Sindrome di Proteo: l’uomo che non può smettere di crescere

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dietologo Dieta Perdere Peso Roma Cellulite Sessuologia Sesso Gigantismo Proteo Ecografie Dermatologia Robert Smith Smettere CrescereTutti noi, se potessimo, vorremo crescere qualche centimetro in più. Tutti, o quasi: ci sono persone al mondo che invece hanno il problema opposto, come nel caso di Robert Smith. Conosciamo la sua storia grazie al Daily Mail. Robert Smith è un uomo di 24 anni, cittadino del Regno Unito. E’ prigioniero in casa propria perché soffre di una rara condizione medica, la Sindrome di Proteo, per la quale le sue ossa e la sue pelle non smettono di crescere. É la stessa sindrome che si pensa abbia colpito nel 19° secolo Joseph Merrick, ai più conosciuto come “The Elephant Man” da cui è stato tratto il famoso omonimo film di David Lynch. La sindrome di Proteo è una rarissima malattia congenita, identificata per la prima volta dal dottor Michael Cohen nel 1979, e il cui nome è stato attribuito nel 1983 dal dottor Hans-Rudolf Wiedemann, in omaggio al dio Proteo della mitologia greca, in grado di trasformare il proprio aspetto fisico; probabilmente il riferimento era al fatto che le manifestazioni del morbo erano ogni volta differenti nei vari pazienti a cui era stata diagnosticata questa malattia.

LA SEDIA A ROTELLE TROPPO PICCOLA

Robert pesa 120 Kg e porta il 50 di scarpe, inoltre ha problemi di vista e di udito, soffre di idrocefalo ed epilessia e ha subito 74 operazioni chirurgiche. Come se non bastasse, è afflitto anche dal gigantismo, il che significa che la sua statura (circa 2 metri e 10) è destinata ad aumentare, così come l’idrocefalo e l’epilessia. Dopo che tre anni fa ha avuto la meningite non è più stato in grado di camminare. I famigliari e gli amici di Walsoken, nel Cambridgeshire hanno organizzato una raccolta fondi per comprargli una nuova carrozzina da 8000 £, perchè quella che ha adesso è diventata troppo piccola per le dimensioni dell’uomo. La madre di Robert, Rita, è la sua badante a tempo pieno: «Negli ultimi 3 anni Robert è uscito di casa solo 3 volte perchè è troppo grande e pesante per essere portato fuori», ha detto. La signora Smith inoltre soffre di osteoporosi, ipertesione, artrite e colesterolo alto, quindi ha aggiunto che «Una sedia a rotelle motorizzata potrebbe trasformare completamente la nostra vita».

PROBLEMI SIN DALLA NASCITA 

Robert è nato prematuro al Queen Elizabeth Hospital a King’s Lynn, nel Norfolk e da subito è stato chiaro che aveva dei problemi fisici: i medici avevano dichiarato che avrebbe vissuto solo per un mese. Gli è stato diagnosticato l’idrocefalo e a due anni aveva già effettuato otto drenaggi di fluido. All’età di 10 anni gli è stata inserita una placca di titanio nel cranio e a 16 anni gli è stata diagnosticata la sindrome di Proteo, che al momento nel mondo interessa solo 120 persone. La malattia fa sì che la crescita delle ossa delle persone che ne sono afflitte sia del tutto irregolare. Robert, per esempio nella mano ha 21 ossa in più del dovuto e di conseguenza prova molto dolore. Anche i suoi gomiti e le sue ginocchia sono eccessivamente grandi e la pelle è così sottile che si può lacerare con molta facilità. Robert ha così tanto bisogno di assistenza che la madre dorme di fianco a lui su una sedia reclinabile. «L’unico sollievo che ho è quando una badante si occupa di Robert per tre ore a settimana – ha detto la donna – ma io non cambierei Robert per nulla al mondo, è un gigante buono e affettuoso. Sarà meraviglioso quando riusciremo finalmente a comprare la sedia a rotelle».

Mi viene solo una cosa da dire: i nostri futili problemi quotidiani, a confronto, sono ben poca cosa.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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