Lo stretching: benefici e le 6 regole per eseguirlo bene

Lo stretching è una metodica di allenamento che consiste nell’allungare la muscolatura e la sua pratica costante aiuta a raggiungere una buona mobilità articolare.  Lo stretching, così come lo conosciamo in occidente, è stato divulgato in Europa da Bob Anderson.
Il suo metodo è il precursore di altre tecniche che si sono evolute nel corso degli anni.

I benefici dello stretching
A livello muscolo-scheletrico, lo stretching aumenta la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento.
Inoltre è un’ottima forma di prevenzione delle contratture muscolari, in alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica e può prevenire traumi muscolari e articolari. Anche i benefici sulle articolazioni sono notevoli: consente infatti di migliorare l’elasticità dei muscoli e stimolare la “lubrificazione” articolare, contribuendo all’attenuazione delle malattie degenerative come l’artrosi. Di fatto mantiene “giovani” le articolazioni, rallentando la calcificazione del tessuto connettivo. Gli esercizi di allungamento aiutano inoltre anche a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione, favoriscono il rilassamento riducendo lo stress fisico e migliorano la coordinazione dei movimenti.

Le regole per eseguirlo correttamente
Per eseguirlo correttamente occorre seguire alcune regole:
1) è importante individuare il gruppo muscolare da allungare, cercare una posizione comoda ma efficace che, una volta raggiunta, va mantenuta per un tempo da 15 a 30 secondi;
2) è molto importante che l’allungamento non superi la soglia del dolore;
3) prima dello stretching, è importante che il muscolo sia caldo, pertanto sembrerebbe più adatto dedicarsi allo stretching alla fine dell’allenamento, per aiutare il corpo a rilassarsi dopo la sessione di lavoro; va però sottolineato come alcuni autori suggeriscano, per aumentarne l’efficacia (soprattutto a livello del tessuto connettivo), di eseguire lo stretching a freddo;
4) è importante usare un abbigliamento comodo, che permetta movimenti molto ampi e senza intralciare la respirazione;
5) importante è anche l’ambiente in cui ci si allena: lo stretching solitamente prevede una serie di posture che si eseguono a terra. Il pavimento non deve essere dunque freddo ed è bene utilizzare un tappeto in modo che la superficie su cui ci si allunga sia relativamente confortevole;
6) L’ambiente non dovrebbe essere rumoroso, perché questo non contribuisce al rilassamento. E’ inoltre importante non confrontarsi con gli altri, questo comporterebbe solo inutili sfide e probabilmente un’alterata percezione della soglia del dolore.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

 

Informazioni su Dott. Emilio Alessio Loiacono

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