La pressoterapia per combattere la cellulite e come completamento alla cavitazione medica

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare La pressoterapia per combattere la cellulite e come completamento alla caMolte persone, in particolare le donne, soffrono di pesantezza e dolorosi gonfiori a gambe e caviglie, a volte sono anche interessati gli arti superiori. Le cause principali di tali spiacevoli sensazioni sono i disturbi della circolazione venosa e linfatica: in parte dovuti a edemi/linfedemi (accumulo di liquido interstiziale e ostacolata circolazione linfatica), in parte a lipoedemi (anormale accumulo sottocutaneo di cellule adipose) che aggravano il dolore muscolare, in particolare a chi sta a lungo in piedi o cammina molto.
Per combattere queste patologie ci è venuta in aiuto la pressoterapia (anche chiamata pressomassaggio), comparsa nel mondo della medicina estetica circa 20 anni fa e considerata ancor oggi una delle terapie non invasive più efficaci per combattere patologie e inestetismi specie degli arti inferiori. L’apparecchiatura di pressoterapia si è evoluta negli anni, nella sua versione più moderna è dotata di regolazione della pressione e di programmi di pressomassaggio computerizzato adattabili alle esigenze del soggetto in trattamento. Tale tecnica ha riscosso molto successo e suscitato un interesse che è andato sempre più aumentando negli anni, dal momento che procura realmente una sensazione di benessere e leggerezza degli arti inferiori, già dalle prime applicazioni.

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La pressione facilita il drenaggio
Il massaggio, attraverso pressioni sequenziali dalla periferia degli arti verso i linfonodi, facilita enormemente il drenaggio del liquido interstiziale che “ristagna” e rende più efficienti circolazione venosa e linfatica, riducendo di conseguenza gli inestetismi che si riscontrano più frequentemente: il gonfiore determina ritenzione idrica, ipotonia dei tessuti e cellulite.
La pressoterapia può ancora essere ottimizzata dall’impiego aggiuntivo di soluzioni saline, alghe, gel o oli specifici ad azione drenante applicati sia manualmente, sia con l’ausilio di specifici bendaggi; inoltre può essere abbinata ad altri trattamenti di medicina estetica, impiegati per prevenire o attenuare le disfunzioni e gli inestetismi descritti sopra.
La pressoterapia si utilizza soprattutto per il trattamento degli arti inferiori, delle braccia e della zona addominale, parti del corpo che presentano maggiormente problemi di tipo circolatorio venoso/linfatico, in alcuni casi è opportuno abbinare alla pressoterapia anche un ciclo di massaggi specifici per migliorare la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, inoltre è una tecnica che viene effettuata spesso subito dopo la cavitazione medica (in modo che i grassi vengano messi nelle condizioni di essere espulsi dall’organismo dopo che la cavitazione li ha mobilitati), ricordiamo però che dopo la cavitazione, in sostituzione della pressoterapia, si può effettuare anche un massaggio linfodrenante.

Come si svolge una seduta di pressoterapia medica?
Dopo aver effettuato una visita medica generale, importante per escludere eventuali controindicazioni, faccio stendere comodamente il soggetto su un apposito lettino e gli applico l’apparecchiatura. Prima di sottoporre il paziente all’azione della macchina, io effettuo dei massaggi specifici per riattivare il suo sistema linfatico. E’ infatti molto importante che ogni seduta di pressoterapia avvenga solo dopo aver sbloccato manualmente i centri di raccolta del sistema linfatico (svuotamento delle stazioni linfonodali, partendo da quelle sopraclaveari, passando poi a quelle inguinali e terminando con quelle poplitee). Una volta eseguito tale massaggio, che ha anche una funzione “rilassante”, metto in funzione il macchinario.
Il dispositivo dispone di varie “camere” separate, che sono posizionate intorno agli arti: questi applicatori speciali a forma anatomica (gambe, stivali, brevi gambe, braccia, addominali) vengono fatti indossare al paziente a seconda degli arti da trattare e sono tenuti in parallelo e in parte sovrapposti al fine di assicurare un gradiente di pressione per evitare la stasi o i ritorni dei flussi. Le camere possono essere anche applicate sull’addome come illustrato nella foto in alto nell’articolo.
Appena il macchinario è azionato, le varie camere si gonfiano di aria in sequenza, partendo da quella più periferica fino ad arrivare alle zone centrali. Ad esempio, se sottoponiamo una gamba alla pressoterapia, la prima camera d’aria che si gonfierà sarà quella vicina al piede, la seconda sarà al polpaccio e la terza sulla coscia. Queste sequenza è specificatamente studiata sul movimento del flusso venoso e linfatico. Una volta gonfiati tutti gli applicatori il trattamento finisce svuotandole tutte allo stesso tempo, la sequenza riparte di nuovo e così via, in “rotazione”, per tutta la durata dell’applicazione. La sequenza appena citata è quella “di base”: possono esserci delle variazioni in base alle necessità del paziente.

