Differenza tra prosciutto cotto, crudo ed affumicato

MEDICINA ONLINE PROSCIUTTO COTTO O CRUDO DIFFERENZE PIU CALORIE DIABETE GLICEMIA INSULINA ZUCCHERI CARBOIDRATI CIBO DOLCE MANGIARE ACQUA VALORI PROPRIETA NUTRIZIONISTA TAVOLA DIETA DIMAGIl prosciutto non è altro che la coscia del maiale (o più raramente del cinghiale) conservata in vari modi per assicurare la continuità nel consumo anche molti mesi dopo la macellazione dell’animale. Cotto, crudo o affumicato si presenta sotto vari aspetti; ma per un’alimentazione equilibrata, quale si consiglia?

Il prosciutto crudo

Si ricava da suini adulti, di peso non inferiore ai 120 e non superiore ai 170 kg. A seconda della zona geografica di allevamento del maiale o del luogo di stagionatura, il prosciutto crudo è tutelato da numerosi enti territoriali, fra i quali i più significativi sono il Consorzio Tutela Prosciutto di Parma e il Consorzio Tutela San Daniele del Friuli. Sono oltre una decina, attualmente, gli organismi di tutela di prosciutto crudo in tutta l’Italia centro-settentrionale, da Cuneo a Norcia (PG), dal “Berico Euganeo” a quello di Modena o della “Val Vigezzo” (VB). Esistono poi altre denominazioni di fantasia (“nostrano”, “di montagna”, “tipico”, …) che non sono rappresentative di alcun ente di controllo qualità, e quindi meritano di essere valutate con attenzione dal consumatore. Le fasi di lavorazione consistono in: macellazione (vengono prese in esame soltanto coscie di almeno 12 kg); salatura e spalmatura con sugna; stagionatura (almeno 12 mesi) in locali areati e freschi.

Il prosciutto cotto

Si ottiene da maiali  più piccoli rispetto a quelli destinati a produrre i prosciutti crudi, solitamente non superiori ai 100 kg. La coscia viene disossata, salata e immersa in acqua a 90° gradi oppure sottoposta all’azione del vapore. Viene poi pressata fino ad acquisire la tipica forma a parallelepipedo e lucidata in superficie con olio di oliva, paraffina e gelatina alimentare.

Il prosciutto affumicato

La sua conservazione è affidata alla lunga esposizione a una corrente di fumo di legna e piante aromatiche. E’ il più nutrizionalmente indicato, risultandoil più digeribile fra tutti i prodotti confezionati con carne suina. La parte magra è addirittura indicata anche per bambini piccolissimi, da un anno in su perché meno ricca di sale rispetto al prosciutto crudo e a quello cotto.

Calorie

Il  valore calorico per 100 grammi di prosciutto crudo è di 471 calorie. Per 100 grammi di prosciutto cotto è leggermente inferiore: 415Intermedio fra questi due valori, quello del prosciutto affumicato. Si tratta di cifre puramente indicative, perché la quantità di grasso è variabile da prosciutto a prosciutto. In regime di dieta o per l’alimentazione di bambini e anziani consigliamo comunque di scartare il grasso visibile, operazione che può ridurre il valore calorico anche del 300%!

In cucina: prosciutto crudo alla brasiliana

Mescolare in parti uguali farina, burro e latte; aggiungere un pizzico abbondante di sale e uno di zucchero, un cucchiaino di senape e due cucchiai di caffè forte. Amalgamare la salsa ottenuta e versarla in una pirofila, in cui avrete accomodato del prosciutto crudo tagliato a dadini piccoli e delle uova sode tagliate a fette. Far intiepidire a bagnomaria fino al momento di portare in tavola.

In conclusione

Anche se si tratta in ogni caso di tre alimenti nobili e molto nutrienti, le nostre preferenze vanno al prosciutto crudo. Il suo maggior apporto calorico (che dopo aver scartato la parte grassa diventa peraltro insignificante) è ampiamente compensato dal suo gusto dolce e saporito e dalla sicurezza nella preparazione che deriva dai numerosi organismi di tutela. A vantaggio del prosciutto cotto la sua maggiore versatilità in cucina (secondo alcune scuole gastronomiche il prosciutto crudo non andrebbe mai cucinato!): ma, come dimostrato poche righe più sopra, con un po’ di fantasia anche il crudo può essere utilizzato per la preparazione di piatti estrosi e insoliti.

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