Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dietologo Roma Sessuologia Psicologia clinica Eiaculazione precoce Erezione Smettere fumare Masturbazione pornografia causa ImpotenzaMolti uomini, anche molto giovani, vengono nel mio studio con una scusa (“dottore mi fa male il ginocchio!” “dottore ho sempre mal di testa!”) e poi, verso la fine della visita, si avvicinano a me e sottovoce e mi confidano di avere un problema di erezione se non addirittura mancanza totale di erezione. Di solito a ciò si associa un diminuito desiderio sessuale che li porta a non soddisfare pienamente la propria ragazza o moglie o compagno. A quel punto si apre una nuova fase della visita in cui devo indagare sui comportamenti sessuali del soggetto e sempre più spesso scopro che in molti casi è presente un uso o un vero e proprio abuso della pratica masturbatoria con l’aiuto di video porno di fronte al monitor del pc o dello smartphone.

Leggi anche:

Problemi sempre più frequenti anche a causa degli smartphone

Per la mia esperienza, fino a pochi anni fa, problemi sessuali come questi erano classici dai 50 anni in su ma non erano così frequenti nei ventenni, oggi invece si assiste a un aumento esponenziale di queste patologie tra i giovanissimi ed il principale imputato – escludendo specifiche patologie organiche – è la torrenziale abbondanza di videopornografia a disposizione dei ragazzi (e delle ragazze). L’avvento di smartphone sempre più potenti (e la loro diffusione tra i giovanissimi) unito a connessioni internet sempre più veloci e siti web sempre più estremi, ha determinato situazioni impensabili appena dieci anni fa. Una mia paziente l’altro giorno mi ha chiamato disperata perché il figlio di 15 anni è stato “beccato” dal professore mentre in classe, durante la lezione, guardava un filmato pornografico sullo smartphone. Fino a pochi anni fa, per vedere un porno sul web, si doveva essere di fronte al pc nella propria stanza, ora invece basta un cellulare e la pornografia può essere fruita ovunque.
Ma perché c’è così tanto porno su internet? L’estrema abbondanza di pornografia online è “causata” dall’effetto Coolidge.
Alcuni autori, ad esempio il Dr. Gary Wilson, dal cui articolo è stata tratta ispirazione per scrivere ciò che state leggendo, sostengono che se il cosiddetto effetto Coolidge non esistesse, non esisterebbe nemmeno la pornografia.

Leggi anche:

Effetto Coolidge? Di cosa si tratta?

L’effetto Coolidge è un programma cerebrale molto antico, che può far scomparire l’esaurimento post-orgasmico in un batter d’occhio, se vi sono nei paraggi nuovi partner disponibili a essere fertilizzati. Senza di esso non esisterebbe pornografia. Tale automatismo biologico interpreta ogni nuova possibilità erotica – comprese quelle sullo schermo – come un’opportunità riproduttiva preziosa, attivando i comportamenti per mezzo di potenti agenti neurochimici. In parole povere: un uomo è portato a provare maggiore eccitazione all’aumentare del numero e della varietà di donne con cui ha rapporti sessuali.
Il fenomeno prende il nome da un aneddoto. Si narra che il presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge fosse stato condotto un giorno in uno stabilimento agricolo insieme alla moglie, e che i due avessero fatto tour separati. Quando la moglie del presidente giunse di fronte al recinto delle galline, chiese al suo ospite: “Ma il gallo monta le galline una sola volta al giorno?” Il proprietario rispose sorridendo: “Oh, no, Mrs. Coolidge, anche una dozzina di volte al giorno!” – “Eh, ditelo a mio marito!” esclamò la signora. Quando venne il turno del presidente di visitare il recinto, rivolse al proprietario la stessa domanda e poi un’altra: “Ma ogni volta con la stessa gallina?” – “No, ogni volta con una gallina diversa!” – “Eh, ditelo a mia moglie!” rispose il presidente.

