Insolazione: cura, durata, giorno dopo, brividi, diarrea, nei bambini

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Il tipico eritema da prolungata esposizione ai raggi solari

In medicina l’insolazione (anche chiamata “colpo di sole”) è una condizione patologica che si manifesta in seguito ad una prolungata ed eccessiva esposizione del corpo umano ai raggi solari, specialmente quando ciò avviene con la testa scoperta. Le vittime di insolazione possono manifestare mal di testa, difficoltà nel parlare, svenimenti, allucinazioni, convulsioni e, in casi estremi, addirittura il coma. La temperatura corporea può raggiungere i 40 °C (anche di più) e la persona affetta risulta così disidratata che la sua pelle non è asciutta, ma sudata e calda.

Segni e sintomi di colpo di calore e insolazione

I sintomi dell’insolazione possono, talvolta, essere simili a quelli di un infarto o di altre condizioni mediche. In altri casi, il paziente può manifestare i sintomi nella prima fase del colpo di calore. I principali segni e sintomi del colpo di calore (che possono precedere l’insolazione) includono:

  • malessere;
  • disidratazione;
  • cute secca;
  • nausea;
  • diarrea;
  • vomito;
  • debolezza;
  • fatica eccessiva;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • pelle cianotica (pallida e bluastra);
  • pelle d’oca;
  • comportamenti anomali (ad esempio ostilità verso i soccorritori);
  • allucinazioni visive ed uditive;
  • cecità temporanea;
  • dolori muscolari e/o crampi;
  • sensazione di confusione;
  • svenimento;
  • ipotensione ortostatica (ipotensione arteriosa che si verifica quando il soggetto passa repentinamente dalla posizione sdraiata a quella in piedi);
  • convulsioni (specie nei bimbi);
  • coma e morte nei casi più gravi.

Tuttavia, alcune persone potrebbero sviluppare i sintomi dell’insolazione improvvisamente, senza alcun preavviso. I più comuni sintomi dell’insolazione sono invece:

  • alta temperatura corporea;
  • assenza di sudorazione;
  • pelle arrossata
  • pelle asciutta;
  • battito cardiaco accelerato;
  • respiro affannoso;
  • brividi di freddo;
  • comportamento insolito;
  • allucinazioni uditive e visive;
  • sentimento di confusione;
  • agitazione;
  • disorientamento;
  • stato di shock
  • coma.

Fattori di rischio

Alcune malattie aumentano il rischio di avere l’insolazione. Obesità, iperidrosi, diabete, disidratazione, malnutrizione, ipotensione, malattie cardiovascolari, ecc. sono tutte malattie che rendono difficile la capacità di regolare il calore corporeo. In molti casi, i pazienti affetti da insolazione soffrono almeno una di queste malattie (specialmente i più anziani). Ci sono anche numerosi farmaci per anziani che possono influenzare l’abilità del corpo nel regolare la temperatura. Alcuni di questi inibiscono l’attività delle ghiandole sudoripare, come gli anticolinergici (usati per curare i disturbi del Parkinson), antistaminici (trattamento di allergie), fenotiazine (tranquillanti),
antidepressivi triciclici e diuretici. Altri farmaci restringono il flusso sanguigno sulla pelle e influenzano la capacità del corpo nel rilasciare calore: farmaci cardiovascolari come i betabloccanti vasocostrittori.
Anche le droghe come l’LSD, la cocaina e le anfetamine incrementano il rischio di avere l’insolazione. Queste droghe aumentano l’attività muscolare e la temperatura corporea. Pure l’eccessivo consumo di alcolici è determinante nell’avere l’insolazione perché gli alcolici stimolano la rimozione dell’acqua dal corpo disidratandolo.
Le vittime di insolazione necessitano di attenzioni mediche. La cosa più importante è la velocità: bisogna idratare e raffreddare il corpo il più velocemente possibile per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Cause dell’insolazione

Le principali cause di insolazione sono:

  • Temperature ambientali calde;
  • Svolgimento di attività fisica in condizioni di caldo estremo, specialmente per le persone che non hanno una condizione fisica predisposta;
  • Lavorare o vivere in un appartamento agli ultimi piani senza aria condizionata;
  • Vestirsi in modo non adeguato l’estate;
  • Eccessivo consumo di alcol;
  • Affaticamento;
  • Vecchiaia (oltre i 65 anni);
  • Alta umidità;
  • La presenza di varie condizioni mediche: alcolismo, disturbi neurologici, malattie cardiovascolari, diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva, ipertiroidismo, ipokaliemia (carenza di potassio), infezioni, terapie farmacologiche per problemi mentali, disturbi della pelle e delle ghiandole sudoripare.