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Durata del trattamento e prezzi
Ogni seduta dura dai 15 ai 30 minuti, a volte anche di più, a seconda delle esigenze del paziente. I benefici si apprezzano fin dalla prima seduta, tuttavia solitamente i risultati migliori si ottengono portando a termine un ciclo completo che ha durata variabile in base al paziente, solitamente il ciclo è composto da dieci o dodici sedute. Ovviamente la durata totale del trattamento dipende molto dal bisogno del paziente e dalla sua situazione di partenza. In generale, in questa sede, non posso davvero definire una durata standard della terapia, perché applico uno schema diverso basandomi sulla condizione clinica di ogni singolo soggetto. In generale una seduta singola può costare circa 30-60 euro a seconda della zona da trattare ed a seconda del professionista. Considerando che un ciclo di trattamenti è composto da circa 10 sedute, la pressoterapia non è propriamente una terapia economica, ma i risultati ci sono e non solo a livello estetico: la salute della vostra circolazione vi ringrazierà e sentirete le vostre gambe leggere e belle come non le sentivate da tempo!

Quali sono i benefici?
Progettata per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, la pressoterapia riduce l’edema linfatico agli arti e il gonfiore addominale, ed è indicata in caso di cattiva circolazione o per insufficienza venosa, migliorando il flusso di ossigeno lungo il corpo e alleviando il senso di dolore e di fatica alle gambe. Come già detto all’inizio di questo articolo, la pressoterapia può anche essere utilizzata in combinazione con impacchi di alghe per disintossicare, tonificare, migliorare la circolazione e aumentare il drenaggio linfatico: non è in grado però di riparare i danni strutturali (degenerazione di pareti delle vene, flebotrombosi, ecc).

Possibili controindicazioni
La pressoterapia è assolutamente controindicata in gravidanza, in caso di trombosi venosa profonda, di insufficienza arteriosa periferica grave, di neoplasie e di insufficienza cardiaca. Oltre alle controindicazioni assolute appena elencate ci sono una serie di controindicazioni relative a condizioni infettive locali e generali (possibili infezioni della gamba, tromboflebiti, dermatiti). Proprio per escludere eventuali controindicazioni, io effettuo una accurata visita medica di controllo prima di iniziare il trattamento, visita che può arrivare a comprendere – in alcuni casi specifici – anche una ecografia ecocolordoppler vascolare degli arti inferiori. La pressoterapia, soprattutto se condotta con parametri massimali, può avere degli effetti collaterali anche gravi: è quindi consigliabile non esagerare con i valori pressori e con la frequenza delle sedute (massimo 3 volte a settimana) e, se possibile, abbinare il massaggio linfodrenante e attività sportiva, specie se condotta in acqua. Come abbiamo visto, la pressoterapia – pur sembrando un trattamento innocuo – ha importanti controindicazioni e procedere con una seduta in presenza di esse può arrecare danni anche gravi alla vostra salute: per questo motivo deve essere sempre eseguita da personale altamente qualificato e con macchinari a norma.