Leggi anche:

Tante femmine diverse ed il maschio diventa instancabile

Cosa succede se lasciamo cadere un topolino maschio in una gabbia in cui c’è una femmina ricettiva? All’inizio si ha un turbine sessuale inconsulto, poi gradualmente il maschio si stanca e smette. Anche se la femmina fosse ancora disponibile, lui è ormai esausto e non mostra segni di interesse verso di lei. Tuttavia, lasciando cadere nella gabbietta una nuova (diversa) femmina ricettiva, il topolino “resuscita” e con galanteria si mette a fertilizzare anche lei. È possibile ripetere più volte questo processo, finché il povero topolino quasi muore per la stanchezza. Gli scienziati chiamano questo fenomeno “effetto Coolidge”, ed è stato osservato anche nelle femmine (Lester, Gorzalka, 1988).

Leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico

Senza dopamina non avremmo voglia di far nulla

Il topo corre dietro a ogni femmina che riesce a trovare per via dell’aumento di dopamina nel cervello. Nessun’altra attività in natura riesce a far rilasciare tanta dopamina come il cimentarsi in un rapporto sessuale, perché la prima cosa che i nostri geni vogliono, sopra ogni altra, è farsi strada nelle generazioni future. La dopamina impone al topo di non lasciare nessuna nuova femmina senza essere fertilizzata. La dopamina è il neurotrasmettitore che sta dietro alla risposta: “Lo voglio!”, dietro qualunque motivazione. Senza di essa non c’importa di corteggiare, raggiungere il piacere, neanche di mangiare. Quando il livello di dopamina cade, altrettanto fa la motivazione. La dopamina è responsabile anche dei comportamenti di dipendenza e, quindi, del fatto paradossale che in questi casi il cervello diventa meno sensibile e più disperato perché ne vuole di più.

Leggi anche:

Nuova femmina, nuova dopamina

Tornando al topolino, dopo ogni copula con la stessa femmina il cervello secerne sempre meno dopamina. Dopo 5 volte gli ci vogliono 17 minuti per terminare. Il tempo necessario per arrivare all’eiaculazione aumenta, la quantità di dopamina rilasciata diminuisce. Ma se a ogni rapporto sostituiamo la femmina con un’altra nuova, riesce a compiere il suo dovere in 2 minuti o anche meno. La sua virilità viene rinnovata dal cervello come per magia, emettendo forti impulsi di dopamina in risposta a ogni nuova partner.

Leggi anche: La Sindrome da spogliatoio o Dismorfofobia peniena: quando il pene sembra deforme o più piccolo o più grande di quanto realmente sia. Diagnosi e cure

La società ci impone di placare effetto Coolidge 

Diversamente dai topi di laboratorio, negli esseri umani esiste il legame di coppia. Siamo programmati (ed anche influenzati dalla società) per crescere insieme i figli e trarre una buona quota di soddisfazione dall’unione di coppia. Ma l’effetto Coolidge è sempre in agguato anche dentro di noi e ci risveglia, quando il dovere della natura chiama. Wilson cita il caso di un suo conoscente: “Ho smesso di contare le mie amanti arrivato a quota 350”, confessa, “e credo ci debba essere qualcosa di profondamente sbagliato in me, perché perdo subito interesse sessuale verso le donne. Eppure alcune di loro erano davvero belle”. In quel momento l’uomo era appena stato lasciato dalla terza moglie, ed era scoraggiato.

Leggi anche: Come fare per avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?

