Gemelli siamesi: italiani, i più longevi al mondo, quelli divisi

MEDICINA ONLINE GEMELLI SIAMESI OMOZIGOTI DIZIGOTI ETEROZIGOTI BIZIGOTI DIFFERENZE SIAMESES PHOTO IMMAGINI PICTURES HI RES WALLPAPER.jpgI gemelli siamesi sono gemelli monozigoti (derivanti cioè da una singola cellula uovo), che alla nascita presentano organi o tegumenti in comune. L’evento dipende dalla divisione tardiva dell’embrione, dopo il tredicesimo giorno dalla fecondazione. Le cause del ritardo nella scissione, al momento, non sono scientificamente accertate, ma si ipotizza che esso sia influenzato da alcuni fattori ambientali e dall’attivazione di determinati programmi genici; tuttavia esso non sembra essere un carattere ereditario. La nascita di gemelli siamesi è comunque un’eventualità molto rara, dall’incidenza statistica di circa 1:120.000. Spesso, ma non sempre, porta a morti premature, a causa delle malformazioni degli organi interni. Le tipologie cambiano a seconda delle parti in cui i gemelli sono uniti e degli organi che essi hanno in comune: solitamente vengono distinti quelli che non coinvolgono il cuore e l’ombelico. A parte sono classificate quelle “anomale”, in cui uno dei due embrioni è malformato o interno all’altro. Anche in epoca moderna, non sempre è possibile separare i due corpi, come dimostra il caso di Ladan e Laleh Bijani, morte durante l’intervento per separarle. Un caso di separazione riuscita è quella dei gemelli Anias and Jadon McDonald (di 13 mesi).

I gemelli siamesi più longevi del mondo

Si chiamano Ronnie e Donnie (li vedete nella foto in alto) e sono i due gemelli siamesi più longevi del mondo. Nati nell’Ottobre del 1951 in Ohio, sono uniti a livello del bacino, condividendo solamente la vescica e un unico organo genitale. Tutti gli altri organi sono infatti separati e distinti. Ronnie e Donnie furono affidati a un circo come attrazione per sostenere la famiglia e si esibirono in spettacoli per tutta l’infanzia, diventando ben presto delle celebrità. Solo nel 1991, i gemelli decisero di andare in pensione e vivere insieme in una casa propria. Attualmente vivono nella loro città natale e solo ogni tanto appaiono in televisione.

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Gemelli siamesi italiani

Domenica 11 ottobre 1992: in un ospedale di Bisaccia (Avellino) nascono due gemelli siamesi: sono uniti dal tronco in giù, presentando una rarissima malformazione ad Y. Mario e Beniamino Di Conza, messi dalla vita dinanzi a un bivio: vivere assieme in simbiosi, quattro braccia e due gambe, o sottoporsi, cosa che avverrà, ad una rischiosa operazione di separazione. Dopo un anno vissuto l’uno attaccato all’altro, la speranza di una vita diversa fu offerta dall’equipe britannica del professor Edward Kiley, disposto a fare quell’operazione che per la medicina italiana era impossibile.

L’intervento, effettuato a Londra nel settembre del ’93, andò bene e i due siamesi per un anno vissero in buone condizioni, ma poi Mario, il più debole dei due, morì nel dicembre del 1994, a due anni, in seguito a un rigurgito che lo soffocò. Oggi Beniamino è un giovaneo vivace e intelligente che non ha smarrito l’allegria nonostante debba recarsi più volte all’anno a Londra per sottoporsi a visite di controllo e interventi chirurgici.

Gemelli siamesi vissuti tra il 1600 e il 1800

Agli inizi del 1600, in Italia nacquero Lazzaro e Giovan Battista Colloredo, gemelli siamesi uniti all’altezza dell’ombelico. Lazzaro era autonomo, mentre Giovanbattista non parlava e teneva gli occhi sempre chiusi. Questi sporgeva, privo della gamba destra, dall’addome di suo fratello e aveva sempre la schiena reclinata all’indietro. Lazzaro girò l’Europa per guadagnarsi da vivere esibendosi nelle corti europee, si sposò ed ebbe figli senza malformazioni.

