Epatiti croniche: cosa sono, sintomi, diagnosi e cura

MEDICINA ONLINE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO SCOPIA APPARATO DIGERENTE CIBO DIGESTIONE TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI EPATICA FEGATO VOMITOLe epatiti croniche sono un insieme di malattie del fegato caratterizzate da infiammazione cronica e da elevati livelli plasmatici delle transaminasi (enzimi della cellula epatica).
Sono provocate da infezione cronica da parte dei virus dell’epatite B o C, a seguito di epatite acuta non guarita. In casi più rari possono avere origine autoimmune o accompagnare malattie autoimmuni (ad es. lupus eritematoso sistemico) o essere indotte da farmaci. L’infiammazione cronica può sviluppare cirrosi epatica; il tempo necessario affinché avvenga questo processo è variabile, dipendendo dal grado di attività infiammatoria presente. Se l’attività infiammatoria è minima o assente l’evoluzione verso la cirrosi non avverrà mai; se è presente attività infiammatoria la velocità di evoluzione dipenderà dal grado dell’infiammazione.

COME SI RICONOSCONO?

I sintomi sono assenti nella maggior parte dei casi. Quando presenti, i sintomi più frequenti sono: astenia e facile affaticabilità, malessere generale, inappetenza, nausea, dolori articolari e perdita di peso.
Il riscontro della malattia è spesso del tutto casuale, in occasione di esami di laboratorio eseguiti magari per tutt’altro motivo. Infatti, l’epatite acuta, specie nel caso dell’epatite C, spesso decorre senza provocare alcun sintomo. Le epatiti croniche sono a loro volta asintomatiche. Vi è un aumento dei valori di alcuni esami di funzione epatica (transaminasi, gamma-gt) e gli esami di laboratorio mostrano positività dei cosiddetti markers per epatite B o C. L’ecografia epatica è per lo più nei limiti di norma. La diagnosi viene confermata dalla biopsia epatica.

COME SI CURANO?

Le terapie di cui si dispone (interferone o, nel caso della epatite C, interferone più ribavirina) sono in grado di curare solo una percentuale di pazienti con epatite cronica attiva, ma un tentativo terapeutico, se non vi sono controindicazioni, è sempre doveroso per cercare di evitare o rallentare l’evoluzione della malattia verso la cirrosi epatica. In presenza di epatite autoimmune, l’unica terapia efficace sarà il cortisone. Non esistono altre terapie efficaci.

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