L’ictus cerebrale che ti condanna ad essere felice per sempre

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Lo strano caso dell’ictus cerebrale che ti condanna ad essere felice perIl signore che vedete qui sopra raffigurato si chiama  Malcolm Myatt, è nato in Inghilterra 68 anni fa ed è camionista in pensione. Perchè sia diventato un caso medico famoso è presto detto: è sempre contento. E non è un modo di dire. Da quando lo ha colpito un ictus nel 2004, che ha compromesso la sensibilità della parte sinistra del suo corpo, il signor Malcolm non è più grado di provare il sentimento della tristezza. E non perché sia ottimista o stupido: semplicemente nel suo cervello, e in particolare nel lobo frontale che controlla le emozioni, lo choc della malattia ha “cancellato” la possibilità fisiologica di provare tristezza. Nella sfortuna, il signor Myatt – ribattezzato dai giornali Mr. Happy – è stato fortunato: pensate se avesse perso per sempre la possibilità di essere felice…

MAI DEPRESSO  

Oggi il 68enne, che si è ripreso del tutto dall’ictus solo da pochi mesi, vive una specie di ritorno all’infanzia spensierata, che oltre a tutto “contagia” chi gli sta vicino. Ovviamente Myatt deve convivere anche con qualche problemino, per esempio la difficoltà nel ricordare eventi a breve termine. «Io non sono mai depresso – ha spiegato l’uomo al Telegraph -. Essere triste comunque non mi sarebbe di alcun aiuto. La mia condizione è un vantaggio, a ben vedere. L’ictus avrebbe potuto essere il mio peggior nemico, ma non gliel’ho permesso». Myatt, che ha trascorso 19 settimane in ospedale e ha dovuto seguire una lunga riabilitazione, è ora impegnato nella raccolta fondi per l’Alzheimer Society’s Memory Walk, che offre supporto a lui e ad altri pazienti in condizioni simili.

RISATE CONTAGIOSE  

Secondo gli esperti il caso di Myatt non è così raro: alcuni pazienti colpiti da ictus hanno avuto cambiamenti psicologici, emotivi e comportamentali. Secondo la dottoressa Clare Walton, della Stroke Association inglese, «quando l’ictus colpisce il cervello c’è un arresto dell’afflusso di sangue. A questo punto le cellule cerebrali muoiono e possono verificarsi dei danni permanenti. Ma ogni evento è diverso e in base alla zona del cervello colpita si determinerà il danno del paziente». Il danno di Mr. Myatt è di quelli che ti cambiano la vita, ma forse in meglio. «Malcolm adesso è molto infantile – dice la moglie Kath – e il suo modo di essere è contagioso. Quando comincia a ridere tutti i presenti fanno lo stesso, tira su il morale ovunque vada. Tutti sentono la sua mancanza quando non è presente». E questo è Mr. Happy, l’uomo che grazie a un danno al cervello regala felicità.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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