Matrix (1999): trama, recensione e interpretazione del film

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MATRIX TRAMA INTERPRETAZIONE FILM 1999  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMatrix. Un film di Lana Wachowski, Andy Wachowski. Con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Gloria Foster. Fantascienza, durata 133 min. – USA 1999

Attenzione SPOILER

Nel XXI secolo l’uomo ha sviluppato una sofisticata intelligenza artificiale, ma le macchine di sua creazione finiscono col sopraffarlo e, in continua ricerca di energia che le alimenti, rendono gli esseri umani schiavi, addormentati in un sonno perenne in cui “sognano” di vivere in una realtà creata dalle macchine apposta per loro (Matrix appunto), mentre queste traggono dai loro corpi il nutrimento elettrico di cui hanno bisogno.
Il film ci porta nella vita di Thomas Anderson (Keanu Reeves), di giorno programmatore per una società di computer e di notte scaltro hacker informatico, che vive inconsapevole la sua realtà virtuale (ai suoi occhi l’unica esistente).Leggi anche:

Morpheus (Laurence Fishburne) leader degli uomini liberati (e cioè coloro che, non schiavi delle macchine, difendono l’ultimo avamposto umano: la città di Zion) vede in lui l’Eletto, il predestinato, colui che salverà l’umanità dalla schiavitù. Così Neo (così sarà chiamato Anderson, anagramma di one e cioè, in inglese, l’unico, l’uno, l’assoluto) dopo essere stato liberato da Matrix ed aver appreso la dura verità, si troverà a svolgere il ruolo di salvatore per un genere umano che rischia di essere totalmente sopraffatto dalle macchine. Il contrasto fra realtà apparente e verità è uno dei problemi più trattati dell’intera filosofia, che in Platone e Cartesio ha solo i suoi esempi più celebri, e costituisce la base tematica dell’intero film. Il mondo in cui le persone vivono è solo una realistica ricostruzione della nostra realtà passata, una trappola virtuale nella quale le macchine tengono schiavi gli esseri umani usati per il loro nutrimento. E’ una caverna platonica da cui l’uomo deve uscire per poter finalmente cogliere la verità che gli è stata da sempre sottratta alla vista.

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Talvolta i sensi possono ingannare, come quando vediamo spezzata in due una cannuccia posta in un bicchiere d’acqua. In questo caso dubitare avvicina alla verità: essa non è spezzata, l’impressione che ricaviamo dai sensi è semplicemente errata perché superficiale. Perché non dubitare di tutto ciò che ci circonda allora, in quanto colto dai sensi? Anche in sogno ci sembra di vivere esperienze reali e solo quando ci svegliamo ne capiamo l’illusorietàE’ compito di Morpheus (in inglese il Dio del sonno Morfeo, che entra a piacimento nei sogni delle persone e, in questo caso, del loro sogno “virtuale”) far evadere Neo dalla prigione in cui è rinchiuso e insegnargli a vedere le cose chiaramente.
Ma qui sta il grande paradosso: se da un lato la consapevolezza del vero conduce alla lotta e all’infelicità l’inconsapevolezza rende felici e appagati (come nella filosofia leopardiana).

L’ignoranza (come ironicamente proponeva Orwell) può diventare, paradossalmente, il solo modo di evadere dalla realtà (quella vera) e, allo stesso tempo, vivere inconsapevolmente felici. Cypher (il cui nome ricorda proprio l’inglese Lucifer e cioè il diavolo) abbraccia appieno la filosofia del Satana di John Milton in Paradise Lost: è meglio regnare all’inferno che servire in cielo.

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Un altro tema fondamentale è il conflitto fra uomo e macchine, fra creatura e creatore.
L’ancestrale odio, che sempre accompagna l’amore e la passione dell’uomo verso le macchine, qui arriva alle sue conseguenze estreme, come estrema è la tecnologia cui l’uomo è approdato, un punto di non ritorno nel progresso, dopo il quale i rapporti fra schiavo e padrone s’invertono fino all’inverosimile.
Chiave di tutto il film è la ribellione. Coloro che non sono collegati a Matrix hanno la missione di liberare il resto dell’umanità dalla schiavitù digitale, ma per fare questo non possono intervenire sul libero arbitrio: devono far comprendere agli altri uomini la verità, ma starà solo compito di questi ultimi ribellarsi contro il sistema che li tiene prigionieri sfruttandoli a proprio vantaggio.La realtà di Matrix non è altro che un codice matematico, il che accentua ancor più il suo carattere regolativo e di controllo sulle vite dei suoi prigionieri. L’hacker è il simbolo vivente della ribellione verso il sistema informatico che Matrix utilizza, è ciò in cui Neo è più bravo. Tale ribellione agli schemi prestabiliti di Matrix avviene attraverso la comprensione delle sue regole, che si riveleranno ad una grande mente come puramente convenzionali e per questo infrangibili.

La neuro-simulazione di Matrix, surrogato del mondo vero, realtà fittizia e ingannevole, rappresenta la metafora della contemporanea manipolazione mediatica presente nella società odierna. Manipolazione mediatica che ti rende schiavo proprio come fa Matrix, schiavo di una simulazione, schiavo impotente, passivo, controllabile… Neo, l’eletto, si libera dalla schiavitù della manipolazione per vivere nel mondo vero, un mondo post-apocalisse dove vige una guerra tra uomini e macchine. In questa guerra le macchine tengono gli uomini collegati a Matrix per sfruttare l’energia da essi generata. Nella nostra società gli individui perdono la loro libertà e diventano ingranaggio del sistema-società.

Uscito nel 1999, fin dai primi giorni del suo esordio, il capolavoro dei fratelli Wachowski si è imposto come fenomeno del momento, aggiudicandosi ben quattro premi Oscar e raggiungendo lo status di cult film in breve tempo. Gli spettatori di tutto il mondo rimasero a bocca aperta davanti alle incredibili (e per un certo senso rivoluzionarie) scene d’azione e al fantastico effetto speciale “bullet time”, che rese alcune scene del film vere e proprie pietre miliari dell’animazione cinematografica. E a questo proposito sono più che meritati i quattro premi Oscar: per il miglior montaggio, per i migliori effetti speciali, per quelli sonori e per il miglior montaggio sonoro. Pensato, scritto e diretto dai fratelli Wackhowski, Matrix rimarrà un film unico, grandioso esponente cinematografico del genere cyberpunk capace di fondere azione e filosofia, effetti speciali e scene di rara umanità. Un capolavoro che rimarrà sempre di una straordinaria attualità.

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