Vitamina D3 per bambini 4+: il ruolo nello sviluppo osseo

Vitamina D3 per bambini 4+: il ruolo nello sviluppo osseo

Alimentazione, attività fisica e sonno fanno gran parte del lavoro durante la crescita. Non sempre, però, bastano a garantire un apporto adeguato di tutti i micronutrienti. Tra quelli da tenere d’occhio c’è la vitamina D, legata soprattutto alla salute delle ossa. Durante l’infanzia il fabbisogno assume un peso particolare, perché lo scheletro è in continuo sviluppo.

Perché la vitamina D è importante per i bambini

È proprio nei primi anni che lo scheletro cambia più velocemente. Le ossa si allungano, aumentano di volume e continuano a rimodellarsi per tutta la fase di crescita. Una buona alimentazione resta fondamentale, ma quando si parla di vitamina D la dieta da sola non sempre basta.

Gli alimenti che ne contengono di più sono soprattutto pesce, uova e alcuni formaggi. Le quantità, però, possono essere limitate. Come ottenerla? Il modo migliore è esporsi direttamente alla luce solare, sempre con un’adeguata protezione SPF ma la posizione in cui si vive e la stagione possono influire.

Per questo i pediatri possono valutare, in alcuni periodi della crescita, l’opportunità di una supplementazione. Esistono formulazioni di vitamina D3 per bambini 4+, ma l’integrazione va scelta in base all’età e alle reali necessità, seguendo le indicazioni del pediatra o dello specialista.

Da dove arriva la vitamina D

A differenza di molti altri nutrienti, la vitamina D viene prodotta anche dall’organismo: la sintesi avviene nella pelle grazie all’esposizione alla luce solare. La quantità ottenuta, però, non è sempre la stessa. Cambia con le stagioni, la latitudine e il tempo trascorso all’aperto.

Esporsi di più al sole, comunque, non è una soluzione da inseguire. Nei bambini resta fondamentale proteggere la pelle dai raggi UV. E proprio quando l’esposizione solare non basta, può diventare necessario valutare altre fonti di vitamina D. A tavola, con pesci grassi, tuorlo d’uovo e alcuni prodotti si può assumere ma non sempre è sufficiente.

Quando prendere in considerazione un integratore?

L’eventuale utilizzo di un integratore è consigliato se concordato con il pediatra o il medico di riferimento e va inserito comunque in uno stile di vita sano che deve appartenere al bambino. L’integrazione non è necessaria per tutti i bambini, bisogna prendere in considerazione lo stile di vita, l’alimentazione e lo stato di salute del piccolo. Anche dopo aver ottenuto l’approvazione di uno specialista è importante seguire le dosi inserite sulle confezioni ed evitare di aumentarne il consumo oltre a ciò che viene indicato.

Un supporto anche per il sistema immunitario

La vitamina D è strettamente associata allo scheletro ma si occupa anche di fornire aiuto in altri campi, ad esempio contribuendo alle normali funzioni del sistema immunitario. Chiaramente non può bloccare totalmente influenze e raffreddori ma con un buon sistema immunitario i piccoli possono ammalarsi meno o reagire più rapidamente ai virus.

La routine di crescita per i bambini

Concorrono più elementi quando si parla di accompagnare nella crescita i propri figli o nipoti. Si deve avere uno stile di vita sano che anche mamma e papà devono adottare così da dare il buon esempio: giocare all’aria aperta, fare sport, mangiare bene e dormire sufficientemente sono alcuni degli aspetti più importanti.

L’integrazione, quando appropriata, è uno strumento in più che non va a sostituire le buone abitudini ma le rafforza. L’obiettivo resta quello di sostenere la normale crescita del bambino.

Lo Staff di Medicina Online

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