Le 20 curiosità che ancora non conosci sui Ghostbusters

MEDICINA ONLINE ACCHIAPPAFANTASMI Ghostbusters is a 1984 American supernatural comedy film directed and produced by Ivan Reitman and written by Dan Aykroyd and Harold Ramis. The film stars Bill Murray WALLPAPER SFONDO HDQuanto conoscete il film Ghostbusters – Acchiappafantasmi? Ecco le venti cose che forse non sapete su questo bellissimo film del 1984!

20 – Il termine “zaino protonico” (“proton pack” in originale) non viene MAI usato nel film. Il primo a chiamare così gli speciali zaini degli Acchiappafantasmi sarà Egon Spengler, ma in Ghostbusters II (nella scena nel tunnel della metro, quando lui, Ray e Winston indossano i caschi da speleologo e gli impermeabili gialli).

19 – Ghostbusters nasce dalle ceneri di un altro progetto, una trasposizione di Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Ivan Reitman e i due associate producer Joe Medjuck e Michael C. Gross iniziano a lavorare con Adams (che sforna loro tre diverse proposte). Poi a un certo punto si pensa di tirare dentro Dan Aykroyd per fargli interpretare Ford Prefect. Ma Aykroyd ha questa idea nel cassetto di un film su dei tizi che acchiappano i fantasmi, e a Reitman, Medjyck e Gross non sembra poi male!

18 – Se guardate il film in lingua originale, vi accorgerete che molte scene (molte di quelle con Bill Murray, per esempio) sono state almeno in parte ridoppiate dagli attori. Perché sul set si è seguito poco il copione, si è improvvisato parecchio anche a causa dei tempi feroci di lavorazione.

17 – La campagna di marketing organizzata dalla Columbia Pictures includeva una Ecto-1 mandata in giro per Manhattan prima dell’uscita del film. Dopo che la pellicola arrivò in sala, Reitman fece infilare nel trailer la parte con lo spot degli Acchiappafantasmi che si vede nel film. Al posto del loro numero finto (555-2368), però, lì ce n’era uno vero al quale rispondevano dei messaggi registrati di Bill Murray e Dan Aykroyd, che dicevano di esser fuori a caccia di fantasmi (“Hi. We’re out catching ghosts right now”). La produzione stimò che per sei settimane quel numero aveva ricevuto circa mille chiamate all’ora.

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16 – Per far uscire il film nel periodo di lancio previsto (giugno 1984; da noi arrivò il 24 novembre di quell’anno), Ghostbusters fu girato e montato con una grande fretta. Nella commentary track del DVD viene spiegato che, arrivati a dover girare la scena finale, non si sapeva bene che tirarne fuori. Cast e regista ne parlarono per un po’, finché non venne in mente a qualcuno la storia dell’incrociare pericolosissimamente i flussi. Ivan Reitman dichiarò in seguito che la pellicola era piena di errori tecnici (cavi e altri trucchi che si vedevano, effetti speciali incompleti, etc.), anche se “a nessuno sembrava fregargliene nulla”.

15 – Il primo script di 40 pagine scritto da Aykroyd prevedeva solo tre Acchiappafantasmi (Dan Aykroyd, John Belushi ed Eddie Murphy) e tutta una serie di differenze a livello di storia. Il Winston Zeddmore di Murphy sarebbe apparso prima nel film – lo script lo vedeva già spalmato di slime nella scena dell’hotel – e avrebbe avuto molto più spazio, ovviamente. Solo che il povero Belushi se l’è portato via uno speedball che non era il videogioco nel marzo dell’82, e Murphy ha preferito dedicarsi a Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (uscito sempre nell’84 e secondo al botteghino di quell’anno solo a Ghostbusters), perciò si è dovuto rimetter mano a copione e cast. John Candy avrebbe dovuto interpretare invece Louis Tully, il personaggio poi andato a Rick Moranis. Lo stesso Ramis (sceneggiatore del film) decise di diventare il dottor Egon Spengler “perché costretto”. In pratica, non si trovava l’attore giusto, e con grande modestia Ramis si considerò la persona più adatta per interpretare il personaggio scritto da lui. Il nome di Egon Spengler contiene un doppio omaggio. A uno studente straniero conosciuto da Ramis ai tempi del liceo, che faceva di nome Egon, e al filosofo tedesco Oswald Spengler. L’elenco di tizi cui è stata offerta una parte da Columbia e che hanno risposto Credici, infine, è lunghissimo. Bill Murray accettò di girare Ghostbusters solo a patto che la Columbia finanziasse un remake de Il filo del rasoio.

