Differenza tra intestino tenue e crasso (anatomia e funzioni)

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA TRA INTESTINO TENUE E CRASSO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgL’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente ed è un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso e lungo circa 8 metri in tutto.

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L’intestino è distinto in due parti principali:

  • intestino tenue;
  • intestino crasso.

L’intestino tenue (o piccolo intestino) è la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco, è lungo circa 5 metri ed è composto da:

  • duodeno;
  • digiuno;
  • ileo.

Digiuno ed ileo insieme formano l’intestino tenue mesenteriale. L’ileo si continua con l’intestino crasso tramite la valvola ileo-cecale. L’intestino crasso (o grande intestino) è lungo mediamente 170 cm, con un diametro di circa 7 cm. Il punto di collegamento tra l’intestino tenue e quello crasso sono l’ileo (ultimo tratto del tenue) ed il cieco del crasso (primo tratto). Anatomicamente viene suddiviso in tre tratti che vengono rispettivamente chiamati:

  • cieco;
  • colon (ulteriormente diviso in ascendente, trasverso, discendente e sigmoideo o ileopelvico);
  • retto.

Differenze nella morfologia (in sintesi)
L’intestino crasso si differenzia fisicamente dal piccolo intestino, in quanto il primo risulta essere molto più ampio. La parete del grosso intestino è rivestita da epitelio colonnare semplice; invece di avere le evaginazioni dell’intestino tenue (villi intestinali), l’intestino crasso ha invaginazioni (le ghiandole intestinali). Anche se sia l’intestino tenue che quello crasso hanno cellule caliciformi, queste sono più abbondanti nel secondo.

Differenze nelle funzioni

  • All’interno del duodeno (la prima porzione del tenue) si portano a termine la maggior parte dei processi digestivi (digestione chimica). Infatti la bile proveniente dal pancreas attraverso il coledoco serve a emulsionare (ridurre a piccole goccioline) i grassi e renderli digeribili. Inoltre il succo pancreatico serve a digerire carboidrati,proteine e lipidi – in compartecipazione con la bile – grazie al cocktail di enzimi prodotti dalla sua porzione esocrina, quali proteasi, lipasi e amilasi pancreatica. Inoltre gli stessi enterociti partecipano attivamente alla digestione chimica grazie ad alcuni enzimi presenti al loro interno che hanno a che fare sopratutto con la digestione di carboidrati e proteine. Contengono infatti esopeptidasi (per le proteine), lattasi, saccarasi e maltasi per i glucidi, dato che possono essere assorbiti solo sotto forma di monosaccaridi.
  • L’intestino tenue mesenteriale (cioè digiuno ed ileo) è invece in particolar modo il teatro dell’assorbimento delle sostanze nutritizie. Il processo è favorito dalla vasta superficie di assorbimento partecipata da villi, microvilli e pliche circolari.
  • Invece il compito dell’intestino crasso è assorbire acqua ed elettroliti, pari a circa 1,5 litri al giorno, che passano attraverso la valvola ileocecale. Il colon assorbe vitamine che vengono create dai batteri del colon, come la vitamina B, vitamina K, cobalamina, tiamina e riboflavina. Inoltre compatta le feci (URINA COMPRESA) e mantiene la materia fecale nel retto fino a quando possono essere scaricati attraverso l’ano in defecazione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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