Glottide: anatomia, funzioni, infiammata, tumore, immagini

MEDICINA ONLINE GLOTTIDE CORDE VOCALI TRACHEA LARINGE VIE AEREE FONAZIONE VOCE ARIA APPARATO RESPIRATORIO.jpgCon “glottide” (anche chiamata “rima della glottide”) in anatomia si indica il segmento superiore della laringe in corrispondenza delle corde vocali, posto al di sotto dell’epiglottide ed al di sopra della cartilagine cricoide. La glottide è, sostanzialmente, l’apertura della laringe e corrisponde allo spazio naturale che può formarsi in mezzo alle corde vocali ed alle loro rispettive cartilagini aritenoidi; non è uno spazio permanente e fisso dal momento che essa risente delle attività e dei movimenti di cui è protagonista la laringe:

  • durante la respirazione: la glottide assume la forma di un triangolo isoscele con l’apice rivolto in avanti e la base rivolta all’indietro, ciò grazie alla posizione delle corde vocali;
  • durante la fonazione (emissione di voce): la glottide diviene una linea sottile interposta tra le corde vocali.

L’immagine in alto (lato destro) chiarisce tale concetto. In base a quanto appena detto è facilmente intuibile per il lettore ci come generalmente la glottide sia maggiormente apprezzabile durante la respirazione, mentre è praticamente impercettibile durante la fonazione.

Etimologia

Il termine “glottide” deriva dal greco “glottis” che significa “lingua”, non a caso colui che parla più lingue viene chiamato “poliglotta”, che significa “molte lingue”.

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Anatomia

La glottide ha forma triangolare ed è delimitata dalle corde vocali e dalle cartilagini aritenoidi della laringe:

  • parte anteriore (anche detta “vocale”): è un triangolo isoscele con apice in avanti e un diametro di 5-8 mm che varia a seconda della dilatazione e del restringimento;
  • parte posteriore (anche detta “respiratoria” o “interaritenoidea”): ha invece forma rettangolare.

La glottide è costituita per la maggior parte da uno scheletro di cartilagine diviso in tre sezioni:

  • cricoide;
  • aritenoide;
  • tiroide.

Queste sezioni vengono articolate da legamenti e muscoli che hanno il compito di restringere e dilatare, tendere e rilasciare le corde vocali. Le cartilagini aritenoidi sono una coppia di cartilagini della laringe, a forma di piramide a tre lati, che hanno la funzione di dare inserzione alle corde vocali e permettere il loro movimento.

Grandezza

Durante la respirazione (NON durante la fonazione) il triangolo isoscele che rappresenta la glottide ha una base che misura circa 8 millimetri nell’uomo e circa 5 millimetri nella donna.

Funzioni

La glottide ha due funzioni principali: permette una corretta fonazione (cioè l’emissione della voce) ed isola l’apparato respiratorio da quello digerente, permettendo il passaggio del cibo nell’esofago e dell’aria nella trachea. Una terza funzione è quella di permettere la manovra di Valsalva.
La glottide, in base alle varie posizioni assunte dalle corde vocali, modifica la colonna d’aria che giunge dai polmoni per dar luogo a diversi modi di fonazione: la sonorità, la sordità, il sussurro, il mormorio o bisbiglio, la laringalizzazione, il colpo di glottide e l’aspirazione. La glottide concorre esclusivamente alla produzione vocale. L’articolazione dei vari suoni avviene a livello dell’apparato oronasale, incontrando vari ostacoli (gli articolatori) che con il loro intervento produrranno i suoni del linguaggio. I suoni che si pronunciano utilizzando solo la glottide sono chiamate consonanti glottidali.
La glottide serve inoltre ad isolare l’esofago dalla trachea. Durante la respirazione la glottide resta aperta e permette l’ingresso e l’uscita dell’aria. Durante la deglutizione, per evitare che il cibo penetri nelle vie aeree, (nei mammiferi) è chiusa temporaneamente dall’epiglottide, che è posta sopra di essa.

