Tumescenza clitorale notturna: l’erezione del clitoride durante la notte

MEDICINA ONLINE CLITORIDE VAGINA VULVA GRANDI LABBRA PICCOLE LABBRA APPARATO GENITALE FEMMINILE DONNA GINECOLOGIA SESSO.Con “tumescenza clitorale notturna” o “tumescenza clitoridea notturna” (in inglese “nocturnal clitoral tumescence” da cui l’acronimo NCT) in medicina si indica una spontanea erezione notturna del clitoride. La tumescenza clitorale notturna è il corrispondente femminile della “tumescenza notturna del pene”, che avviene nei maschi. Per approfondire, leggi: Le 5 erezioni che ha l’uomo di notte: la tumescenza peniena notturna

Cos’è il clitoride

Il clitoride è l’organo dell’appartato genitale femminile probabilmente più importante per il piacere della donna; è il corrispettivo femminile del pene maschile e si trova all’intersezione ed al vertice delle piccole labbra, protetto dalle grandi labbra. Per approfondire, leggi: Clitoride: dove si trova e come stimolarlo per provare piacere

Quando si verifica

La tumescenza clitorale notturna si verifica durante il sonno o nei primi momenti successivi al risveglio mattutino della paziente. Durante il sonno la tumescenza del clitoride compare soprattutto durante la fase REM. Per approfondire: Perché sogniamo? Perché ricordiamo alcuni sogni e altri no? Cos’è un sogno lucido e la fase REM?

Sintomi e segni

Il clitoride appare inturgidito, ingrossato e rossastro, grazie ad a un maggiore afflusso di sangue nei genitali femminili. Se la paziente si sveglia durante un episodio di tumescenza clitoridea, potrebbe avvertire temporaneamente una maggiore sensibilità ai genitali. Oltre alla tumefazione del clitoride, il maggior afflusso ematico in zona potrebbe determinare anche:

  • dilatazione della vagina;
  • dilatazione delle grandi labbra;
  • dilatazione delle piccole labbra;
  • incremento delle contrazioni uterine.

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Cause

Parimenti alla tumescenza peniena maschile, anche la tumescenza clitorale notturna è un fenomeno di cui non si conoscono attualmente le cause specifiche. Alcune ipotesi descrivono il fenomeno come risposta dell’organismo alla necessità di far eseguire agli organi genitali una sorta di “ginnastica passiva” e di attivare il ricircolo sanguigno nelle zone genitali con un maggiore apporto di ossigeno: tali attività avrebbero quindi lo scopo di “tenere in forma” l’apparato sessuale femminile e prevenire danni vascolari o patologie alle varie strutture riproduttrici.

Quando andare dal medico

Le “erezioni notturne femminili” sembrano essere del tutto normali e non devono farci paura: sono invece una forma di allenamento automatico del nostro corpo. L’intervento del medico non è richiesto, salvo quei casi in cui la tumescenza notturna del clitoride si accompagni ad altri sintomi come dolore e/o segni di infezione o di patologie.

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