Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in Dio: gli atei sono più intelligenti dei credenti?

MEDICINA ONLINE PAPA POPE VATICANO CHIESA CATTOLICA INTELLIGENZA RELIGIONE ATEISMO Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in Dio gli atei sono più intelligenti dei credenti.jpgSta facendo enormemente discutere, e non poteva essere altrimenti, lo studio del dipartimento di analisi dell’Università di Rochester di New York pubblicato sul sito del noto quotidiano The Independent e dedicato alla relazione tra il cervello umano e l’esistenza di Dio. I risultati dello studio infatti dicono che gli atei sono mediamente più intelligenti di chi ha una qualche fede religiosa.

Premesse importanti

Anticipando le possibili fallacie logiche di qualche lettore, vi comunichiamo che questo studio e questo articolo NON vogliono dire:

  • che tutti gli atei siano “intelligenti”;
  • che tutti i credenti siano “non intelligenti”;
  • che “basta” essere atei per diventare “intelligenti”;
  • che “basta” essere credenti per diventare “non intelligenti”;
  • che non possa esistere un “non intelligente” che sia ateo;
  • che non possa esistere un “intelligente” che sia credente.

Già ora possiamo quindi avvertire il lettore che il tirar fuori una lista di grandi studiosi o geni credenti, dicendo “Quei famosi premi Nobel credono in Dio, quindi tutto lo studio è falso” è una chiara fallacia logica. Una lista di geni credenti non inficia né scredita i risultati dello studio. Inoltre, per definizione, il parere personale non può in alcun modo sminuire i risultati di uno studio scientifico, specie di questa portata, quindi dire “mio zio crede in dio ed è un genio, quindi lo studio è falso” non ha alcun senso logico. L’unico modo che ha il lettore che non sia d’accordo con questo studio, di contraddire i suoi risultati, è quello di presentare i risultati di un altro studio altrettanto autorevole che abbia risultati opposti. Tutto il resto è opinione personale e, ripeto, non smonta un bel nulla: la scienza non si fa con le opinioni, bensì con le ricerche scientifiche.

Il lettore valuti inoltre che:

  1. no, non è una fake news: che siate d’accordo o no con i suoi risultati, sappiate che lo studio è vero ed è stato riportato su riviste scientifiche internazionali ed autorevoli. Chi dice che “questo articolo è basato su una notizia falsa”, sta oggettivamente dicendo una falsità;
  2. lo studio è del 2013, quindi se state leggendo questo articolo nel 2026, considerate che potrebbe essere considerato già “vecchio” e sorpassato da altri studi più recenti;
  3. quanto detto al punto precedente non significa che questo studio, essendo del 2013, sia falso o necessariamente non più valido: esistono studi scientifici effettuati decenni fa che sono ancora validi perché nel frattempo nessun altro studio è riuscito a contraddirli;
  4. valutare l’intelligenza umana è estremamente difficile, anche perché esistono vari tipi di intelligenze e svariati modi per misurarle: lo stesso QI viene da anni messo in discussione;
  5. se letto questo articolo andrete su Facebook a litigare con qualcuno unicamente sulla base delle vostre e delle sue credenze personali, sbagliate di grosso: ci auguriamo che nessuno usi questo post per generare inutili flame;
  6. il titolo di questo articolo, considerato “acchiappaclick” da un famoso sito, descrive con esattezza la situazione evitando di fare clickbait (senza considerare che il sito in questione usa si lui stesso spesso palesi titoli “acchiappaclick”).

Siti che si scagliano a favore o contro questo articolo, senza considerare tali informazioni e raccogliendone i risultati in modo superficiale per dare valore alla propria tesi, fanno unicamente disinformazione o cercano notorietà usando questo articolo come leva. Finita questa lunga ma doverosa premessa, veniamo ora a parlarvi della ricerca vera e propria.

Molti studi sembrano confermarlo

La ricerca del team dello stimato professor Miron Zuckerman, si è avvalsa – tra gli altri – di tre psicologi che hanno condiviso la definizione di intelligenza come capacità di:

  • ragionare;
  • pianificare;
  • risolvere i problemi;
  • pensare astrattamente;
  • comprendere idee complesse;
  • imparare in fretta;
  • imparare dall’esperienza.

La ricerca ha comparato più di 63 precedenti studi sul tema, in quella che viene chiamata “meta-analisi” cioè un potente strumento di ricerca matematico-statistico il cui scopo è quello di riassumere i dati provenienti da diversi altri strumenti di ricerca, molto usato anche in campo medico. L’obiettivo di questa integrazione è ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio. Ebbene su 63 studi Miron Zuckerman ed il suo team di ricercatori ha verificato che ben 53 giungono alla medesima conclusione, e cioè che le persone più sono religiose e meno sono intelligenti.

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Lo studio che mette insieme tanti studi

Pubblicato sulla prestigiosa “Personality and Social Psychology Review“, lo studio del professor Zuckerman prende in esame molte ricerche effettuate negli ultimi 90 anni, in molte università del mondo, su migliaia e migliaia di “cavie”. La più “antica” iniziò nel 1921 per proseguire per anni su 1.500 persone che da piccole avevano un quoziente intellettivo superiore a 135, bambini superdotati insomma: questi bambini, seguiti poi per decenni fino alla vecchiaia, avevano mostrato un più basso – molto più basso – livello di credenza religiosa. Le analisi comparate, di cui appunto solo 10 su 63 dicono che il credente è più intelligente dell’ateo, hanno fatto desumere all’equipe dell’Università di Rochester che è più probabile che i bambini più intelligenti si allontanino dalla religione.

Ma è davvero così?

Ovviamente questa affermazione non implica il fatto che un credente NON possa essere intelligente e la prova è la lunga lista di geni in vari campi dello scibile umano, che credono o hanno creduto in una religione. Inoltre il vero nucleo di questo studio potrebbe indicare qualcosa di lievemente diverso e cioè che chi è poco intelligente tende ad uniformare la propria opinione a quella comune, a conformarsi alle convenzioni sociali, quindi fra i credenti vengono conteggiati tutti i poco intelligenti che credono in Dio solo perché lo fanno tutti gli altri. Seguendo questo ragionamento, paradossalmente se fossimo in una società in maggioranza atea lo studio forse ci direbbe che mediamente gli atei sono meno intelligenti dei credenti. In pratica il risultato dello studio non implica che chi crede in Dio sia automaticamente poco intelligente ma solo che chi è intelligente tende più facilmente crescendo a staccarsi dalle convenzioni sociali e farsi un’idea propria. Bisogna infine considerare che avere una grande intelligenza non implica necessariamente una consapevolezza sul tema e molti “geni” potrebbero essere diventati atei solo per rifiuto verso le convenzioni sociali e non a seguito di una reale e profonda riflessione.

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Non accontentarsi di un dogma “fantasy”

Da qui in poi farò una serie di considerazioni personali, scaturite dal risultato di questa meta-analisi. Prendetelo come uno sfogo personale derivato da anni di discussioni con fanatici religiosi, quindi se eravate solo interessati alla ricerca citata nell’articolo, potete andare oltre.
Quando due esseri umani si pongono la domanda “da dove veniamo?” lo scienziato si sforza di elaborare delle tesi, come per esempio quella del Big Bang, e successivamente cerca con fatica delle prove a sostegno di una data ipotesi piuttosto che un’altra. Quando alla fine la tesi del Big Bang sarà quella più probabile MA NON LA TESI “CERTA”, lo scienziato ammetterà umilmente di non avere la “Verità” in tasca, ma solo delle teorie che si prestano alla smentita da parte di successivi scienziati che si impegneranno con fatica in nuove e più complesse ricerche. Invece il credente si “accontenterà” di sapere di Adamo ed Eva, cioè una storia oggettivamente di fantasia (e che presume anche una serie di incesti), preconfezionata, ipse dixit, senza mettere in discussione questa “Verità”. Per quanto poi tale metafora si presti a interpretazioni magari anche meno fantasiose, rimane comunque un dogma. Molto comodo, poco umile, perché presume di conoscere la risposta a domande a cui in realtà nessuno – neanche “l’infallibile” papa – può dare spiegazione certa.

Zeus, Babbo Natale e Gesù

Mentre lo scienziato arriverà a dire: non so per certo come questo dato fenomeno sia avvenuto e continuerò per sempre a cercare di capirne il perché, il credente si accontenta invece di una storia “fantasy” che fornisce tutte le risposte necessarie, ma esse appaiono palesemente grottesche ed inventate, tra angeli volanti, soli che si fermano nel cielo, arche-zoo improbabili, bambini primogeniti uccisi, streghe, maschilismi inaccettabili e diavoli con zoccoli e forconi che prendono possesso delle persone, insomma cose che potevano essere credute al tempo del Malleus Maleficarum e dello stigma diaboli, ma a cui oggi potrebbe credere solo uno schizofrenico, ritenute accettabili solo perché ce le hanno ripetute ed inculcate fin da bambini, come amava ripetere Bertrand Russell, a partire dalla violenza del pedobattesimo in poi. Pensateci bene: da piccoli ci dicono che esiste Dio e che esiste Babbo Natale, due figure che non possiamo vedere. Poi cresciamo e ci dicono che Babbo Natale non esiste, mentre continuano a dirci che esiste Dio, ma se continuassero a dirci che esiste anche Babbo Natale, noi continueremo per sempre a credere che esiste un tizio obeso e probabilmente diabetico che vive in Lapponia e – non si sa bene perché – ad un certo punto della sua vita, aiutato dai sui amici elfi, sale su delle renne volanti e commette svariate violazioni di domicilio per dare regali alla gente senza motivo, storia comunque più plausibile di un uomo che muore, resuscita e poi vola in cielo dal padre che in realtà è sé stesso ed ha messo incinta la sua stessa madre vergine, storia che comunque è vera dal momento che la propria religione è sempre e comunque l’unica che dice la verità, mentre le altre migliaia di religioni sono tutte bugie ridicole messe in giro dal diavolo per “sviarci”.
Vorrei poi eliminare ogni possibilità di fallacia logica: la ricerca citata nell’articolo NON DICE che I CREDENTI NON SIANO INTELLIGENTI,  semmai asserisce che è più probabile che una persona atea sia intellettivamente più capace di una credente esattamente come è statisticamente più facile che chi si sia messo a cercare i motivi fisici dell’esistenza dei fulmini sia stato intellettivamente più capace (o almeno più curioso, concedetemelo) rispetto a chi credeva che i fulmini sulla terra li mandasse un Zeus adirato. Ah, a proposito: c’è qualche credente all’ascolto che mi sa dire che differenza c’è tra Dio e Zeus? E non datemi la solita risposta, che “Dio esiste mentre Zeus non esiste“, perché a quel punto io potrei chiedervi, come fate sempre voi, di dimostrarmi la NON esistenza di Zeus e siccome non si può dimostrare la NON esistenza di nulla a questo mondo, non vorrei lasciarvi in tilt logico per alcune ore.

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Umili dubbi

Quello che penso è che la scienza si fa delle domande e prova a darsi delle risposte con fatica ed umiltà, ricercando tramite esperimenti, mettendo sempre in dubbio con nuove scoperte la “verità” scoperta dagli scienziati precedenti. Amo pensare che il bello della conoscenza sia quello di colmare la nostra mente seminandovi dei dubbi, non  riempendola di certezze, anche perché le certezze non appartengono alla nostra piccola esistenza e – probabilmente mai le avremo, anche continuando a cercarle per sempre. Questa è la bellezza della scienza: spingere l’essere umano verso la curiosità, inseguire domande ed usare il cervello (quello stesso cervello che ci ha dato Dio lo vogliamo usare o no?) per trovare risposte, in una continua lotta contro il dogma preconfezionato, contro un’arcaica verità maschilista, storicamente imposta con la politica, la forza, la violenza della (ben poco “santa”) inquisizione, le guerre ed il sangue di “streghe” ed “eretici”, contro ogni schema applicato da altri, partendo dal basso, dalla concezione di essere piccoli insiemi di molecole pensanti dispersi su un insignificante granello di polvere che galleggia nell’oscuro universo e non certo le creature più importanti di esso, le predilette di un Dio invisibile, che ha ben poche differenze con il fantasioso (e più credibile) Sauron de “Il signore degli anelli“. 

La religione esiste solo perché abbiamo paura della morte

Preghiamo soprattutto quando siamo in difficoltà e quando ci troviamo di fronte a situazioni che non capiamo e che vorremmo controllare ma non ci riusciamo. L’uomo vede i fulmini e ne ha paura, quindi inventa Zeus, che è nel cielo ed è lui a mandarli. Perché lo crea? Perché sente la necessità di immaginarsi un omino nel cielo? Per tre motivi:

  1. si rende un evento inspiegabile… spiegabile. Si riesce finalmente a dare una spiegazione ad un evento incomprensibile, visto che la scienza duemila anni fa non poteva ancora spiegare il fatto che il fulmine fosse una semplice scarica elettrica instaurata fra due corpi con altissima differenza di potenziale elettrico. Un evento pauroso e senza senso, diventa spiegabile e fa meno paura;
  2. si rende un evento imprevedibile… prevedibile. Se l’essere umano si comportava male con gli dei, Zeus inviava i fulmini, quindi il fulmine diventava un effetto di una causa ben specifica e riconosciuta, in una sola parola : prevedibile;
  3. si rende un evento incontrollabile… controllabile. Se l’essere umano si comportava bene con gli dei, pregandoli ed offrendo animali sacrificali, Zeus NON inviava i fulmini. Il fulmine, da elemento incontrollabile, diventava un evento evitabile grazie alla preghiera.