Edward Mordake, invece, nacque nell’Inghilterra vittoriana da una famiglia benestante. Sembrava una persona normalissima (ed era anche molto talentuoso nella musica), se non fosse stato per il gemello siamese, un secondo volto che gli sporgeva da dietro la nuca e si esibiva in smorfie che mettevano a disagio Edward. Nonostante il secondo volto non potesse parlare, causava comunque ansie e frustrazioni al fratello, che – vistosi rifiutare dai medici un intervento di rimozione del volto – si suicidò all’età di 23 anni. Prima di compiere il tragico gesto, richiese in una lettera che la sua seconda faccia fosse rimossa prima della sepoltura, per evitare che gli desse il tormento anche nella tomba. Probabilmente Edward aveva un difetto genetico chiamato craniopagusparasiticus, cioè era legato ad un fratello gemello parassita che però non aveva sviluppato il resto del corpo, oppure una forma di Diprosopia (una duplicazione biforcata cranio-facciale).

Nel 1800 invece nacquero Chang ed Eng Bunker, gemelli attaccati per lo sterno da una cartilagine. Siccome all’epoca era difficile affrontare con sicurezza un’operazione chirurgica di separazione, decisero di restare uniti, ma facendo in modo che ognuno avesse un minimo di iniziativa personale. All’età di 18 anni circa si esibirono in un tour mondiale nei circhi al seguito di un mercante inglese, Robert Hunter.Si trasferirono poi in Carolina del Nord, dove sposarono, nel 1843,le due sorelle Adelaide e Sarah Anne Yates. Ebbero una decina di figli ciascuno e vissero in case separate: i gemelli vi riuscivano vivendo tre giorni in una casa e tre nell’altra. Nel 1874, però, Chang si ammalò gravemente e morì. Poche ore dopo volò in cielo anche il fratello. Sabato 7 marzo 2009, il programma “Ulisse, il piacere della scoperta”, parlando di questa storia, ha raccontato che i gemelli thailandesi furono soprannominati Ottava meraviglia del mondo.

Alla fine dell’Ottocento nacquero, invece, a Sassari, Rita e Cristina Parodi, che avevano i corpi uniti all’altezza del torace. Avevano una propria testa e delle proprie braccia, ma poco sotto lo sterno si univano in un unico tronco e in un unico paio di gambe. La famiglia, molto povera, si trasferì a Parigi, dove i genitori, per poterle curare, le esposero in vari circhi come “fenomeni da baraccone”. Le gemelle però morirono dopo appena sette mesi di vita e l’autopsia svelò che avevano due cuori e due sistemi digerenti indipendenti.

Gemelli siamesi vissuti nel Novecento

Ai primi del Novecentonacquero in Inghilterra Daisy e Violet Hilton, unite ai fianchi e ai glutei. Non condividevano organi, ma la circolazione sanguigna, che le rendeva indivisibili. Recitarono nel film del 1932, Freaks, diretto da Tod Browning e ambientato in un circo in cui si esibiscono persone affette realmente da malformazioni, come Johnny Eck, privo degli arti inferiori sin dalla nascita. Morirono nel 1969 a causa di un’influenza cinese, nell’appartamento in cui vivevano da sole.

Proprio mentre usciva il film di Browning, nel 1932, in Georgia, nacque Betty Lou Williams. Aveva una gemella parassita, che aveva la testa e un braccio nel suo addome, da cui sporgeva il resto del corpo, due gambe e un braccio.I genitori, poveri contadini, iniziarono a esporla a New York grazie a un uomo di spettacolo chiamato Dick Best. All’età di due annifu scoperta da Robert Ripley, ex giocatore professionista di baseball che dopo aver subito un infortunio smise di giocare e si dedicò ai viaggi, dai quali portava con sé stranezze che esponeva nel suo Odditorium. Lì fu esposta anche Betty. In seguito, con le sue esibizioni, la ragazza raccolse i soldi necessari per acquistare un grande ranch e far studiare tutti i suoi 11 fratelli e sorelle all’università. Morì, però,alla tenera età di 23 anni per un attacco d’asma causato dalla crescita della testa di sua sorella all’interno del ventre.

Nel 1974, a Firuzabad, in Iran, nacquero Ladan e Laleh Bijani, gemelle siamesi iraniane che condividevano la calotta cranica ma avevano due cervelli e due corpi distinti. Desiderando cose diverse dalla vita, sperarono che, dopo aver raggiunto la maggiore età, avrebbero potuto separarsi, ma i medici tedeschi a cui si erano rivolte negarono loro l’intervento chirurgico ritenendolo troppo pericoloso. Nel 2003, allora, si recarono a Singapore e insistettero per farsi operare, nonostante fossero state avvisate dei rischi dell’intervento. Dopo un’operazione di due giorni, le gemelle morirono sul tavolo operatorio a causa di una copiosa emorragia insorta dalla rottura di una vena comune ad entrambi i cervelli.

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