Anorgasmia: quando manca l’orgasmo, cause e rimedi

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Endocrinolog Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaPsicologia Clinica Acidità pH Vagina Anorgasmia

Si definisce anorgasmia l’incapacità di raggiungere l’apice del piacere, nonostante una stimolazione sessuale intensa e prolungata. L’anorgasmia, come il vaginismo e la dispareunia, s’inserisce nella categoria dei disturbi che ostacolano l’amore.  Si parla di anorgasmia masturbatoria nel caso d’impossibilità di raggiungere l’orgasmo a seguito di una masturbazione, e di anorgasmia coitale quando l’incapacità di soddisfare il piacere dipende dall’atto sessuale tradizionale. Per alcune donne, l’orgasmo è possibile solamente attraverso l’atto masturbatorio e l’apice dell’appagamento sessuale non è raggiunto durante il coito: in questo caso, non si tratta di un’anorgasmia propriamente detta e non si può certo definire la donna anorgasmica; ogni persona, sia questi uomo o donna, reagisce in maniera diversa e soggettiva alla stimolazione sessuale. Incidenza
L’anorgasmia può affliggere uomini e donne, malgrado sia un fenomeno assai più discusso dal gentil sesso; le statistiche registrano che l’anorgasmia rappresenta uno tra i disturbi sessuali maggiormente frequenti nella donna, quello che una volta prendeva il nome di “frigidità“. Sembra che circa il 12% delle donne con una vita sessuale regolare non abbia mai provato l’orgasmo ed il 34% non percepisca la scossa del piacere durante la penetrazione. Il dato più sconcertante si riferisce, indubbiamente, al 47% delle donne che, secondo le stime, fingono l’orgasmo.  Ancora, alcune donne, quando percepiscono la scarica di piacere che aumenta sempre di più, si bloccano, non oltrepassando il limite dell’appagamento sessuale completo; l’anorgasmia può affliggere notevolmente il soggetto e, indistintamente, l’uomo e la donna sono travolti da un notevole stato d’ansia.

Classificazione delle anorgasmie
L’anorgasmia è un disturbo che può essere suddiviso in più livelli:

  1. Anorgasmia primaria (detta anche assoluta o primitiva): il soggetto non ha mai raggiunto l’orgasmo sin dall’inizio della vita sessuale. Probabilmente, la causa scatenante che provoca la forma primitiva dell’anorgasmia è dovuta ad inibizioni sessuali e a paure infondate, le quali impediscono alla donna (o all’uomo) di “sciogliere” i freni inibitori e di concedersi completamente all’amore.
  2. Anorgasmia secondaria: il soggetto affetto perde progressivamente la capacità di raggiungere l’orgasmo, nonostante un periodo di “normalità” riferito alla responsività all’orgasmo. In genere, le donne e gli uomini colpiti da anorgasmia secondaria manifestavano, già in precedenza, debolezze di natura sessuale.
  3. Anorgasmia casuale (o situazionale): il soggetto diventa anorgasmico in base alla situazione, al partner e all’ambiente. Generalmente, soprattutto nella donna, la condizione si configura assolutamente reversibile ed il più delle volte, la contemporanea stimolazione clitoridea (superficiale) e vaginale (più profonda) permette il raggiungimento dell’orgasmo. Anorgasmia generalizzata: l’anorgasmia non dipende dalla situazione creatasi, ma si presenta sempre.
  4. Anorgasmia coitale pura: il raggiungimento del piacere è impossibile tramite il coito, ma l’orgasmo può essere percepito in seguito ad una stimolazione manuale od orale.
  5. Anorgasmia acquisita da urge incontinence: il soggetto non è in grado di provare la scossa del godimento estremo a causa di una paura (talvolta infondata) di perdere il controllo durante l’orgasmo e di urinare.

Ad ogni modo, nella maggior parte dei casi, qualsiasi tipologia di anorgasmia riflette un rapporto disturbato con il sesso e con il piacere in generale.

