Combustione umana spontanea: il mistero del neonato indiano che prende fuoco da solo

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Combustione umana spontanea il mistero del neonato indiano che prende fuoDa quando è nato, 2 mesi e mezzo fa, il suo corpo ha preso fuoco quattro volte senza alcuna causa apparente. In India i medici si interrogano sullo strano caso del piccolo Rahul, un neonato del Tamil Nadu (India meridionale) ricoverato al Kilpauk Medical College Hospital di Chennai, per il quale si sospetta una condizione chiamata combustione umana spontanea (Shc), molto discussa dagli esperti. Secondo il Times of India, che ha descritto il caso, negli ultimi 300 anni sarebbero stati segnalati in tutto il mondo solo 200 casi del genere.

PAURA DEL DEMONIO  

La prima volta che la mamma del piccolo, Rajeshwari, ha assistito incredula al fenomeno è stato nove giorni appena dopo il parto. Ricoverato in ospedale per tre giorni, il piccolo Rahul è stato trovato sano e forte, e quindi dimesso. Ma poco dopo essere rientrato a casa, il suo corpo si è nuovamente ustionato. Dopo un terzo e un quarto episodio dello stesso genere, i genitori hanno portato il figlio nel Kilpauk Medical College di Chennai per studi più approfonditi. Il pediatra Narayana Babu, che ha in cura Rahul, ha dichiarato che la ragione potrebbe essere «l’emissione di un qualche gas altamente combustibile attraverso i pori». Ma i timori per la salute del bambino non sono l’unico tarlo per i genitori. Il padre del bimbo, Karnan, ha dichiarato a The Indian Express: «Siamo veramente preoccupati perché gli abitanti del villaggio sono impauriti e ritengono che nostro figlio sia sotto il controllo di un demonio che innesca il fuoco».

LE IPOTESI 

L’ex direttore del centro ustioni dell’ospedale di Chennai sostiene di ricordarsi di un caso simile rimasto non documentato, che risalirebbe a oltre 20 anni fa e aveva riguardato un uomo di 23 anni. Kalpesh Gajiwala, specialista del Tata Memorial Hospital di Mumbai, spiega che «sulla Shc sono state avanzate varie teorie, ma tutte molto vaghe e non scientificamente provate. Un’ipotesi plausibile è che alcuni particolari batteri dell’intestino convertano il cibo in metano, sostanza combustibile». Certo è che la vicenda del piccolo Rahul sta facendo perdere il sonno a diversi medici, ma anche a qualche esperto di fenomeni paranormali.

LA CONTESSA BANDI 

Fra i più celebri casi di combustione umana spontanea, c’è quello della contessa di Cesena Cornelia Bandi, nonna materna del papa Pio IV, che nel 1731 fu trovata a terra dalla sua domestica nella camera da letto, con le gambe e una parte del cranio intatti, ma il corpo completamente carbonizzato. Un consiglio di dotti dell’epoca sostenne che si trattava di un evento di «combustione spontanea». Il fatto impressionò anche Charles Dickens che lo menzionò nella prefazione del suo romanzo “Casa desolata”.

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