Impieghi terapeutici dell’Aloe Vera nella dieta, nella cosmesi, nelle terapie antitumorali e contro gastrite e colesterolo

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dieta Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Laser Rughe pelle pulsato frazionato Lifting  Antiaging Gastrite e Aloe VeraA volte viene chiamata addirittura “la pianta del miracolo“ oppure “il guaritore naturale”, sto parlando dell’Aloe Vera, una pianta dalle infinite sorprese. Ci sono oltre 200 varietà di Aloe, ma solo l’ Aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera) è la pianta che ha maggior utilità per l’uomo grazie alle sue già dimostrate scientificamente proprietà medicinali.

L’aloe è una pianta facilmente riconoscibile, essendo caratterizzata da foglie verdi carnose molto lunghe con punte aguzze che crescono direttamente dal terreno; quando in primavera o in autunno la pianta fiorisce, appaiono dei fiori color giallo-rosso brillante posti in cima ad uno stelo privo di foglie che spunta dal centro della pianta. La specie dell’Aloe appartiene ad una più ampia classe di piante conosciute come xerofite, cosi chiamate perché riescono a conservare l’acqua al proprio interno con meccanismi molto efficienti, capacità che si rivelano molto utili vivendo in habitat prevalentemente secchi o aridi. Inoltre, se si pratica un’incisione sulla foglia fresca è possibile osservare la rapidità con cui la pianta è in grado di riparare la lesione; è questo potere di autoguarigione che potrebbe aver fornito alle antiche civiltà l’indizio per scoprire le virtù terapeutiche dell’aloe.

Cosa c’è nell’aloe vera?

L’aloe è composta essenzialmente da tre grandi gruppi di sostanze: i polisaccaridi, ovvero quegli zuccheri complessi racchiusi nel gel interno della foglia tra i quali spicca l’acemannano; gli antrachinoni racchiusi tra la scorza e il gel; sostanze nutritive di vario tipo, come vitamine, sali minerali, amminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, saponine e lignine.

Vitamine: A,B1, B2, B3, B6, B12, C, E, Acido Folico,  Niacina, Colina.

Minerali: Calcio, Fosforo, Magnesio, Sodio, Rame, Ferro, Manganese, Zinco, Potassio, Cromo, Silicio, Boro, Germanio organico.

Mono e Polissacaridi: Cellulosa, Glucosio, Mnnosio, Galattosio, Arabinosio, Aldonentosio, L-ramnosio, Acidi urico, Xilosio, Acido glucuronico, Pentosi, Esosi, Saccarosio, Lattosio, Maltosio,Glicogeno, Amido, Acemannano.

Aminoacidi Essenziali: Isoleucina, Lisina, Treonina, Valina, Metionina, Leucina, Feilalanina, Triptofano.

Enzimi: Fosfatasi, Amilasi, Bradichinasi, Catalasi, Ossidasi, Cellulasi, Creatinfosfochinasi, Lipasi, Alienasi, Transaminasi GOT, Transaminasi GPT, Nucleotidasi, Fosfatasi alcalina, Enzimi proteolitici, Per ossidasi, Acidi grassi insaturi (tra cui l’acido caprilico).

Lignina, Saponine, Antrachinoni: Isobarbaloina, Antracene, Emodina, Emodina di Aloe, Acidi cinnamico, Estere di acido cinnamico, Barbaloina, Antraonolo, Acido aleatico, Olio essenziale, Resitanolo, Acido crisofanico.

Preparazioni farmaceutiche

In commercio esiste una varietà molto ampia di prodotti a base di aloe, spazianti dall’integratore al cosmetico. In molti di questi l’impiego dell’aloe nella composizione può essere giustificato dalle sue proprietà, in altri meno. Cerchiamo quindi di capire come sfruttare al meglio questa pianta, proprio in relazione alle sue qualità ed ai benefici che ne possiamo ricavare.

Aloe e cute

Di grande importanza e rilevanza è l’uso topico degli estratti di aloe, sia in forma di gel che di crema.

