo filosofo che tratta il corpo e l’anima come un’unità e non come due cose separate (Brian, Einstein a life, 1996, p. 127). »”

    e ancora….
    “Riguardo alla relazione tra scienza e religione egli nel 1950 in “Out of My Later Years”, scrive: “La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca

    E ancora: «La scienza contrariamente a un’opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo». (Holdon, “The Advancement of Science…”, Cambridge University Press (New York), 1986, p. 91). Ancora: «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio» (Einstein, “His Life and Universe”, Simon & Schuster, 2008, p. 27).”

    • oreficemichele ha detto:

      Mi ri-scusi , ho letto il passo della Bibbia che lei cita. Giosue 10:10. Sinceramente non vedo da nessuna parte che il sole gira attorno alla terra. E infatti come ho riportato sopra lo stesso Galileo diceva che la sua teoria non era in contradizione con la Bibbia ma con Aristotele… poi la Chiesa ha fatto un gran casino e qui siam tutti daccordo.

    • Fra ha detto:

      Essere atei non è negare l’esistenza di punti interrogativi, essere atei è non inventarsi scorciatoie per spiegarli.

      • oreficemichele ha detto:

        Inventarsi scorciatoie? La venuta di Gesù é un’invenzione? Anche lei ha l’anno di nascita che parte da quello di Gesù, vogliamo mettere in dubbio che sia esistito, che abbia cambiato il mondo? È questa una scorciatoia?

        • IlCaccia ha detto:

          What??? Cioè scusa fammi capire, tu stai dicendo che il fatto che contiamo gli anni a partire da un evento sia la prova che quell’evento sia avvenuto?
          Ma tu lo sai cos’era la patristica? Lo sai che fino al 700DC ca. ancora non si erano messi d’accordo sulla storia di gesù? Mi riferisco ai padri della dottrina religiosa (Agostino, Tommaso, Anselmo ecc…) OLTRETUTTO pare che comunque quella data sia sbagliata.
          Poi secondo me che gesù sia esistito o no mipare un dettaglio irrilevante rispetto al messaggio di pace che ha portato (lui o chi per lui, nb io sono ateo), ma al di là di ciò essendo passati 2000 anni…ti è mai venuto il dubbio che magari le cose che sono state scritte potessero non corrispondere veramente a quanto è successo?

  25. – Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: “Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna,
    sulla valle di Aialon”. Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici. –
    E’ il sole a fermarsi? E’ il sole a muoversi attorno alla terra? Beh il fedele può avere le risposte anche 5 mila anni prima dello scienziato, però sono sbagliate.
    In Matteo 17,14-15 Gesù guarisce un ragazzo epilettico sgridando il demone in lui. Il demone?!
    Si lei ha ragione, il fedele deve sforzarsi meno.

    Ha citato Einstein, che scriveva:
    « … Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili … »

  26. oreficemichele ha detto:

    Forse sarà vero… infatti siamo dove siamo solo grazie a persone credenti: Marconi, Cauchy, Ampere, La Place, Einstein, Fermi, Le Maitre, ecc….. Probabilmente per rivoluzionare il mondo (come la radio di Marconi) non serve inteligenza oppure un’altra spiegazione è l’allenamento richiesto. Prendiamo ad esempio la teoria del Big Bang, teorizzata da Le Maitre (pastore) alla fine del 1800 : nella Bibbia sta scritta nella prima pagina. Il fedele quindi ha le risposte 4/5mila anni prima che la scienza lo dimostri quindi deve sforzarsi meno , da qui una intelligenza minore?

    • m ha detto:

      Ci sono 3 atei nei nomi che hai fatto…. E questo conferma tutto…

    • Anonimo ha detto:

      La religione e’ la risposta di certi esseri umani all’inabilita’ di accettare la nostro mortalita’

      • oreficemichele ha detto:

        Ma se dopo , se quando saremo morti tutto e’ finito, tutto e’ per nulla, spiegatemi come mai tutti stiamo aspettando, tutti siamo in e viviamo in attesa?

        • Se permette io non sto proprio aspettando nulla: vivo pienamente la mia vita conscio del fatto che – probabilmente – sarà l’unica

          • oreficemichele ha detto:

            Sicuro? Tutti aspettiamo…. si segga un attimo e rifletta. Aspettiamo il taxi, il bus, il treno , la prima elementare, le medie, il diploma, la lauera, il primo lavoro, la promozione, la donna della vita, il primo figlio, il secondo figlio, i figli che si laureano, i figli con i primi amori, la pensione, la casa di riposo… tutta la vita nel piccolo o nel grande e’una grande attesa per il capitolo dopo. Che lo ammetta o no, stiamo aspettando tutti ….