Pornografia su internet: effetto Coolidge con turbo

La videopornografia riesce a pungolare l’utente senza tregua, sbattendogli davanti “partner” sempre nuove che lo forzano a rilasciare dopamina. Il resoconto di un utente fa capire il meccanismo: “Mi misi a collezionare un sacco di materiale porno, pensavo che avrei ammassato un enorme database di piacere. Ma non riesco a ricordare di essere mai andato indietro per riguardare materiale vecchio. La parte avvincente era sempre costituita dalla nuova pornostar, dal nuovo video, dalla nuova scena”. In pratica la quantità di video porno necessaria a placare la sua voglia di nuovi video, non esiste. Ciò porta il soggetto in un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Come un eroinomane, il dipendente dal porno è succube di una costante voglia di dopamina, che gli viene procurata solo da nuovi video pornografici che internet offre in quantità illimitata e gratis. Interessante notare come un video visto molte volte e ritenuto “ormai poco eccitante” dal soggetto, può tornare ad essere nuovamente eccitante se passa un periodo di tempo sufficientemente lungo dall’ultima visione. Come se il video tornasse ad essere parzialmente “nuovo” per il cervello.

Leggi anche:

Poco eccitanti le scene porno già viste tante volte

Prevedibilmente, numerosi studi sulla pornografia hanno rilevato che topi ed esseri umani non sono così differenti in materia di stimolazione sessuale. Ad esempio, quando Koukounas e Over (2000) hanno mostrato lo stesso video porno ripetutamente, il pene dei soggetti maschi e i loro resoconti sono andati incontro a diminuzione progressiva dell’eccitazione. Il video alla fine diventava noioso, ovvero si aveva abituazione, che faceva rilasciare sempre meno dopamina al cervello dei soggetti. Ma dopo 18 proiezioni, quando i partecipanti stavano quasi per addormentarsi, i ricercatori hanno aggiunto delle scene nuove alla 19a e 20a proiezione. Di colpo, i soggetti e i loro peni si risvegliarono (e le donne mostrano una risposta del tutto simile, vedi Meuwissen e Over, 1990). La dopamina aumenta molto a ogni novità, specialmente di tipo sessuale. Alla parte più primitiva del nostro cervello non interessa se ne abbiamo già avuto a sufficienza.

Leggi anche: Perché la donna tradisce l’uomo? Nove donne raccontano il loro tradimento

Linea piatta

È ovvio che il maschio ha bisogno di tempo per riprendere potenza e vigore. Ma cosa accade agli utenti dell’internet porno? Quanti di loro indulgono in questo meccanismo perverso (è proprio il caso di dirlo) senza darsi delle pause di alcune settimane per recuperare? Dopotutto sul video c’è sempre l’equivalente di un nuovo “partner” che desidera essere fertilizzato. La risposta è che quando gli uomini con deficit erettile indotto dalla pornografia smettono di farne uso, sperimentano uno snervante periodo piatto, senza eccitazione o erezione (“Help!”, 2011). Appena tolto il piede dall’acceleratore, la libido si addormenta per un periodo che può durare settimane o addirittura mesi. Questo periodo prende il nome di flatline.

Leggi anche: “Dottore, il mio pene si sta accorciando”: la Sindrome della retrazione genitale