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Associare la pressoterapia ad altri trattamenti di medicina estetica
Il trattamento della pressoterapia può essere associato ad altri trattamenti medici estetici che vengono applicati al fine di prevenire o ridurre la cellulite e gli accumuli di cellule adipose, come ad esempio i massaggi o trattamenti con fanghi. Personalmente ritengo l’associazione “cavitazione medica più pressoterapia” uno strumento veramente eccezionale: le pazienti ne sono davvero soddisfatte!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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10 risposte a La pressoterapia per combattere la cellulite e come completamento alla cavitazione medica

  1. La mia opinione sulla necessità di una visita medica PRIMA di effettuare materialmente la pressoterapia (fatta poi dall’estetista o dal medico) deriva dalle domande che mi fanno ogni giorno i miei pazienti. Se loro spesso mi fanno una domanda sull’argomento, io necessariamente dico la mia opinione nel mio articolo. In nessun caso io denigro (od ho denigrato) la vostra professione anche perché io stesso collaboro ed invio miei pazienti ad estetiste quindi con che faccia guarderei i miei pazienti dopo averli inviati ad un estetista se poi contemporaneamente dicessi che le estetiste sono incapaci? Il mio appunto è sulla necessità della presenza del medico, almeno una volta, prima dell’inizio del trattamento, perché (pur essendo vero che il medico non è Dio quindi può sbagliare le proprie valutazioni) è sicuramente la figura più indicata per escludere patologie, più di chi “esegue un’anamnesi assai dettagliata e non si ferma alle solite domande tecniche ma osserva attentamente il corpo e ascolta l’anima delle persone”. Spero di essermi spiegato.

  2. Nel mio articolo io NON vado contro nessuna legge e non vado contro alcuna categoria professionale. Io non ho mai detto che l’estetista non può per legge effettuare la pressoterapia. Io dico legittimamente invece che, secondo la mia esperienza professionale di medico, la sconsiglio se il paziente non è stato prima visitato da un medico. Solo dopo che il medico ha escluso le controindicazioni, il paziente può legittimamente sottoporsi al trattamento dall’operatore che ritiene più adeguato. Detto questo, la smetta di accusarmi di sostenere che le estetiste eseguono illegalmente la pratica della pressoterapia, perché non l’ho scritto in nessuna parte dell’articolo. Rispetto la professione dell’estetista, ma, quando si interviene così profondamente sulla circolazione sanguigna e linfatica, è assolutamente DOVEROSO eseguire preventivamente un controllo medico accurato. Se lei dice il contrario, va semplicemente contro l’interesse e la salute del paziente.

  3. Nell’articolo io scrivo espressamente “…vi consiglio di NON EFFETTUARE la pressoterapia in un centro estetico (estetista, naturopata, fisioterapista, massaggiatore o altro) dove NON CI SIA UN MEDICO”. Ciò significa, nella lingua italiana, che è un MIO CONSIGLIO, che deriva dalla mia esperienza soggettiva. In nessuna parte dell’articolo io scrivo che l’estetista pratica illegalmente la pressoterapia. In definitiva le mie sono informazioni assolutamente CORRETTE e la sfido, di fronte al mio avvocato, a dire il contrario.

  4. Io non dico che il medico debba sostituirsi all’estetista, dico solo – nell’articolo mi sembra scritto chiaramente – che devono lavorare INSIEME: medico fa controllo, estetista fa trattamento. Il trattamento fatto senza controllo medico è, oggettivamente, potenzialmente pericoloso. Non mi sembra un ragionamento tanto assurdo e chi dice il contrario o è in malafede o non capisce nulla del corpo umano.

  5. annina s ha detto:

    io sono con il medico! per quanto la mia estetista sia brava, per le gambe e circolazione delle gambe preferisco il mio medico perché sono problemi di salute prima che di estetica! quello che dice Loiacono ha senso: una scheda cliente come fa a sostituirsi a un indagine fatta dal medico prima del trattamento? Secondo me voi estetiste siete arrabbiate perché negli ultimi anni tante cose che potevate fare sono state vietate (tipo ultrasuoni) e ora le possono fare solo i medici (come penso sia giusto), almeno questo ho capito parlando con la mia estetista che ce l’ha a morte coi medici

  6. Cara anonima estetista, in nessun punto dell’articolo io ho discriminato la vostra categoria, importante per manicure, cerette ed altri diffusi trattamenti di bellezza. Avrei discriminato la vostra categoria se avessi detto, ad esempio: “evitate le estetiste visto che sono deficienti”. Cosa che non ho fatto. Invece vedo che lei dice che io sono ipocrita senza conoscermi. Grazie per il complimento.

