Pelle arrossata ed irritata: cause patologiche e non patologiche

MEDICINA ONLINE PELLE ARROSSATA IRRITATA CAUSA SUDORE RIMEDI CURE CURARE IRRITAZIONE CUTANEA CUTE BRUCIORE FASTIDIO DANNO FARMACIL’irritazione della pelle può essere causata sia da fattori patologici che non patologici. Alcuni di questi determinano un’irritazione sistemica dell’epidermide, coinvolgono cioè tutta la pelle, mentre altre provocano un’irritazione localizzata in una ben determinata parte del corpo.

Cause patologiche della pelle irritata

L’irritazione della pelle per cause patologiche è dovuta nella maggior parte dei casi ad un’azione massiva del sistema immunitario che attacca la cute in risposta ad uno stimolo che può provenire dall’esterno ma talvolta, come nel caso di patologie autoimmuni, anche dall’interno. Tra le patologie che possono provocare irritazione della pelle abbiamo:

  • Psoriasi: è una patologia la cui origine non è ancora ben chiarita, sebbene si pensi che sia di origine autoimmune. Le cellule del sistema immunitario attaccano la cute causando desquamazione, irritazione, arrossamento, piccole lesioni e prurito. Solitamente le lesioni cutanee sono concentrate su gomiti, schiena e ginocchia.
  • Dermatite: il termine dermatite indica un insieme di patologie che causano irritazione della cute, arrossamento, comparsa di vescicole, di macchie e prurito. Ne esistono di diverse tipologie:

– dermatite da contatto, causata dal contatto della pelle con un agente irritante;

– dermatite seborroica, la maggiore causa di irritazione della pelle del cuoio capelluto dovuta ad un’eccessiva attività delle ghiandole sebacee;

– dermatite atopica, che colpisce solitamente i bambini e che si manifesta con arrossamento nella zona intorno alla bocca e tra le pieghe cutanee.

  • Malattie esantematiche: le patologie esantematiche, causate comunemente da virus come il morbillo o la varicella zoster, provocano un’eruzione cutanea che irrita la pelle che si manifesta arrossata, coperta di vescicole o di macchie e pruriginosa, tanto che non è raro che rimangano delle piccole cicatrici se il prurito non si gestisce opportunamente.
  • Malattie veneree: Le irritazioni provocate dalle malattie veneree sono in genere localizzate nelle parti intime come la vulva e il glande. La pelle può risultare molto arrossata, pruriginosa e talvolta sono presenti anche vescicole, desquamazione e perdite sierose.
  • Micosi: sono causate da funghi e provocano irritazione, desquamazione, arrossamento e talvolta prurito cutaneo. Sono frequenti in quei distretti dove vi è molta umidità come per esempio tra le dita dei piedi, ma vi sono micosi che colpiscono anche le parti intime, come la candidosi, che determina irritazione e prurito all’ano e ai genitali.
  • Allergie ed intolleranze: possono facilmente provocare reazioni cutanee, arrossamenti, piccole macchie e prurito a causa dell’aumento di istamina dovuto al contatto con l’allergene.
  • Acne: l’acne provoca la comparsa di brufoli sull’epidermide, principalmente sul viso, ma ci sono anche molti casi di acne anche a livello della schiena. L’irritazione della pelle e la comparsa del brufolo sono legate all’infiammazione di origine batterica a livello dei bulbi piliferi.
  • Tumore: alcuni tumori possono avere come sintomo l’irritazione della pelle. Per quanto riguarda il melanoma cutaneo il processo irritativo si manifesta comunemente intorno a un neo, il quale inizia a cambiare per forma e per colore, mentre nel caso di tumore del seno è possibile notare irritazione ed arrossamento della pelle nella zona intorno al capezzolo.

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Cause non patologiche della pelle irritata

Anche le cause non patologiche di irritazione cutanea sono molto varie e possono andare dai metodi di depilazione, all’esposizione ai raggi solari, fino alle intolleranze alimentati.

