Clitoride: dove si trova e come stimolarlo per provare piacere

attractive couple in passion embrace kissingIl clitoride è l’organo dell’appartato genitale femminile più importante per il piacere della donna. Simbolo dell’autonomia sessuale della donna, il clitoride resta un oggetto misterioso per gli uomini. In generale la maggioranza delle donne raggiunge l’orgasmo nel giro d’alcuni minuti stimolando il clitoride autonomamente, mentre se la stimolazione è fatta da un uomo non sempre si riesce a raggiungere risultati così soddisfacenti in così poco tempo, sia perché non tutti gli uomini sanno precisamente come individuarlo con esattezza, sia perché molto più frequentemente non sanno come stimolarlo e tendono ad essere troppo energici, dimenticando che il clitoride è così sensibile che una stimolazione delicata spesso regala maggior piacere alla donna rispetto ad una stimolazione intensa, che potrebbe essere addirittura fastidiosa. Con alcune posizioni, la stimolazione del clitoride risulta avvantaggiata durante la penetrazione.

Cos’è e come è fatto un clitoride?

Esattamente come un pene, anche il clitoride è un corpo erettile che possiede moltissime terminazioni nervose, in quantità tripla rispetto all’organo maschile. Anch’esso possiede un cappuccio e un glande tanto che appare letteralmente come un piccolo pene in miniatura e – quando stimolato – aumenta in dimensioni e si inturgidisce in maniera similare all’organo sessuale maschile. Il glande, coperto dal cappuccio, costituisce la parte visibile del clitoride e si trova tra le piccole labbra. Mentre il glande misura soltanto 0,5 – 1 cm, la parte nascosta (interna e non visibile) del clitoride, può misurare fino a 10 cm di lunghezza, e dai 3 ai 6 cm di larghezza. Si divide in due lunghe radici che circondano i lati della vagina e da due corpi cavernosi più esterni: il clitoride più che ad un “bottone” somiglia maggiormente ad una “Y”.

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Dove si trova il clitoride?

L’apparato genitale femminile viene diviso in due categorie: l’apparato genitale femminile interno, che include vagina, cervice, utero, tube di Falloppio e ovaie, e apparato genitale femminile esterno che comprende:

  • pube (anche chiamato “monte di Venere”);
  • clitoride (ricoperto dal prepuzio clitorideo);
  • grandi labbra;
  • piccole labbra;
  • orifizio uretrale;
  • imene;
  • orifizio vaginale;
  • perineo.

Nello specifico il clitoride si trova all’intersezione e al vertice delle piccole labbra, protetto dalle grandi labbra. Non tutti i clitoridi hanno le stesse dimensioni, quindi è probabile che ci siano variazioni millimetriche di posizione, che portano il clitoride più all’esterno o più all’interno rispetto a piccole e grandi labbra.

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Come stimolare il clitoride: la masturbazione femminile

Fin dalla più tenera età, accarezzando questo piccolo organo, la donna scopre la dimensione erotica del proprio corpo, e solo in seguito scopre la masturbazione. L’approccio femminile al clitoride è in maniera del tutto naturale più delicato e intuitivo. Nella stimolazione del clitoride, ci lasciamo guidare da quello che il piacere stesso ci comunica. Per un uomo le cose sono molto più complesse e il rischio è che il nostro partner scambi il clitoride per un punchball o per un tasto di accensione. La stimolazione del clitoride deve seguire dei movimenti delicati che ne rispettino la sensibilità. Si può stimolare il clitoride con piccoli movimenti circolari che ruotano attorno al glande o movimenti lungo il corpo visibile del clitoride, nella parte superiore all’incrocio tra le grandi labbra. Molto spesso alle donne non piace che venga toccato direttamente il glande del clitoride proprio per la sua grande sensibilità, la cui stimolazione diretta può provocare in certi casi anche un fastidio.
Le dita, le labbra, la lingua, tutto è permesso all’uomo. Tuttavia, la lingua sembra essere il migliore mezzo per stimolare il clitoride, forse per la sua morbidezza o forse per la forza differente che ha rispetto alle dita. Molte donne, infatti, raggiungono più facilmente l’orgasmo attraverso il cunnilingus.
Il clitoride può essere stimolato anche diversamente: può essere stimolato nella sua parte superiore, facendo pressione sul pube, oppure accarezzando i due lati della vagina dove si trovano le radici del clitoride, dando vita ad un inaspettato piacere. Molti sex toys sono creati proprio per stimolare il clitoride.

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Orgasmo clitorideo o vaginale? Le posizioni per lei

La maggior parte delle donne è “clitoridea” e raggiunge facilmente l’orgasmo stimolando questo organo. In qualsiasi caso, se si raggiunge l’orgasmo è perché il clitoride è stato stimolato, sia direttamente, sia attraverso la parete della vagina, grazie alle posizioni assunte durante un rapporto sessuale o durante la masturbazione. Anche nelle donne che si definiscono “vaginali”, la metà riconosce di ricorrere ad una stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo. Invece, l’orgasmo clitoride coinvolge sempre anche la vagina, che si contrae in modo involontario e ritmico. Insomma, il punto G della donna, che dovrebbe risiedere nella parte alta interna della vagina, verso il monte di Venere, pare essere ancora un miraggio per alcune, che fortunatamente hanno sempre e comunque il supporto del clitoride. A tal proposito vi consigliamo di leggere anche: Il punto G femminile: come trovarlo e stimolarlo e quali sono le posizioni sessuali che più lo eccitano

Ad ogni modo le posizioni migliori per stimolare il clitoride durante la penetrazioni sono quelle del “missionario” e quella con la donna sopra, volgarmente chiamata “a smorzacandela“, ma non solo: in pratica qualsiasi posizione sessuale che comporti lo sfregamento ripetuto del pube femminile con il pube (o qualsiasi altra parte del corpo) maschile, va a stimolare il clitoride. Nulla vieta, però, che anche in quelle posizioni in cui non c’è contatto diretto (ad esempio con la donna “gattoni” e l’uomo dietro), il clitoride non possa comunque essere stimolato con sex toys o con le mani, dalla donna o dall’uomo, contemporaneamente alla penetrazione.

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Curiosità sul clitoride

Nel 19° secolo, il clitoride era definito dagli scienziati come un “organo inutile”. La vagina aveva un’innegabile priorità sul clitoride, invece demonizzato. Negli anni ’30, in Europa e negli Stati Uniti, si diffuse la pratica dell’escissione (mutilazione dei genitali femminili), sia per impedire la masturbazione, sia perché si sospettava che il clitoride fosse la causa di malattie come l’isteria o l’epilessia. Ancora oggi nel mondo 150 milioni di donne sono vittime di questo tipo di pratiche, soprattutto nei paesi africani.

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