14 – Quando gli hanno chiesto di tirar fuori la theme song del film, Ray Parker Jr. non sapeva proprio dove sbattere la testa. In un’intervista rivelò tempo dopo che “Ghostbusters” era nata alle 4 e 30 del mattino, dopo aver visto alla tele la pubblicità di una ditta di spurghi e drenaggi e averla collegata allo spot televisivo degli Acchiappafantasmi mostrato nel film. Da lì al “Who you gonna call?” è stato un attimo. Solo che a quel punto non c’era più tempo per confezionare al meglio il brano, perciò per i coretti il cantante ha chiamato le prime persone rimediabili: la sua ragazza e un paio di amici. Il brano è rimasto in cima alla classifica dei singoli USA per tre settimane, portandogli un’accusa di plagio. Huey Lewis (del gruppo Huey Lewis and the news), a cui Columbia aveva proposto il lavoro poi finito a Ray Parker Jr, nel sentire la canzone lo accusò di aver plagiato la loro I Want a New Drug.

13 – Durante le riprese, sulle canne dei fucili protonici furono montate delle lampadine, per aiutare i ragazzi degli effetti speciali a piazzare meglio i flussi. E magari evitare di incrociarli. Perché incrociarli (tranne quando proprio serve a fine film) sarebbe male, lo sappiamo.

12 – Discorso location. Pur essendo considerato da sempre uno dei film simbolo di New York, Ghostbusters è stato girato solo in minima parte a Manhattan (tre settimane di riprese in tutto): il resto l’hanno fatto a Los Angeles. Per l’albergo in cui si trova Slimer sono stati usati la facciata dell’Algonquin Hotel di New York e gli interni del Millennium Biltmore Hotel di Los Angeles. Quest’ultimo ha ospitato i set di molte pellicole (Beverly Hills Cop, Il Professore Matto, Cruel Intensions), serie tv (Beverly Hills 90210, Ally McBeal) e video musicali (come Overprotected di Britney Spears). Nove anni dopo, lo stesso Ivan Reitman tornerà a girarci Dave – Presidente per un giorno. Idem per la caserma dei pompieri e per la biblioteca. Nel primo caso, l’esterno è quello della Hook and Ladder #8 di Tribeca, a New York City, mentre gli interni del quartier generale dei Ghostbusters sono stati girati in una caserma dei pompieri di Los Angeles (l’idea di usare davvero il palo fu di Aykroyd), poi riciclata in Grosso guaio a Chinatown e The Mask – Da zero a mito. Quanto alla biblioteca, un paio di riprese sono riusciti a piazzarle davvero alla Biblioteca Pubblica di New York sulla 5a strada, ma la troupe aveva il permesso di girare solo un giorno e solo fino alle 10 del mattino. Tutto il resto della scena l’hanno tirato fuori alla Los Angeles Public Library.

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11 – La voce demoniaca di Dana Barrett (Sigourney Weaver) posseduta da Zuul era in originale quella del regista, Ivan Reitman. Durante il provino, Sigourney Weaver si mise a quattro zampe su un divano e iniziò da abbaiare come un cane. L’effetto di Dana che fluttua come il Mago di Segrate fu ottenuto grazie a dei semplici cavi. I cassetti che si aprono da soli avevano dei tizi dietro un falso muro che li spingevano.

10 – La scena della prigione fu girata in un vecchio penitenziario abbandonato, all’epoca ritenuto DAVVERO infestato dai fantasmi dopo la voce messa in giro da Aykroyd. Il produttore Medjuck dichiarò inoltre che avevano trovato degli strani graffi sulla pellicola. Reitman si impressionò sul serio, tanto che durante la produzione del film sperò di non dover tornare in quel posto. Gli disse bene, perché le prime riprese bastarono per completare la scena.

9 – Nella versione originale del soggetto scritta da Aykroyd, la storia era ambientata nel futuro e a fine film quello dei Ghostbusters diventava un franchise mondiale, con varie squadre in tutto il globo. La pellicola si apriva inoltre con gli Acchiappafantasmi già in servizio e una ripresa della Ecto-1 VOLANTE, e presentava UNA SERIE di mostri giganti. Nella traccia di commento del DVD, Reitman spiega che sarebbe stato impossibile girare quel tipo di film senza spendere “almeno 300 milioni di dollari del 1984” (Columbia ne cacciò in tutto 32). Per questo motivo venne ingaggiato Harold Ramis per tirar fuori uno script parecchio meno fantascientifico. Ramis rimise mano alla storia assieme ad Aykoryd, quando l’attore tornò dal ritiro di tre settimane autoimpostosi su un’isola per metabolizzare il lutto dopo la scomparsa di John Belushi.

8 – Per la stessa ragione, l’omino dei marshmallow Stay-Puft non sbuca dal mare accanto alla Statua della Libertà come previsto in un primo momento. Troppo difficile da girare, troppi soldi, troppo tempo. Sul set si sono adoperate tre tute per il Marshmallow Man, ciascuna del costo di circa 20.000 dollari. Nessuna delle tre è sopravvissuta alla fine delle riprese. Il marshmallow inzaccherante prodotto dall’esplosione del pupazzone era schiuma da barba. Prima di esserne ricoperto, William Atherton chiese al regista se gli avrebbe fatto male quella doccia di schiuma molto densa. L’unica cosa certa, è che uno dei membri della troupe se ne uscì con un’allergia al mentolo.