  • Rasoi: la depilazione con rasoi e lamette è utilizzata principalmente dagli uomini per fare la barba. Il passaggio delle lame del rasoio o della lama della lametta sulla pelle del viso può provocare rossore e irritazione e talvolta anche piccole escoriazioni. Le zone della faccia più colpite dalla depilazione con rasoio sono il mento, le guance e la zona appena sotto il collo. L’irritazione può anche manifestarsi successivamente, interessando la pelle sotto la barba. Il rasoio è utilizzato come metodo di depilazione anche dalle donne, per zone come gambe, inguine e ascelle. Queste ultime due zone sono particolarmente soggette ad irritazioni post depilazione poiché la pelle è più sottile e delicata; le gambe invece sono più resistenti ma possono verificarsi comunque irritazioni anche in queste zone. Meno frequenti sono le irritazioni da rasoio elettrico che, privo di lama, provoca meno stress all’epidermide.
  • Ceretta: la ceretta irrita la pelle perché strappa in maniera violenta i peli dalla loro sede naturale. La violenza dello strappo può causare la formazione di puntini rossi e di un alone rosso nella zona intorno allo strappo. Le parti colpite in questo caso dipendono dalla zona in cui viene effettuata la ceretta, solitamente nelle donne si effettua a livello di inguine, gambe, ascelle e talvolta anche sotto il naso per eliminare i baffetti, e sono quindi queste le zone più soggette ad irritazione. Nell’uomo invece la ceretta si utilizza per eliminare i peli in eccesso da schiena e petto (ma talvolta anche dalle gambe), per cui anche in queste zone si può avere comparsa di irritazione ed infiammazione.
  • Crema depilatoria: la crema depilatoria, utilizzata comunemente per la depilazione di grandi superfici corporee come le gambe nelle donne o il petto e la schiena negli uomini, può provocare irritazione cutanea a causa delle sostanze chimiche in essa contenute che possono alterare il delicato equilibrio della pelle.
  • Esposizione al sole: i raggi solari hanno molteplici effetti sulla cute umana tra i quali l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di possibili irritazioni. La pelle si irrita a causa dell’errata esposizione al sole: tempi eccessivamente prolungati, mancanza di filtro solare, esposizione durante le ore più calde. In ogni caso è possibile che si creino irritazioni, dal semplice rossore alla formazione di piccole puntine accompagnate da prurito, il cosiddetto “eritema solare”.
  • Sudore: una sudorazione eccessiva può provocare l’irritazione cutanea specialmente in quelle zone, come l’interno coscia o sotto il seno, in cui la pelle è sottoposta a sfregamento. L’irritazione si manifesta di solito con prurito e rossore.
  • Cisti sebacee: sono degli accumuli di grasso che si formano al di sotto della cute. Sono solitamente asintomatiche ma, se si infiammano, ad esempio per lo sfregamento con gli abiti, possono provocare arrossamento e dolore a livello dell’epidermide.
  • Detersivi e cosmetici: l’uso di detersivi e cosmetici può causare irritazione cutanea a causa delle sostanze chimiche molto aggressive contenute in questi prodotti. I cosmetici utilizzati per il trucco possono causare irritazione principalmente alla pelle del viso come la zona del contorno occhi e della fronte, mentre quelli utilizzati per la cura del corpo possono causare irritazioni e prurito alla pelle del cuoio capelluto o nelle zone più delicate del resto del corpo, ad esempio a causa di un bagnoschiuma troppo aggressivo. I detersivi irritano frequentemente soprattutto le mani, infatti sarebbe opportuno proteggerle utilizzando i guanti.
  • Punture di insetto: quando un insetto ci punge rilascia delle sostanze chimiche che provocano una reazione irritativa nel nostro organismo e in particolare sulla pelle, con conseguente rossore e prurito.
  • Radiazioni: soggetti sottoposti a cure con radiazioni, come la radioterapia per il trattamento di alcuni tumori, possono presentare irritazione della pelle nel punto di ingresso dei raggi X, con un effetto molto simile a quello dei raggi solari.
  • Alimenti: la pelle può essere irritata anche a causa di alcuni alimenti, chi utilizza il peperoncino per cucinare per esempio potrà avvertire una sensazione di bruciore se accidentalmente lo sfrega sulla cute.
  • Sfregamento: seppur indirettamente raffreddore e allergie possono provocare irritazione della pelle specialmente nella zona del naso e intorno ad esso. L’irritazione in questo caso è provocata dallo sfregamento continuo sulla pelle del fazzoletto che si utilizza per asciugarsi il naso.
  • Salsedine e cloro: l’acqua del mare o l’acqua clorata delle piscine possono provocare arrossamento e irritazione della pelle con o senza prurito, specialmente in quei soggetti che hanno una pelle particolarmente sensibile.
  • Freddo: L’abbassamento della temperatura provoca pelle secca e infiammata che spesso appare anche screpolata e arrossata. La causa è dovuta alla riduzione dell’idratazione cutanea che colpisce soprattutto viso o mani che sono le zone più esposte.

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