In pratica la religione fornisce una risposta rassicurante, ma falsa, alla paura dell’uomo per i fulmini. La scienza invece cosa fa? Si impegna, sperimenta, prova, riprova, finché capisce cos’è il fulmine ed impara a controllarlo con un parafulmine. Ho fatto l’esempio dei fulmini, ma potete sostituirli con qualsiasi fenomeno, come i terremoti, le eclissi, le convulsioni di un epilettico, la nascita di gemelli siamesi, l’aurora boreale… Se ci pensate, qualsiasi religione fornisce risposte facili, di immediata comprensione e mediamente piacevoli, a qualsiasi paura umana. Paura della siccità (prega e dio manda la pioggia), dell’eclisse di sole (prega e dio fa riapparire il sole) delle malattie (prega e dio ti guarisce), della morte (prega e dio ti manda nel paradiso eterno). Ma soprattutto le religioni forniscono risposta a due delle più grandi domande dell’umanità: cosa c’è dopo la morte e perché esistiamo.

La religione è controllo sociale, politico ed economico

La scienza prova a dare risposte, ma non lo fa in modo rassicurante. Non ci dice che c’è un paradiso dopo la morte, ma solo polvere. Non ci dice che siamo il popolo eletto di dio, ma solo che siamo una forma di vita nata per una serie di incredibili coincidenze, che naviga su un granello di sabbia in uno spazio oscuro, forse infinito e che per noi non ha neanche un punto di riferimento, ad esempio non ha né un sopra né un sotto. La scienza non si piega a facili risposte rassicuranti disegnate per colmare la paura della morte, delle malattie e dell’inutilità delle nostre incomprensibili esistenze, risposte anestetizzanti create con l’unico scopo di istituire un potere economico e politico basato sull’ignoranza e su una manipolazione che tanto somiglia alla circonvenzione di un incapace, magari quando è più debole, ad esempio quando e disperato per una malattia terminale e quindi più facilmente plagiabile. Una manipolazione che ha storicamente sempre elevato il clero oltre meriti reali, permettendogli di restare SEMPRE impunito di fronte a crimini indicibili e di possedere 2mila miliardi di euro solo in immobili, alla faccia della povertà auspicata (per gli altri, non per sé stessi). Una associazione storicamente distopica, che crea buchi fenici nelle mani e sangue non newtoniano da mescolare all’occorrenza, per vendere santini, medagliette, acqua “santa” e paccottiglia a caro prezzo in stile Wanna Marchi e che non vede l’ora di trovare del morbido dove affondare il colpo, e quel morbido è chiamato ignoranza, quindi non smettiamo mai di studiare ed usare il nostro cervello. Senza aspettare qualcosa dopo la morte, ma vivendo pienamente la nostra vita consci del fatto che – probabilmente – sarà l’unica a disposizione. Vivendo in armonia con gli altri perché lo sentiamo dentro di noi e non per paura di un improbabile inferno che ci aspetta. Senza essere condizionati nelle nostre scelte, di vita, di aborto, di eutanasia, di legami, da interferenze inaccettabili per uno stato laico ed aconfessionale come (dovrebbe essere) l’Italia.

La religione è psichiatria elevata a convenzione sociale

In tutto ciò vorrei farvi notare un fatto curioso: come facciamo noi medici a distinguere uno schizofrenico che vede e parla con una persona invisibile, da un credente che vede e parla col suo dio invisibile? Dobbiamo pur avere un criterio per distinguere i malati dai sani. Ebbene, chi crede in una divinità invisibile non viene considerato un malato mentale fondamentalmente solo perché crede in qualcosa in cui credono troppe persone, quindi diventa una convenzione sociale il fatto che sia considerato sano. Se arriva da me un paziente che crede (lui da solo) nell’unicorno volante, lo devo invece considerare come psichiatrico. Ripeto il concetto: se arriva una persona all’ospedale che dice di parlare con una persona invisibile che vive ovunque e gli appare davanti agli occhi e parla con lui, noi medici dobbiamo avere un criterio per dire se quella persona è probabilmente uno schizofrenico che ha allucinazioni uditivo-visive o se è sano di mente. Se in quell’omino invisibile credono miliardi di persone, allora è sano. Se in quell’omino invisibile ci crede solo lui, allora è malato. E’ una semplificazione, ma concettualmente è così. La differenza tra religione e psichiatria, fondamentalmente, è solo il numero di persone che crede in quella religione. Ha fatto scalpore ad esempio il conduttore televisivo Paolo Brosio che alcuni anni asserì di vedere la Madonna e di averla fotografata; se Brosio avesse detto: “Ho visto l’unicorno volante”, avrei dovuto indagare su una sua possibile malattia psichiatrica, ma visto che ha detto “Ho visto la Madonna”, allora devo reputarlo sano, perché è un fatto comune pensare che qualcosa che in base all’esperienza empirica non esiste, come la Madonna, in realtà esista. Se tuttavia fra qualche anno esistesse “la religione dell’unicorno volante” e miliardi di persone credessero che l’unicorno volante esista e che il dio cattolico non esista, dovrei considerare sani i moltissimi credenti nell’unicorno volante e potrei considerare schizofrenici le due o tre persone che ancora dicono di parlare col dio cattolico. Eh si, perché le convenzioni sociali per definizione cambiano nel tempo e nello spazio: se viene da me un tizio che dice che esiste Zeus che manda i fulmini e che lui gli parla ogni giorno da una nuvola, lo considero “pazzo” solo perché siamo in Italia nel 2020 e non in Grecia nel 300 avanti cristo. Nel 4000 ad esempio il dio cattolico potrebbe essere considerato pura mitologia, come viene oggi considerato mitologia Zeus. Le religioni, proprio perché storie di fantasia, evolvono nel tempo e cambiano in base alle esigenze sociali contingenti.

La mia è l’unica Verità vera

Le convenzioni sociali e le verità “dogmatiche” accettate cambiano anche semplicemente da un gruppo di persone di riferimento all’altro. Pensiamo ad esempio agli adepti di Scientology, che legittimamente credono in questa storia descritta dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard:

Xenu era il feroce governatore supremo della Confederazione Galattica (fondata 95 milioni di anni fa) che, circa 75 milioni di anni fa, si rese autore di un genocidio galattico portando sulla Terra centinaia di miliardi di alieni facendoli viaggiare su velivoli simili ai nostri DC-8.  Queste astronavi venivano adoperate in quel periodo per trasportare gli individui sui vari pianeti di cui faceva parte la Confederazione e per ucciderli all’interno di diversi vulcani usando delle bombe ad idrogeno. Gli spiriti di questi alieni sono presenti oggi e vivono attaccati ai corpi delle persone causando loro danni spirituali.

Perdonate eventuali errori nella storia: se ci fosse qualche lettore di Scientology all’ascolto, scriva un messaggio per correzioni. Nel gruppo degli appartenenti a Scientology, di cui fa parte anche l’attore Tom Cruise, questa storia ha perfettamente senso, mentre la storia del dio cattolico è stata totalmente inventata ed è probabilmente considerata inverosimile e sciocca. Nel gruppo dei cattolici, al contrario, la storia di Xenu governatore della Confederazione Galattica è considerata totalmente inventata, inverosimile e sciocca, mentre la storia di Gesù crocefisso, del dio cattolico, dell’inferno, della Madonna vergine e degli angeli ha perfettamente senso. Se chiedi ad un membro dei due gruppi, ognuno ti dirà che le cose in cui egli crede siano l’unica Verità, mentre quello che dicono gli altri milioni di credi diffusi sulla testa, siano solo menzogne. Chi ha ragione? E se non avesse ragione nessuno? E se la Verità non fosse di questo mondo?

Il punto di domanda

Umiltà, curiosità, assenza di Verità precostituite ed apertura mentale ci hanno permesso di avanzare nel progresso scientifico ed aumentare la nostra aspettativa di vita da 30 a 80 anni: se Albert Bruce Sabin, anziché inventare il celebre vaccino che ha salvato la vita a milioni di bambini, avesse passato la vita a pregare, quei bambini ora sarebbero morti, tra l’altro in teoria per volontà di quello stesso dio che il credente ringrazia quando “salva la vita” ma non incolpa mai quando “fa ammalare”, con la tipica coerenza che lo contraddistingue. Ed è sempre “grazie a dio” e mai grazie al chirurgo che ha passato magari 40 anni di vita a studiare per togliere a vostro figlio quel maledetto tumore al cervello, tumore che in teoria dio stesso ha fatto venire a vostro figlio oppure – nel migliore dei casi – ha previsto ma senza fare un bel nulla per evitarlo, condannando un innocente bambino al dolore e alla morte senza alcun motivo (il tutto spiegabile dal credente con un abile “le vie del signore sono sconosciute all’uomo…”). Ma a questo punto quando state male, andate in chiesa e non al Pronto Soccorso: una preghiera da recitare a memoria (senza neanche capirne le parole) ed il vostro cancro al colon sparirà per “miracolo”! E, rimanendo in tema, come fate a non capire che sarebbe molto più utile passare un’ora a fare volontariato, piuttosto che passare la stessa ora in chiese (sempre più vuote per fortuna) a sonnecchiare e far finta di ascoltare fiabe ridicole su Farisei e Samaritani, scritte migliaia di anni fa da uomini misogini? Come fate inoltre a non capire che i “miracoli” sono semplicemente dei fatti che la scienza non è riuscita ANCORA  a spiegare? Alcuni episodi considerati “miracoli” mille anni fa, ad esempio, oggi sono spiegabilissimi, perché la scienza è “andata avanti”.
La scienza ci ha fatto progredire anche perché chiunque può farne parte: se arrivasse un bambino di 11 anni e riuscisse a dimostrare scientificamente che Einstein si sbagliava, la scienza accetterebbe la nuova tesi senza alcun timore reverenziale. La ricerca sfida l’autorità, non si mette all’ombra di un albero a cullarsi comodamente sulla verità provata o detta da altri 2000 anni prima, altrimenti la terra sarebbe ancora piatta ed al centro dell’universo. La religione invece non si pone domande ma accetta dei dogmi – oggettivamente irrazionali e usciti da un racconto fantasy – per fede, dando alle persone una “Verità” arbitraria che non può essere messa in discussione, MAI, altrimenti qualche anno fa si finiva per esser torturati ed uccisi, mentre oggi si finisce per essere ostracizzati dalla società e dal mondo del lavoro.
La ricerca è un fiume in piena inarrestabile che spinge l’uomo a nuotare ingegnandosi, la religione è un rassicurante lago fermo li da migliaia di anni, con mezzo metro di profondità, che addomestica l’uomo cullandolo in una ciambella di menzogne, rendendolo comfortably numb ed allontanando dalla sua mente la paura delle malattie e della morte: l’unico prezzo da pagare per galleggiare nelle placide acque tiepide della piacevole ignoranza, è la propria intelligenza ed in molti lo pagano volentieri, specie nell’Italia “orgogliosamente” prima per analfabetismo funzionale.

La parola di Dio è un punto esclamativo che ci lascia fermi sulla linea di arrivo. La scienza è un punto di domanda che rimette tutti sulla linea di partenza.
Non so come la pensiate voi, ma io preferisco i punti di domanda.

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121 risposte a Più il nostro quoziente intellettivo è alto e meno crediamo in Dio: gli atei sono più intelligenti dei credenti?

  1. Salvatore ha detto:

    ensieri della filosofia e della scienza

    Platone (filosofo, 429 – 347 a.C.)

    ” Il sole non è che l’ombra di Dio “.

    “Il mondo deve avere una causa, ed una causa buona.
    Questa prende il nome di Eterno Fattore, il padre di tutte le cose”.

    Aristotele
    (filosofo, 384 a.C. – 322 a.C.)

    “Dio divenendo invisibile ad ogni mortal natura, si
    vede per le sue stesse opere”.

    Cicerone
    (106 a.C. – 43 a.C)

    “Nulla è più chiaro dell’esistenza di una divinità di
    niente infinita, da cui i corpi celesti sono governati”.

    Galileo
    Galilei (1564 – 1642)

    ” Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col
    concorso della divina grazia che con i telescopi “.

    Keplero
    (astronomo, 1571 – 1630)

    “ Ti ringrazio, o mio Creatore e Signore, di tutte le gioie
    che mi hai fatto gustare nell’estasi in cui mi ha rapito la contemplazione
    delle opere delle tue mani “.

    Leibniz
    (scienziato e filosofo, 1616 – 1715)

    ” Ogni creatura rispecchia il Creatore “.

    Newton
    (matematico e fisico, 1643 – 1723)

    ” Questa notte io fui assorbito dalla meditazione della
    natura. Ammiravo il numero, la disposizione, la corsa di quei globi
    innumerevoli.

    Ma ammiravo ancor più l’Intelligenza infinita che presiede a
    questo vasto meccanismo. Dicevo a me stesso: Bisogna essere ben ciechi per non
    restare estasiati a questo spettacolo, sciocchi per non riconoscerne l’Autore,
    pazzi per non adorarlo “.

    ” L’uomo che non ammette Dio è un pazzo “.

    Linneo
    (medico e naturalista, 1707 – 1778)

    ” Il Dio eterno, il Dio immenso, sapientissimo,
    onnipotente, è passato dinanzi a me. Io non l’ho veduto in volto… ma ho visto
    le tracce del suo passaggio “.

    Buffon
    (naturalista, 1707 – 1788)

    ” Quanto più penetro nel senso della natura, tanto più
    profondamente rispetto il Creatore “.

    Diderot
    (scrittore e filosofo, 1713 – 1784)

    ” L’occhio e l’ala di farfalla bastano per annientare
    un ateo “.

    Ampère
    (fisico e matematico, 1775 – 1836)

    ” Scrivi con una mano sola; con l’altra tieniti
    aggrappato alla veste di Dio, come un bimbo si tiene alla veste del padre!
    Senza questa precauzione ti sfracelleresti immancabilmente contro una roccia
    “.

    Hans
    Christian Oerstedt (fisico, 1777 – 1851)

    ” Noi non siamo niente al confronto con Dio; ma siamo
    qualcosa per mezzo di Dio “.

    Augustin
    Louis Cauchy (matematico, 1778 – 1857)

    ” Se non ammettiamo l’esistenza di Dio come cristiani,
    dobbiamo ammetterla come matematici “.