Il primo racchiude in se una grande quantità di acqua, e lo rende particolarmente indicato di caso di scottature, ustioni da sole, eritemi, pelle secca, situazioni in cui c’è la necessità di rinfrescare la cute e reidratarla. Spesso può essere usato in associazione con piante dotate delle stesse proprietà, come betulla (Betula alba, estratto corteccia), girasole (Helianthus annuus, oleodistillato), iperico (Hypericum perforatum, estratto radice). Possiede anche azione emolliente e anti-infiammatoria, dovuta alla sua ricchezza in composti polisaccaridici. Vari studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del trattamento a base di gel d’aloe sulla pelle in seguito a dermatiti da raggi, causate ad esempio a seguito di trattamenti radioterapici. Per una maggiore rapidità d’azione è preferibile la crema piuttosto che il gel, in quanto viene assorbita maggiormente dalla cute ed in tempi minori. Uno studio clinico effettuato nel 2011 ha analizzato l’uso dell’estratto di aloe nel trattamento cutaneo della psoriasi, osservando come in circa l’80% dei casi è stato possibile ottenere un netto miglioramento. È dotata anche di notevoli proprietà cicatrizzanti, sia se assunta per bocca sia se applicata come crema, in quanto stimola la produzione di collagene nel tessuto di cicatrizzazione, contribuendo quindi a velocizzare la rimarginazione delle ferite.

Integratore

Ad uso interno l’aloe si ritrova principalmente in medicamenti usati come lassativi, proprio per il loro contenuto in composti antrachinonici. Può essere usato in associazione ad altre piante dotate della stessa azione quali senna, rabarbaro, frangola. L’effetto lassativo si manifesta circa 8-10 ore dopo l’assunzione, ed è da attribuire in modo particolare all’aloina, il principale costituente della pianta.

Sono stati condotti studi clinici anche in merito alle sue proprietà immunostimolanti, in relazione soprattutto alla capacità rigenerativa dimostrata nel processo di cicatrizzazione delle ferite.

Controindicazioni, tossicità ed effetti collaterali

Gli estratti a base di aloe non presentano rilevanti controindicazioni o tossicità. È consigliabile prestare cautela all’assunzione dell’estratto secco di aloe impiegato in preparati ad uso lassativo, in quanto ad alte concentrazioni è in grado di scatenare dolori addominali e una diminuzione della concentrazione interna di potassio. L’abuso di questa come di altre piante a contenuto antrachinonico è in grado di causare assuefazione, ovvero la concentrazione richiesta di principio attivo necessaria per scatenare una risposta nell’organismo aumenterà sempre di più nel tempo. Per questo motivo sono consigliabili trattamenti di 8-10 giorni. L’aloe può avere interazione con farmaci che agiscono a livello cardiaco (ad es. antiaritmici e digitalici), diuretici e anticoagulanti piastrinici poiché sono tutti medicamenti che agiscono in modo diretto sull’omeostasi del potassio.L’uso di creme può provocare dermatite nei soggetti ipersensibili, reversibile con la sospensione del trattamento.

L’aloe nei trattamenti antitumorali

Molti studi sono stati eseguiti in questo senso, per verificare le proprietà antitumorali dell’aloe vera.

Uno studio del 2010 riporta i risultati di un trattamento co-adiuvante nella terapia del cancro a base di aloe vera e miele, dimostrando come l’aloe sia in grado di ridurre la massa tumorale e il tasso di metastasi, mentre il miele riduca la crescita tumorale. In questo modo sono in grado di inibire la proliferazione e stimolare l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule tumorali.

Un altro studio del 2010, italiano, ha invece analizzato le proprietà antitumorali dell’aloe-emodina (un idrossiantrachinone), confermando le sue applicazioni come antiproliferativo e antimetastatico in nuove possibili terapie antitumorali.

