Le 5 erezioni che ha l’uomo di notte: la tumescenza peniena notturna

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere fumare Dimagrire Tumescenza peniena erezioni di notte

Durante il sonno noi uomini neanche ci accorgiamo di loro. Ma succedono eccome. Fino a quattro o cinque volte per notte. Non che ci sia nulla da preoccuparsi, anzi: le erezioni notturne sono infatti il segnale che l’organo sessuale maschile è ben funzionante.
Preoccupante sarebbe se questi movimenti involontari del pene non si verificassero: potremmo essere di fronte, infatti, a un serio campanello di allarme di disfunzione erettile.
In gergo medico questo fenomeno è chiamato “nocturnal penile tumescence” (tumescenza peniena notturna) e si verifica varie volte dorante il nostro sonno: fino a cinque volte per notte.

Un segnale di salute

Le erezioni notturne rappresentano un interrogativo per la gran parte dei maschi e, ad essere sincero, per tutti noi medici: ancora oggi non ne si conoscono esattamente le vere cause. Sappiamo che le erezioni spontanee durante il sonno durano, in media, almeno 10 minuti. L’unica di cui di solito l’uomo si rende conto è di solito l’ultima di queste erezioni, quella con cui si sveglia al mattino: l’erezione “mattutina”.
Le ultime ricerche sembrano indicare che le erezioni notturne sono un segnale di salute del pene e una forma di “ginnastica” che il pene compie autonomamente per “tenersi in forma” e favorire una ottimale funzione erettile permettendo di ossigenare i corpi cavernosi, mantenendo la giusta elasticità. Attraverso questa attività spontanea è possibile mantenere lo stato di efficienza della muscolatura liscia intra-cavernosa. Questo costituisce una forma di training, così come avviene per gli altri muscoli del corpo grazie all’attività fisica.

Migliorare l’allenamento

Le “sedute di allenamento” potrebbero, in teoria, anche essere migliorate con verosimili vantaggi sulla funzione. Numerosi studi clinici dimostrano, per esempio, che aumentare il livello del testosterone consente una maggiore attività notturna del tessuto erettile, che potrebbe riflettersi in migliori performance durante i rapporti sessuali. A tale scopo non consiglierei l´uso di farmaci di sintesi, non trattandosi di curare una malattia, ma di migliorare una funzione; potrebbe essere utile invece l´impiego di nuovi integratori a base di tradamixina, che, come è dimostrato, aumentano sia la frequenza che la qualità delle erezioni durante il sonno.

Le erezioni notturne, per concludere, non devono farci paura: sono invece una forma di allenamento del pene per migliorarne le prestazioni da svegli.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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