Pelle maschile: caratteristiche e differenze rispetto alla pelle femminile

Dott Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Laser Rughe pelle pulsato frazionato Lifting  Antiaging Pelle uomoLa cute, oltre ad essere una mirabile unione di cellule, tessuti e annessi, interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, è un organo che esprime fortemente le differenze di genere, sia dal punto di vista fisiologico che strutturale, conseguenza principalmente del diverso assetto ormonale e genetico e dei fattori comportamentali. Negli ultimi decenni, la ricerca si è sviluppata in modo sostanziale, portando alla scoperta di sofisticate tecniche di misurazione delle pelle e delle sue caratteristiche: ora è possibile valutare in modo oggettivo le differenze fisiologiche tra la cute dell’uomo e della donna e argomentare quelle che in passato erano solo impressioni, come, ad esempio, il fatto che la pelle della donna sia più chiara rispetto a quella dell’uomo, distinguendo così i fatti dalle sensazioni.

Pelle dell’uomo: caratteristiche e differenze rispetto a quella femminile

La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell’uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale. Gli uomini presentano una maggior secrezione di ormoni steroidei rispetto alla donna. In particolare, fra gli androgeni, l’ormone più importante è il testosterone, responsabile di molte diversità delle caratteristiche fisiologiche nei due generi. Il testosterone determina l’entità dello spessore della cute, delle secrezioni sebacee e l’attività del follicolo pilifero. L’influenza del fattore ormonale sullo spessore della cute è stato dimostrato somministrando estrogeni a donne in età post-menopausale: dopo 12 mesi di terapia si è rilevato che il derma aumenta di spessore e che l’epidermide risulta meno atrofica.

La pelle dell’uomo possiede dunque, in virtù della maggior presenza di testosterone, uno spessore maggiore, mediamente il 20%, rispetto a quella femminile, e una maggiore ricchezza di fibre, risultando dunque nettamente più densa e resistente, sia a livello dell’epidermide e dello strato corneo, sia a livello del derma, caratterizzato da una maggior densità delle fibre di collagene. Tuttavia, lo spessore della pelle dell’uomo si riduce progressivamente con l’avanzare dell’età, mentre quello della pelle della donna resta più stabile fino all’età della menopausa, per poi diminuire drasticamente. La maggior resistenza della pelle dell’uomo rappresenta il motivo per cui, a parità di aggressioni a carico degli agenti esterni, subisce più lentamente variazioni cromatiche, cedimenti cutanei, perdita di tono etc. rispetto a quella femminile. Ne consegue che i segni dell’invecchiamento compaiono sul viso maschile in età più tarda rispetto alla donna, ma, una volta comparse, le rughe diventano rapidamente profonde e molto evidenti.

Se la cute dell’uomo è più spessa e meno morbida rispetto a quella della donna, in tutte le fasi della vita, il tessuto adiposo è più rappresentato nella donna. Sempre a causa dell’azione del testosterone, che stimola una produzione sebacea fino al doppio di quella femminile, la pelle maschile è più grassa e i follicoli pilo-sebacei maggiormente dilatati. Come conseguenza, è possibile osservare nell’uomo un più elevato contenuto in lipidi, quindi una maggior predisposizione alle impurità cutanee, alla follicolite e all’acne. I valori medi di secrezione del sebo sono significativamente più alti negli uomini rispetto alle donne nel range di età compreso tra i 20 e i 69 anni, ma non tra i 15 e i 19. Dopo i 50 anni, la secrezione di sebo nell’uomo tende a stabilizzarsi, mentre nella donna diminuisce, probabilmente a causa di una diminuita attività ovarica.
Attraverso valutazioni cliniche e metodiche strumentali di bioingegneria, sono state verificate altre differenze nelle proprietà biofisiche della pelle, come l’idratazione o il grado di desquamazione cutanea, misurata mediante la tecnica D-Squames, dischi in plastica ricoperti di materiale adesivo impiegati per effettuare il campionamento dei corneociti, che vengono poi analizzati con varie metodiche, valutando ad esempio la trasmissione della luce attraverso il dischetto, pesando il dischetto prima e dopo la sua applicazione, o impiegando tecniche colorimetriche. In entrambi i test non si sono osservate differenze tra i due sessi.
Un’altra differenza fondamentale nei due generi è l’acidità della pelle, superiore in quella dell’uomo con un valore di pH di 4,5 rispetto al 5,8 della donna. I valori di acidità superiori, caratteristici della cute dell’uomo e dovuti alla maggior presenza di acido lattico, la preservano maggiormente dalle infezioni batteriche, ma la rendono più irritabile.

Altra caratteristica della pelle maschile è la presenza di un sistema pilifero molto sviluppato. In particolare, la barba è costituita da circa 15.000 peli con una crescita media di 13,7 centimetri all’anno. La rasatura è un’operazione aggressiva poichè comporta una ripetuta rimozione di parte del film idrolipidico e degli strati superficiali dell’epidermide, causando alla cute, se mal eseguita o effettuata con strumenti e prodotti cosmetici non idonei, alterazioni del suo equilibrio con comparsa di fenomeni quali irritazioni, secchezza, micro-tagli, impurità e piccole infezioni.
Infine, poiché attraverso meccanismi complessi, il testosterone generalmente inibisce il sistema immunitario, mentre gli estrogeni lo stimolano, la cute degli uomini presenta – almeno sotto questo aspetto – una maggior predisposizione alle infezioni virali e batteriche e la loro risoluzione è più lenta.

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2 risposte a Pelle maschile: caratteristiche e differenze rispetto alla pelle femminile

  1. LMC ha detto:

    Ottima disamina, la pelle grassa è un vero problema: sebo e punti neri 😦

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