Possibili cause di anorgasmia
L’origine dell’anorgasmia non è chiara e resta tuttora oggetto di studio per molti Autori, poiché, come sopra analizzato, ogni donna ed ogni uomo reagiscono in maniera diversa e personale agli stimoli ed agli impulsi di natura sessuale. Ad ogni modo, sono stati individuati alcuni fattori scatenanti che incidono in maniera consistente sulla manifestazione dell’anorgasmia.  L’anorgasmia potrebbe essere provocata da farmaci, o da sostanze dopanti, traumi fisici a livello genitale (infibulazione, Lichen sclerosus – flogosi cronica di cute e mucose che può interessare anche i genitali, clitoragie), dispareunia, vaginismo, stress, ansia. In genere, le cause di origine psicologica sono le più frequenti: un eccessivo autocontrollo, un’ansia da prestazione ed una smisurata attenzione per il solo piacere del partner.  Anche i traumi psicologico-sessuali e le violenze carnali sono importanti fattori causali che incidono sull’anorgasmia: in quest’ultimo caso, generalmente, il soggetto affetto presenta un vissuto complicato ed enigmatico, per cui una terapia psicologica è assolutamente consigliata per reprimere paure che affondano le radici nel passato.  Per quanto riguarda i farmaci, l’attenzione dev’essere posta alle sostanze psicotrope ed antidepressive: l’uso di farmaci contro la depressione incide notevolmente sulla vita sessuale. Già dai primi trattamenti, infatti, il soggetto presenta difficoltà notevoli per il raggiungimento del piacere (anorgasmia, impotenza, calo del desiderio, eiaculazione precoce priva di orgasmo): le disfunzioni sessuali provocate da farmaci antidepressivi possono protrarsi per un periodo relativamente lungo, anche in seguito all’interruzione della cura farmacologica.  Ancora, l’ignoranza, le restrizioni culturali e religiose, l’abnegazione, la mancanza d’istruzione sessuale, l’assenza di un consistente appoggio familiare, l’inesperienza, associate a disturbi del partner maschile (impotenza, difficoltà al raggiungimento ed al mantenimento dell’erezione) possono condizionare pesantemente l’anorgasmia.

Quali sono i rimedi per l’anorgasmia?
I rimedi sono diversi a seconda di quelle che possono essere le cause.
Va da sé che, nel caso di un’origine psicologica, il rimedio è rivolgersi a uno psicologo e/o sessuologo. Anche un consulente per coppie può essere indicato, se il problema è nella coppia stessa e nell’intesa.
Quando invece vi siano origini organiche o fisiche, posto che si sia esclusa una patologia medica più o meno seria (farsi visitare da un ginecologo o andrologo), si potrà ricorrere a diverse soluzioni. Esistono infatti in commercio prodotti per stimolare la libido, per favorire l’afflusso di sangue agli organi genitali (Viagra e simili) e altri integratori. È sempre bene evitare l’uso di alcol o peggio di droghe. Nel caso di assunzione di psicofarmaci è bene rivolgersi al proprio medico curante. Un fisioterapista o personal trainer potrà essere d’aiuto in caso di problemi al pavimento pelvico o muscolari.

Tra i rimedi naturali o alternativi ci possono essere

  • Erbe e prodotti che stimolano la libido. Chiedere all’erborista di fiducia o al sessuologo.
  • Coadiuvanti sessuali come per esempio i sex toys.
  • Tecniche di rilassamento come yoga, mindfulness, tantra ecc.
  • Massaggi, anche da fare in coppia.
  • Tecniche di stimolazione adeguata degli organi sessuali.
  • Posizioni sessuali in cui lei riesce a stimolare in modo adeguato il clitoride, per esempio «lei sopra».
  • Aromaterapia. Oli essenziali che rilassano e stimolano l’appetito sessuale: per esempio sandalo, ylang ylang, menta piperita. Si possono diffondere nell’aria o versarne alcune gocce sulle lenzuola. O, ancora, utilizzarli diluiti in olio vegetale per massaggiarsi a vicenda.

Riflessioni
Nei rapporti di coppia, è indispensabile il desiderio di appagare il partner, di soddisfare le sue ambizioni ed i suoi desideri, ma non si deve mai dimenticaredi amare sé stessi. L’atto sessuale non dovrebbe soddisfare solamente uno dei due partner: quando la ricerca dell’orgasmo si limita al compiacimento del singolo, si corre il rischio di trasformare il piacere in un appagamento riduttivo e l’atto sessuale si traduce in un (triste) sfogo personale.  È bene sottolineare che l’anorgasmia non è sinonimo di impotenza, né di mancato piacere, ma la condizione si riferisce solamente al momento del (mancato) orgasmo.  Erroneamente, si tende sempre a far coincidere l’orgasmo con l’eiaculazione maschile; ma non è ogni volta così, poiché è stato dimostrato che un uomo affetto da anorgasmia riesce comunque ad avere un’eiaculazione (seppur spesso ritardata), senza provare il punto massimo dell’appagamento sessuale.  L’anorgasmia è una pseudo malattia che si traduce in un disturbo vero e proprio che ostacola l’amore.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Una risposta a Anorgasmia: quando manca l’orgasmo, cause e rimedi

  1. anche alle pagine 319,321, 327 del recente IL MANUALE PRATICO DEL BENESSERE (Ipertesto editore) patrocinato club UNESCO si tratta in dettaglio di ANORGASMIA, solitamente da parte femminile. Un chiarimento doversoso prima di un intervento sessuologico decisivo e radicale

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