GHB (Acido Gamma Idrossibutirrico): come funziona la droga dello stupro

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Cos’è il GHB?

L’acido gamma-idrossibutirrico, più comunemente chiamato GHB, è un acido grasso a corta catena che è presente naturalmente nel nostro organismo, come in quello di tutti i mammiferi viventi, ed è concentrato soprattutto nell’ipotalamo, nei gangli basali, nei reni, nel cuore, nei muscoli e nelle masse grasse. Il GHB è stato sintetizzato da Henri Laborit agli inizi degli anni sessanta ed ha velocemente trovato un ampio numero di utilizzi in ambito farmacologico, oltre che come droga d’abuso. Negli USA è stato approvato dall’FDA con il nome di Xyrem®, anestetico narcotico per via endovenosa utilizzato nella narcolessia, allo scopo di sfruttare la capacità della sostanza di indurre nell’uomo un incremento del sonno a onde lente ed il consolidamento degli episodi di sonno REM, e con il nome di Alcover®, meglio noto come “il metadone dell’alcool”, nella dipendenza da alcol e oppiacei, anche se questi trattamenti sono risultati poco efficaci.
In campo medico è inoltre utilizzato per stimolare la produzione di GH (Growth Hormone, ormone della crescita), provocando incrementi da 9 a 16 volte, e come coadiuvante del parto (per le sue proprietà rilassanti e anti-spasmodiche).
Quale droga d’abuso si trova solitamente sotto forma di liquido incolore, inodore e dal sapore leggermente salato o di polvere bianca cristallina (da bere disciolta in un liquido o in pastiglie).

Modalità di assunzione
Solitamente il GHB è assunto per via orale, in genere mescolato con bevande, come il succo d’arancia, allo scopo di mascherarne il gusto salato. Difficilmente il consumatore abituale di GHB conosce la quantità di principio attivo che sta assumendo; la molecola è, infatti, sintetizzata senza particolari difficoltà utilizzando ricette disponibili via internet che richiedono ingredienti facilmente reperibili.
Ciò che si ottiene è una polvere bianca, insapore, ingerita in quantità di 1-2 grammi (da mezzo a due cucchiaini); la droga può essere, inoltre, disciolta in quantità variabili di acqua e distribuita in bottigliette di plastica simili a quelle utilizzate per lo shampoo negli hotel.
La farmacocinetica del GHB non è ancora del tutto chiara; la sostanza è eliminata dal corpo attraverso la respirazione, anche se alcuni studi su animali suggeriscono che l’allontanamento del GHB dall’organismo avvenga anche mediante processi metabolici.
Visto che i primi passaggi metabolici riguardano generalmente il citocromo P450, è possibile che sostanze ad azione inibitoria di questo sistema predispongano i soggetti a sviluppare maggiore tossicità al GHB; per questi motivi la tossicità del GHB aumenta se è assunto in associazione ad altre sostanze neurodeprimenti, come ad esempio alcol, oppiacei o farmaci antiepilettici, che ne amplificano gli effetti a livello centrale e periferico.
In particolare l’interazione con alte dosi di alcol è molto pericolosa e può anche condurre alla morte per arresto respiratorio.

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Effetti farmacologici
Il meccanismo d’azione del GHB deve ancora essere completamente chiarito.
Durante l’uso ricreazionale, il GHB riesce a raggiungere concentrazioni molto alte nel cervello e la sua azione a questo livello è probabilmente responsabile dei suoi effetti sedativi.
E’ noto, infatti, che il GHB è in grado di interagire con i recettori dell’acido gamma amino butirrico, neurotrasmettitore con funzione inibitoria, inibendo il rilascio di dopamina e causando il rilascio di sedativi naturali a livello del sistema nervoso centrale e periferico.
Sembra, inoltre, che il GHB aiuti a prevenire i danni cellulari dovuti all’ipossia attraverso la riduzione della richiesta di ossigeno da parte delle cellule e una specifica azione antiossidante e anti infiammatoria.
E’ stato anche individuato un recettore cui sembra si leghi il GHB con grande affinità: la rilevanza di questo recettore negli effetti comportamentali indotti dal GHB è molto controversa. Sembra difficile credere che il recettore del GHB non sia importante, dal momento che è densamente espresso in molte aree del cervello, inclusa la corteccia. Ad ogni modo le ultime evidenze mostrano che non sembra essere responsabile delle proprietà sedative o additive del GHB in quanto causa il rilascio di glutammato ad azione stimolante.

