Obesità e fumo insieme: danni esponenziali per la nostra salute

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere fumare Obesità FumoPrese singolarmente l’obesità e il tabagismo sono due condizioni già abbastanza pericolose per non aver proprio bisogno di vedere ulteriormente potenziati gli effetti nocivi di ciascuna. Ma a quanto pare è proprio questo che accade quando un obeso è anche fumatore: i rischi per la salute aumentano e a quelli noti se ne aggiungono altri che non sono ancora mai stati investigati a fondo. Ha finalmente provato a farlo uno studio appena presentato al meeting dell’American Chemical Society , con risultati poco rassicuranti. Diversi tumori, l’infarto e l’ictus sono stati da tempo collegati al fumo e all’obesità; quello che queste due condizioni possono fare insieme è da un lato aumentare il rischio di incorrere in alcune di queste conseguenze negative, dall’altro alterare alcuni meccanismi metabolici con il risultato che, per esempio, alcune medicine potrebbero non essere assorbite in dosi sufficienti per essere efficaci, oppure al contrario potrebbero essere assorbite in quantità eccessive.

“La nostra ricerca mostra che fumo e obesità insieme pongono una triplice minaccia per la salute, oltre all’aumentato rischio di malattie cardiache, cancro e diabete”, ha spiegato Aaron Wright presentando lo studio. Questa combinazione pericolosa ha un impatto sui meccanismi chiave con cui sia i polmoni sia il fegato svolgono le loro funzioni metaboliche. “Per esempio l’abilità del corpo di metabolizzare i farmaci potrebbe essere alterata in modi che potrebbero rendere i dosaggi standard troppo alti o troppo bassi per essere efficaci nelle persone obese che sono esposte al fumo di tabacco”.

Un altro modo in cui l’accoppiata è perdente è il ruolo dell’obesità nell’intensificare il potenziale cancerogeno delle sigarette. “Siamo stati sorpresi di scoprire che in alcuni casi le sostanze presenti nel fumo passivo sembrano avere un effetto più intenso rispetto al fumo attivo”. Le analisi fatte dal team di Wright hanno riguardato alcuni particolari enzimi noti come P450s, che metabolizzano o scompongono circa il 75 per cento di tutti i farmaci e altre sostanze ingerite. Questo sistema enzimatico assicura che cose come la pillola contraccettiva, gli antidolorifici, i beta-bloccanti e i tranquillanti facciano il proprio lavoro e poi spariscano dal corpo. Il fumo di sigaretta può rendere alcuni di questi enzimi P450 più attivi, eliminando dal corpo il medicinale prima che faccia in tempo ad agire. “Per altri enzimi, solitamente molto più attivi quando esposti al fumo di sigaretta”, spiegano gli autori, “l’aggiunta dell’obesità ha un effetto opposto molto marcato: sono 100 volte meno attivi”. Una delle conseguenze di questa inattività potrebbe essere l’aumento del rischio di cancro del polmone. Le sostanze contenute nel fumo di sigaretta, infatti, diventano cancerogene quando i P450s li scompongono. Alterando l’attività enzimatica, l’obesità può aggravare gli effetti cancerogeni del fumo.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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