Manovra di Valsalva

La glottide interviene nella manovra di Valsalva, cioè l’atto di espirazione forzato a glottide chiusa: in pratica è il tentativo di emissione dell’aria verso l’esterno ma senza emissione dell’aria a causa proprio della contrazione della glottide. Tale situazione avviene tipicamente durante lo sforzo della defecazione, ma anche di un sollevamento di un peso. In medicina tale manovra viene usato per diminuire la frequenza cardiaca e calmare un singhiozzo. Per approfondire: Manovra di Valsalva in medicina (tachicardia e nervo vago)

Laringospasmo

In alcune condizioni si verifica la contrazione involontaria dei muscoli laringei, con possibile chiusura della glottide che porta a grave dispnea, disfonia (incapacità di parlare normalmente) e, nei casi più gravi, soffocamento. Tale fenomeno prende il nome di laringospasmo e può essere determinato da varie condizioni e patologie: allergie, asma, carenza di calcio, inalazione di irritanti e reflusso gastroesogfageo. Il laringospasmo è anche tipico durante un annegamento: è il tentativo dell’organismo di impedire che l’acqua penetri nei polmoni. Per approfondire: Laringospasmo: virale, da ansia, da stress, significato

Patologie

Un esame diagnostico utile per la diagnosi di infiammazione della glottide (epiglottite) come la laringoscopia indiretta deve essere eseguito in presenza di rianimatori: in condizioni di epiglottite, infatti, la procedura può determinare lo spasmo riflesso della glottide (laringospasmo), con conseguente rischio di soffocamento ed insufficienza respiratoria acuta. Altre condizioni e patologie sono l’infiammazione della glottide, il tumore della glottide e l’edema.

Infiammazione della glottide

L’infiammazione della glottide è spesso causata da una infezione virale, batterica o fungina ma può essere favorita anche da un uso prolungato della voce, da traumi, da inalazione di oggetti estranei, da influenza, da ingestione di alimenti molto caldi o da inspirazione di sostanze chimiche irritanti (anche droghe). Patogeni spesso causa di glottite sono streptococchi, Haemophilus parainfluenzale, zoster, herpes e altri. Di solito il problema inizia con del gonfiore in fondo alla bocca; l’infiammazione non diminuisce ed il gonfiore continua a diffondersi. I sintomi si manifestano rapidamente al massimo in qualche giorno. I sintomi più comuni sono: mutamento della voce (che tende ad abbassarsi), mal di gola, febbre, sbavamento, difficoltà a deglutire, tachicardia, difficoltà respiratoria. Il problema non è generalmente grave ma se trascurato può portare a conseguenze molto pericolose per il paziente, come la morte per soffocamento. La terapia dipende dalla causa a monte che ha determinato l’infiammazione: in caso di causa infettiva batterica possono essere di aiuto gli antibiotici.

Leggi anche: Epiglottite (epiglottide infiammata): sintomi, diagnosi, terapia

Tumore alla glottide e corde vocali

I tumori in questa zona di solito iniziano dalla mucosa che riveste questo canale ed è fondamentale per la fonazione e per la corretta deglutizione. Il carcinoma è quindi costituito da cellule squamose. Nel 95% dei casi i tumori in questa zona sono causati da fumo e alcol. Sedi frequenti di origine sono la glottide e la laringe sopraglottica, per poi espandersi in tutta la laringe. I sintomi sono: abbassamento della voce e difficoltà a parlare, dispnea, linfonodi ingrossati, odinofagia, otalgia, placche in gola, raucedine, sangue nella saliva, difficoltà a deglutire.

Edema della glottide: urgenza medica

È una forma particolare di edema della laringe che può essere più o meno circoscritto. Esso può insorgere in modo improvviso e violento, tale da provocare la morte per soffocazione, oppure, più spesso si viene creando gradualmente con difficoltà progressive di respiro e cianosi. Questo rigonfiamento anomalo della mucosa della laringe e, talvolta, anche delle corde vocali, può essere una manifestazione allergica, soprattutto dopo punture di insetti e può verificarsi durante crisi asmatiche, orticaria, shock anafilattico. I sintomi di questo tipo di problema sono una grave insofferenza respiratoria, costrizione alla gola. Si può arrivare persino all’ostruzione della gola, quindi bisogna intervenire per tempo prima che il soggetto perisca per asfissia. Il colore della pelle del soggetto è violaceo. La cura di questo tipo di problema richiede iniezioni a base di cortisonici, di ACTH o di adrenalina. Può essere richiesta anche una tracheotomia di urgenza oppure l’intubazione. Prima il paziente va messo sulla schiena, mettendogli sotto le spalle un cuscino o simili per far sì che la testa si pieghi all’indietro e che la lingua non chiuda le vie respiratorie. È necessario non lasciare reclinare il capo in avanti e non somministrare liquidi al soggetto.

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