Shirataki, la pasta senza carboidrati e senza glutine che non fa ingrassare e può essere consumata anche da celiaci e diabetici

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Non so voi, ma a me è venuta fame!

Esiste una pasta senza carboidrati e che può essere consumata anche dai celiaci e da chi soffre di diabete? Certo, si chiama shirataki! Se non li avete mai sentiti nominare, imparerete subito ad amarli: saranno infatti la vostra arma segreta per sopravvivere alla dieta senza rinunciare a un piatto di pasta! Gli shirataki sono infatti degli spaghetti senza glutine, senza carboidrati con un bassissimo apporto calorico ma con un alto contenuto di fibre. Insomma la pasta perfetta per chi è a dieta!

Caratteristiche degli shirataki

Gli shirataki assomigliano in tutto e per tutto alla pasta occidentale. Hanno però due caratteristiche fondamentali per tutti coloro che cercano di perdere peso:
1) Contengono pochissime calorie (100 grammi di Shiritaki hanno circa 10 calorie)
2) Danno un senso di sazietà immediato e che dura a lungo: la fibra vegetale che forma questi spaghetti assorbe infatti moltissima acqua e questa sua particolarità consente di aumentare la sua massa.
Inoltre, possono essere tranquillamente consumati anche da chi è celiaco, in quanto non contengono glutine, caratteristica apprezzatissima da tutti i miei pazienti!

Gli shirataki si presentano in due modi:

1) Secchi: da reidratare, basterà immergerli in un pentolino con acqua bollente per 7 minuti, non importa ne girare ne controllarli, non scuociono mai; e una volta reidratati sciacquarli sotto acqua calda per togliere i residui di zuccheri presenti sulla pasta per formare le matassine (per 100gr in questo caso avremo circa 20 calorie).

2) Liquidi: pronti per essere risciacquati sotto acqua tiepida e snodati dalla sua matassina e saltarli in padella con il condimento scelto (in questo caso le kcal sono sotto le 10 per 100gr).
Sotto forma di “pasta”, gli shirataki hanno un sapore gradevole. Facili da preparare, senza gusto particolare, si impregnano della salsa o della preparazione che li accompagnano, per un pranzo o cena a basso contenuto calorico ma con un delicato sapore orientale.

Si ottengono dalla radice di Konjac

Gli shirataki sono di origine Giapponese e vengono prodotti dalla radice della pianta di Konjac: questa è ricca di glucomannano, la fibra che consente a questi spaghetti di avere tutte queste proprietà. Al fine di preservare la qualità del prodotto, la pianta viene raccolta e i tuberi, raccolti di fresco, sono puliti e sbucciati. Per prima cosa il Konjac viene cotto. Poi è fatto seccare e macinato a farina. Il Konjac può essere utilizzato per preparare diversi piatti. Nei diversi paesi, il Konjac assume nomi diversi come : Konjacu, Konnyaku, Konjaku.

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Caratteristiche del Konjac

Il Konjac è utilizzato nell’alimentazione tradizionale giapponese da più di 2000 anni, in forma grezza o come prodotto raffinato. Questa pianta, che come potete vedere dalla foto in basso assomiglia a una barbabietola, può pesare fino a 4 kg. Consumata in Indonesia e in Giappone come verdura, cresce in alta montagna, dove l’aria e il suolo sono protetti dall’inquinamento. Il Konjac è altamente nutriente, come già detto prima contiene glucomannano, quasi un 10% di proteina grezza, 16 diversi tipi di aminoacidi e minerali come calcio, fosforo, ferro, zinco , manganese, cromo e rame. Come avrete ormai ben chiaro, questa pianta è molto indicata come alimento per chi è a dieta perche è ha un basso contenuto calorico, un basso contenuto di grassi ed è ricca di fibre. La sua fibra alimentare è facilmente assorbita, e vi assicuro essere tra le migliori fibre alimentari che la natura può regalarci.

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Ecco a voi la pianta di Konjac

Una pianta dalle eccezionali qualità

Il Konjac è in grado di stimolare l’assorbimento e la digestione delle proteine e altre sostanze nutritive, mantiene l’intestino pulito, e facilita il movimento intestinale riuscendo in tal modo a combattere la stitichezza. Esso può equilibrare la dieta, alleviare la fatica, ed è un fattore protettivo per il cancro al colon-retto grazie alla prima menzionata capacità di aumentare la motilità intestinale. Poco noto in occidente, tutto il contrario in Asia, dove il Konjac è consumato in grandi quantità, arrivando ad essere popolare quanto il riso. In Corea del Sud, i bulbi sono comunemente consumati come patate. I giapponesi l’hanno denominata “la purificazione del sangue”. In Giappone, permettono di confezionare gallette, bisotti secchi e vermicelli di Konjac detti anche shirataki, che si trovano facilmente nei supermercati locali. Nella tradizione culinaria giapponese, la farina di Konjac è infatti un ingrediente utilizzato da tempo immemore. Gli effetti benefici delle fibre di Konjac sulla salute sono quindi noti da tempo. Il Konjac appartiene alla famiglia delle fibre solubili, proprio come la crusca d’avena. Per questo motivo, è un alimento dal forte potere assorbente, che riduce il colesterolo e facilita il transito.

Piccola curiosità: dalle fibre della radice del Konjac si ottiene anche una spugna particolare, usata in cosmetica come esfoliante.

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Come si cucinano gli shirataki?

Tornando agli shirataki ecco una ricetta che potete mettere subito in pratica! Per prima cosa ricordatevi che una volta cotti avranno più che raddoppiato il loro volume: da 25 grammi ricaverete circa 60 gr di pasta. Procuratevi quindi una terrina piena di acqua calda calda o bollente e immergetevi la quantità di shirataki che volete preparare. Lasciate in immersione per 7 minuti e quindi scolateli sotto l’acqua corrente: ricordatevi di sciacquare per bene questi spaghetti, in modo da togliere la patina di zucchero che li riveste. A questo punto potrete aggiungerli al sugo che avete scelto per condirli: lasciateli scaldare qualche minuti nel sugo o fateli saltare nella padella con gli ingredienti che avete preparato. Gli shirataki assorbiranno completamente il sapore del sugo: curiosi di assaggiarli?

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Una risposta a Shirataki, la pasta senza carboidrati e senza glutine che non fa ingrassare e può essere consumata anche da celiaci e diabetici

  1. Pino Scotti ha detto:

    In realtà ho visto nella tabella nutrizionale che gli shirataki secchi hanno molte più calorie, poiché per essere essiccati utilizzano sciroppi, che anche sciaquandoli non spariscono del tutto

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