Cosa sono le occhiaie, perché vengono e come le curo?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Cosa sono le occhiaie, perchè vengono e come le curoIl rapido trascorrere del tempo ed uno stile di vita sbagliato, comportano il progredire del fenomeno dell’invecchiamento cutaneo, che si manifesta con disidratazione, assottigliamento dell’epidermide dovuto a ridotta proliferazione cellulare, degradazione delle fibre di collagene e di elastina presenti nel derma, riduzione della secrezione sebacea e del tono muscolare. Questi fenomeni sono particolarmente evidenti e precoci in una zona fragile e sottile come quella del contorno occhi, maggiormente predisposta a sviluppare pigmentazioni, piccole rughe, occhiaie e borse. Nel derma del distretto peri-oculare sono presenti infatti quantità inferiori di fibre collagene ed elastiche rispetto alle altre parti del corpo, il tessuto adiposo è poco rappresentato e la zona è sottoposta a sollecitazioni di varia natura, tutti motivi per cui alcune condizioni come congestione, iperemia o altre alterazioni circolatorie, si riflettono facilmente e visibilmente sulla superficie cutanea.

Occhiaie: cause e formazione

La predisposizione genetica e l’invecchiamento da una parte, i fattori esterni, come le continue esposizioni al sole o alle lampade solari, le cattive abitudini alimentari, lo scarso riposo notturno, il fumo e lo stress dall’altra, possono favorire il processo di assottigliamento dei tessuti e di rallentamento del flusso sanguigno, causando gonfiore palpebrale e giocando un ruolo importante nella manifestazione di occhiaie e borse sotto gli occhi.

Le occhiaie si presentano come aloni di colore grigio-bluastro e possono compromettere la bellezza dello sguardo, conferendo a chi ne soffre un aspetto stanco, triste o malato. Spesso il disturbo si accentua con l’avanzare dell’età e con lo stress, dovuto a situazioni pedisponenti come le malattie o la mancanza di sonno, casi in cui la comparsa delle occhiaie ha luogo anche in soggetti non predisposti, come i bambini, manifestandosi tuttavia come un fenomeno transitorio. In alcuni casi invece, le occhiaie possono diventare croniche a causa dell’accumulo nel derma più superficiale di pigmenti, come la melanina, che rimangono depositati per molto tempo prima di essere eliminati. La formazione delle borse sotto gli occhi è causata invece, oltre che dalla familiarità e da fattori esterni, dalla ritenzione idrica nella zona perioculare e dall’indebolimento dei tessuti che circondano gli occhi e dei muscoli che sostengono le palpebre.

La carenza di dati riguardo l’incidenza delle occhiaie è probilmente imputabile alla loro natura transitoria e per il fatto che sono considerate null’altro che meri inestetismi da trattare con un cosmetico appropriato o da minimizzare con uno stile di vita più “sano”. Di conseguenza, a dispetto dell’ampia diffusione del fenomeno, ad oggi, sono stati pubblicati pochi studi riguardo la patogensi e il trattamento dell’ipercromia peri-oculare.

Cause della formazione delle occhiaie

In termini fisiologici, la causa delle occhiaie è imputata ad un processo di melanizzazione dermica e/o congestione emodinamica post-infiammatoria. E’ quindi da classificare come un disturbo del microcircolo periferico cui si aggiunge il problema della ritenzione idrica con conseguente deposito di tossine e liquidi nella zona peri-oculare, e un accumulo di pigmenti: tutti fattori responsabili della comparsa del tipico colorito bluastro e del gonfiore. In particolare, la colorazione e la pigmentazione tipica delle occhiaie è conferita dai pigmenti melanina ed emoglobina, cromofori principalii presenti nella cute dell’uomo. Nei fototipi chiari o in soggetti anemici, il fenomeno risulta, per ovvi motivi, più evidente. Da un punto di vista fisiologico, è accertato che il meccanismo di formazione delle occhiaie prevede il rilascio, da parte dei cheratinociti (principali rappresentanti delle cellule epidermiche), di mediatori dell’infiammazione, che modificano la permeabilità vasale e innescano un processo infiammatorio locale che comporta l’alterazione dell’equilibrio emodinamico, dell’integrità capillare e del drenaggio linfatico. A seguito del travaso di sangue nei tessuti, ha luogo la conversione enzimatica di emoglobina con produzione di pigmenti, come emosiderina, meta-emoglobina, ematina, resposabili del caratteristico colorito grigio-bluastro delle occhiaie.
Tuttavia, se caratteristiche istologiche di biopsie effettuate nel contorno occhi, hanno rilevato una scarsa correlazione fra miglioramento delle occhiaie e riduzione dell’iperpigmentazione peri-oculare, evidenze scientifiche suggeriscono che il meccanismo più importante coinvolto nel meccanismo della formazione dell’inestetismo è l’alterazione del flusso sanguigno.