    Faraday
    (chimico e fisico, 1791 – 1867)

    ” La notizia e il rispetto di Dio giungono al mio
    spirito attraverso vie così sicure come quelle che ci conducono alle verità
    nell’ordine fisico “.

    Justus
    Von Liebig (chimico, 1803 – 1873)

    ” La grandezza e l’infinita sapienza del Creatore del
    mondo la riconosce solo colui che si sforza di comprendere i suoi pensieri
    nell’infinito libro della natura ”

    Giuseppe
    Mazzini (1805 – 1872)

    ” Chi può negare Dio di fronte ad una notte stellata,
    davanti alla sepoltura dei suoi cari, davanti al martirio, è grandemente
    infelice o grandemente colpevole “.

    Pasteur
    (biologo, 1822 – 1895)

    ” Più studio e più acquisto la fede del contadino
    “.

    Henri
    Fabre (entomologo, 1823 – 1915)

    ” Mi sembra di dire troppo poco affermando di credere
    in Dio: io dico che lo vedo. Senza di Lui io non vedo nulla, senza di Lui tutto
    è tenebre.

    Questa convinzione non solo l’ho conservata studiando, ma
    l’ho resa sempre più evidente e migliorata… Per me l’ateismo è una
    stravaganza… Ma io mi lascerò strappare la pelle prima che la fede in Dio
    “.

    Tolstoj
    (romanziere russo, 1828 – 1910)

    ” Quell’infinito che ti circonda e su cui ti trovi, le
    leggi di questo infinito ti parlano di Dio. Dire che non lo vedi è fare come lo
    struzzo che nasconde il capo sotto le ali per non vedere “.

    Edison
    (fisico, 1847 – 1931)

    ” Sono un uomo che ammira tutti gli ingegneri
    dell’universo, e che ha profonda ammirazione per il più grande di tutti, che è
    Dio “.

    Johannes
    Reinke (biologo, 1849 – 1931)

    ” Quanto più profondamente penetriamo nel meccanismo
    della natura, tanto più grandioso ci si presenta da lontano, dalla sfera
    metafisica, il riflesso della divinità “.

    Max
    Planck (fisico, 1858 – 1947)

    ” Religione e scienza non si escludono, ma si
    completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
    che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
    profonda religiosità “.

    Eberhard
    Dennert (botanico, 1861 – 1924)

    ” La natura è un’opera d’arte… O Dio, grande artista
    del mondo! Io stupìto ammiro le opere delle tue mani “.

    R. A.
    Millikan (fisico, 1868 – 1953)

    ” Il materialismo è una filosofia assurda e irrazionale
    e credo che in realtà sarà considerata come tale dalla maggior parte degli
    uomini che riflettono “.

    Carrel
    (cancerologo, 1873 – 1944)

    ” L’uomo ha bisogno di Dio come dell’acqua e
    dell’ossigeno “.

    Guglielmo
    Marconi (fisico, 1874 – 1937)

    ” Credo nella potenza della preghiera come cristiano e
    come scienziato”.

    ” La scienza è incapace di dare la spiegazione della
    vita; solo la fede ci può fornire il senso dell’esistenza: sono contento di
    essere cristiano “.

    Friedrich
    Von Huene (geologo – paleontologo, n. 1875)

    ” Questa lunga storia della vita che gradualmente si
    perfeziona è proprio la creazione del mondo vivo. E’ l’attività di Dio, che
    tutto programma e prepara, guida e porta “.

    Albert
    Einstein (fisico, 1879 – 1955)

    ” L’opinione corrente che io sia un ateo si basa su un
    grosso errore. Chi la deduce dalle mie teorie scientifiche, non le ha comprese
    “.

    ” La mia religione consiste nell’umile adorazione di un
    Essere infinito spirituale di natura superiore che rivela se stesso nei piccoli
    particolari che noi possiamo percepire con i nostri sensi deboli e
    insufficienti “.

    ” La scienza senza la religione è paralitica; la
    religione senza la scienza è cieca “.

    ” Senza la religione l’umanità si troverebbe oggi
    ancora allo stato di barbarie… E’ stata la religione che ha permesso
    all’umanità di progredire in tutti i campi “.

    ” Credo in un Dio personale, e posso dire con coscienza
    che nella mia vita non ho mai accondisceso ad una concezione ateistica “.

    Bernhard
    Bavink (matematico e filosofo, 1879 – 1947)

    ” Chi ha capito anche solo un poco della fisica
    moderna, è immunizzato contro l’assurdità del materialismo “.

    Francesco
    Severi (matematico, 1879 – 1961)

    ” La mia più alta conquista è stata la fede “.

    Nicola Pende
    (medico biotipologo, 1880-1970)

    ” Senza la luce della dottrina di Cristo, i problemi
    fondamentali della natura umana sono insolubili dalla scienza. Senza tale luce
    la scienza è senza pace “.

    Max
    Planck (fisico, 1858 – 1947)

    ” Religione e scienza non si escludono, ma si
    completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
    che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
    profonda religiosità “.” Un gran numero degli scienziati moderni sono
    credenti… Il materialismo è scientificamente insostenibile “.

    “… L’unica salvezza dell’umanità sarà da ricercare
    nella religione “.

    Erwin
    Schrodinger (fisico, 1887 – 1961)

    ” Gli elementi costitutori dell’essere vivente non sono
    opera umana, ma il più bel capolavoro mai compiuto da Dio, secondo le linee
    della meccanica quantica “.

    Robert Nachtwey (filosofo e naturalista, 1893
    – 1964)

    ” In tutte le creature della terra scopriamo la potenza
    di uno Spirito pensante e inventore, la cui attività si svolge instancabile
    “.

    ” … Dopo 75 anni di lavoro incessante la scienza deve
    ammettere che tutte le formule della teoria del “caso” fanno pietà
    “.

    L.
    Fantappiè (matematico, 1901 – 1956)

    ” La scienza che era materialistica nel secolo passato,
    si è andata sempre più spiritualizzando, fino a diventare oggi la migliore
    alleata della fede “.

    E. Medi
    (fisico, 1911 – 1974)

    ” Guardando la natura nei suoi aspetti più grandiosi e
    nelle sue costruzioni più profonde e minime, si sente un Pensiero che opera
    nelle cose, esistendo purissimo per se stesso “.

    ” … Dalla Luna si vede lo spettacolo più stupendo del
    creato, si vede la terra, fulgida impronta di Chi tutto muove “.

    Carl
    Friedrich Von Weizsacker (fisico teorico, 1912 – 2007)

    ” Il tempo del conflitto tra fede e scienza è ormai
    passato “.

    Giuseppe
    Caronia (medico)

    ” Nei momenti della sofferenza soltanto la presenza di
    Cristo mi ha dato e mi dà la forza di continuare la buona battaglia “.

    Joseph
    Meurers (astrofisico e filosofo)

    ” Non solo non è vero, ma è volutamente falso, una
    menzogna, dire che la scienza, in particolare le scienze naturali, hanno
    dimostrato che Dio non esiste “.

    Karl
    Willy Wagner (ingegnere e filosofo, 1883 – 1953)

    ” I più grandi pensatori di tutti i tempi furono
    profondamente credenti… E come potrebbe essere diversamente?… Non solo la
    natura ci rivela lo Spirito di Dio, ma nell’uomo stesso e e nelle sue opere,
    nonostante tutti gli errori, le tentazioni e i peccati cui siamo soggetti in
    conseguenza della nostra imperfezione “.

    Rainer
    Schubert-Soldern (zoologo, botanico, paleontologo)

    ” La vita deve la sua esistenza ad un Principio che è
    estraneo alla materia; il carattere finalistico del processo vitale fa capire
    che la Causa del principio vitale ha concepito la vita finalisticamente…
    “.

    Heinrich
    Vogt (astronomo)

    ” Io credo in una potenza superiore soprannaturale, in
    un Dio, come artefice, portatore e conservatore del mondo “.

    Max
    Hartmann (biologo) 1876-1962

    ” I risultati della scienza più evoluta, la fisica, non
    sono minimamante in contraddizione con la fede in una Potenza che è dietro e
    sopra la natura e la governa “.

    Andrew
    Conway Ivy (fisiologo e cancerologo) 1893-1978

    ” C’è un Dio? Sì, sono sicuro che c’è un Dio, come sono
    sicuro di qualcosa d’altro. Sono certo che c’è un Dio come sono sicuro che io
    esisto. “.

    A.
    Cressy Morrison (fisico americano)

    ” Le nuove conoscenze fanno ancora posto ad
    un’intelligenza effettivamente operante dietro i fenomeni della natura… Senza
    la fede la civiltà crollerebbe, l’ordine si muterebbe in disordine… Il male
    regnerebbe indisturbato nel mondo “.

    T. D.
    Parks (chimico)

    ” Io vedo ovunque intorno a me ordine e determinazione
    nel mondo inorganico. Non posso credere che essi esistano per casuali fortunate
    combinazioni di atomi! Per me questo piano presuppone un’intelligenza;
    quest’intelligenza la chiamo Dio… “.

    A.
    L’Arco

    ” Se Dio non c’è, tutto è lecito ” profetizzò un
    secolo fa Dostojevskij.

    La nostra generazione sta sperimentando sulla carne viva
    questa amara verità “.

    Su una
    meridiana di Nola

    ” Senza sole nulla sono io; senza Dio nulla sei tu
    “.

    Prelato Invenzione
    Niccolò
    Stenone (1638-1686) vescovo gesuita Beatificato
    da Giovanni Paolo II nel 1988. Il suo De solido intra solidum naturaliter
    contento dissertationis prodromus, ne fa uno dei principali fondatori
    della moderna geologia. La sua famosa frase “pulchra sunt quae videntur, pulchriora quae sciuntur, longe
    pulcherrima quae ignorantur” (belle sono le cose che si vedono, più
    belle quelle che si conoscono, bellissime quelle che si ignorano) potrebbe
    ben essere presa come esempio di giusta curiosità intellettuale, fondamento
    per la ricerca scientifica di tutti i tempi. Come anatomista Stenone scoprì
    il dotto parotideo (dotto di Stenone); a lui spetta anche il merito della
    corretta interpretazione della funzione ghiandolare e della distinzione tra
    ghiandole secernenti e linfonodi. Dimostrò che il cuore è un muscolo, e non
    la fonte del calore o la sede dell’anima. Interpretò correttamente le
    circonvoluzioni cerebrali come sede delle funzioni cognitive superiori,
    ponendosi in contrasto con le allora dominanti teorie cartesiane. Scoprì la
    funzione delle ovaie e delle tube uterine.
    Fondatore
    della geologia e della stratigrafia moderna
    Athanasius
    Kircher (1602-1680) prete gesuita Fondatore
    dell’egittologia. Tra le prime persone ad osservare microbi attraverso un
    microscopio, fu talmente in anticipo sul suo tempo da proporre la tesi che la
    peste era causata da un microrganismo infettivo, e da proporre misure
    efficaci per prevenire la diffusione della malattia. Kircher mostrò inoltre
    un vivace interesse per la tecnologia e le invenzioni meccaniche: tra le
    invenzioni che gli sono attribuite vi sono un orologio magnetico, diversi
    automi e il primo megafono.
    Georges
    Lemaître (1894 -1966) prete gesuita Primo a capire che lo
    spostamento verso il rosso della luce delle stelle era la prova
    dell’espansione dell’universo e a proporre la legge di Hubble, secondo la
    quale vi è una proporzionalità fra distanza delle galassie e loro velocità di
    recessione. Nel 1927, infatti, pubblicò la teoria del Big Bang, basata sulla
    relatività generale, che spiega entrambi i fenomeni. A lui sono stati
    dedicati:Il cratere lunare Lemaître; La metrica di
    Friedmann-Lemaître-Robertson-Walker; L’asteroide 1565 Lemaître
    Robert Grosseteste
    (1175-1253) vescovo Il
    primo ad aver messo per iscritto una serie completa di passi necessari alla
    realizzazione di un esperimento scientifico
    Ruggero Bacone (1214 -1294) frate francescano La sua
    “Opus Majus” contiene
    trattazioni di matematica, ottica, alchimia e manifattura della polvere da
    sparo, le posizioni e le estensioni dei corpi celesti, compresa la chiara
    affermazione della rotondità della terra; l’opera inoltre anticipa successive
    invenzioni – oltre agli occhiali – anche il microscopio, il telescopio, le macchine volanti e le navi a vapore.
    Bacone studia anche l’astrologia ed è convinto che i corpi celesti esercitino
    una influenza sul fato e la mente degli umani. A lui si deve anche una
    critica al calendario giuliano allora in uso. Per primo dopo gli scienziati
    ellenistici riconosce lo spettro visibile in un bicchiere d’acqua, secoli
    prima dei lavori di ottica di personaggi come Marcantonio de Dominis,
    Cartesio e Isaac Newton. A lui si devono anche misurazioni sull’arcobaleno.
    S. Alberto Magno (c. 1200 – 1280) prete
    domenicano Celebre
    naturalista registrò un’enorme quantità di dati sul mondo che lo circondava.
    La sua prodigiosa produzione compresa la fisica, la logica, la metafisica, la
    biologia, la psicologia e svariate scienze della terra. Come Roger Bacon,
    Alberto Magno fu diligente nell’annotare l’importanza dell’osservazione
    diretta nell’acquisizione della conoscenza del mondo fisico. Nel De mineralilibus spiegò che lo scopo
    della scienza naturale non era “limitarsi d’accettare le affermazioni altrui,
    vale a dire ciò che è narrato dalla gente, ma a indagare da sé le cause che
    operano nella natura…
    Gesuiti in generale I
    gesuiti avevano contribuito allo sviluppo degli orologi a pendolo, dei pantografi,
    dei barometri, dei telescopi e dei microscopi a riflessione, ed esposto
    diverse teorie in vari campi scientifici, come il magnetismo, l’ottica e
    l’elettricità. Osservarono, in alcuni casi prima degli altri, le fasce
    colorate della superficie di Giove, la nebulosa di Andromeda e gli anelli di
    Saturno. Avanzavano teorie sulla circolazione del sangue (indipendentemente
    da Harvey), sulla possibilità teorica di volare, sul modo in cui la luna
    provoca le maree e sulla natura della propagazione della luce tramite le
    onde. Le mappe delle stelle nell’emisfero meridionale, la logica simbolica,
    le misure per controllare i flussi del Po e dell’Adige, l’introduzione dei
    segni “più” e “meno”.
    Trentacinque
    crateri dalla luna hanno preso nome da scienziati e matematici gesuiti.

