Surrene: anatomia, funzioni e patologie in sintesi

MEDICINA ONLINE SURRENE RENE ANATOMIA FUNZIONI PATOLOGIE SINTESI.jpgIl surrene (in inglese adrenal gland suprarenal gland) è una ghiandola endocrina che, come suggerito dal nome, è situata sopra il rene. L’essere umano possiede due ghiandole surrenali, la destra e la sinistra, ognuna pesa 4-6 grammi, di forma piramidale.
Il surrene è posizionato a livello dell’ultima vertebra toracica (T12) ed è irrorato da tre gruppi di arterie surrenali, superiori, medie e inferiori. Come prima accennato, è posizionato nei pressi della sommità del rene, ma da questi è clivato per mezzo di tessuto adiposo. Il surrene di sinistra è localizzato antero-medialmente e non cranialmente al polo superiore del rene sinistro, mentre a destra il surrene è subito al di sopra del polo renale, posteriormente alla vena cava inferiore. Le ghiandole surrenaliche sono costituite da zone distinte:

  • una zona più esterna (zona corticale) che produce determinati ormoni (aldosterone, cortisoloormoni sessuali);
  • una più interna (zona midollare) che produce altri ormoni (adrenalinanoradrenalina).

La zona corticale è ulteriormente distinta in tre zone:

1) Zona glomerulare

La zona glomerulare deve il suo nome alla particolare organizzazione del tessuto ghiandolare in cordoni cellulari avvolti su sé stessi a formare strutture arrotondate (“glomeruli”). I mineralcorticoidi, soprattutto aldosterone, sono prodotti nella zona più esterna della corteccia. Come indica il loro nome, i mineralcorticoidi sono importanti per la regolazione del contenuto minerale (ossia dei sali) del sangue, in modo particolare della concentrazione degli ioni sodio e potassio. Il loro bersaglio è rappresentato dai tubuli renali che riassorbono in modo selettivo i minerali oppure lasciano che siano eliminati dall’organismo con l’urina. Quando il livello ematico dell’aldosterone aumenta, le cellule dei tubuli renali trattengono il sodio e fanno perdere potassio con le urine. Dal momento che l’acqua segue il sodio che viene riassorbito, i mineralcorticoidi intervengono nel regolare anche il volume dal sangue (volemia) oltre che l’equilibrio elettrolitico dei fluidi corporei. Il rilascio di aldosterone è stimolato da fattori umorali come basse concentrazioni di ioni sodio o elevate concentrazioni di ioni potassio nel sangue e, in minor misura, dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH). La renina, un enzima prodotto dai reni quando la pressione sanguigna si abbassa, provoca il rilascio di aldosterone mediante l’innesco di una serie di reazioni che portano alla formazione di angiotensina II, un potente stimolatore del rilascio di aldosterone. Il peptide natriuretico atriale, prodotto dal cuore, inibisce il rilascio di aldosterone, con il risultato di ridurre il volume del sangue e quindi la pressione sanguigna.

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2) Zona fascicolata

Ha cellule disposte a cordoni paralleli radiali. La zona corticale intermedia produce glucocorticoidi, che comprendono cortisone e cortisolo. I glucocorticoidi favoriscono il normale metabolismo cellulare e aumentano le resistenze organiche nei lavori di lunga durata, sostanzialmente aumentando la glicemia. Quando i livelli ematici dei glucocorticoidi sono elevati, i grassi e anche le proteine sono demoliti all’interno delle cellule e convertiti in glucosio, che viene rilasciato nel sangue. Per questo motivo i glucocorticoidi sono considerati ormoni iperglicemizzanti. I glucocorticoidi, inoltre, controllano la maggior parte degli effetti spiacevoli dell’infiammazione riducendo l’edema e inibendo le prostaglandine, molecole responsabili dell’insorgenza del dolore. Per le loro proprietà antinfiammatorie, i glucocorticoidi sono spesso prescritti come farmaci ai pazienti affetti da artrite reumatoide. I glucocorticoidi sono rilasciati dalla corteccia surrenale in risposta all’aumento dei livelli ematici di ACTH.

3) Zona reticolare (o zona reticolata)

La zona reticolata produce in entrambi i sessi, per tutta la vita, quantità relativamente piccole di ormoni sessuali sia maschili sia femminili; va però precisato che la zona interna della corteccia produce prevalentemente androgeni (ormoni sessuali maschili) e solo piccole quantità di estrogeni (ormoni sessuali femminili).

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Funzioni degli ormoni prodotti dal surrene
Tutti gli ormoni prodotti dalla ghiandola surrenalica svolgono quindi delle funzioni molto importanti; sono fondamentali, infatti, nelle risposte acute agli eventi stressanti e improvvisi, nello sviluppo dei caratteri sessuali, o addirittura nell’impedire una caduta per terra quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta. Le ghiandole surrenaliche sono perciò indispensabili per la sopravvivenza, infatti, chi è stato sottoposto ad asportazione chirurgica di entrambi i surreni, deve necessariamente effettuare una terapia sostitutiva, cioè deve prendere dei farmaci che sostituiscano, in tutto e per tutto, gli ormoni che normalmente vengono prodotti dai surreni.

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Cenni di patologia
Le ghiandole surrenaliche, inoltre, possono causare dei disturbi nel caso in cui funzionino o troppo o troppo poco; le cause di queste disfunzioni sono molteplici, e variano dalle condizioni più benigne a quelle più aggressive.
L’iperfunzione dei surreni si può manifestare in diversi modi. Nel caso della sindrome di Cushing prevalgono l’obesità addominale con arti sottili, la faccia lunare, la presenza di smagliature rosse sull’addome, l’ipertensione arteriosa e l’astenia.
Nel caso dell’iperaldosteronismo, invece, prevalgono altri sintomi quali l’aumento della pressione arteriosa, la riduzione dei livelli di potassio nel sangue e quindi la comparsa di stanchezza e crampi muscolari.
L’iperproduzione di ormoni sessuali può verificarsi sia in età infantile che adulta (sindromi adrenogenitali) e, nelle donne, si manifesta con irregolarità mestruali e con la comparsa di peli in aree dove quest’ultimi normalmente non dovrebbero essere presenti.
Nel caso in cui sia la zona midollare a funzionare toppo (feocromocitoma) solitamente si ha la caratteristica triade clinica : cefalea, sudorazione e cardiopalmo che spesso si manifesta in modo parossistico e improvviso.
Nel caso in cui i surreni funzionino meno (iposurrenalismo), invece, i sintomi più frequenti sono l’ipoglicemia, la bassa pressione arteriosa, la debolezza muscolare e il caratteristico colore scuro della pelle.
Le ghiandole surrenaliche, inoltre, possono andare in contro a trasformazione neoplastica (tumori del surrene). I tumori benigni del surrene, solitamente, non destano particolari preoccupazioni; quelli maligni, invece, hanno un andamento molto aggressivo e, quindi, sono spesso mortali ma per fortuna sono anche molto rari.
Inoltre, con l’avanzare della tecnologia e con la sempre maggiore diffusione di alcuni test diagnostici (TAC, ecografie addominali) accade sempre più frequentemente che vengano riscontrate delle piccole masserelle a livello dei surreni (incidentalomi). In questo caso le masserelle vanno tenute sotto controllo, sia perché potrebbero produrre degli ormoni in eccesso, sia perché potrebbero aumentare di dimensioni; in tal caso potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

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