La continua novità del porno online può far sembrare il partner meno attraente

Ed ora veniamo finalmente al cuore del problema. La dopamina non è rilasciata solo in risposta alla novità. Quando una cosa è più eccitante del solito, il circuito cerebrale della ricompensa emette dopamina e funziona a pieno regime. E il porno online è sempre in grado di dare qualcosa d’insolito e più trasgressivo, colmando la richiesta sempre più elevata di dopamina del pornodipendente. Di contro, il sesso con la persona amata non sempre è migliore né più variato di quanto ci si possa aspettare (anzi spesso non lo è, specie dopo tanti anni insieme), anche se fornisce altri e più reali tipi di ricompensa. Purtroppo la parte primitiva del nostro cervello dà per scontato che la quantità di dopamina sia uguale al valore di uno stimolo, anche quando ciò non è vero.
Il risultato è che troppa stimolazione artificiale (masturbazione da video su internet) può far rilasciare sempre meno dopamina quando si ha un rapporto con il proprio partner e quindi può far “sembrare il proprio partner come fosse un piatto freddo”.
Secondo uno studio del 2007 (Mishra) la semplice esposizione a foto di donne sexy è in grado di far sì che un uomo svaluti la propria partner reale, attribuendole punteggi inferiori non solo riguardo all’attrattività fisica, ma anche per calore e intelligenza. Inoltre, uno studio del 2006 (Zillmann, Bryant) ha riportato meno soddisfazione dal rapporto con il partner in termini di minor affezione, apparenza, curiosità sessuale e performance dopo l’uso di pornografia. Fino a qualche decennio fa l’attività sessuale con un essere umano in carne e ossa forniva più gratificazione del masturbarsi di fronte al paginone centrale di Playboy. Dopo che Miss Luglio era stata “fertilizzata” a dovere, veniva a noia e le sue curve non facevano più produrre tanta dopamina. Bisognava aspettare fino a Miss Agosto. Dopo sono arrivati i videonoleggi. Ma quante volte poteva essere interessante lo stesso video?
Ma ora la videopornografia su internet regala sfracelli a un semplice click del mouse. È possibile mettersi a caccia e scaricare (altre due attività capaci già da sole di produrre picchi di dopamina) per ore, sperimentando più nuovi “partner” in 10 minuti di quanti i nostri antenati cacciatori-raccoglitori potevano trovarne in una vita intera. Un colpo di dopamina dopo l’altro, è possibile raggiungere uno stato mentale alterato simile a quello dei drogati.

Leggi anche: Sperma e sesso orale sono antidepressivi naturali per le donne

Drogato di pornografia, drogato di dopamina

Un utente: “Mi sono masturbato davanti alle immagini fotografiche (non video) da quando ero adolescente, ma non ho mai avuto problemi d’erezione fino a 6 anni fa. Il problema è cominciato con l’accesso ai video gratis in internet. Via via che la velocità di connessione andava aumentando, anche la disponibilità di materiale cresceva, fino a superare la mia capacità di starci dietro. Il mio cervello è finito per ricollegarsi in modo da eccitarsi solo di fronte al porno. Sto con una donna meravigliosa e attraente da 4 anni, eppure mi rendo conto di andare incontro a un declino progressivo della libido e a un aumento del deficit erettile.”
Lo sentiamo spesso: “La pornografia c’è sempre stata e non ha mai fatto male a nessuno”. Ma l’affermazione perde del tutto significato una volta che si comprenda come funziona il sistema di ricompensa dopaminergico del cervello. Oggi le connessioni internet 24 ore su 24, 7 giorni su 7 non solo permettono di soddisfare qualunque appetito, ma di andare oltre tale appetito, con conseguenza anche molto spiacevoli. Il problema non è quindi il porno in se: il problema è la quantità sterminata di porno sempre nuovo che internet offre.
Per alcuni la masturbazione su internet finisce per diventare più eccitante del sesso reale: “Noi masturbatori cronici indulgiamo nella pratica di arrivare ripetutamente al limite dell’orgasmo senza raggiungerlo (edging). Sosteniamo livelli altissimi d’eccitazione (e quindi di dopamina) per ore. Io ad esempio partecipo in diversi gruppi di discussione sulla masturbazione e sono moderatore di uno di essi. Molti di noi arrivano a smettere di fare sesso con il partner, anche quando questi rimane disponibile e desideroso. Abbiamo anche coniato un termine, impotenza copulatoria, per il fenomeno di riuscire ad avere un’erezione su internet, ma non con il partner”.

Leggi anche:

Quali sono i sintomi della dipendenza da internet?

