La frutta è meglio sbucciarla o mangiarla intera? Come lavare la buccia per eliminare tutti i batteri ed i pesticidi?

Dott Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Sessuologia Sesso Sex Pene PSA Ecografie Senologia Buccia FRUTTA SBUCCIARLA O INTERAAmmettiamolo, almeno una volta nella vita ci siamo fatti questa domanda esistenziale: buccia o non buccia? O meglio, la frutta è meglio mangiarla intera o sbucciata? Tanto per cominciare è meglio dire che – con o senza buccia che sia – la frutta è meglio mangiarla… sempre! Essa è un alimento prezioso ed indispensabile per l’alimentazione quotidiana ed è un alimento, che insieme alla verdura io consiglio sempre ai miei pazienti, ed in grande quantità. In qualunque momento della giornata, la frutta sarà un ottimo spuntino, poco calorico e ricco di sali minerali e vitamine. Addirittura se consumata durante i pasti, contribuisce all’assorbimento del ferro degli altri vegetali e a pulire la bocca dai grassi e dai residui di cibo. Il mio consiglio è quello di mangiare frutta almeno 5 volte al giorno.

Frutta con buccia o senza buccia?

Passiamo ora alla domanda sopra esposta. In realtà se ci pensate bene non possiamo neanche immaginare di sbucciare tutta la frutta che mangiamo (pensiamo all’uva, alle ciliegie) e ci sono alcuni tipi di frutta e verdura che non hanno una vera e propria buccia (ad esempio tutti gli ortaggi a foglie, le fragole). La questione si pone quindi solo per alcuni tipi di frutta (come mele, pere, pesche…) e di verdure a frutto (come pomodori, cetrioli, peperoni, carote, patate). Il mio personale consiglio è quello di non sbucciare né la frutta né gli ortaggi per assumere una maggiore quantità di fibra e antiossidanti. Tuttavia è importante che la frutta sia biologica, possibilmente coltivata in zone a voi vicine: è solitamente più ricca di nutrienti e con minor rischio di sostanze nocive.  Suggerisco comunque di lavare molto bene questi cibi prima di consumarli, indipendentemente dal fatto che siano biologici o meno. Lavando bene la frutta si riducono infatti in maniera molto significativa sia i residui di fitofarmaci che i microorganismi eventualmente presenti sulla buccia della frutta e degli ortaggi.

Come lavare frutta e verdura per eliminare i batteri?

Le nonne lo hanno sempre fatto: frutta e verdura in acqua e bicarbonato, sciacquate per bene e servite in tavola. È questa una buona prassi per rimuovere i batteri. Oggi anche la scienza si schiera dalla parte delle nonne: all’ultimo congresso dell’American Chemical Society un gruppo di ricercatori ha dimostrato, dati alla mano, che il solo lavaggio in acqua riduce il contenuto batterico degli ortaggi, ma a volte non è sufficiente.

In particolare, mentre lavare la verdura e la frutta con bicarbonato elimina gli agenti patogeni, soprattutto i batteri Escherichia coli e Salmonella, poco riesce a fare per eliminare i pesticidi, e allora…

Come lavare frutta e verdura per eliminare i pesticidi?

Anche se il lavaggio con acqua semplice può fare molto, aggiungendo alcune dosi di acido (limone e aceto ad esempio) è possibile ottenere una soluzione dall’elevato potere disinfettante. Ecco un modo molto semplice e veloce, poco costoso e completamente biologico, per pulire bene qualsiasi tipo di frutta o verdura. Quasi certamente la maggior parte di voi avrà già tutto quello che serve nella propria dispensa!  Forse vi state chiedendo: “Tutto qui?”. In effetti sì. Questo è esattamente quanto serve:

1/4 di tazza di aceto di mele

1 grossa manciata di sale

molta acqua (per riempire il lavello)

Preparazione. Riempite il lavello con acqua (ma non eccessivamente: dovete ancora mettere la vostra frutta e verdura!) e aggiungete il sale. Agitate l’acqua per essere sicuri che questo si sciolga e aggiungetel’aceto di mele. Ora immergete la frutta (e/o la verdura) che desiderate lavare e mescolate abbondantemente per circa un minuto. Lasciate tutto in acqua per un altro minuto (o di più, a seconda della quantità) e poi fatela scorrere via. Infine, sciacquate il tutto con acqua fresca.