    Cristoforo
    Grienberger (1561-1636) prete gesuita Padre
    Griensberger, che verificò personalmente la scoperta delle lune di Giove
    fatta da Galileo fu un astronomo eminente: inventò telescopio con montatura
    “equatoriale”, che ruotava su un’asse parallelo a quello della terra, e
    contribuì allo sviluppo del telescopio rifrangente in uso oggi.
    Fredegisio,
    Abate di S. Martino (700-834) monaco Inventa
    la “Minuscola carolina”, i caratteri minuscoli, spazi tra le parole e altre
    misure atte a incrementare la leggibilità di un testo e la sua scrittura.
    Giambattista
    Riccioli (1598-1671) prete gesuita Ha misurato l’accelerazione
    di un corpo in caduta libera… Agli studiosi non è sfuggito che i gesuiti
    ebbero un apprezzamento particolarmente acuto per l’importanza della
    precisione nella pratica della scienza sperimentale. Padre Riccioli fu la
    prova vivente di tale impegno. Al fine di sviluppare un accurato pendolo da
    un secondo, padre Riccioli riuscì a convincere nove confratelli a contare
    circa ottantasettemila oscillazioni in un solo giorno. Grazie questo accurato
    pendolo, fu in grado di calcolare la costante di gravità.
    Ruggero
    Boscovich (1711-1787) prete gesuita Sviluppò il primo metodo
    geometrico per calcolare l’orbita planetaria sulla base di tre osservazione
    della sua posizione. La sua Theoria
    philosophiae naturalis, pubblicata per la prima volta nel 1758 attrasse
    ammiratori ai suoi tempi e sempre ne ha attratti, da allora per il suo
    ambizioso tentativo di comprendere la struttura dell’universo avendo come
    punto di riferimento una singola idea… L’originale contributo di Boscovich
    anticipò gli obiettivi e molti degli elementi della fisica atomica
    novecentesca…Padre Athanasius Kircher (1602-1680) ricorda padre Boscovich per
    l’enorme gamma dei suoi interessi; egli è stato paragonato a Leonardo da
    Vinci e onorato con il titolo di “maestro di 100 arti”
    Tommaso de
    Vio, cardinale Cajetano (1468 – 1534) Nel suo trattato del 1499,
    intitolato intitolato De cambiis,
    che intendeva giustificare il mercato internazionale da un punto di vista
    morale, Cajetano fece notare che il valore del denaro nel presente potrebbe
    essere alterato dalle aspettative concernenti lo stato probabile del mercato nel futuro…
    Cristoforo
    Clavio (1538-1612) prete gesuita Definisce
    il calendario gregoriano
    Papa
    Gregorio XIII (Ugo Boncompagni – 1502-1586) Inventa
    il nostro attuale calendario gregoriano
    Francesco
    Maria Grimaldi (1618-1663) prete gesuita Crea una mappa lunare. Scopre
    lo spettro di diffrazione (bande colorate al bordo di un’ombra).
    Luis
    de Molina (1535-1600) prete gesuita Teoria
    del valore soggettivo in economia (contro la teoria del valore basata sul
    lavoro, di Karl Marx).
    Gregor
    Mendel (1822-1884) frate agotiniano Biologo
    ceco, considerato, per le sue osservazioni sui caratteri ereditari, il
    precursore della moderna genetica.
    Guido
    Monaco (d’Arezzo) (991-1050) monaco Inventore
    della moderna notazione musicale e del tetragramma, che rimpiazzarono
    l’allora dominante notazione neumatica. Il suo trattato musicale, il Micrologus,
    fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo, dopo i trattati di
    Severino Boezio[1]
    (Latino)
    « Ut queant laxis Resonare
    fibris Mira gestorum Famuli tuorum Solve polluti LAbii reatum Sancte Iohannes
    »
    (Italiano)
    « affinché possano cantare
    con voci libere le meraviglie delle tue azioni i tuoi servi, cancella il peccato
    del loro labbro contaminato, o san Giovanni »
    L’UT è poi stato traformato
    in DO.
    Cirillo
    e Metodio (IX secolo) monaci Inventori dell’alfabeto
    cirillico, usato tuttora nella lingua russa, ucraina, bielorussa, serba, ecc.
    [1] Giorgio Nadali – La Croce e l’Anello. Misteri e segreti
    delle carriere ecclesiastiche, Udine, Segno, 2010

    http://www.giorgionadali.it

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    Tag: bioetica,Chiesa,cristianesimo,Dio,einstein,fede,filosofia,futuro,invenzioni,newton,papa,progresso,Religione,scienza,scoperte,tecnica
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  2. Salvatore ha detto:

    In linea di principio lo studio, non fa che confermare quanto già intuito dalla maggioranza dei filosofi greci .
    Ma appunto la linea di principio che scorre sotto la superficie di questo studio , è che la religione è oppio dei popoli, (come dirà poi un filosofo di fine 800), se e solo se trattasi di religione prodotta dalla “paura.”
    Altra cosa è la “religione “ nata dallo studio , è prodotta dallo “stupore “.
    Infatti una cosa è l’ateismo o il credere in Dio; ed altra cosa è la religione.
    A prova di questo nella storia del pensiero, sia scientifico che filosofico, ogni peso massimo del pensiero; credeva o crede in Dio.
    Tutti i geni credono in Dio.
    Portiamo qualche esempio.
    In fisica: Aristotele, Galileo, Newton , Einstein.

    In matematica: Pitagora, Euclide, Aristotele, Eulero, Godel (considerato insieme ad Aristotele (alcuni aggiungono Leibniz) la più grande mente mai apparsa sulla terra.

    In biologia : Aristotele , Mendel, Pasteur

    Questi alcuni esempi.. di scienze..
    Ma in ogni scienza i nomi che più sono rappresentativi di essa scienza credevano in Dio.
    Non solo formalmente ma vi credevano come si crede che esiste il sole.
    Dio è evidente a chiunque pensa .
    Godel lo ha dimostrato matematicamente.
    Galileo non poteva non credere; poiché ogni scoperta che faceva nella natura parlava di un ordine razionale puntuale ed immanente in ogni cosa della natura.
    Einstein era “seguace” Spinoza ; almeno così lui si definiva; molto più invece il suo pensiero è simile a quello di Parmenide.

    Lo stesso Darwin, non era ateo . Anche perché la teoria dell’evoluzione si accorda bene con Dio.
    È irrilevante infatti come ben ha dimostrato Leibniz che Dio crei una volta per tutte esseri preformati con tutte le possibilità in atto; o che invece crei la possibilità in fieri appunto..
    Il disegno di Dio è ancora più mirabile se evoluzionistico..

    Altra cosa è la religione: la religione è il modo in cui ci avviciniamo a Dio.. Partecipiamo della sua opera.

    Gli atei non distinguono mai questi due elementi; esistenza di Dio e religione.

    Inoltre qualcuno potrebbe obbiettare all’ateo che per disconoscere Un Ente, è perché già vi è una precomprensione originaria di questo Ente.

    Che poi questo Ente sia interessato alle sue creature, e come vi ponga interesse queste sono risposte che da la religione ; tra cui quella cristiana.

    Concludo che neppure si spiega l’origine della vita ; senza ammettere che un Fiat iniziale sia stato “pronunciato”.
    Tutti gli scienziati concordano nel dire che già solo il Formarsi casuale dei primi mattoncini della vita: i polimeri biologici sarebbe un evento talmente raro da considerarsi quasi non possibile, per non parlare poi del secondo passaggio: ovvero la stabilità di questi polimeri.. e poi ancora la possibilità di organizzarsi con altri etcc. (E siamo solo ancora nell’ipotesi della nascita dei cromosomi!!!!!!)

  3. Sergio Letizia ha detto:

    Le solite cagate e stronzate propagandistiche, prive di ogni fondamento scientifico reale, ma anche di logica razionale, ridicolmente messe in giro dai soliti poveri, frustrati e rosiconi di atei, agnostici, razionalisti, massoni, satanisti, anticlericali, laicisti…….. non siete neanche ridicoli ma addirittura patetici. E smettetela di credere che basta autodefinirsi “scienziato” o “medico”, chiamare un sito di laicisti anticattolici medicinaonline, per riuscire a dare a bere che queste cagate siano davvero basate su qualcosa di serio ed autorevole. Ma quanto sarete infantili e patetici, porelli? A proposito, poverini, fa ridere dire che credere in Dio, sia da stupidi, visto che poi voi credete alle peggio puttanate umane ideologiche, politiche ed esoteriche ………. per capire quanto siate limitati, basta leggere proprio le vostre spiegazioni sul fatto che il big bang, sia la dimostrazione dell’inesistenza di Dio o le vostre ridicole teorie darwiniane sull’evoluzione ……. che dimostrano esattamente il contrario, ossia che sono i non credenti ad essere, non solo ignoranti culturalmente, ma anche stupidi …….

    • Quindi secondo lei, una meta-analisi eseguita su scala mondiale, basata su 63 diversi studi scientifici eseguiti da diversi gruppi di ricercatori, è definibile:

      “cagate e stronzate propagandistiche, prive di ogni fondamento scientifico reale, ma anche di logica razionale, ridicolmente messe in giro dai soliti poveri, frustrati e rosiconi di atei, agnostici, razionalisti, massoni, satanisti, anticlericali, laicisti”

      Dopo una affermazione del genere si merita solo di rimanere nelle sue convinzioni e nel suo analfabetismo funzionale. Ci sguazza già bene: continui così.

      Lo Staff di MO

    • alesandropendesini ha detto:

      Caro Sergio Letizia :
      Spiacente doverle dire che da da studi accademici effettuati da Larson et Witham nel 1998, risulta che nei membri della National Academy of Sciences USA, la fede in Dio è scesa al 7%, con il 72% dei non credenti e agnostici 21%.
      Da questo risulta chiaramente che il denominatore comune di qualsiasi credenza irrazionale non è altro che l’ignoranza !

      NB -In linea di principio, nel processo idiosincratico di inventare una teoria scientifica, tutti i metodi sono ammissibili – deduzione, induzione, analogia, intuizione e persino allucinazione – l’unico vero criterio è comunque pragmatico. Tuttavia, la giustificazione della teoria deve essere razionale, altrimenti avremmo semplicemente smesso di praticare la scienza ! La pseudoscienza, d’altra parte, si accontenta di riciclare “saggezze ancestrali”, o racconti mitologici modificati –o interpretati- secondo le tendenze ed interessi del momento…
      E’ altresi evidente che non c’è una grande comprensione di cos’è la scienza, cos’è tecnologia e cos’è pseudoscienza. La stragrande maggioranza dei cittadini europei colloca la medicina al primo posto tra le scienze. Fisica e matematica vengono dopo ! All’ultimo posto, ma con il 33% che le giudica comunque scienze, vengono la storia e l’omeopatia. Non basta. Il 53% ritiene che l’astrologia sia « abbastanza scientifica », e solo il 39% la reputa niente affatto scientifica. Come forse era prevedibile, gli italiani sono i più superstiziosi : il 61% in Italia, contro il 19% in Olanda, ritiene che alcuni numeri siano particolarmente fortunati per alcune persone…… Da meditare !

  4. Anonimo ha detto:

    Poi nascono persone come Eulero e Gauss, ritenuti i più grandi matematici dell’epoca moderna, per non parlare di Cauchy o altri, che smentiscono questa teoria. E il primo a intuire l’origine dell’universo dal redshift delle galassie era stato persino un prete belga!

    • alesandropendesini ha detto:

      …….E il primo a intuire l’origine dell’universo dal redshift delle galassie era stato persino un prete belga!…….
      Caro Anonimo
      La sua affermazione è FALSA !
      Fu il russo Alexandre Friedmann ad intuire l’origine del Big Bang ! Il quale propose per primo (1922 ) la visione di un universo dinamico, in espansione e di origine singolare.
      Il belga Lemaitre, in seguito (1927) quindi cinque anni dopo, ebbe la stessa idea, e fondo’ le basi razionali matematiche che la giustificano e che lo resero giustamente celebre.
      Va inoltre notato che il Big Bang non significa che sia all’origine dell’universo. I modelli matematici alla base di queste teorie sono validi fino a poco prima del “tempo zero”, 10-43 sec. ; al di là, l’universo si trova nella cosiddetta fase della « sfera di Planck » e, come infermità passeggera, la fisica attuale non è armata per descriverla.

  5. aalessandro pendesini ha detto:

    Sono di origina italiana, ma belga di lingua francese.
    Semplicemente per dire che trovo questo sito eccellente per disquisire su certe tematiche esistenziali ed angosce e paure (sovente) irrazionali !
    Sono convinto che non tutti gli italiani siano paragonabili a dei “Moutons de Panurge” come certi credono, o vorrebbero farmi credere….Non posso fare altro che felicitarmi e complimentarmi con i responsabili del sito MEDICINA ONLINE, augurando loro un buon proseguimento.
    (Mille scuse per eventuali francesismi)
    Cordialità
    A.P. Bruxelles

  6. Anonimo ha detto:

    siete solo dei grandissimi porci disinformatori pagati dal regime sionista, il quoziente intellettivo è la piu grande stronzata mai inventata perche calcola tutto tranne quella che è davvero la nostra fonte di intelligenza, ovvero quella emotiva, senza la quale non esisterebbe nè l’intuito nè il buon senso!
    andate a calcolare i QI dei vostri cazzo di parenti al posto di rompere i coglioni al resto dell’universo

  7. Giuseppe Iervolino ha detto:

    Da credente in qualche entità superiore potrei anche rispondere dicendo che chi supera la logica del big bang e crede nell’esistenza che ci sia qualcosa di entità superiore magari in un mondo parallelo(fisica quantistica) ad aver creato tutto questo, si può considerare secondo me intellettualmente avanti, perchè sta cercando con un colpo di genio di superare le solite teorie che sono diffuse.
    Giusto?