    “Su persone con problemi chiediamo SEMPRE il foglio medico prima”

    A volte le persone hanno delle patologie senza saperlo. Se, ad esempio, un soggetto ha insufficienza cardiaca ma non sa di averla (circostanza le assicuro molto più diffusa di quanto si pensi), quando verrà da lei e lei gli chiederà se ha problemi di salute dal punto di vista cardiovascolare, lui vi risponderà di no. Quindi lei si sentirà tranquilla e procederà con un trattamento che – effettuato su un soggetto con insufficienza cardiaca – può dare dei gravi danni come per esempio – in casi particolarmente gravi – l’infarto del miocardio. Il medico invece effettua sempre una lunga anamnesi ed un esame obiettivo approfondito prima di procedere, scoprendo la presenza di controindicazioni che il paziente stesso ignorava.

    ” lei faccia il suo lavoro, noi facciamo il nostro”

    Assolutamente, chi vuole fare un trattamento (potenzialmente dannoso per la circolazione periferica e per il cuore) da una estetista e senza controllo medico, è liberissimo di farlo.

  7. Cara anonima estetista, adesso lei gentilmente mi spiega in quale parte dell’articolo io avrei detto di “non fidarsi delle estetiste”. Ad ogni modo è vero che anche lei può praticare la pressoterapia ad un suo cliente, il problema però si pone quando il soggetto ha una patologia e non sa di averla. Se viene da lei un cliente con trombosi venosa profonda, o insufficienza arteriosa periferica o con insufficienza cardiaca (patologie che impediscono assolutamente l’uso della pressoterapia) mi spiega lei come fa a diagnosticare queste patologie quando il paziente riferisce di essere perfettamente sano? Non può.
    Le basta una “scheda cliente” per escludere tromboflebiti ed altre importanti patologie vascolari a carico degli arti inferiori? Beh, complimenti, scusi la battuta: che ne dice di specializzarsi in chirurgia vascolare? Per questo nell’articolo io dico “NON EFFETTUARE MAI la pressoterapia in un centro estetico dove NON CI SIA UN MEDICO“. Non dico quindi di non effettuare la pressoterapia da una estetista, dico solo che è preferibile NON effettuare la pressoterapia da una estetista se contemporaneamente non c’è un medico a controllare la pressione arteriosa diastolica (che a mio avviso è un dato importante in un trattamento che comprime i vasi a parametri pressori modificabili dall’operatore) ed a fare un controllo cardiologico e vascolare che escluda importanti controindicazioni, altrimenti i danni causati da una “semplice” pressoterapia potrebbero anche essere molto gravi. Questa è la mia opinione, spero lei la rispetterà. Poi – quando si ha a che fare con la propria salute – ognuno è libero di fare la propria scelta.

    • Anonimo ha detto:

      Caro dottore sono una estetista qualificata e collaboro molto spesso con medici certo non con quelli che come lei esprimono giudizi negativi sulla nostra professione credo che ognuna delle nostre categorie possa collaborare con l’ altra ma per farlo bisogna essere preparati la professionalità si riconosce senza dover screditare nessuno .cordiali saluti

      • Cara anonima estetista io non ho espresso nessun generico giudizio negativo sulla professione di estetista e non dubito che siate delle ottime professioniste, ho solo detto che prima di una seduta di pressoterapia serve un parere medico e quindi di evitare di farla in un centro estetico dove non sia presente un medico. Non ho offeso nessuno (anzi la sua collega mi ha offeso dandomi dell’ipocrita) ed ho espresso il mio parere. Poi, ripeto, ognuno sceglierà il professionista che vuole.

      • Tina ha detto:

        A me non sembra che il dott abbia detto espresso giudizi negativi sulle estetiste, né che abbia screditato nessuno.. ha circoscritto il suo giudizio sulla pressoterapia che deve essere effettuata dopo un parere medico.. affermazione condivisibile,che ha detto di male? io vado dalla mia estetista per la ceretta e per altre cose però quando si tratta di cellulite e mali alle gambe vado dal medico

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