Si può vivere senza reni? Conseguenze della nefrectomia

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma DIECI ABITUDINI TI DANNEGGIANO RENI Radiofrequenza Rughe Cavitazione Peeling Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Pancia Sessuologia Filler BotulinoI reni hanno parecchie funzioni, essi:

  • mantengono costante la composizione chimica del sangue, depurando il sangue dalle scorie azotate;
  • regolano il bilancio dei liquidi e degli elettroliti del nostro corpo;
  • intervengono nella regolazione della pressione arteriosa;
  • stimolano la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo (eritropoietina);
  • sovrintendono al metabolismo dell’osso.

In determinate patologie, è necessaria una nefrectomia bilaterale, cioè una rimozione di entrambi i reni. In tali casi la vita è tecnicamente possibile, ma solo effettuando la dialisi (emodialisi) almeno tre volte a settimana. Senza dialisi e senza reni è impossibile vivere. Nell’emodialisi si viene collegati ad un’apparecchiatura dotata di un filtro che fa le veci dei nostri reni, depurando l’organismo dalle scorie azotate e dal fosforo in eccesso che si accumula nel sangue in caso di insufficienza renale. Questo perché i reni sono organi incapaci di rigenerarsi: una volta che il nefrone (l’unità funzionale del rene) degenera non è in grado di rigenerarsi.

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Altre conseguenze della nefrectomia bilaterale
L’asportazione di entrambi i reni può determinare una tendenza ad avere valori di pressione arteriosa alterati, perché – come abbiamo visto – il rene è un organo importante nella regolazione della pressione del sangue. Quando esegue la nefrectomia, il chirurgo fa attenzione a non asportare le ghiandole surrenaliche, che si trovano proprio sopra al polo superiore del rene, e che producono anch’esse degli ormoni importanti per la regolazione della pressione. Qualche volta non si può evitare l’asportazione di queste ghiandole; la loro mancanza da origine a disturbi, tra i quali la spossatezza.

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