Perché viene la pelle d’oca? A che serve?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCHE VIENE LA PELLE DOCA cute Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa piloerezione, anche chiamata orripilazione, cute anserina o volgarmente “pelle d’oca”, consiste nella temporanea comparsa di piccoli rilievi sulla superficie cutanea. La loro formazione è dovuta ad una contrazione involontaria dei muscoli erettori del pelo, ovvero piccoli fasci muscolari che si inseriscono sui follicoli piliferi. In altre lingue, per indicare questo fenomeno, si utilizza invece il paragone con la gallina: in spagnolo, piel de gallina; in portoghese, pele de galinha; in rumeno, piele de găină; in francese, chair de poule.

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Come si verifica la piloerezione?
La pelle d’oca si caratterizza per la comparsa transitoria di piccoli rilievi cutanei ravvicinati tra loro, una sorta di piccolissimi dossi o collinette cutanee che si formano per una contrazione totalmente involontaria, riflessa, dei muscoli erettori del pelo. La comparsa della pelle d’oca è causata da stimoli nervosi: il muscolo erettore del pelo (posto alla base di ogni singolo pelo) è innervato dal ramo simpatico del sistema nervoso autonomo, detto anche sistema autonomo involontario. La contrazione del muscolo è dunque involontaria ed è infatti una reazione automatica del nostro corpo.

Perché viene la pelle d’oca?
La piloerezione si verifica in molte situazioni anche molto diverse.

  • Freddo. La pelle d’oca si può notare quando il corpo percepisce un freddo intenso. In questo caso, i muscoli erettori fanno alzare i peli, mentre i condotti delle ghiandole sudoripare e i vasi sanguigni si restringono per limitare la dispersione del calore da parte dell’organismo. Questo sistema non solo diminuisce la dispersione termica: la contemporanea attivazione di una grandissima quantità di muscoli erettori del pelo, determina un innalzamento della temperatura corporea. Il meccanismo “antifreddo” alla base della pelle d’oca, è più efficiente negli animali a pelo lungo: la piloerezione determina l’intrappolarsi di aria tra il pelo e la cute e questo strato di aria – che si scalda a contatto con la cute stessa – funge da isolante termico e riduce la dispersione del calore corporeo. Negli esseri umani questo meccanismo si è ormai perso.
  • Caldo. Quando il corpo invece percepisce intenso calore ed ha bisogno di raffreddarsi, i muscoli erettori dei peli si rilassano, consentendo alle ghiandole sudoripare di dilatarsi, eliminando così il calore in eccesso attraverso il sudore.
  • Rapidi cambi di temperatura. Anche passare rapidamente da un ambiente freddo a uno freddo e viceversa, può determinare la comparsi di piloerezione.
  • Emozioni intense. Vi sono anche altre situazioni nelle quali può verificarsi il fenomeno della pelle d’oca, specie quando siamo investiti da una improvvisa ed intensa emozione: quando si provano emozioni forti, come la paura, la gioia, l’ammirazione, l’eccitazione sessuale o il ricordo di eventi emozionanti. Spesso durante l’orgasmo si verifica una intensa piloerezione.
  • Suoni fastidiosi. Per motivi ancora non del tutto chiari, anche suoni intensi e fastidiosi possono determinare la comparsa della pelle d’oca. Le unghie che graffiano una lavagna o alcuni tipi di materiale, come il polistirolo, possono causare una reazione di forte fastidio che innesca la pelle d’oca.
  • Malattie. Esistono anche alcune patologie che possono associarsi a piloerezione. In letteratura è nota l’esistenza di convulsioni pilomotorie ripetitive. Questo tipo di convulsioni è per altro molto raro.
  • Farmaci. La piloerezione è un effetto collaterale decisamente frequente (quasi il 50% delle volte) della infusione endovenosa di dobutamina. Tale effetto di solito precede l’aumento della frequenza cardiaca secondario alla infusione endovenosa del farmaco ed è una chiara indicazione che l’infusione endovenosa è stata efficace.

La pelle d’oca negli animali
Questo riflesso si verifica in molti mammiferi oltre all’essere umano. A titolo di esempio l’istrice allorché si sente minacciato drizza in modo riflesso la criniera e gli aculei del dorso. Un riflesso simile di fronte ai predatori si verifica anche nella lontra marina. Anche altri animali sviluppano il riflesso di piloerezione per la medesima ragione di stress e riflesso attacco-fuga: è questo il caso del drizzarsi dei peli del cane o del gatto. In risposta alla paura, la pelle d’oca fa apparire un animale più grande di quanto sia in realtà, nel tentativo di spaventare il nemico e farlo desistere dalla lotta.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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