Chi ha paura della bilancia?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Chi ha paura della bilanciaAlcuni lo affrontano subito al ritorno dalle vacanze, altri preferiscono rimandarlo: l’appuntamento con la bilancia spesso è fonte di qualche timore. Anche perché, quando si modificano le proprie abitudini, come di solito avviene durante le ferie estive, non è facile rendersi conto di quale sia la direzione in cui si sta andando, né capire se le (quasi) inevitabili trasgressioni a tavola siano davvero piccole, a fronte di nuotate e passeggiate che dovrebbero riuscire a neutralizzarle. Il modo migliore per verificarlo è salire sulla bilancia, cosa che converrebbe fare, comunque, con una certa frequenza durante tutto l’anno. Lo suggeriscono diversi studi, il più recente dei quali è stato appena pubblicato sul Journal of Public Healtdh da alcuni ricercatori delle Università di Birmingham e di Oxford nel Regno Unito.

La ricerca
In questa ricerca quasi 3800 adulti sovrappeso o obesi, che su indicazione del medico di famiglia avevano seguito per tre mesi un programma dimagrante, sono stati divisi in due gruppi: per il primo era prevista, oltre a due contatti telefonici nel corso dei sei mesi successivi, l’offerta gratuita di una bilancia e l’incoraggiamento a pesarsi con frequenza settimanale, registrando il peso; per l’altro gruppo (“controllo”) invece non era previsto alcun tipo di intervento per il mantenimento. Risultato: dopo 12 mesi, il gruppo “della bilancia” aveva ripreso meno peso rispetto al gruppo di controllo (1,2 kg contro 1,8 kg). Già in precedenza alcuni ricercatori di due centri studi di Minneapolis (Usa), in una revisione di studi pubblicata sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, erano giunti alla conclusione che, sulla base dei dati esistenti, un frequente controllo del peso possa rappresentare una strategia utile, per gli adulti, sia come parte integrante di un programma dimagrante, sia per ridurre il recupero dei chili persi, sia più in generale per prevenire un aumento di peso. Sicuramente il controllo del peso è uno stimolo positivo durante la perdita di peso, ma soprattutto nella fase di mantenimento per evitare la pericolosa “sindrome dello yo-yo” molto frequente dopo le vacanze. Negli Stati Uniti esiste un registro cui possono iscriversi solo le persone che sono riuscite a mantenere il peso ottenuto con una dieta ipocalorica. Dall’analisi delle caratteristiche dei partecipanti si deduce che li accomuna l’abitudine a effettuare una regolare attività fisica e a controllare il peso periodicamente. Questa abitudine deve però diventare un’alleata che ci stimola positivamente e non un incubo, come spesso accade se non si raggiungono i risultati sperati. La frequenza consigliata per tale operazione è una volta a settimana sempre nelle stesse condizioni fisiche.

Pesarsi è solo il primo passo
E se ci si dovesse ritrovare con qualche chilo in più (o, viceversa, si scoprisse che le vacanze hanno aiutato a smaltire qualche chilo di troppo), come comportarsi per porvi rimedio (o per mantenere i risultati)? Un’idea viene da una revisione appena pubblicata, da ricercatori australiani e americani, su Obesity Facts: puntare su alcuni semplici accorgimenti nella dieta di tutti i giorni. Questi piccoli cambiamenti, facili da adottare e da mantenere nel tempo, possono offrire anche altri vantaggi: per esempio, come riportano gli autori della revisione, un modesto deficit calorico giornaliero (200 kcal o anche meno) minimizza la riduzione del metabolismo basale tipicamente associato alla perdita di peso e non aumenta la fame, così come un moderato aumento dell’energia spesa (100 kcal in più nell’arco della giornata, equivalenti all’incirca a mezz’ora di cammino) non si associa con sensazioni di fatica o con una aumentata spinta a mangiare. È un approccio molto indicato per far fronte a qualche “stravizio” vacanziero e se i chili da perdere sono pochi . Se invece bisogna intraprendere un percorso per curare un sovrappeso importante, o una vera obesità, il deficit calorico deve essere sicuramente maggiore e accompagnato da una adeguata attività fisica, che da sola non è sufficiente per tornare al giusto peso anche se è indispensabile per preservare la massa magra e l’attività metabolica.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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