  8. Gandalf ha detto:

    Bisogna insegnare alle nuove generazioni a pensare con la propria testa, non con quella di vecchi e sciocchi morti secoli fa.

  9. NoName ha detto:

    Ciao,

    riguardo alla questione che tutti i più grandi scienziati erano “presunti” credenti, beh se non lo fossero stati presunti credenti forse sarebbero stati banditi o magari avrebbero dovuto “abiurare” pena la morte come estrema punizione. Quindi un tempo c’era poco da stare allegri, se andavi fuori le righe ne pagavi le conseguenze; un tempo non così lontano, che ha contribuito ad allevare una nutrita compagine di pseudo-scienziati presunti credenti o presunti tali che non ragionano del tutto con la loro testa, ma bensì che si sono fatti condizionare e continua a farsi condizionare da una banale religione dogmatica.
    La cosa buffa è che persone non ecclesiastiche come Zichichi e company che delirando e cercando di parlare di scienza non sono riusciti a farsi un’opinione condivisa dalla comunità scientifica, mentre persone come padre Lemaître anni prima ha aperto la strada a nuove ed eccitanti teorie sul nostro universo, ancora condivise tutt’oggi dalla comunità scientifica. 😉

  10. Alessandro ha detto:

    Se questo è lo studio della medicina,ossia i gossip medici, siamo freschi a risolvere le patologie ahahahah…allora Einstein non è così intelligente come si dice..

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  12. gabriele tapparo ha detto:

    Cari amici di fede atea, non siate fanatici. Ripeto, fede atea, perché si basa su di un atto di fede in un principio escatologico, il nulla. Se c’è il nulla, l’assezza di ogni, lo voglio vedere, ma appunto è un atto di fede,non misurabile e quindi dimostrabile, come credere che dopo la morte non esiste nulla, è mai tornato qualcuno che vi ha detto che non esiste nulla dopo la morte?davvero?…..l’ateismo è solo una ipotesi possibile, ma la meno probabile, la vita viene dalla vita, i bambini non nascono dal nulla sotto i cavoli e poi li porta la cicogna…..ma la mamma non vi ha detto nulla su come nascono i bambini?Dal nulla non nasce niente, quella si chiama magia, tipo il coniglio che spunta dal nulla dal cappello……..Il punto è che l’ateismo si è appropiato indebitamente del metodo scientifico, che è un metodo e come tale non contiene la verità, la studia. Un poco cari amici di fede atea, siete pesanti, ma non siete i soli. In quanto all’articolo…ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

    • Cierto; el ateísmo no es la verdad…y la fe…tampoco.

    • Janjuski ha detto:

      Corbezzoli, quanto sei stupido…non fai altro che confermare l’articolo.

    • NoName ha detto:

      Stai vaneggiando un poco, stai rigirando la frittata, ma la frittata non esiste.
      Nessuno scienziato ha mai parlato del nulla o del vuoto assoluto che non esistono, ogni teoria scientifica avalla sempre uno stato di materia, non abbiamo ancora le conoscenze e le tecnologie per supportarle per capire da cosa è scaturito il nostro universo che non conosciamo minimamente, ci stiamo affacciando pian piano fuori dal nostro piccolo pianeta, credere di sapere già tutto non è da scienziati ma è bensì da stupidi presunti credenti, chi vuole presumere di credere a delle menzogne è livero di farlo, ma si guardi bene di parlare a nome di tutta la collettività umana.

    • Leonardo Gatti ha detto:

      essere ateo non significa credere al nulla, ma negare l’esistenza di Dio! non so dove hai letto certe affermazioni! Secondo il me è assurdo credere ad un dio fatto a nostra immagine e somiglianza od a altre favole come quella di adamo e eva… semplicemente l’uomo non è in grado di capire tutto e forse non lo sarà mai, per questo non bisogna avere la presunzione di sapere ciò che non si sa!

    • C.A. ha detto:

      se dio esiste e totalmente ininfluente e il fatto che non c’è prova del fatto che esista e gia una prova conclusiva del fatto che non esiste

    • Anonimo ha detto:

      E come puoi dimostrare che la magia, invece, non esiste? Per piacere, almeno non darti la zappa sui piedi da solo hahahahahahahahahah

    • Anonimo ha detto:

      Si, ma di preciso, Che cazzo hai scritto?

    • alessandro pendesini ha detto:

      Per riconoscere di essere palesemente stupidi è imperativamente necessario essere intelligenti…..Sans rancune ?

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  15. matteoplotino ha detto:

    In generale è vero, ma quando il qi è MOLTO alto invero si ha una certa predisposizione a concepire la possibilità di un’esistenza trascendentale. Parola di un membro del mensa con un qi di 140 🙂

  16. paolo marcotulli ha detto:

    sempre detto.
    Dopotutto, le religioni ,sono figlie dell’ignoranza….

  17. Alberto Lanerossi ha detto:

    Ovviamente chi ha perso tempo su queste ridicole ricerche è ateo, guarda caso. E le ricerche sono finanziate da massoni. Senza contare che i più grandi scienziati, filosofi, pensatori e artisti della storia sono profondamente credenti o almeno attratti dal divino.

  18. Tixiano ha detto:

    Scusate ma, se credete che dio eiste, allora esiste pure Batman e Superman! L’unica differenza è che gesù, la bibbia e tutti questi romanzi sono stati scritti molti secoli prima che noi nascessimo, “facendoVI” credere che sia tutto vero! Se dio davvero esiste come molti dicono, perchè lo si prega? Ve serve una mano quando le cose vanno male? Bhe non sarà certo lui ad aiutarvi. Rimboccarsi le maniche è l’unica soluzione. Almeno io la vedo così, poi per chi crede alle favole, continuate ad aggrapparvi a un “qualcosa” che altrimenti non potreste colmare in altro modo. Buona preghiera.

    • Minouche ha detto:

      Bravo!!! SEI MOLTO SAGGIO..

    • Salvatore ha detto:

      La tua stessa esistenza dimostra che Un Ente ha creato.. ovvero ha tratto dal nulla L’essere ..
      se l’essere fosse da sempre sarebbe eterno.. ma l’eternita e’ fuori dal tempo.
      La temporalità del tempo , ovvero la sua durata dimostra che il tempo non è eterno.
      L’eternita e un concetto limite che noi dobbiamo logicamente porre come qualcosa . Altrimenti l’essere scaturirebbe dal nulla eterno.
      Ma questo eterno non è nulla ma è Dio .
      Ovvero in quanto Tempo Dio è eterno ; in quanto estensione Dio prima della creazione è nulla , ma creando crea l’essere del mondo , e facendosi essere diviene anche esso tempo storico

  19. Anonimo ha detto:

    Dice lo stolto .” DIO non esiste” Questa frase della Bibbia dice il contrario della ricerca scientifica fatta. Sono pienamente d’accordo con il fatto che chi usa troppo la testa fa più fatica a sottomettersi a Dio. Il sapere inorgoglisce l’uomo e da creatura diventa creatore capovolgendo i valori. Eliminando Dio l’uomo diventa padrone del bene e del male. La storia ci insegna purtroppo che l’uomo quando si allontana da Dio si mette contro l’uomo e contro la natura. Bisogna diventare umili per essere intelligenti.Per questo motivo io penso che il credente sia più intelligente dell’ateo.

  20. Gianfranco ha detto:

    L’uomo è nato da dio o dio è nato dall’uomo? Io dico la seconda. E nemmeno subito. Dopo milioni di anni dalla sua nascita.

  21. Marcello Colozzo ha detto:

    Una lista di scienziati credenti

    http://www.disf.org/scienziati-credenti

    Un interessante articolo del matematico italiano L. Fantappiè (sconosciuto ai più, ma noto per i suoi notevoli contributi nel campop dell’Analisi Matematica)

    http://www.disf.org/luigi-fantappie-problema-dio-scienza-moderna

  22. Fucsiaman ha detto:

    Diciamo che l’alternativa alla religione è la spiritualità, che ingloba anche la Fisica, e non l’ateismo.mperchè di “dei”, e lo dicono immense scritture antiche di ogni latitudine, sono esistiti eccome.ndiversi certamente da quelli che le religioni hanno poi veicolato.
    Ma mettere in causa l’intelligenza quando si parla di cose oltre il mero e animale sensoriale è un ossimoro.
    Potremmo tranquillamente affermare che limitare la propria coscienza a quel 5% di conosciuto, e conoscibile, attraverso i sensi, peraltro molto limitati negli umani, equivale a farci vivere come una lumaca, la quale, come tutti gli atei, non crede ad altro che a ciò che percepisce materialmente.
    Mi pregio di essere stupido, e con me qualche miliardo di altri stupidi e migliaia di miliardi nell’Universo.
    Suvvia…

  23. Anonimo ha detto:

    E’ indubbio che tutti gli umani (e vi comprendo anche il mondo animale) hanno oltre che un corpo anche un’anima, estremamente relazionati fra loro. L’interconnessione può essere conscia o inconscia. E’ molto difficile il controllo spazio-temporale delle relazioni di cui non siamo coscienti o addirittura del controllo del corpo mediante quello del pensiero (vi riescono solo alcuni asceti induisti). Non a caso le scienze psicologiche storicamente sono molto giovani e ancora per quanto riguarda il funzionamento del nostro cervello in evoluzione. Per me le religioni sono l’oppio dei popoli e spesso hanno causato guerre e/o corruzioni quando il potere religioso si unisce o interferisce con quello temporale. La differenziazione sta fra chi è perfettamente cosciente che corpo e anima (o sentimenti) sono un tutt’uno e fra chi tende a separarli al punto tale che dopo la morte del corpo l’anima vola via e va con Cristo o con Maometto o con Budda o addirittura è capace di reincarnarsi (potenza dei Misteri). Io credo che finendo il corpo finisca anche l’anima (per questo sono Ateo?) e non credo che noi umani (animali molto evoluti non tanto nel corpo quanto nel pensiero) siamo molto diversi dagli altri esseri viventi più piccoli o più grandi di noi. Quindi il nostro Paradiso è la nostra Terra di cui abbiamo la responsabilità essendo divenuti tecnologicamente molto più potenti di tutti gli altri viventi. Responsabili per l’equilibrio ambientale globale, la sostenibilità territoriale delle urbanizzazioni, rispetto alle naturalità, al fine del mantenimento delle pari opportunità alle generazioni future e delle riduzioni degli squilibri socio-economici locali e globali. Forse i cosiddetti Atei sono più coscienti di questi problemi e della loro complessità e cercano come gli scienziati di studiarli e darne delle risposte possibili che possono investire le coscienze, la nostra vita quotidiana e le prospettive del futuro per i nostri discendenti? Mentre i religiosi nella maggioranza si contentano di più del quotidiano, tanto poi sperano di essere perdonati dei loro peccati e aspirare alla vera vita eterna che sarà loro concessa.

    • Max ha detto:

      Che sia “INDUBBIO” che abbiano un anima lo stai dicendo tu !
      L’anima e il libero arbitrio sono invenzioni teologica per giustificare certe idiozie scritte nelle varie mitologie, compresa quella giudaico-cristiana.

  24. anna rita delucca ha detto:

    Allora però qualcuno mi deve spiegare come mai vari scienziati di fama internazionale (non so se si possono citare i nomi ,ma ne farò uno solo , -e poi non so se per la privacy sia lecito,- come ad esempio il prof.Antonino Zichicchi- ma ne cito uno solo per non essere troppo generica nell’esporre il commento – ) sono estremamente intelligenti ma sono pure credenti , riescono meglio di molti altri ,che sono atei a dare spiegazioni scientifiche spesso molto più efficaci , fanno scoperte scientifiche eccezionali e perciò dimostrano di essere di gran lunga molto più avanti di tanti atei? Se cominciamo a fare discriminazioni di questo tipo penso proprio che stiamo tornando indietro di millenni alla chiusura mentale ,dai ! Che la scienza si autocompiaccia di fare esperimenti cretini come il confronto tra intelligenti o deficienti in base alla religiosità o all’ateismo , penso che qui non si possa più parlare di scienza ma di tendenza alla dittatura contro la libertà di pensiero……chiederei a quegli psicologi che hanno fatto questo studio ( psicopatico a mio parere , se è vero che lo hanno fatto e non si tratta di uno scherzo di chi ha scritto questo articolo ), dove cavolo hanno preso la laurea in psicologia? all’università di Hitler? o di Stalin?…

    • Nessuno scherzo, lo studio esiste ed è la summa di decine di altri studi autorevoli che portano tutti allo stesso risultato

    • alessandro pendesini ha detto:

      ……chiederei a quegli psicologi che hanno fatto questo studio ( psicopatico a mio parere , se è vero che lo hanno fatto e non si tratta di uno scherzo di chi ha scritto questo articolo ), dove cavolo hanno preso la laurea in psicologia? all’università di Hitler? o di Stalin?…
      Anna Maria Delucca :
      Ritengo sarebbe molto interessante sapere che scuole ha frequentato -o frequenta- per dire stupidità del genere ? Sperando che non siano certe Università italiane….

