Differenza tra gemelli omozigoti, eterozigoti, monozigoti, bizigoti, dizigoti

MEDICINA ONLINE GEMELLI SIAMESI OMOZIGOTI DIZIGOTI ETEROZIGOTI BIZIGOTI DIFFERENZE SIAMESES PHOTO IMMAGINI PICTURES HI RES WALLPAPERGemelli omozigoti (o monovulari o monozigoti)

I gemelli monozigoti (anche chiamati “omozigoti” o “monovulari”, i termini sono tutti sinonimi), come quelli raffigurati nella foto in alto, sono praticamente uguali e possono essere scambiati l’uno per l’altro. I gemelli omozigoti hanno:

  • lo stesso patrimonio genetico;
  • lo stesso sesso;
  • identico aspetto alla nascita (potenzialmente diversi da adulti).

Nonostante alla nascita siano esteticamente identici, durante la vita adulta alcuni fattori esterni possono però renderli esteticamente diversi: ad esempio uno dei due è obeso e l’altro è in forma perché il primo si è alimentato in eccesso e conduce una vita sedentaria, mentre l’altro mangia bene e fa sport; oppure uno dei due ha vistose rughe in quanto fumatore ed appassionato di abbronzatura, mentre l’altro no perché magari non fuma, cura la propria pelle ed evita di esporla troppo al sole. Quattro nascite ogni mille riguardano gemelli monozigoti.

Nel caso di gemelli monozigoti viene fecondato un solo ovulo, che entro dieci giorni si divide in due embrioni, al contrario dai gemelli eterozigoti che derivano dalla fecondazione di due diverse cellule-uovo da parte di due diversi spermatozoi.

Se l’ovulo si divide poco dopo la fecondazione, ogni gemello ha la sua placenta e una cavità amniotica. Se invece la divisione avviene da quattro a sette giorni dopo la fecondazione, i gemelli condividono la placenta. Talvolta si manifesta la cosiddetta “sindrome trasfusionale feto-fetale”: un gemello sottrae all’altro le sostanze nutritive. Pertanto è importante far controllare regolarmente la crescita dei gemelli con un’ecografia. Si consideri che i gemelli con una sola placenta e una sola cavità amniotica sono rari. Si è ultimamente scoperto che le coppie di gemelli monozigoti da adulti hanno un patrimonio genetico differente: gli scienziati ritengono che queste variazioni siano maturate nel corso della vita in seguito a divisioni cellulari.

Leggi anche: E’ vero che il gemello partorito per primo è quello minore?

Gemelli eterozigoti (o dizigoti o bizigoti o biovulari)

I gemelli eterozigoti (anche chiamati “dizigoti” o “bizigoti” o “biovulari”, i termini sono tutti sinonimi) sono più comuni, assommando a circa i 2/3 di tutti i parti gemellari. Al contrario dei gemelli omozigoti, i gemelli eterozigoti derivano dalla fecondazione di due diverse cellule-uovo da parte di due diversi spermatozoi e quindi si originano da due zigoti diversi. I gemelli dizigoti sono quindi fratelli “distinti” che condividono l’utero materno durante lo stesso periodo di gravidanza.

Esteticamente, al contrario di quello che avviene tra i gemelli omozigoti, quelli eterozigoti possono divergere anche notevolmente tra loro, analogamente a quanto accade tra i comuni fratelli, che possono essere certamente simili esteticamente (essendo comunque fratelli) ma in alcuni casi anche molto diversi per tutti i caratteri genetici e fenotipici, sesso incluso. Quindi mentre i gemelli omozigoti sono praticamente identici e dello stesso sesso, i gemelli eterozigoti possono essere anche molto diversi tra loro e di sesso diverso. Quindi i gemelli eterozigoti hanno:

  • diverso patrimonio genetico;
  • lo stesso sesso o sesso diverso;
  • diverso aspetto alla nascita e da adulti (anche se possono assomigliarsi anche molto, essendo comunque fratelli).

In alcune famiglie i gemelli sono piuttosto frequenti, quindi si ritiene che vi sia una predisposizione genetica e che la linea femminile giochi un ruolo maggiore. Negli ultimi anni il numero di gemelli eterozigoti è aumentato; questo è dovuto alle cure ormonali per curare l’infertilità, a seguito delle quali spesso maturano più ovuli. In caso di inseminazione artificiale nella donna vengono spesso impiantati più ovuli fecondati. Un ulteriore motivo è l’aumento dell’età delle madri. Infatti, con l’età in una donna aumenta anche l’ormone follicolo stimolante (FSH) e spesso sono disponibili più ovuli da fecondare.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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