Consigli generali per lavare bene frutta e verdura

1. Prima di iniziare a manipolare ortaggi o frutta, lavatevi bene le mani con acqua calda e sapone.

2. Non lavate questi prodotti se dovete conservarli in frigorifero, perché favorireste lo sviluppo dei microrganismi.

3. Utilizzate acqua corrente e potabile per il lavaggio: questo serve a ridurre la carica batterica, a rimuovere lo sporco e ridurre anche eventuali tracce di pesticidi. Si consiglia di lavare anche i frutti che verranno sbucciati. La temperatura consigliata dell’acqua può oscillare tra i 25°C e i 42°C, cioè tiepida. Fanno eccezione i prodotti usati in insalata che dovrebbero essere lavati in acqua fredda per mantenerne la friabilità.

4. Se la superficie del frutto od ortaggio è dura, si può spazzolare leggermente. Non usare mai detergenti o sapone, perché normalmente non sono pensati per l’uso su alimenti e potrebbero lasciare dei residui.

5. Le patate e le carote vanno spazzolate se si intende mangiare la buccia.

6. Le parti danneggiate o sbucciate dei prodotti ortofrutticoli vanno rimosse perché sono punti dove possono svilupparsi i batteri patogeni.

7. Dopo il taglio o la sbucciatura, i prodotti ortofrutticoli devono essere refrigerati entro 2 ore. Gli avanzi di questi prodotti vanno eliminati se sono stati a temperatura ambiente per oltre due ore (assolutamente in estate).

8. L’aceto aiuta ad eliminare i batteri, ma questo dipende dalla sua concentrazione e dalla durata di uso. In generale, non vale la pena utilizzarlo.

9. Usate un doccino. Si possono mettere soprattutto i frutti maturi o fragili (frutti di bosco o fragole) in uno scolapasta e poi spruzzarli con l’acqua del doccino, mentre si girano delicatamente. In alternativa, si possono immergere, una volta posti nello scolapasta o colino, in una pentola più grande. Lo scolapasta si può mettere e togliere dall’acqua più volte. L’acqua va cambiata finché non resta pulita. Questo processo non deve essere prolungato eccessivamente perché la frutta non deve assorbire troppa acqua (perderebbe aroma e consistenza).

10. L’asciugatura, se necessaria, può essere fatta con della carta tipo Scottex.

11. Le superfici di lavoro (taglieri), i piatti e le posate usate per tagliare i prodotti ortofrutticoli devono essere lavati con acqua calda; si possono sanitizzare con una soluzione di candeggina (1 cucchiaino di candeggina in 750 ml di acqua), e risciacquare abbondantemente. Non utilizzare gli stessi taglieri per verdure e carni, anche se ben lavati.

12. L’uso di soluzioni a base di candeggina (come l’Amuchina) per lavare frutta e verdura è raccomandato solo in situazioni particolari. I disinfettanti, infatti, possono provocare perdita di vitamine ed altri elementi fondamentali che passano nel liquido di lavaggio. Se proprio non volete farne a meno, scegliete quelli naturali, fatti con materie prime di origine vegetale, che si trovano nei supermercati più forniti o nei negozi che vendono alimenti biologici.

Variare la scelta

Una delle regole più importanti a mio avviso, rimane quella di consumare frequentemente frutta, verdura e ortaggi variando la scelta. Tale accortezza non solo è la scelta migliore per la nostra salute (in quanto si ottiene l’importante traguardo di assumere un cocktail il più vario possibile di vitamine e sali minerali) ma ci permette anche di non esporci sistematicamente ai residui degli stessi pesticidi, aumentando le possibilità di danno per il nostro organismo. Una dieta variata è sempre preferibile!

Quali sono i frutti che contengono statisticamente meno pesticidi?

Prima di chiudere vorrei ricordare ai miei lettori che esistono dei frutti che possono essere consumati con maggior sicurezza poiché il loro processo di coltivazione prevede un trattamento “meno invasivo” degli altri. Questi frutti più “puri” sono: l’anguria, i pompelmi, i kiwi, il mango, l’avocado, l’ananas ed i meloni.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Informazioni su Dott. Emilio Alessio Loiacono

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