  25. Guido ha detto:

    E’ noto infatti che tutte le grandi personalita’ che hanno strutturato l’intera cultura occidentale classica da Platone ad Aristotele a tutta la catena di studiosi, filosofi e matematici.. erano idioti ed atei. O forse no.
    Forse, semplicemente per puro interesse ideologico si identificano i credenti nei 4 gatti estremisti religiosi o nei praticanti il rito.
    Forse la questione e’ diversa e le persone intelligenti, al contrario di quelle ottuse, non deducono risposte dalla religione ma la utilizzano per farsi delle domande. Forse, considerate le incongruenze evidenti nella struttura stessa del mondo reale, della sua nascita e della fondamentale impossibilita’ a meno di non invocare insiemi esterni sconosciuti e misteriosi con leggi fisiche diverse (che non si capisce perche’ dovrebbero essere piu’ credibili di un entita’ intelligente), e’ piu’ “intelligente” restare stupiti dell’unicita’ della nostra condizione cosciente e della nostra capacita’ di libera scelta che cozza totalmente contro la spiegazione meccanica che si vorrebbe dare.
    E se qualcuno, spera di poter sublimiare la meccanica e la causa effetto a libera scelta passando per paroloni come fisica quantistica o teoria del caos, semplicemente non ne ha capito il fondamento.
    Forse guardarsi allo specchio e chiedersi perche’ possiamo essere e pensare e sentirci inadatti ad un involucro animale e’ piu’ intelligente che rassegnarsi all’idea di essere delle scimmie casualmente spettatrici di un’improbabile finta liberta’ di scelta.
    E se anche cosi’ fosse, che siamo scimmie meccaniche allora tanto vale continuare a pensare cio’ che si vuole perche’ in fondo non possiamo sceglierlo.
    Resta il fatto che l’ateismo e’ figlio del benessere e della sensazione di onnipotenza falsa data dall’avanzare della tecnica e del facile agio. Diciamo che e’ piu’ raro trovare degli atei dove si sopravvive, quandi vi sono dei fatti tragici, quando la propria stessa vita sta per finire. Perche’ e’ umano ed utile e consolante sperare di continuare ad essere e e’ piu’ stupido rifiutare questo conforto che utilizzarlo per aiutare se stessi e gli altri.
    Resto convinto che gli idioti restino divisi in eguali parti in tutti i gruppi e non diveranno intelligenti cambiando artificialmente le proprie convinzioni.

  26. claudio285 ha detto:

    Ecco un esempio. I credenti non ca9isvono la teoria dell’evoluzione e tendono a fare obiezioni senza senso come quelle qui sopra. In realtà la ricerca è seria, e dice semplicemente che chi è più intelligente si affida a spiegazioni riverse da quelle religiose.

  27. silverhorse ha detto:

    Io penso che e’ effettivamente cosi’: se noi pensiamo solo alla selezione naturale scoperta da Darwin o alla teoria della relativita’ di Einstein che sono state provate scientificamente qualche dubbio sull’esistenza di Dio ci deve venire.

    • oreficemichele ha detto:

      Si giustissimo : la scienza e Dio non possono essere in contraddizione. Dio ha creato il tutto e la scienza lo studia. Essere curiosi e cercare la Verita’ è una cosa bellissima: è come meravigliarsi e stupirsi di quello che Dio ha fatto. Altra cosa invece è mettersi al posto di Dio, cosa che oggi capita sempre più spesso all’uomo moderno, che sia medico, ferroviere, impiegato altro.

      Tornando al caos : è stato provato statisticamente , l’ho gia detto una volta mi sa, che l’età dell’universo è una frazione del tempo che servirebbe al caos per far comparire le prime cellule sulla terra. Un aiutino per ridurre di un migliaio di volte quel tempo necessario, qualcuno lo avrà dato, no?

    • oreficemichele ha detto:

      Salve : mi spiega come l’evoluzione di Darwin spiega… l’uomo? Come ha fatto la natura a sviluppare un animale con la testa piu grande che è solo un impedimento alla nascita e aumenta la mortalita infantile? Perchè l’uomo è l’unico animale che necessita di oggetti per vivere? intendo dalle pellicce per proteggersi dal freddo, alle scarpe, ai coltelli per lavorare, ecc… nessun altro animale si è evoluto in quel modo. Come mai?

      • EDOARDO ha detto:

        Il fatto di non aver risposte certe a certe domande legittime non dimostra la esistenza di dio.
        Chi crede, cerca le risposte in un dio che “ha fatto tutto”.
        Poi quando la scienza avanza, ci si accorge che i credenti erano invece dei creduloni.

        • oreficemichele ha detto:

          Di solito il contrario: dove arriva la scienza , la religione c’era già da un pezzo… cosa intendo? La prima pagina della Bibbia e il Big Bang? Che siamo discendenti tutti da un’unica madre? E ce ne sono tante altre. Sulla Bibbia c’erano scritte 6 Mila anni fa , noi con la nostra scienza ci arriviamo oggi.

  28. “quindi se le afferma che nasciamo dal caos ma il caos lo studia e ci trova ordine…. non nasciamo piu dal caos , ma dall’ordine. O mi son perso qualcosa?”

    Scusi ma non è semplicemente possibile che l’universo sia nato come caos e si sia poi organizzato in schemi ripetibili? Ed in ogni caso anche se non fosse così… è questa la bellezza della scienza: inseguire domande ed usare il cervello per trovare risposte, in una continua lotta contro la logica precostituita, contro l’ipse dixit, contro ogni schema applicato da altri.
    Se arrivasse un bambino di 11 anni e riuscisse a dimostrare scientificamente che Einstein si sbagliava, la scienza accetterebbe la nuova tesi senza alcun timore reverenziale. La ricerca sfida l’autorità, non si mette all’ombra di un albero a cullarsi sulla verità provata.

    La parola di Dio è un bellissimo punto esclamativo che ci mette sulla linea di arrivo. La scienza è un punto di domanda che rimette tutti sul punto di partenza.

    In realtà non sono in contraddizione: sono due cose completamente diverse che si intersecano in alcuni punti.

  29. oreficemichele ha detto:

    Grazie della pazienza e dell’nteressante discussione. Ci sono dei punti con non continuo a capire.

    Partiamo dall’inizio , ossia dalla sua affermazione che veniamo dal caos. Quindi come studioso lei indaga il caos alla ricerca di una teoria. Questa genera una legge, una regola. Se è legge e regola (con i dubbi di poi essere provata) deve essere ripetibile e applicabile in altre situazioni simili. Ad esempio un grave che cade a Palermo da 100m di altezza ci mette lo stesso tempo anche a Toronto. Ma quindi…. se ci sono leggi che si ripetono, che possiamo applicare altre volte… dov’è il caos? quindi se le afferma che nasciamo dal caos ma il caos lo studia e ci trova ordine…. non nasciamo piu dal caos , ma dall’ordine. O mi son perso qualcosa?

    La sua affermazione della realta “preconfezionata” è stata molto bella e mi ha dato l’illuminazione necessaria per finire un articolo che se vuole lo puo leggere qui : http://inviaggioversolaltro.wordpress.com/2013/09/11/cambio-di-universo-parte-3-di-3/

    Dove trova appunto anche la mia idea sull’argomento.

    Arriviamo ora alla fase piu spinosa , nel senso che non mi sara’ facile esprimermi in maniera ortodossa. Come ho scritto in precedenza sono ammirato e affascinato dal’ordine che Dio ci ha messo intorno. Come tutte le leggi per ora scoperte si incastrino l’una con l’altra. Sia che si parli di matematica, fisica, ecc..La natura danza seguendo appunto la matematica. Un caso? puo darsi. Oggi sappiamo tante cose ma lei vuole ricominciare sempre da capo, cercando la sua via. Sta bene… spero non in tutti i campi, altrimenti una vita non le basta. Quando cerca una strada rifa la dimostrazione del teorema di Pitagora? Oppure quello dei seni? Siamo qui perche siamo saliti sulle spalle di chi c’era prima … ridimostrare tutto da capo mi sembra un’impresa immane.

    Giriamo sponda ora, rimanendo sempre sulla scienza ma diciamo nel campo in cui lavora lei. Nobile arte aiutare l’ammalato ma qui il dubbio mi viene. E’ davvero meglio un’ora sua in ospedale che un’ora in chiesa a pregare per lo stesso malato? No, non sto dubitando delle sue capacita, non potrei mai, non conoscendola. La mia opinione è che i medici ne sappiano davvero poco del nostro corpo e si aggirino un po come dei macellai a cucir qui e tappare là. Forse mi sbaglio.

    Le sottopongo un altro articolo, scritto da mia moglie sta volta, per capire cosa intendo: http://inviaggioversolaltro.wordpress.com/a-matilde/

    Come dice lei , sono daccordo che la scienza ci potrà spiegare in futuro come avvengono certe cose ma purtroppo non ci potrai mai spiegare “il perchè”. Ci ha spiegato infatti “come” veniamo al mondo ma non potra mai spiegare “perche” siamo qui. Quella Verità la si può legger solo sulla Bibbia illuminati dalla Fede. Con quella nel cuore puo succedere di tutto : il capo ufficio arrabbiato, il cane che scappa, perdere il lavoro, sposari, fare un figlio, vedere l’ultimo respiro della propria figlia,ecc… e sarò comunque felice, perche saranno tutti doni di Lui.
    L’ammiro perche riesce a vivere e stare sereno in questo mondo. Il mondo infatti come è scritto sui Vangeli , è stato dato a satana e ne fa quello che vuole. Per questo ci sono le ingiustizie, pedofili che sono liberi, guerre , gente che fa i festini con minorenni, nepotismo nelle varie caste, ecc…l’elenco è lunghissimo. Lei è incredibil eperchè in questo marasma riesce a vivere e restare a galla senza impazzire. Io senza Dio non ce la farei mai.

    • “lei vuole ricominciare sempre da capo, cercando la sua via. Sta bene… spero non in tutti i campi, altrimenti una vita non le basta.”

      La mia vita da sola non vale nulla, la mia vita sommata alle infinite vite passate e future rappresenta la fondazione della casa della ricerca. Non una vita, ma la collettività.

      “Siamo qui perche siamo saliti sulle spalle di chi c’era prima … ridimostrare tutto da capo mi sembra un’impresa immane.”

      Certamente immane, ma possibile. Se io ne fossi convinto potrei passare la vita a dimostrare che Pitagora si sbagliava. La terra era piatta, si sono create regole basate su ciò, regole che sembravano assolutamente certe. Poi qualcuno si è fatto una domanda ed ha messo in discussione l’indiscutibile. Impresa immane, ma ne ha avuto la possibilità. Invece la parola di Dio non può essere messa in discussione, mai. In questo caso non è una impresa immane, ma, per definizione, impossibile.

      • oreficemichele ha detto:

        Si infatti , sta li il bello! L’uomo è finito , come ha dimostrato lei, l’abbracciare la fede lo rende infinito. In natura ci sono cose che non potremo mai capire. Per chi ce l’ha, c’è la fede e quello che Gesù Cristo ha fatto : rivoluzionato il mondo!

        La domanda rimane anche per la comunità scientifica di cui parla: perché si è costituita? Perché esiste? Per aiutare l’uomo? Ma se mi ha detto che l’uomo è destinato all’oblio, perché aiutarlo quindi?

    • lei mi ammira, io invece la invidio! Perchè ogni cosa negativa lei riesce ad inserirla in un disegno più grande, quello di Dio. Per me non è così, è successa è basta! Io non sento nulla di sovrannaturale, ho provato ad ascoltare, a connettermi tante volte ma si vede che il mio router è rotto! Ho letto la sua storia, prima ancora che lei la linkasse, e mi aveva colpito molto. Rimango però dell’idea che, se viviamo 70/80 anni invece dei 30 dell’uomo preistorico, è perchè la scienza, la ricerca, la medicina ce lo hanno permesso e non perchè abbiamo pregato. Se una persona ha un infarto del miocardio e si mette a pregare, muore, se invece viene portato all’ospedale (forse) si salva.

      • oreficemichele ha detto:

        Giusto quello che dice, ma li appunto sta la differenza tra i due punti di vista: se quel l’uomo pregando si guadagna in quel momento l’eternità , pensi …. Se muore in pochi attimi sarà al cospetto di Dio. Niente preoccupazioni, più doversi procurare il cibo.,.. Solo il paradiso. Invece se Dio da a lei la possibilità di salvarlo , vuol dire che non è pronto e a questo uomo viene dato più tempo per superare la prova.

        Per il discorso del modem: la capisco, anche a me non ha funzionato per parecchio. L importante, come fa lei, è porsi certe domande , prima o poi Lui risponde.

    • “La domanda rimane anche per la comunità scientifica di cui parla: perché si è costituita? Perché esiste? Per aiutare l’uomo? Ma se mi ha detto che l’uomo è destinato all’oblio, perché aiutarlo quindi?”

      Perchè l’uomo è curioso. E perchè se con la mia ricerca io salvo le persone positive all’HIV mi sentirò di aver fatto del bene agli altri, anche se destinati comunque all’oblio.
      Questa è un’altra differenza. Il credente fa del bene perchè così conquisterà la vita eterna nel paradiso. Lo scienziato fa del bene perchè… fa… del bene! stop!

      • oreficemichele ha detto:

        Conquistare la vita eterna vuol dire essere in pace con tutti: compresi amici e nemici. In paradiso siederemo al fianco della persona che ci sta più antipatica e saremo lo perché nel cammino avremo imparato ad amarla. Gesù ci ha insegnato per primo ad amare i nostri nemici.

        • dansandro123@gmail.com ha detto:

          Ho piantato degli alberi! Sono piccoli e sottili! Io….non li vedro’alti e maestosi!.ma son felice! Sapete perché? Doneranno ombra ed ossigeno puro a dei miei simili! E non mi aspetto né premi né punizioni! Ne tantomeno ho bisogno di amici invisibili che mi diano conforto, consolazione, ascolto e senso !siamo delle comparse, il teatro dura poco! Basta attingere alla grammatica morale innata nella nostra specie per capire il giusto dallo sbagliato! Le religioni con le loro divinità ,Le lascio a chi non riesce ,da solo ,a capire come comportarsi! il nostro cervello e limitato, cerca un senso a tutto, ma…..non tutto ha un senso! La realtà reale è diversa dalla realtà desiderata! Saluti

        • Roberto Ugliotti ha detto:

          Gentile sig. Michele, con persone che “ragionano” come lei, l’umanità è in pericolo. D’altronde, “la fede è il collasso della ragione” (Sant’Agostino).