Di base il porno dipendente mostra dei comportamenti ossessivi compulsivi. L’insoddisfazione indotta dall’uso smodato del porno spinge a cercare sempre nuovi video pornografici: se questo non è possibile, o se è impossibile la masturbazione, il soggetto diventa ansioso come un eroinomane senza la propria dose. Potrebbe arrivare a masturbarsi in luoghi particolari (come sul posto di lavoro, da solo in auto, in un parco…) per placare l’astinenza da dopamina, o in luoghi pubblici dove può essere scoperto, cosa che gli darebbe un picco di eccitazione (e quindi di dopamina) maggiore del solito.
Spesso il porno-dipendente non riesce ad avere un normale rapporto sessuale con la partner: non raggiunge l’erezione o la coinvolge in rapporti sessuali in posti particolari. Il porno-dipendente può arrivare a non poter fare a meno del porno per avere un’erezione o raggiungere il piacere, quindi a volte chiede alla partner di visionare materiale porno durante un rapporto sessuale.
Il porno-dipendente può arrivare a compiere dei veri e propri reati penali per riavere un picco di eccitazione e dopamina.
I segni classici sono quindi: irrequietezza, irritabilità, insoddisfazione, bisogno di sesso più piccante, trovare il partner reale meno attraente di internet, bisogno di materiale più estremo, il chiudersi in una stanza di fronte al computer per ore lontani da sguardi indiscreti.
Purtroppo la diagnosi di questo tipo di patologia spesso è ritardata nel tempo poiché, essendo la masturbazione ormai accettata dalla società, il porno-dipendente può non capire subito che sta “esagerando” con la masturbazione.

Leggi anche: Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?

Quindi cosa si deve fare nell’immediato?

È necessario smettere di fare uso di pornografia e di masturbarsi visionandola in maniera compulsiva. Esattamente come avviene per qualsiasi dipendenza, nei primi tempi sarà difficile stare lontano dai video pornografici online e c’è chi fallisce molte volte prima di riuscire a sbarazzarsene. Alcuni trovano migliore un allontanamento graduale dal porno, diminuendo i video ed il numero di masturbazioni giornaliere, altri preferiscono smettere di colpo: non c’è una maniera giusta o sbagliata per uscire dalla dipendenza. Quando riuscirete a non masturbarvi più in maniera compulsiva, dovrete accettare con pazienza il fatto che per qualche tempo la libido sarà come morta (la famosa “flatline” a cui facevo riferimento prima), confidando che, se non sono in corso patologie di altra natura, essa ritornerà. Questo periodo di pace vi permetterà di avere un picco di dopamina solamente nel momento giusto, cioè quando dopo qualche tempo di porno-internet-astinenza vi ritroverete desiderosi sotto le coperte con la vostra ragazza o moglie: vedrete che l’impotenza scomparirà!

Leggi anche: Esercizi di Kegel: allena il tuo muscolo pubococcigeo per aumentare la potenza sessuale e contrastare l’eiaculazione precoce

Può essere necessario l’aiuto specialistico?

Sì, per vari motivi. Per prima cosa perchè il medico deve capire se l’impotenza è causata da danni organici che devono essere curati con terapie mediche o chirurgiche specifiche. L’aiuto del medico è anche necessario quando, come avviene spessissimo, l’abitudine di masturbarsi con l’aiuto di videopornografia è radicata fino al punto da costituire una vera e propria dipendenza, diventando difficilissimo rinunciarvi. Ricordiamo che il meccanismo cerebrale implicato è lo stesso delle dipendenze da sostanze e, come tutti i comportamenti compulsivi basati sul piacere, può resistere energicamente prima di essere spezzato. Il medico specializzato e lo psicoterapeuta possono quindi insegnare delle strategie per superare l’ostacolo con più facilità ed aiutare a superare il periodo di flatline..
Durante il periodo di “disintossicazione” e recupero della normale funzionalità dell’erezione e del desiderio, vi sono numerosi fattori che possono contribuire al successo o al fallimento: il numero di orgasmi, la masturbazione (senza video porno), la qualità delle fantasie sessuali che si hanno, il tipo di relazione che si mantiene con il partner, il metterlo o meno al corrente del processo che si sta attraversando, le ricadute e così via. Per tutti questi motivi – e altri ancora – l’ausilio medico e psicoterapeutico può rivelarsi decisivo per il recupero di una sessualità piena e soddisfacente per sé e per il partner.