          • Si, ma non stò certo aspettando qualcosa che ci sarà dopo la morte

          • Fulvio Musso ha detto:

            Quando morirò entrero nello sterminato microcosmo che sostiene l’economia del paneta per restituire quanto, alla natura, tolse la mia incoscienza di uomo. Quando satò morto continuerò ad essere mondo: è. questa l’eternità

          • “E se poi te ne peeenti?!!” (citazione necessaria) ahahah!

        • Fulvio Musso ha detto:

          Tu aspetti qualcosa e ti illudi che sia così per tutti. Io aspetto semplicemente di restare mondo attraverso la trasformazione della materia. Sarò più utile come humus che come angioletto seduto sopra una nuvola.

        • Anonimo ha detto:

          Ma parla per te e non a nome di tutti. Ma almeno hai mai STUDIATO la bibbia? NON letto. Ti sei mai documentato in maniera imparziale? Lo sai che gesu non è nato a dicembre e che il Natale era una festività del mitraismo? Ti sei mai chiesto perché nella maggior parte dei casi chi nasce in una famiglia cristiana diventa credente a sua volta dello stesso dio e non di un altra religione?
          Ti sei ma chiesto se nascevi in una famiglia di testimoni di geova quale bibbia sarebbe stata quella “vera” e quale no? Ma soprattutto ti informi?!?

          • oreficemichele ha detto:

            Domande interessanti. Io sono nato cristiano , per fortuna. Poi come la maggior parte dei cristiani sulla carta ho abbandonato la chiesa , ho abbandonato la via vera. Pensavo non mi servisse, che mi bastavo io. Ero ingegnere, sposato con un´avvocata, 3 figli e la quarta in arrivo. Casa sulla Mosella, in Germania , un buon stipendio, la casa in montagna. Che volere di piu`? Avevo tutto! Poi Lui mi ha richiamato , come solo Lui sa fare. E Lui , per fortuna mia e di tutta la mia famiglia, ha preso la briga di venire a salvarmi. Come … se avete voglia di leggere : https://inviaggioversolaltro.wordpress.com/a-virginia/

      • Anonimo ha detto:

        Mi sa tanto che è invece al contrario……..cioè l’ “Ateismo” (vocabolo già filosoficamnte inaccettabile, perchè presupporrebbe a priori la TOTALE ASSENZA dell’IDEA di DIO nella mente dell’uomo, cosa che è già confutata dal fatto che l’uomo ha percezione di una qualche entità divina e/o soprannaturale sopra le nostre teste fin già dalla più tenera età) la risposta facile di quegli uomini che credono che il nostro cammino terreno sia fatto solo di “mangia, caca e fotti”, tanto poi dopo non c’è più nulla appena chiudi gli occhi. DIO c’è e opera anche nelle vite degli atei. E’ preferibile che codesti signori si facciano chiamare “Non Credenti” (almeno è concettualmente più onesta come definizione), piuttosto che sbandierare un continuo pensiero pseudo-illuministico, dove tutto è risolvibile e spiegabile SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con la RAGIONE e la SCIENZA. Purtroppo, volenti o nolenti, gli atei dovranno accettare il fatto che esiste una complessa serie fenomenologica davanti alla quale la Scienza (tanto di cappello ad essa!) non potrà mai dare spiegazioni esaustive. Ed è proprio lì che scatta la FEDE in Dio…….perchè ciò che non vedi, non necessariamente significa che non esista! Una buona giornata!

    • Domenico Petito ha detto:

      Le ricerche condotte su basi statistiche, non deterministiche, hanno un tipico inconveniente: portano dati probanti che sono “medie”… e chiunque (semplicisticamente, specie poi se c’è un pubblico che “vuol sentire certe cose”) può far riferimento ai dati minoritari e dire non è così ( un po’ come fa il nostro amico Oreficemichele). Se si va per esempio a studiare con criteri “scientifici” la Bibbia, i Vangeli ed il Corano –, i grandi pilastri in “contraddizione tra loro” di 3 grandi religioni ciascuna vera-verissima-che-di-più-non-si-può –, già questo è largamente sufficiente a dimostrare che trattasi di un’accozzaglia di superstizioni ed inverosimiglianze, oltre che di veri e propri errori scientifici, consolidate nel tempo in religioni dalle consuetudini. Non a caso, “tutte” le religioni poi nel tempo scompaiono per il noto fenomeno della “erosione della credibilità sostenibile” alla base della loro accettabilità… e senza che mai nessun Dio di nessuna di quelle verissime-religioni “piene di riscontrati miracoli” (secondo i loro seguaci) si sia mai inkacchiato neanche un po’ per essere stato messo da parte. Ne sono scomparse a centinaia! eppure erano “tutte” suffragate da miracoli ed altre mirabilia, oltre che essere diffusissime (si pensi per esempio a quella Greco-Romana). Aspettate, ed anche quelle 3 citate (dello stesso ceppo ebraico-giudaico… che fanno riferimento cioè allo stesso Dio e nondimeno in contradizione tra loro) scompariranno: il Dio di queste religioni appare infatti tribale, incolto, lunatico e… semplicemente insensato ed incoerente nei comportamenti… (insomma: meno saggio di mio nonno…. eppure è un Dio buonissimo, bravissimo che tutto sa e che tutto-può etc etc etc…) — se non bastasse solo questo a far capire che stiamo a trattare con favole… se non peggio: con superstizioni… davvero siamo “poco intelligenti”, o almeno infantili.