  30. “qual’è lo scopo della nostra vita… cosa risponde lo scienziato?”

    Lo scopo della vita è vivere, questa è l’unica considerazione che si può fare senza cadere nella congettura. E’ triste lo so, sarebbe molto più bello pensare ad uno scopo, per non sentirsi inutili e destinati all’oblio, per non aver paura delle malattie e della morte, per non sentirsi soli.

    “siamo qui per curare gli altri? ma se non sappiamo perche gli altri sono qui, che senso ha aiutarli?”

    Non ha alcun senso, o meglio non lo sappiamo. E visto che non lo sappiamo non possiamo dire arbitrariamente che lo scopo è Dio perchè troveremmo una soluzione fantasiosa ad un problema reale. Non sapendo rispondere io preferisco lasciare la domanda irrisolta, anzi in sospeso, piuttosto che dare una spiegazione che reputo di pura fantasia.

    E quando mi chiede “se l’ateo non sa perchè siamo qui, che senso ha aiutare gli altri?” le rispondo che non c’è bisogno di credere in un dio per voler aiutare gli altri. Io preferisco rimanere un’ora di più in ospedale a curare i pazienti piuttosto che andare in chiesa a pregare e le assicuro che la voglia di essere buono ed amare gli altri è una cosa totalmente indipendente dal credere in Dio.

  31. “Se passiamo all’universo dell’ateo … qui ho dei problemi e non capisco esattamente che universo si sente attorno ma non ha un dio sopra di lui.”
    L’ateo sente che l’universo esiste, che è più grande di lui, che è immenso. L’ateo pensa che tutto ciò è stato creato dal caso, almeno fino a prova contraria. Non ha bisogno di Dio perchè 1) può/vuole contare solo sulle proprie forze 2) non esiste finchè non viene provato il contrario
    L’ateo preferisce pensare che babbo natale non esiste piuttosto che vivere nell’illusione, mai dimostrata, che lui esista.

    “Quindi presumo che gli uomini sono in disperata competizione gli uni contro gli altri perche si possono tutti sentire dei. E’ un ragionamento giusto?”
    Non ho idea da dove venga questa sua considerazione al di la di ogni possibile logica e sillogismo, non ho mai detto ciò.

  32. “il fedele è consapevole di avere un Dio sopra di lui, mentre se lo scienziato è ateo è portato a sentirsi esso stesso un dio. O sbaglio?”
    Se questo è quello che ha capito, evidentemente mi sono espresso male.
    Io intendo solo che il credente è più portato ad accettare una verità (giusta o sbagliata che sia) “preconfezionata” per lui da altri soggetti, lo scienziato ateo è invece portato a mettere tutto in discussione perchè le ricerche e gli studi difficilmente portano a verità, ma solo ad altre domande che dovranno essere dimostrate.
    Lo scienziato credente partirà dal fatto che è il dio/gli dei ad aver creato l’universo, la fisica, la biologia quindi il suo scopo è capire, catalogare e spiegare l’opera divina.

  33. oreficemichele ha detto:

    Mi scusi ma non capisco questa risposta. La risposta sull’umiltà. Nel senso che il fedele è consapevole di avere un Dio sopra di lui, mentre se lo scienziato è ateo è portato a sentirsi esso stesso un dio. O sbaglio? Il tutto viene dalla visione che ognuno ha dell’universo in cui vive. Mi spiego : al tempo dei greci , loro intendevano l’universo popolato da dei che si potevano incazzare e appunto tirare fulmini. La natura per i greci era un gran casino non essendoci qualcuno che ha creato il tutto. Spostandoci invece agli ebrei e ai cattolici : l’universo è stato creato, l’uomo è una creatura speciale dentro a questo universo. Essendo tutto creato da una mente superiore , il tutto ha un ordine. Tutti gli uomini sono sotto a Dio e quindi sono tutti uguali ai Suoi occhi e l’uomo vive per seguire i comandamenti di Dio, per amare gli altri e Dio stesso. Studiare il creato , appunto perche “fatto” da Dio , è un onore. Da li la nascita sotto la chiesa cattolica ad esempio dell’anatomia (a Bologna)…. ed è stata questa la molla che ha spinto molti degli scienziati sopra citati ad uscire dalla grotta , semi illuminata dalle torce. Vedevano la luce, capivano che qualcosa c’era e volevano capire cos’era.

    Se passiamo all’universo dell’ateo … qui ho dei problemi e non capisco esattamente che universo si sente attorno ma non ha un dio sopra di lui. Quindi presumo che gli uomini sono in disperata competizione gli uni contro gli altri perche si possono tutti sentire dei. E’ un ragionamento giusto? E alla domanda : qual’è lo scopo della nostra vita… cosa risponde lo scienziato? Siamo qui per la famiglia? Perche la famiglia è qui allora? siamo qui per il dovere? siamo qui per curare gli altri? ma se non sappiamo perche gli altri sono qui, che senso ha aiutarli?

    • Perdonatemi se entro solo per fare un appuntino personale…può valere quanto un opinione ma la dico…
      Che gli scenziati si sentano dio è una cosa che non so da dove sia uscita esattamente come l’assunzione che se non c’è qualcuno che ci crea uguali e ci vuole tutti bene dicendoci di volerci bene allora siamo tutti bestie che si mozzicano alla giugulare.
      Non credo proprio di aver bisogno di qualcuno che mi dica come comportarmi per farmi essere una brava persona. Ho invece paura di avere un vicino il cui codice morale è strettamente legato ad un ordine imposto, vuoi per cieca obbedienza o per paura di un inferno; perchè il giorno in cui quella persona non si sentirà più ad esso legato potrebbe decidere che sgozzarmi potrebbe essere una cosa divertente da fare.
      Ripeto poi, il fatto che lei non concepisca un universo attraverso gli occhi di un ateo non vuol dire che questo sia sbagliato. Potrebbe essere un limite di uno o dell’altro ma in ogni caso sono abbastanza certo che l’universo stesso non abbia per nulla la necessità di essere approvato da me o da lei. Esiste e basta, se se ne prende atto va bene, se non se ne vuole prendere atto e si pensa che solo perchè non lo si riesce a inquadrare in una struttura mentale allora debba essere di fattura divina allora no, personalmente credo non vada bene. A quel punto si pecca di presunzione.
      Tutto qui. Scusate l’intromissione, spero sia utile come spunto.

      • oreficemichele ha detto:

        Salve, benvenuto nella discussione. Diciamo che e´ bene guardare il passato. Dalla storia e dal nostro passato impariamo gli errori per poi evitarli. 70 anni fa c´era un tipo in Germania che era contro le religioni. Diceva che non esistevano. Ma come gia´da me detto qui e la´, come si fa a vivere sentendosi tutti uguali se sopra alla testa non esiste nessuno? Non esiste nessuno non per farci paura , ma non esiste nessuno che ci ami , che ci ami oltre i nostri difetti e che ci assicuri la vita dopo la morte. Secondo questo tipo era cosi´, non esisteva Dio, solo la ragione e il progresso. Ma per dare un senso alla vita di milioni di tedeschi, ha incanalato la loro rabbia per la pessima situazione economica contro una razza. A quel punto la razza, la nazione si e´eretta sopra agli altri popoli e si e´arrivati al nazismo.
        E mi creda : io vado in chiesa non per scampare all´ineferno ma per migliorarmi. Per sentire le parole di Dio attraverso il Vangelo e la Bibbia. Per capire come amare il prossimo. Una volta morti non ci sara´ uno con la mannaia che divide i buoni e i cattivi ma saremo noi stessi , nel caso che vessimo vissuto una vita scappando da Lui, a rifugiarci lontano da Dio e patendo la sua mancanza in eterno. Questa e´la mia opinione basata sulla mia esperienza di vita.

    • IlCaccia ha detto:

      Vedi anche qui ti è stato risposto sopra. Esiste la possibilità che non esista un senso nell esistenza dell’universo, al di fuori della sua stessa esistenza. E’ qui che spesso il religioso cade, perchè non ha di solito la taratura morale(?), intellettiva(?), coraggiosa(?), chiamala come vuoi, per accettare di non ricoprire una posizione privilegiata all’interno del cosmo.

  34. Quando due esseri umani si pongono la domanda “da dove veniamo?” lo scienziato elabora delle tesi, come per esempio quella del Big Bang, e successivamente cerca con fatica delle prove a sostegno di una data tesi piuttosto che un’altra. Quando alla fine la tesi del Big Bang sarà quella più probabile MA NON LA TESI “SICURA” lo scienziato ammetterà umilmente di non avere la Verità in tasca, ma solo delle teorie che si prestano alla smentita da parte di successivi scienziati che si impegneranno con fatica in nuove e più complesse ricerche.
    Invece il credente si “accontenterà” di sapere di Adamo ed Eva senza mettere in discussione questa Verità. Molto comodo, poco umile.
    La ricerca citata nell’articolo NON DICE che I CREDENTI NON SONO INTELLIGENTI: l’esistenza di tantissimi scienziati credenti, come quelli che lei cita, lo prova appieno, quindi citarmeli non aggiunge nulla al discorso.
    La ricerca semmai asserisce che è più probabile che una persona atea sia intellettivamente più capace di una credente esattamente come è più facile che chi si sia messo a cercare i motivi fisici dell’esistenza dei fulmini sia stato intellettivamente più capace (o almeno più curioso, me lo concede) rispetto a chi credeva che i fulmini fosse Zeus a mandarli sulla terra perchè era adirato.

  35. Questo tipo di discussione esula dall’argomento di questo blog e, pur essendo interessantissima, risulta estremamente difficile da portare avanti su un forum.
    Quando ho riferito il passo del sole che si ferma (che secondo lei non è da intendersi come un errore della Bibbia derivato dalla teoria geocentrica) e il fatto che bastasse scacciare i demoni per curare l’epilessia, era solo per rispondere ironicamente alla sua (spero anch’essa ironica) affermazione che “il fedele ha le risposte 5 mila anni prima dello scienziato”. Quello che penso è che la scienza si fa delle domande e si da delle risposte con fatica ed umiltà, ricercando tramite esperimenti, mettendo sempre in dubbio con nuove scoperte la “verità” scoperta dagli scienziati precedenti. La religione invece non si pone domande ma accetta dei dogmi per fede, dando alle persone una “Verità” arbitraria che non può essere messa in discussione.

  36. oreficemichele ha detto:

    Scusate se mi dilungo… dalla storia di Galileo sulla teoria eliocentrica:
    ” Per cominciare, Galileo non mise affatto in discussione la Bibbia, ma le dottrine della Chiesa. Uno scrittore in materia di religione ha osservato: “A quanto pare la lezione che impariamo da Galileo non è che la Chiesa era troppo ancorata alle verità bibliche, ma che non lo era abbastanza”. Permettendo alla filosofia greca di influenzarne le dottrine, la Chiesa si inchinò alla tradizione anziché sostenere ciò che insegna la Bibbia.”

    Beh se poi mette in dubbio l’esistenza di Gesù e che come figlio di Dio potesse scacciare i demoni…. la Fede è un dono e Dio sceglie a chi darlo, non lo da a tutti. Ance senza quel dono però ci sono tante domande che non hanno nessuna spiegazione e che non potremo mai spiegare. L’importante è prosele però : da dove veniamo, dove andiamo , che stiamo a sudare su questa terra, ecc… perchè viviamo,…ecc… perchè l’uomo nella sua evoluzione ha la testa piu grande dei suoi progenitori (cosa contro natura dato che aumenta le morti nei parti e la testa grossa non serve a molto nei primi anni di vita ma è solo un peso… alla faccia di Darwin) , come sono comparse le prime cellule (dato che se vogliamo cellule ver il tempo di vita dell’universo è ridicolo confronto a quanto ci vorrebbe :http://www.truthinscience.org.uk/tis2/index.php/component/content/article/51.html) ,ecc…

    ponendosi quindi queste domande e guardando come tutte le leggi che ci girano intorno combaciano l’una con l’altra…. un dubbio che un Dio ci sia , penso sia plausibile. Scusi se sono pedante ma a me ha fatto visita.

  37. oreficemichele ha detto:

    Non ha commenti sugli altri scienziati che ho citati?

  38. oreficemichele ha detto:

    Gia…pero meglio copiare tutto da Wikpedia, non solo un pezzo :
    “« Una volta in risposta alla domanda: «Lei crede nel Dio di Spinoza?», Einstein rispose così: «Non posso rispondere con un semplice sì o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell’essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni. Mi affascina il panteismo di Spinoza, ma ammiro ben di più il suo contributo al pensiero moderno, perché egli è il primo filosofo che tratta il corpo e l’anima come un’unità e non come due cose separate (Brian, Einstein a life, 1996, p. 127). »”

    e ancora….
    “Riguardo alla relazione tra scienza e religione egli nel 1950 in “Out of My Later Years”, scrive: “La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca

    E ancora: «La scienza contrariamente a un’opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo». (Holdon, “The Advancement of Science…”, Cambridge University Press (New York), 1986, p. 91). Ancora: «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio» (Einstein, “His Life and Universe”, Simon & Schuster, 2008, p. 27).”

    • oreficemichele ha detto:

      Mi ri-scusi , ho letto il passo della Bibbia che lei cita. Giosue 10:10. Sinceramente non vedo da nessuna parte che il sole gira attorno alla terra. E infatti come ho riportato sopra lo stesso Galileo diceva che la sua teoria non era in contradizione con la Bibbia ma con Aristotele… poi la Chiesa ha fatto un gran casino e qui siam tutti daccordo.

    • Fra ha detto:

      Essere atei non è negare l’esistenza di punti interrogativi, essere atei è non inventarsi scorciatoie per spiegarli.

      • oreficemichele ha detto:

        Inventarsi scorciatoie? La venuta di Gesù é un’invenzione? Anche lei ha l’anno di nascita che parte da quello di Gesù, vogliamo mettere in dubbio che sia esistito, che abbia cambiato il mondo? È questa una scorciatoia?