Cosmetici contro le occhiaie

La mancanza di una valutazione statistica riguardo la frequenza della manifestazione di occhiaie e borse della zona perioculare, è controbilanciata da una quantità notevole di lanci pubblicitari sul mercato cosmetico di prodotti antiocchiaie che promettono di minimizzare l’inestetismo, evidenziando l’interesse che gravita intorno a questo argomento. In linea generale, poiché il fenomeno della comparsa delle occhiaie è causato da molteplici fattori, le modalità dei trattamenti sono differenti in funzione della causa, ed è quindi importante capire l’eziologia del problema per utilizzare il trattamento appropriato.
Ad oggi, le formulazioni per il contorno occhi maggiormente diffuse comprendono emulsioni, sieri, gel ed emulsioni-gel per minimizzare occhiaie, borse e piccole rughe, correttori (per mascherare le imperfezioni) e detergenti specifici per la zona peri-oculare. Come regola generale, chi è affetto dal problema delle occhiaie, non deve trascurare una detersione minuziosa per eliminare tracce di ombretti e mascara, utilizzando detergenti caratterizzati da un pH vicino al quello del liquido lacrimale e formulati con ingredienti ben tollerati dalla cute sottile del contorno occhi. Inoltre, non devono essere impiegate emulsioni formulate con oli occlusivi (che potrebbero inibire la traspirazione cutanea), ma sieri o gel a base acquosa caratterizzati dalla presenza di ingredienti idratanti, quali pantenolo, acido ialuronico o collegene idrolizzato. Anche i rimedi “fai da te”, come impacchi a base di camomilla, the verde e amido, possono risultare utili, così come massaggi nella zona perioculare. I prodotti specifici per il contorno occhi indicati per il giorno, dovrebbero contenere anche filtri solari, meglio se di tipo fisico, per evitare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti, responsabili della degradazione delle strutture dermiche. Bisogna infine considerare che i trattamenti per attenuare le occhiaie devono essere prolungati nel tempo per poter ottenere i benefici cosmetici desiderati.

Se da un lato la pelle del contorno occhi, essendo fragile e sensibile per la posizione e per le intrinseche caratteristiche anatomo-fisiologiche, è più vulnerabile alle aggressioni esterne rispetto alle altre parti del corpo, dall’altro, le sue caratteristiche di sottigliezza la rendono maggiormente recettiva ai trattamenti cosmetici di cui ha bisogno. Poiché è accertato che il ristagno del flusso sanguigno rappresenta un fattore determinante nello sviluppo del processo di formazione delle occhiaie, i trattamenti cosmetici antiocchiaie presenti sul mercato contengono generalmente ingredienti in grado di stimolare il microcircolo locale e ad attività vasoprotettrice. In particolare, possiamo trovare formulazioni topiche a base di antiossidanti, come i bioflavonoidi, molecole in grado di rinforzare la parete dei piccoli vasi e di diminuirne la permeabilità. Fino a poco tempo fa era molto impiegata, allo scopo, la vitamina K, (fitonadione), sostanza preposta ai processi di coagulazione del sangue. Un gel contenente il 2% di vitamina K, lo 0,1% di retinolo e 0,1% di vitamine C ed E, è risultato moderatamente efficace dopo 8 settimane di trattamento nel ridurre le occhiaie perioculari, specialmente quelle causate da emostasi, in 27 delle 57 (47%) donne arruolate nello studio. Recentemente, tuttavia, è stato proibito l’utilizzo della molecola nei cosmetici in Europa a causa del suo potenziale sensibilizzante1. Non ci sono divieti invece all’impiego dell’ossido della vitamina K1 (fitonadione epossido), possible sostituto della vitamina K nei cosmetici antiocchiaie. In alternativa, è piuttosto diffuso l’impiego di caffeina e di estratti di piante che la contengono (Coffea arabica, Camelia sinensis, Theobroma cacao), di estratti vegetali come la Centella asiatica, ad azione regolatrice degli scambi capillaro-tissutali e normalizzante del tesuto connettivo perivascolare, e di Camomilla, disarrosante e lenitiva, particolarmente indicata per la zona sensibile del contorno occhi. Anche la nicotinammide, per le sue proprietà vasoprotettive, permette di ristabilire il normale flusso sanguigno.

