Differenza tra laringe, faringe e trachea

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Faringe, laringe e trachea sono delle zone anatomiche che fanno parte dell’apparato respiratorio, ed hanno il principale compito di convogliare l’aria introdotta con naso e bocca verso i bronchi e quindi i polmoni.

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1) FARINGE
La faringe è un canale muscolo-membranoso che si connette con la cavità nasale, con la cavità orale, con l’esofago, con la laringe e con l’orecchio medio. Essa non è delimitata da pareti proprie: per osservare la faringe, non la possiamo isolare ma dobbiamo necessariamente osservare tutti gli organi che nell’affrontarsi delimitano la cavità faringea, prestandosi a fare da parete alla faringe. Dovremmo parlare quindi non di un organo, ma di una cavità faringea o di uno spazio mucoso presente nello spazio viscerale impari mediano, che per altro comunica con altri spazi mucosi presenti nella parte facciale della testa. Nell’uomo è un canale dalla forma di un cono rovesciato, dunque con l’apice rivolto inferiormente e la base superiormente, ed è lunga mediamente dai 12 ai 14 cm con una larghezza variabile principalmente in base al tono muscolare. È contenuta nello spazio viscerale della testa. Origina all’altezza delle coane con l’apertura superiore faringea costituendo la rinofaringe, proseguendo poi all’altezza dell’istmo delle fauci nell’orofaringe, termina infine con la laringofaringe all’altezza di C6 e della cartilagine cricoidea. Continua inoltre a pieno canale nell’esofago.
La faringe rappresenta un importante crocevia anatomico e funzionale tra gli apparati digerente e respiratorio, considerato il passaggio sia del bolo che dell’aria all’interno del canale faringeo. Presenta nel suo epitelio organi linfoidi che garantiscono difesa aspecifica contro eventuali agenti patogeni. Essa prende rapporto, dall’alto in basso, con le coane, il palato molle, l’ugola, l’istmo delle fauci, l’epiglottide, l’adito laringeo, la faccia posteriore delle cartilagini aritenoidi, la faccia posteriore della cartilagine cricoide e con i muscoli associati a queste strutture. La faccia posteriore è continua ed è in rapporto con lo spazio retrofaringeo e con la fascia cervicale profonda. Le pareti laterali si pongono in relazione con lo spazio faringomandibolare, in cui si trovano i fasci vascolo-nervosi del collo. Più inferiormente, le cartilagini cricoide ed aritenoidi producono dei rilievi sulla superficie laterale della faringe, che producono due incavature, i recessi piriformi. Nel fondo di ciascun recesso è apprezzabile la piega del nervo laringeo superiore, che decorre caudalmente e medialmente.

La faringe viene convenzionalmente divisa in tre porzioni tra loro comunicanti:

  • la rinofaringe;
  • l’orofaringe;
  • la laringofaringe.

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2) LARINGE

La laringe è un condotto mediano situato nel nostro collo e rappresenta l’ultimo tratto delle vie aeree superiori: è la continuazione della faringe, mentre continua in basso con la trachea. Permette il passaggio dell’aria, la fonazione tramite la vibrazione delle corde vocali ed è deputata alla protezione della trachea durante la deglutizione grazie all’epiglottide. La laringe, pur subendo variazioni individuali e in rapporto a età e sesso, ha la forma di un imbuto rovesciato ed è lunga in media 4 cm, larga 4 cm e presenta un diametro anteroposteriore di 3,6 cm. Nella pubertà, soprattutto nei maschi, subisce i cambiamenti che portano alla modificazione del tono di voce. Nelle femmine risulta più corta e più ampia trasversalmente. Durante la deglutizione, la respirazione e la fonazione la laringe si alza e si abbassa. Fa parte della laringe la struttura che provoca la sporgenza tipica del maschio adulto, il pomo d’Adamo.

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3) TRACHEA

La trachea è un condotto impari e mediano fa parte delle vie aeree inferiori insieme alla laringe che la precede e ai bronchi che la seguono. È un viscere cavo tubulare che da C6 si espande fino a T4, dove si divide nei due bronchi principali (destro e sinistro) in un punto denominato carena, sfocianti nei rispettivi polmoni. La sua funzione primaria è di trasferire l’aria dall’esterno verso i polmoni.
La trachea ha la forma di un tubo semirigido e lungo circa 12cm formato da una serie di anelli cartilaginei, aperti dorsalmente, uniti tra loro da tessuto connettivo.
È costituita da 15-20 anelli di tessuto cartilagineo sovrapposti, ricoperti da tessuto fibroso con regolari intervalli, chiamati legamenti anulari, formati dallo stesso tessuto che ricopre gli anelli. La peculiarità di questi ultimi risiede nell’incompletezza situata posteriormente, ciò implica la presenza di una parete membranacea che permette l’espansione dell’esofago al momento della deglutizione, essendo essa a stretto contatto con quest’ultimo, tale movimento è permesso dalla presenza di una tonaca muscolare interna alla parete. Essa presenta, inoltre, una tonaca mucosa esterna ben visibile a causa delle estroflessioni causate da essa, rivestita principalmente da un epitelio di tipo respiratorio. All’interno troviamo un epitelio di rivestimento ciliato che prende il nome di epitelio respiratorio (formato da ciglia) e sono presenti inoltre delle ghiandole mucose, di tipo tubuloacinoso composte, le quali presentano adenomeri ricoperti da una tonaca sottomucosa.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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