        • IlCaccia ha detto:

          What??? Cioè scusa fammi capire, tu stai dicendo che il fatto che contiamo gli anni a partire da un evento sia la prova che quell’evento sia avvenuto?
          Ma tu lo sai cos’era la patristica? Lo sai che fino al 700DC ca. ancora non si erano messi d’accordo sulla storia di gesù? Mi riferisco ai padri della dottrina religiosa (Agostino, Tommaso, Anselmo ecc…) OLTRETUTTO pare che comunque quella data sia sbagliata.
          Poi secondo me che gesù sia esistito o no mipare un dettaglio irrilevante rispetto al messaggio di pace che ha portato (lui o chi per lui, nb io sono ateo), ma al di là di ciò essendo passati 2000 anni…ti è mai venuto il dubbio che magari le cose che sono state scritte potessero non corrispondere veramente a quanto è successo?

  39. – Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: “Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna,
    sulla valle di Aialon”. Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici. –
    E’ il sole a fermarsi? E’ il sole a muoversi attorno alla terra? Beh il fedele può avere le risposte anche 5 mila anni prima dello scienziato, però sono sbagliate.
    In Matteo 17,14-15 Gesù guarisce un ragazzo epilettico sgridando il demone in lui. Il demone?!
    Si lei ha ragione, il fedele deve sforzarsi meno.

    Ha citato Einstein, che scriveva:
    « … Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili … »

  40. oreficemichele ha detto:

    Forse sarà vero… infatti siamo dove siamo solo grazie a persone credenti: Marconi, Cauchy, Ampere, La Place, Einstein, Fermi, Le Maitre, ecc….. Probabilmente per rivoluzionare il mondo (come la radio di Marconi) non serve inteligenza oppure un’altra spiegazione è l’allenamento richiesto. Prendiamo ad esempio la teoria del Big Bang, teorizzata da Le Maitre (pastore) alla fine del 1800 : nella Bibbia sta scritta nella prima pagina. Il fedele quindi ha le risposte 4/5mila anni prima che la scienza lo dimostri quindi deve sforzarsi meno , da qui una intelligenza minore?

    • m ha detto:

      Ci sono 3 atei nei nomi che hai fatto…. E questo conferma tutto…

    • Anonimo ha detto:

      La religione e’ la risposta di certi esseri umani all’inabilita’ di accettare la nostro mortalita’

      • oreficemichele ha detto:

        Ma se dopo , se quando saremo morti tutto e’ finito, tutto e’ per nulla, spiegatemi come mai tutti stiamo aspettando, tutti siamo in e viviamo in attesa?

        • Se permette io non sto proprio aspettando nulla: vivo pienamente la mia vita conscio del fatto che – probabilmente – sarà l’unica

          • oreficemichele ha detto:

            Sicuro? Tutti aspettiamo…. si segga un attimo e rifletta. Aspettiamo il taxi, il bus, il treno , la prima elementare, le medie, il diploma, la lauera, il primo lavoro, la promozione, la donna della vita, il primo figlio, il secondo figlio, i figli che si laureano, i figli con i primi amori, la pensione, la casa di riposo… tutta la vita nel piccolo o nel grande e’una grande attesa per il capitolo dopo. Che lo ammetta o no, stiamo aspettando tutti ….

          • Si, ma non stò certo aspettando qualcosa che ci sarà dopo la morte

          • Fulvio Musso ha detto:

            Quando morirò entrero nello sterminato microcosmo che sostiene l’economia del paneta per restituire quanto, alla natura, tolse la mia incoscienza di uomo. Quando satò morto continuerò ad essere mondo: è. questa l’eternità

          • “E se poi te ne peeenti?!!” (citazione necessaria) ahahah!

        • Fulvio Musso ha detto:

          Tu aspetti qualcosa e ti illudi che sia così per tutti. Io aspetto semplicemente di restare mondo attraverso la trasformazione della materia. Sarò più utile come humus che come angioletto seduto sopra una nuvola.

        • Anonimo ha detto:

          Ma parla per te e non a nome di tutti. Ma almeno hai mai STUDIATO la bibbia? NON letto. Ti sei mai documentato in maniera imparziale? Lo sai che gesu non è nato a dicembre e che il Natale era una festività del mitraismo? Ti sei mai chiesto perché nella maggior parte dei casi chi nasce in una famiglia cristiana diventa credente a sua volta dello stesso dio e non di un altra religione?
          Ti sei ma chiesto se nascevi in una famiglia di testimoni di geova quale bibbia sarebbe stata quella “vera” e quale no? Ma soprattutto ti informi?!?

          • oreficemichele ha detto:

            Domande interessanti. Io sono nato cristiano , per fortuna. Poi come la maggior parte dei cristiani sulla carta ho abbandonato la chiesa , ho abbandonato la via vera. Pensavo non mi servisse, che mi bastavo io. Ero ingegnere, sposato con un´avvocata, 3 figli e la quarta in arrivo. Casa sulla Mosella, in Germania , un buon stipendio, la casa in montagna. Che volere di piu`? Avevo tutto! Poi Lui mi ha richiamato , come solo Lui sa fare. E Lui , per fortuna mia e di tutta la mia famiglia, ha preso la briga di venire a salvarmi. Come … se avete voglia di leggere : https://inviaggioversolaltro.wordpress.com/a-virginia/

      • Anonimo ha detto:

        Mi sa tanto che è invece al contrario……..cioè l’ “Ateismo” (vocabolo già filosoficamnte inaccettabile, perchè presupporrebbe a priori la TOTALE ASSENZA dell’IDEA di DIO nella mente dell’uomo, cosa che è già confutata dal fatto che l’uomo ha percezione di una qualche entità divina e/o soprannaturale sopra le nostre teste fin già dalla più tenera età) la risposta facile di quegli uomini che credono che il nostro cammino terreno sia fatto solo di “mangia, caca e fotti”, tanto poi dopo non c’è più nulla appena chiudi gli occhi. DIO c’è e opera anche nelle vite degli atei. E’ preferibile che codesti signori si facciano chiamare “Non Credenti” (almeno è concettualmente più onesta come definizione), piuttosto che sbandierare un continuo pensiero pseudo-illuministico, dove tutto è risolvibile e spiegabile SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con la RAGIONE e la SCIENZA. Purtroppo, volenti o nolenti, gli atei dovranno accettare il fatto che esiste una complessa serie fenomenologica davanti alla quale la Scienza (tanto di cappello ad essa!) non potrà mai dare spiegazioni esaustive. Ed è proprio lì che scatta la FEDE in Dio…….perchè ciò che non vedi, non necessariamente significa che non esista! Una buona giornata!

    • Domenico Petito ha detto:

      Le ricerche condotte su basi statistiche, non deterministiche, hanno un tipico inconveniente: portano dati probanti che sono “medie”… e chiunque (semplicisticamente, specie poi se c’è un pubblico che “vuol sentire certe cose”) può far riferimento ai dati minoritari e dire non è così ( un po’ come fa il nostro amico Oreficemichele). Se si va per esempio a studiare con criteri “scientifici” la Bibbia, i Vangeli ed il Corano –, i grandi pilastri in “contraddizione tra loro” di 3 grandi religioni ciascuna vera-verissima-che-di-più-non-si-può –, già questo è largamente sufficiente a dimostrare che trattasi di un’accozzaglia di superstizioni ed inverosimiglianze, oltre che di veri e propri errori scientifici, consolidate nel tempo in religioni dalle consuetudini. Non a caso, “tutte” le religioni poi nel tempo scompaiono per il noto fenomeno della “erosione della credibilità sostenibile” alla base della loro accettabilità… e senza che mai nessun Dio di nessuna di quelle verissime-religioni “piene di riscontrati miracoli” (secondo i loro seguaci) si sia mai inkacchiato neanche un po’ per essere stato messo da parte. Ne sono scomparse a centinaia! eppure erano “tutte” suffragate da miracoli ed altre mirabilia, oltre che essere diffusissime (si pensi per esempio a quella Greco-Romana). Aspettate, ed anche quelle 3 citate (dello stesso ceppo ebraico-giudaico… che fanno riferimento cioè allo stesso Dio e nondimeno in contradizione tra loro) scompariranno: il Dio di queste religioni appare infatti tribale, incolto, lunatico e… semplicemente insensato ed incoerente nei comportamenti… (insomma: meno saggio di mio nonno…. eppure è un Dio buonissimo, bravissimo che tutto sa e che tutto-può etc etc etc…) — se non bastasse solo questo a far capire che stiamo a trattare con favole… se non peggio: con superstizioni… davvero siamo “poco intelligenti”, o almeno infantili.

      • oreficemichele ha detto:

        Beh mi dica cosa c’e nel suo credo dopo la morte allora… Occhio che ho usato la parola “credo” dato che l’enorme contraddizione degli atei é che si definiscono non credenti ma poi credono a tutto. Credono che quello che mangiano sia sano, credono che il pilota dell’aereo su cui sono sia capace e abbia un regolare permesso di volo, credono che la pastiglia che stanno prendendo fara passare il mal di testa ed é fatta nel miglior modo possibile anche se non conoscono chi l’ha fatta … Amici atei , per vivere credete e avete un sacco di fede su un sacco di cose molto piu piccole di qualsiasi dio, anche di uno dei Romano-Greci

        • alessandro pendesini ha detto:

          oreficemichele
          Ma è proprio sicuro di essere ingegnere come afferma ?
          Poiché a mé risulta che la sua astrazione o cognizione mentale -da cosa e come scrive- non và oltre quella di un bambino di 10-11 anni !
          Vorrei inoltre -se lo permette- suggerirle di dare un’occhiata alla semantica dei termini “AUTO-ILLUSIONE” e “AUTO-CONVINZIONE” ! Mi sa che (forse) riuscirà a capire che il credere in un qualcosa NON dimostra in nessun modo la sua esistenza…..
          Dio, non importa il quale, non è neanche un’ipotesi ! Perché lo sia deve imperativamente essere dimostrata o confutata. Dio per coloro che soffrono irreversibilmente le “pene dell’inferno”, per coloro che non hanno niente per sfamarsi, curarsi, gioire sia pur relativamente della vita, è meno di niente !

      • il problema è che ultimamente il trend di questa gente è quello di riscrivere continuamente le proprie “regole del gioco” secondo quello che è il secolare buonsenso per poi attribuirselo come invenzione e dire che è tale perchè l’han inventato loro.
        Stessa cosa con la scienza. Creano teorie strampalate usando metodi contrari al normale metodo di creazione di teoria…partendo già dalla fine arrabbattando una teoria attorno ed adattandola di volta in volta (leggi Creazionismo) solo per poi volerla imporre come modus operandi su come si fanno le cose attraverso il metodo scientifico equipararla e buttarla tra i banchi (leggi America). Insomma una follia dietro l’altra. Sono allucinanti…si cercano di appropriare delle armi di quello che reputano il nemico e dire che è tutta roba loro…da sempre.
        ….
        Aspè sta cosa l’ho già sentita…..

    • Anonimo ha detto:

      “The man seeks immortality everywhere because it can not give sense to a short and stupid life on a small planet lost in an infinite universe that is a mystery.
      The reality is that we will return star dust.” Sono d’accordissimo con questo signore.L’uomo è presuntuoso all’inverosimile con la pretesa di conoscere ciò che non gli è dato conoscere. Basta alzare gli occhi al cielo in una notte stellata, aprire un pò la mente e diventa automatico sentirsi microscopici ed impotenti di fronte al mistero dell’universo.La stessa fisica astronomica che concentra sul pianeta menti e tecnologie, è basata per lo più su dati teorici.Non sappiamo neanche rispondere se è nato prima l’uovo o la gallina e pensiamo di poter spiegare il mistero della creazione? Ma per favore ! Alcune religioni, che apprezzo come insegnamenti di vita, rasentano la patologia psichiatrica per ciò che affermano debba essere la verità dell’esistere.

      • oreficemichele ha detto:

        E tu? Tu perchè vivi? Se tutto è inutile, se i Trasferta in itali

        a.
        e parenti fra 100 anni non ci saranno piu, che senso ha averne cura, preoccuparsene? 90 milioni di cristiani, solo perchè cristiani, sono stati massacrati e martirizzati nel…. Nel secolo 1900, quello moderno, quello pieno di luce! E tutto questo per cosa? Perche a un certo punto uno ha detto: guarda che un tipo 2 mila anni fa é stato crocifisso e poi è risorto. Con questa forse banale storia, miliardi di persone si mettono in ginocchio davanti a un pezzo di pane? Come spiegate voi atei queste cose? 90milioni andati al macello e miliardi che si piegano a un pezzo di pane? Al Corpo di Cristo? Tuttia suggestione?

      • alessandre pendesini ha detto:

        Non sappiamo neanche rispondere se è nato prima l’uovo o la gallina …..
        Caro Anonimo
        Le sue competenze nella branca biologica ed evoluzionistica lasciano più che a desiderare….
        Mi chiedo che scuole ha frequentato o frequenta per dire stupidate del genere !

    • Alberto Mazzoni ha detto:

      “The man seeks immortality everywhere because it can not give sense to a short and stupid life on a small planet lost in an infinite universe that is a mystery.
      The reality is that we will return star dust.” Sono d’accordissimo con questo signore.L’uomo è presuntuoso all’inverosimile con la pretesa di conoscere ciò che non gli è dato conoscere. Basta alzare gli occhi al cielo in una notte stellata, aprire un pò la mente e diventa automatico sentirsi microscopici ed impotenti di fronte al mistero dell’universo.La stessa fisica astronomica che concentra sul pianeta menti e tecnologie, è basata per lo più su dati teorici.Non sappiamo neanche rispondere se è nato prima l’uovo o la gallina e pensiamo di poter spiegare il mistero della creazione? Ma per favore ! Alcune religioni, che apprezzo come insegnamenti di vita, rasentano la patologia psichiatrica per ciò che affermano debba essere la verità dell’esistere.

    • Marisa ha detto:

      Solo degli americani potevano trovare questi risultati! Sempre studi a senso unico’nnn

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