A dispetto dell’ampia scelta di trattamenti cnsiderati utili e normalmente impiegati nel trattamento delle occhiaie, ci sono poche evidenze scientifiche che supportano l’efficacia di questi prodotti antiocchiaie. In uno studio2, condotto su 37 donne con pelle segnata da occhiaie, borse e rughe, è stata testata un’emulsione innovativa per il contorno occhi funzionalizzata con una miscela di ingredienti, in particolare fattori di crescita e citochine, in combinazione con caffeina, acido glicirretinico e sodio ialuronato. L’applicazione del prodotto due volte al giorno per sei settimane ha comportato un significativo miglioramento di tutti gli inestetismi considerati. Un altro studio3 ha monitorato gli effetti di un un siero contenente il 5% di una miscela di estratti di Pfaffia paniculata, Ptychopetalum olacoides e Lilium candidum, titolato in saponine e flavonoidi, nel miglioramento dell’ipercromia periorbitale dopo un trattamento topico di 28 giorni. Utilizzando uno spettrofotomentro colorimetrico, sono stati riscontrati significativi aumenti del tono e della luminosità della cute della zona perioculare e una riduzione – dose-dipendente, valutata mediante un modello in vitro su epidermide umana ricostruita – della produzione di mediatori dell’infiammazione, quale prostaglandina E2, leucotriene B4 e istamina. Inoltre, il trattamento, ha stimolato la sintesi dell’enzima antiossidante superossidodismutasi (SOD). Il meccanismo di azione dell’estratto nel limitare il processo infiammatorio e nella protezione antiossidante nei confronti della cute, rimane tuttavia poco chiaro.

Tra gli ingredienti antiocchiaie di recente acquisizione presenti sul mercato, troviamo una miscela a base di peptidi di soia, riso e proteine del lievito, che dovrebbe favorire la riduzione dei gonfiori e attenuare gli aloni scuri, rinforzare il collagene nativo e l’elastina, minimizzando i segni visibili dell’invecchiamento cellulare.

Altra combinazione di attivi presente in commercio, ad effetto antinfiammatorio e rassodante, che può essere impiegata per funzionalizzare un trattamento contorno occhi è costituita da: N-hydroxysuccinimide, chrysin, palmitoyl oligopeptide, palmitoyl tetrapeptide-7. Uno studio su 22 volontarie effettuato dal produttore della miscela ha dimostrato che l’applicazione di un gel contenente il 2% della miscela ha portato ad una riduzione del colore bluastro dell’occhiaia di circa il 20% dopo 56 giorni di trattamento. In alternativa, un miscela sinergica caratterizzata da proteine del lievito idrolizzate ed estratti botanici – tra cui rusco, centella, calendula, ippocastano, ricchi in saponosidi e flavonoidi – vanta la proprietà di rinforzare la parete dei capillari riattivando la microcircolazione. Altro esempio, un prodotto a base di estratto di frassino, ricco di esculina e di frassina, viene commercializzato per la sua efficacia nel diminuire la permeabilità dei capillari e nell’inibire l’ossidazione dell’emoglobina responsabile del colorito bluastro della pelle.
Dal momento che, come accennato, oltre a difetti del microcircolo, una causa frequente della formazione di occhiaie, è rappresentata da un’eccessiva pigmentazione, dovuta ad accumulo di melanina, i prodotti contenenti agenti depigmentanti per minimizzare gli aloni scuri tipici delle occhiaie sono piuttosto diffusi. Tra gli agenti schiarenti ad uso cosmetico troviamo sia sostanze in grado di inibire l’enzima tirosinasi e altri enzimi coinvolti nella sintesi della melanina – come l’arbutina, la glabridina, l’acido azelaico, il resorcinolo e la vitamina C – sia molecole antiocchiaie in grado di interferire con il trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti, come la Niacinamide. Per attenuare invece le occhiaie grigiastre causate dall’accumulo di emosiderina (pigmento che lega il ferro) nei tessuti della zona perioculare, si possono utilizzare formulazioni funzionalizzate con sostanze in grado di legare il metallo, come gli acidi triterpenici.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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