Aloe contro la gastrite

Uno dei sistemi con cui si può curare la gastrite, è sicuramente rappresentato dalla possibilità di affidarsi a dei rimedi del tutto naturali, come un preparato a base di aloe vera che si ottiene dopo aver centrifugato la foglia intera della pianta di aloe e dopo aver provveduto all’aggiunta di gelificanti naturali e dell’olio essenziale di limone. L’aloe riesce a svolgere una funzione particolarmente importante nella cura della gastrite e sono numerosi i prodotti presenti sul mercato che puntano, appunto, sulla validità e sull’efficacia dei principi attivi contenuti in questa particolare pianta.

Aloe per riattivare il metabolismo, dimagrire e combattere la cellulite

Vai all’articolo cliccando su questo link

Aloe contro il colesterolo

Fra tutti i rimedi principali che aiutano a curare il colesterolo, è importante sottolineare il ruolo dell’aloe vera, che permette di svolgere una funzione depurativa dell’organismo: l’azione è quella di ripulire l’organismo stesso dalle tossine in eccesso e di provvedere a rimuovere le varie scorie presenti al suo interno.

All’interno delle terapie che i pazienti devono seguire per combattere il colesterolo, non può davvero essere assente l’aloe vera (anche se prima di procedere a qualsiasi tipo di assunzione, la cosa giusta da fare è sempre quella di chiedere un parere al vostro medico), in maniera tale da poter raggiungere degli ottimi risultati nel più breve tempo possibile, senza dover provvedere all’assimilazione di altre sostanze tossiche mediante delle cure farmaceutiche.

Tra i più importanti rimedi naturali per combattere il colesterolo, quindi, ci sono anche dei preparati a base di aloe vera: soprattutto per merito dei principi attivi che sono contenuti in diverse parti di questa pianta e, in particolar modo, nel gel che si trova nelle foglie, possono essere assicurati degli importanti effetti benefici, soprattutto nel momento in cui vengono associati a delle cure alimentari varie e regolari, che riescono a rispettare le necessità dell’organismo umano.

Aloe per la digestione

Non solo per combattere il colesterolo: infatti, l’aloe vera si può anche utilizzare per aiutare la propria digestione.

La prima digestione avviene all’interno della bocca ed è sempre necessario seguire alcune semplici regole che consentono di sfruttare un’alimentazione sana ed equilibrata: ad esempio, si può mangiare, nella corretta quantità, tutti i cibi che fanno parte della catena alimentare, scegliere di fare tre pasti al giorno anziché concentrare tutto il cibo in unico pranzo (o cena), un’abbondante colazione, qualche spuntino durante il giorno e una cena più leggera e così via.

Le tradizioni alimentari, come detto anche in precedenza, impongono invece, spesso, pranzi veloci, con panini o altri alimenti da mangiare il più rapidamente possibile per tornare immediatamente al lavoro.

Ovviamente tutta questa situazione può portare spesso a diversi problemi di natura digestiva che, a loro volta, possono provocare degli sgradevoli effetti collaterali, come ad esempio l’alito cattivo.

Per fare in modo di superare tali disturbi, è importanti analizzare le proprie abitudini alimentari e il proprio ritmo di vita e cercare un valido aiuto dai prodotti naturali che riescono sia a rispettare il nostro organismo sia a svolgere un’azione ripulente e benefica.

L’utilizzo dell’aloe vera per la cattiva digestione si può considerare come un buon rimedio anche nei confronti dell’alito cattivo: scegliendo i prodotti naturali, spesso, si invertono le abitudini scorrette e si riesce a porre riparo a tutti questi disagi.

L’aloe arborescens, che viene spesso confusa con un’altra specie di aloe, ovvero l’aloe mutabilis, si caratterizza per aver diverse importanti caratteristiche, fondamentali propria nella cura della cattiva digestione.

Ecco spiegato il motivo per cui la presenza di un principio attivo che è capace di combattere efficacemente i problemi che sono legati alla cattiva digestione e di contrastare l’alito cattivo, è davvero molto importante.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui miei nuovi post, metti like alla mia pagina Facebook o seguimi su Twitter, grazie!

 

Advertisements

Informazioni su Dott. Emilio Alessio Loiacono

https://medicinaonline.co/about/
Questa voce è stata pubblicata in Dietologia, nutrizione e apparato digerente, Integratori alimentari e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...