Leggi anche: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.
MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Andrologia, Sessualità e storie d'amore, Storia e curiosità della medicina e della scienza e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

20 risposte a Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge

  1. George ha detto:

    Dipende. Le cause dell’uso del porno sono tante. Il più delle volte per mancanza di autostima e ciò porta a credere che le donne se la tirano forse troppo. Che senso ha spendere tante energie se abbiamo ciò che vogliamo (al meno virtualmente) a portata di clic. Poi, è anche vero che quegli sguardi che uno trova in certi films, sopratutto in quegli POV, nella vita reale nessuna gli fa (visto che la risposta sessuale femminile la porta per natura a chiudere gli occhi durante quasi tutto l’amplesso). Invece a me, ad esempio, piaciono molto i films POV, esperienze che nella vita reale non ho mai potuto vivere, pure avendo sempre una partner. Ma mica chiedendoglielo ci lo concedono per tutta la durata del momento. Insomma, tutto in eccesso potrebbe far più male che bene, ma il vero in tutta questa storia è che gli uomini vorrebbero le donne dei films porno, ma nella realtà quelle donne non esistono. E dopo che arrivano i figli… è causa persa.

  2. Renato ha detto:

    Salve dott. Loiacono vorrei farle una domanda: io pratico questo terribile vizio da piú o meno 14 anni ( ora ne ho 22) . La struttura fisica e bio-chimica dei miei lobi frontali é irrimediabilmente compressa, oppure no? E qualora lo fosse ci sono terapie in grado di “annullare” totalmente gli effetti della masturbazione? Grazie per la risposta, distinti saluti

  3. Antonio ha detto:

    Buonasera mi masturbo più volte al giorno guardando porno mi sono accorto che quando sono con una ragazza ho problemi di erezione cosa mi consiglia grz aspetto una sua preziosa risposta

  4. Pingback: Sexy terapista si spoglia davanti ai pazienti: “Così guariscono dalla porno dipendenza” | STORIE INCREDIBILI

  5. derek ha detto:

    Chi ha tutte queste ore a disposziobe da trascorrere davanti al pc per film porno mivfa credere non abbia una vita lavorativa o una piena di cose utili da fare , penso piu a una sorta di frustrazione/insoddisfazione che porta questo individuo a cercare piacere/gratificazione nel modo piu facile e veloce possibile! Nn la vedo come una malattia, trovo una vera esagesazione chimarla malattia! Lo è quando ci condiziona e ci crea problemi e ci fa vivere male! Credo che dietro al consumatore eccessivo di porno ci sia un desiderio di evadere dalla sua insoddisfazione (lavorativa, affettiva, sociale etc) in modo rapido e facile! Né più né meno!

  6. Ragazzo ha detto:

    Sono vergine mi masturbo tutti i giorni però con porno o Immaginazione ho una erezione a metà.Invece se ballo con una ragazza(in modo sensuale),ho un appuntamento(con una ragazza che mi piace),o comunque qualunque rapporto un’po’ intimo ho un’ erezione.
    Ho problemi?Cosa posso fare?Devo masturbarmi meno ?
    Per favore rispondetemi.

  7. 1234 ha detto:

    Quindi fatemi capire, secondo questo articolo anche la masturbazione non compulsiva, ovvero normale senza l’uso di pornografia è dannosa? Mah.. mi sembra esagerato.

  8. ppol ha detto:

    no, con la masturbazione è più facile che una persona POSSA perdere la capacità di usare il congiuntivo presente.

  9. Emanuele ha detto:

    Buongiorno dottore, senta ma secondo lei é possibile che una persona potrebbe perdere i capelli per la masturbazione ?

  10. Pingback: Masturbazione compulsiva e pornografia online come causa di impotenza anche nei giovani | Medicina e Chirurgia Estetica e del Benessere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...