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Come curare l’insolazione

Per trattare l’insolazione bisogna intervenire con tutti i mezzi a disposizione che possono ridurre la temperatura corporea. Per esempio un ventilatore, sacchetti di ghiaccio applicati sotto le ascelle (Attenzione! Essi vanno applicati per breve tempo e solo se prettamente necessario.), ecc.
Anche l’idratazione è molto importante, il paziente deve quindi reidratarsi assumendo bevande fresche (non fredde o ghiacciate). Un trattamento tempestivo incrementa le possibilità di sopravvivenza di una persona che soffre di insolazione.

Misure di prevenzione

Qualsiasi persona che ha più di 65 anni e che riceve trattamenti per malattie cardiovascolari deve fare molta attenzione durante le giornata più calde.
L’ondata di calore può essere affrontata con l’utilizzo di condizionatori, è consigliato rimanere in stanze con condizionatore nei giorni più caldi. Se questo non è possibile, occorre farsi un bagno freddo, spruzzare frequentemente acqua fredda sul corpo e sedersi vicino ad un ventilatore.
Durante l’estate conviene fare esercizio fisico durante le ore più fresche, ovvero la mattina presto o la sera.
Il corpo si deve adattare gradualmente al calore: l’attività fisica deve gradualmente aumentare di intensità ogni giorno. Alcuni studi hanno dimostrato che le persone che si abituano gradualmente al calore aumentano la capacità del corpo nel sudare senza perdere sali minerali. Impieghiamo circa 2-4 settimane di esercizi fino a quando il corpo si abitua. Bisogna consumare molta acqua: nel caso di attività fisica, anche un litro d’acqua all’ora. Alcuni studi hanno dimostrato che l’acqua mescolata al sale è il modo più efficace per prevenire la disidratazione. Ovviamente non bisogna esagerare con la quantità di sale, se è troppo alta aumenta il rischio di danni renali.
Conviene indossare un cappello a tesa larga per proteggersi dal sole, abiti larghi che consentono al sudore di evaporare e applicare lozioni solari.
Se iniziate a presentare dei sintomi come lo svenimento, bisogna al più presto adottare delle cure d’emergenza.

COLPO DI CALORE NEI BAMBINI

È molto importante riconoscere i primi segni di colpo di calore nei bimbi, ancor di più che negli adulti. Se i sintomi sono sin dall’inizio gravi o se il bimbo ha perso i sensi e stenta a riprendersi, occorre chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze 112, senza perdere ulteriore tempo. In questo caso, dopo aver chiamato soccorsi, è necessario se possibile portare il bimbo in un ambiente ombreggiato, fresco, spruzzare acqua sul corpo (possono essere utili gli spruzzatori che si usano per il giardino o per la biancheria), comunque bagnare la superficie corporea con asciugamani; se cosciente il bimbo deve bere acqua, non altri liquidi, a piccoli sorsi e ripetutamente; usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, porre il bambino in posizione supina (stesa a pancia sopra) e con le gambe sollevate rispetto al tronco. Infine, se vi è un ambiente con aria condizionata, aspettare in quella sede i soccorsi.

I sintomi del colpo di calore nei bimbi

I sintomi compaiono gradualmente, inizialmente:
  • pelle pallida, fredda, molto sudata;
  • assenza di febbre;
  • vertigini, senso di mancamento, debolezza.

Sintomi successivi:

  • pelle calda e arrossata, secca (senza sudorazione);
  • comportamento anomalo del bimbo;
  • febbre alta;
  • confusione o perdita di coscienza;
  • possibili convulsioni e stato di shock.

Cosa fare:

  1. chiamate immediatamente soccorso col numero unico per le emergenze 112;
  2. raffreddate il più rapidamente possibile il bimbo;
  3. portate il bimbo in un luogo fresco e spogliatelo;
  4. fategli aria;
  5. stendetelo supino con la gambe rialzate;
  6. applicate impacchi freddi a inguini ed ascelle;
  7. fate spugnature di acqua la più fredda possibile su tutto il corpo o mettetelo a bagno in acqua fredda;
  8. se cosciente, date al bimbo da bere acqua fresca.

Come prevenire il colpo di calore nei bimbi:

  • Bere una maggiore quantità di liquidi non alcolici senza aspettare di sentirsi assetati;
  • Non bere liquidi che contengono alcol, caffeina o molto zuccherati;
  • Non bere bevande estremamente fredde, possono causare crampi addominali;
  • Restare in casa nelle ore centrali della giornata o in un ambiente con aria condizionata, oppure passare delle ore in ambienti pubblici che dispongono di aria condizionata;
  • L’uso dei ventilatori elettrici può essere utile;
  • Fare un bagno o una doccia;
  • Indossare abiti leggeri e di colore chiaro, con tessuti che non ostacolano la traspirazione;
  • Non lasciare nessuno in un veicolo parcheggiato all’aperto;
  • Controllare con maggior frequenza le persone a rischio (soprattutto i bambini e gli anziani) e accertarsi che stiano in ambienti freschi ed assumano una quantità idonea di liquidi

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