      • oreficemichele ha detto:

        Beh mi dica cosa c’e nel suo credo dopo la morte allora… Occhio che ho usato la parola “credo” dato che l’enorme contraddizione degli atei é che si definiscono non credenti ma poi credono a tutto. Credono che quello che mangiano sia sano, credono che il pilota dell’aereo su cui sono sia capace e abbia un regolare permesso di volo, credono che la pastiglia che stanno prendendo fara passare il mal di testa ed é fatta nel miglior modo possibile anche se non conoscono chi l’ha fatta … Amici atei , per vivere credete e avete un sacco di fede su un sacco di cose molto piu piccole di qualsiasi dio, anche di uno dei Romano-Greci

      • il problema è che ultimamente il trend di questa gente è quello di riscrivere continuamente le proprie “regole del gioco” secondo quello che è il secolare buonsenso per poi attribuirselo come invenzione e dire che è tale perchè l’han inventato loro.
        Stessa cosa con la scienza. Creano teorie strampalate usando metodi contrari al normale metodo di creazione di teoria…partendo già dalla fine arrabbattando una teoria attorno ed adattandola di volta in volta (leggi Creazionismo) solo per poi volerla imporre come modus operandi su come si fanno le cose attraverso il metodo scientifico equipararla e buttarla tra i banchi (leggi America). Insomma una follia dietro l’altra. Sono allucinanti…si cercano di appropriare delle armi di quello che reputano il nemico e dire che è tutta roba loro…da sempre.
        ….
        Aspè sta cosa l’ho già sentita…..

    • Anonimo ha detto:

      “The man seeks immortality everywhere because it can not give sense to a short and stupid life on a small planet lost in an infinite universe that is a mystery.
      The reality is that we will return star dust.” Sono d’accordissimo con questo signore.L’uomo è presuntuoso all’inverosimile con la pretesa di conoscere ciò che non gli è dato conoscere. Basta alzare gli occhi al cielo in una notte stellata, aprire un pò la mente e diventa automatico sentirsi microscopici ed impotenti di fronte al mistero dell’universo.La stessa fisica astronomica che concentra sul pianeta menti e tecnologie, è basata per lo più su dati teorici.Non sappiamo neanche rispondere se è nato prima l’uovo o la gallina e pensiamo di poter spiegare il mistero della creazione? Ma per favore ! Alcune religioni, che apprezzo come insegnamenti di vita, rasentano la patologia psichiatrica per ciò che affermano debba essere la verità dell’esistere.

      • oreficemichele ha detto:

        E tu? Tu perchè vivi? Se tutto è inutile, se i Trasferta in itali

        a.
        e parenti fra 100 anni non ci saranno piu, che senso ha averne cura, preoccuparsene? 90 milioni di cristiani, solo perchè cristiani, sono stati massacrati e martirizzati nel…. Nel secolo 1900, quello moderno, quello pieno di luce! E tutto questo per cosa? Perche a un certo punto uno ha detto: guarda che un tipo 2 mila anni fa é stato crocifisso e poi è risorto. Con questa forse banale storia, miliardi di persone si mettono in ginocchio davanti a un pezzo di pane? Come spiegate voi atei queste cose? 90milioni andati al macello e miliardi che si piegano a un pezzo di pane? Al Corpo di Cristo? Tuttia suggestione?

    • Alberto Mazzoni ha detto:

      “The man seeks immortality everywhere because it can not give sense to a short and stupid life on a small planet lost in an infinite universe that is a mystery.
      The reality is that we will return star dust.” Sono d’accordissimo con questo signore.L’uomo è presuntuoso all’inverosimile con la pretesa di conoscere ciò che non gli è dato conoscere. Basta alzare gli occhi al cielo in una notte stellata, aprire un pò la mente e diventa automatico sentirsi microscopici ed impotenti di fronte al mistero dell’universo.La stessa fisica astronomica che concentra sul pianeta menti e tecnologie, è basata per lo più su dati teorici.Non sappiamo neanche rispondere se è nato prima l’uovo o la gallina e pensiamo di poter spiegare il mistero della creazione? Ma per favore ! Alcune religioni, che apprezzo come insegnamenti di vita, rasentano la patologia psichiatrica per ciò che affermano debba essere la verità dell’esistere.

    • Marisa ha detto:

      Solo degli americani potevano trovare questi risultati! Sempre studi a senso unico’nnn

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