7 – Il ruolo di Janine Melnitz fu offerto in un primo momento a Sandra Bernhard, ma finì ad Annie Potts. Lo script di Harold Ramis prevedeva una love story tra Egon e Janine ma buona parte di quella sottotrama venne lasciata fuori. Alcune delle scene eliminate presenti sul DVD mostrano ad esempio Janine che regala ad Egon una monetina fortunata quando gli Acchiappafantasmi devono andare ad affrontare Gozer. Il loro rapporto sarebbe stato approfondito nella serie animata.

6 – In tutto il film è stata usata una sola auto per la Ecto-1 (una limo Cadillac del ’59 convertita in ambulanza dalla Miller Meteor, azienda specializzata nel modificare veicoli per farne ambulanze o carri funebri). Durante una scena, quando Ray e Winston sono in auto sul ponte di Brooklyn, la macchina si è rotta ed hanno dovuto ripararla. Nell’edizione Blu-Ray del film si spiega che, finite le riprese, il veicolo venne abbandonato in un magazzino della Universal, dal quale è stato tirato fuori solo di recente. L’idea iniziale era quella di dipingere l’ambulanza di nero, ma ci si rese conto che non era una grande pensata, dovendo girare molte scene esterne in notturna. Come quella in cui si vede correre l’ambulanza per Manhattan, girata nei primi giorni di riprese… praticamente senza permessi.  Sia nel primo che nel secondo film, nessuno la chiama mai Ecto-1 o Ectomobile. Succede solo nel cartone animato, The Real Ghostbusters, dove Ray la definisce “una di famiglia”.

– Sulla porta dell’ufficio di Peter Venkman sarebbero dovute apparire delle robe di maleducazione, ma per avere un film per famiglie ci si limitò a un “Venkman brucia all’inferno” che è una citazione della scena finale di Carrie – Lo sguardo di Satana, quando si vede un cartello vendesi su cui qualcuno ha scritto “Carrie Burn in Hell”. Quel “Nice shootin’, Tex!” che dice Venkman dopo che hanno devastato l’hotel per prendere Slimer, sostengono alcuni, sarebbe un omaggio a Tex Willer.
Tra le fonti di ispirazione certe, citate espressamente dagli autori ci sono invece un cartone Disney del ’37 (Lonesome ghosts, con Topolino, Paperino e Pippo a caccia di fantasmi e muniti di ambulanza), ed alcuni film con Bob Hope che piacevano ad Aykroyd, come Il fantasma di mezzanotte (1939) e La donna e lo spettro (1940). Il titolo originale con cui venne registrato il film era The Ghost Busters, scritto staccato, perché Columbia aveva acquistato per andare sul sicuro i diritti del telefilm omonimo della Filmation. In seguito Filmation tirò fuori come noto il suo cartone (Filmation’s Ghostbusters) e quello degli Acchiappafantasmi venne chiamato perciò The Real Ghostbusters. Il logo con il divieto e il fantasma era stato ideato invece da un amico di Aykroyd (tra le comparse nella scena della prigione): la Harvey Comics citò in giudizio la Columbia, sostenendo che era un clone di Fatso, uno degli zii del fantasmino Casper. Ma due anni più tardi il giudice dispose che un fantasma non è che puoi disegnarlo in tanti modi diversi… La prima scelta per il titolo del film era un’altra. Dan Aykroyd pensava a qualcosa tipo Ghost Smashers.

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4 – Un anno dopo l’uscita, Reitman incontrò William Atherton: si aspettava un accoglienza calorosa da parte dell’attore, e invece per poco quello non lo prese a sputi. Atherton gli spiegò che il personaggio di Walter Peck gli aveva praticamente rovinato la vita. Fare il “cattivo” in una commedia di tale successo, pare, volesse dire ritrovarsi circondato da gente che ti urlava le peggio robe per strada o cercava di menarti nei bar.

3 – Nei progetti iniziali, gli Acchiappafantasmi avrebbero dovuto indossare delle tute tipo SWAT, con tanto di casco, e combattere i fantasmi… con delle bacchette magiche. Negli storyboard del film si vedono infatti queste bacchettone attaccate agli zaini protonici.

2 – Nel primo film non ha un nome, ma tutta la troupe lo chiama “Onionhead”, Dan Aykroyd, invece, sul set lo chiama Bluto, perché gli ricorda il personaggio di Belushi in Animal House. Sarà solo la serie animata a dargli un nome vero e proprio: Slimer.

1 – Aykroyd rivelò in un’intervista che la scena della sigaretta incollata al labbro era stata prevista, non fu casuale. Ma anche che non venne utilizzato alcun tipo di adesivo, se non la sua saliva. Il produttore Joe Medjuck racconta invece che tra il primo e il secondo film era cambiata notevolmente la sensibilità delle major hollywoodiane in merito al fumo: in Ghostbusters II (1989) nessuno dei protagonisti fuma. Harold Ramis, in quella stessa commentary track, ci scherza su ed aggiunge che erano passati direttamente all’ecstasy.

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