Piombo, arsenico, cromo e altri metalli pesanti: i liquidi delle sigarette elettroniche sono tossici?

Non lo sapevate? Esistono anche le pipe elettroniche!

Non lo sapevate? Esistono anche le pipe elettroniche!

Nel corso degli ultimi mesi il sottoscritto ha cambiato parzialmente idea riguardo alle sigarette elettroniche, pur rimanendo certo del fatto che esse non diano un valido aiuto per smettere con le tradizionali.

Mentre qualche tempo fa ero assolutamente contrario all’uso delle sigarette elettroniche, negli ultimi periodi ho iniziato a considerare il fatto che la e cig potesse almeno far ridurre al soggetto il quantitativo di sigarette “standard” fumate.

Poi però purtroppo leggo i risultati di alcune ricerche e torno dubbioso, e non è la prima volta.

Stavolta sotto accusa finiscono sostanze come piombo, arsenico, cromo e altri metalli pesanti trovati nei liquidi di trenta ricariche nel corso di un’analisi, realizzata dall’Università Federico II di Napoli. A giugno Il Salvagente, che ha commissionato l’indagine, aveva denunciato una presenza eccessiva di arsenico e di altri metalli pesanti nelle ricariche di sigarette elettroniche in vendita in Italia e, qualche giorno fa in Francia è stata dimostrata una presenza di sostanze potenzialmente cancerogene nel fumo elettronico.

Nelle analisi italiane, in due casi (Puffit e DKS) le concentrazioni di cromo sono più alte della media del campione e in un altro lo stesso accade per il rame (Genesis), mente per quanto riguarda il piombo i livelli riscontrati sono superiori a quelli che la legge prevede per l’acqua, e 12 casi superano la concentrazione media nel sangue degli italiani. Per l’arsenico addirittura 20 campioni sforano entrambi i limiti.

Il Codacons ha chiesto controlli e sequestri a tappeto in tutta Italia e soprattutto regole certe in materia, sottolineando che il vero problema è l’assenza di una normativa che regolamenti il settore delle e-cigarettes e dei liquidi, nel quale regna il vero e proprio caos e in attesa di regole certe, il ministero della Salute e i Nas devono compiere analisi a tappeto su tutti i liquidi per sigarette elettroniche venduti in Italia, acquisendo i prodotti all’interno dei tanti punti vendita in franchising presenti sul territorio.

Ad ogni modo chiudo spezzando una lancia a favore delle sigarette elettroniche: per quante sostanze tossiche siano presenti, sono nulla comparate a quelle presenti nelle sigarette normali.

Rimane comunque il fatto che smettere completamente è sempre e comunque la migliore soluzione.

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Lo staff di Medicina OnLine

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