Effetti tossicomanigeni
Gli effetti del GHB cominciano generalmente a distanza di 5-20 minuti dall’assunzione e durano da 1 fino a 3 ore; inoltre la gestione della sostanza risulta enormemente complicata dal fatto che anche piccoli incrementi della dose possono condurre ad effetti completamente inaspettati.
Il GHB è rapidamente metabolizzato a CO2 (anidride carbonica) e acqua e non lascia residui di metaboliti tossici rilevabili nelle urine già dopo 4-5 ore dall’ingestione.
A basse dosi (circa 1-2 grammi equivalenti a un cucchiaino di polvere) presenta effetti molto simili a quelli dell’alcol: i consumatori riportano sensazioni di piacere diffuso, rilassamento e tranquillità, ma anche riduzione delle inibizioni sessuali, euforia e aumento della tendenza a verbalizzare.
Il GHB deve la sua fama alle proprietà “pro-sessuali”, poiché gli effetti comprendono disinibizione, aumento della sensibilità tattile e della capacità erettile nei maschi e una maggiore sensibilità al momento dell’orgasmo.
Bisogna, inoltre, ricordare che il passo tra dose stupefacente e dose tossica è molto breve: da un effetto di piacevole stordimento si può passare inconsapevolmente e rapidamente ad uno stato di incoscienza, al quale possono seguire forte sonnolenza, narcosi (sonno comatoso, con attività onirica che può durare anche fino a 24 ore), convulsioni, vomito e depressione respiratoria, sino ad arrivare al coma e, in casi estremi, alla morte.
Il GHB è caratterizzato, inoltre, da un effetto legato “al mattino dopo” (una sorta di “dopo sbronza”), anche se meno forte e spiacevole di quella causata dall’abuso di alcol.

Dipendenza e astinenza
La potenzialità tossicomanigena del GHB è aggravata dal fatto che provoca dipendenza sia fisica che psicologica: la dipendenza fisica si sviluppa quando è assunto su base regolare (per esempio ogni 2-4 ore per più giorni consecutivi) e gli effetti causati dalla sospensione dell’assunzione possono includere allucinazioni, insonnia, ansietà, tremori, sudorazione, irascibilità, dolori intercostali e rigidità, dolori ai muscoli ed alle ossa, sensibilità agli stimoli esterni, disforia, e noia mentale.
Questi effetti collaterali scompaiono generalmente dopo circa 20 giorni a seconda dell’uso. Finora non si sa se l’uso cronico di GHB causi danni permanenti all’organismo; test eseguiti sui ratti, cui è stato somministrato GHB cronicamente, non hanno evidenziato danni a particolari organi o tessuti.

Identikit del consumatore
Il GHB è entrato nella scena “Tecno” agli inizi degli anni ‘90, prima negli Stati Uniti, poi in tempi più recenti in Europa e i frequentatori di discoteche o “rave parties” sono sicuramente i principali utilizzatori di GHB.
Seguono, poi, predatori sessuali di tutte le età che sono attratti dagli effetti disinibenti ed euforici. L’ultimo allarme è stato lanciato pochi anni fa in Europa dalla polizia francese, che ha individuato un legame tra la somministrazione della sostanza (nota nel mercato illecito degli stupefacenti come GHB liquid X, Gamma-oh, Scoop) e alcuni casi di stupro verificatisi in alcuni locali notturni.
Il GHB ha cominciato a circolare diversi anni fa anche negli ambienti del fitness (palestre), divenendo rapidamente popolare presso gli sportivi come sostanza “dopante” per la sua attività stimolatoria sugli ormoni della crescita.
Numerosi body builders ed altri atleti, infatti, utilizzano il GHB quotidianamente per i suoi effetti anabolizzanti divenendo, per questo, soggetti maggiormente a rischio di dipendenza.
L’utilizzo ricreazionale di GHB coinvolge, inoltre, numerosi professionisti che, viaggiando frequentemente, utilizzano la sostanza come tranquillante per indurre il sonno. Anche i soggetti anziani sono incredibilmente da considerarsi vittime potenziali dell’abuso di GHB e questo poiché, tra i tanti effetti della molecola, vi sarebbe anche un’ipotetica azione anti-aging.
La diffusione di laboratori clandestini è notevolmente aumentata e oggi l’abuso di GHB rappresenta un preoccupante fenomeno associato al fiorire di un mercato parallelo di gamma-butirrolattone (GBL) e, in tempi più recenti, di 1,4-butanediolo (1,4-BD), due solventi industriali facilmente reperibili, che possono essere utilizzati sia come precursori per la sintesi del GHB nei laboratori casalinghi, sia essere assunti direttamente e trasformati in maniera molto rapida dall’organismo in questa molecola.

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