Sindrome del bambino scosso: i gravissimi danni della violenza sul neonato

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SINDROME BAMBINO SCOSSO SCUOTIMENTO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa Sindrome del bambino scosso (anche chiamata SBSTrauma cranico abusivo o Sindrome da scuotimento) è una gravissima forma di maltrattamento fisico prevalentemente (ma non esclusivamente) intrafamiliare ai danni di bambini generalmente sotto l’anno di vita (neonati e lattanti). Il bambino viene scosso violentemente da chi si occupa di lui, generalmente il padre o la madre, come reazione al pianto inconsolabile del bambino. Il picco di incidenza della SBS si ha tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, periodo di massima intensità del pianto del lattante. A quell’età non c’è il controllo del capo perché i muscoli del collo sono deboli, la testa è pesante rispetto al corpo, il cervello, di consistenza gelatinosa, si muove, quando scosso, all’interno del cranio, e la struttura ossea è ancora fragile.

Conseguenze sul bimbo
Le conseguenze dello scuotimento possono purtroppo essere particolarmente infauste, specie a livello nervoso: emorragie intracraniche subdurali o subaracnoidee, contusioni cerebrali e lesioni dirette delle fibre nervose sono eventi piuttosto tipici. Lo scuotimento determina una azione lesiva meccanica correlata alle brusche accelerazioni e decelerazioni cui viene sottoposto l’encefalo, i vasi cerebrali e più in generale tutti i tessuti. Le forze generate dallo scuotimento possono provocare lo stiramento degli assoni della sostanza bianca cerebrale e talvolta la loro rottura completa. Lo scuotimento può facilmente portare a danno neurologico permanente (ad esempio paralisi, rallentamento nelle acquisizioni psico-motorie, deficit cognitivo-comportamentale, sordità), emorragie retiniche, con conseguente cecità spesso centrale, fratture multiple, per lo più del cranio (se c’è anche impatto su superficie), ossa lunghe e porzione posteriore delle coste. Si può arrivare al coma o alla morte del bambino fino in 1/4 dei casi.

Così tanti danni per uno scuotimento?
Certamente si: anche uno scuotimento abbastanza debole e di breve durata, innocuo in un adulto, può avere effetti disastrosi sul bimbo. Alcune caratteristiche anatomiche peculiari del neonato e del lattante favoriscono il determinarsi dei danni biomeccanici già descritti: fondamentale è il notevole volume e peso del capo in rapporto al resto della massa corporea, l’ipotonia della muscolatura paraspinale cervicale (che causa il tipico “ciondolamento” della testa dei primi mesi di vita), l’elevato contenuto acquoso del sistema nervoso centrale immaturo, la non completa mielinizzazione delle fibre nervose e l’elevato volume degli spazi subaracnoidei paragonato all’ancora modesto volume cerebrale.

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Diagnosi di Sindrome del bambino scosso
Ricondurre alcune lesioni alla sindrome, può non essere nel tutto facile: spesso possono essere confuse con lesioni provocate da traumi durante il gioco. Una accurata indagine da parte del pediatra è sempre necessaria. Le emorragie retiniche possono potenzialmente essere diagnosticate anche con risonanza magnetica.

Varianti
Il termine anglosassone “Shaken impact syndrome” (Sindrome da scuotimento con impatto) indica invece una variante della “sindrome del bambino scosso”, nella quale il bambino non è semplicemente scosso furiosamente, ma è gettato con violenza contro una superficie fissa, anche non necessariamente dura e rigida.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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