Differenza tra ipossiemia, ipossia ed anossia

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-differenza-edema-infiammatorio-non-essudato-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenzaCon il termine “ipossia” (in inglese “hypoxia”) si intende una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno. La carenza di ossigeno può essere:

  • generalizzata: carenza di ossigeno nell’intero organismo;
  • tissutale: caenza di ossigeno in un regione specifica dell’organismo.

In base alle cause che la determinano, si distinguono varie forme di ipossia:

  • ipossica o respiratoria;
  • anemica (anemia, trasformazione dell’ anemia, trasformazione dell’Hb in:
    carbossi carbossi-Hb, solfo , solfo-Hb, meta-Hb);
  • istotossica (avvelenamento da cianuro avvelenamento da cianuro);
  • ischemica (ostacolo al flusso arterioso: trombosi, ostacolo al flusso arterioso: trombosi, embolia, vasocostrizione embolia, vasocostrizione);
  • stagnante (ostacolo al deflusso venoso: ostacolo al deflusso venoso:
    insufficienza del cuore insufficienza del cuore dx, compressione, trombosi, compressione, trombosi, tromboflebiti tromboflebiti).

Il segno tipico dell’ipossia tessutale è il pallore della cute e delle mucose in sedi specifiche quali il palmo della mano, il padiglione auricolare, la mucosa dell’interno delle labbra e la congiuntiva palpebrale. I primi tessuti a risentire della mancanza o del calo di ossigeno sono i tessuti nervosi, in particolare il cervello, l’apparato visivo e quello uditivo: lo scarso apporto di ossigeno al cervello provoca una percezione sbagliata dei colori e scotoma, fino anche alla sincope.

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Con il termine “anossia” (in inglese “anoxia”) si intende invece la diminuzione o totale mancanza di ossigeno a livello cellulare, cioè una grave forma di ipossia. L’anossia può essere istotossica, cioè dovuta al danneggiamento dei tessuti, oppure conseguente a un diminuito apporto di sangue nei tessuti interessati. In questo caso si può parlare di anossiemia. È una situazione di emergenza che se non risolta celermente porta in breve tempo alla morte dei tessuti, specie come quelli sensibili alla mancanza d’ossigeno, come quelli nervosi. I segni di anossia sono gli stessi dell’ipossia, ma più gravi.

Con “ipossiemia” (in inglese “hypoxemia”) si intende un’anormale diminuzione dell’ossigeno contenuto nel sangue, che determinano cianosi, respirazione di Cheyne-Stokes (alterata), apnea, ipertensione arrivando anche al coma. Particolarmente stressato è il cuore, si manifestano dapprima aritmie come la tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), il flusso aumenta per poi diminuire improvvisamente passando alla fibrillazione ventricolare o all’asistolia. L’ipossiemia caratterizza l’insufficienza respiratoria. L’ipossiemia è determinata quindi da una insufficiente ossigenazione del sangue che è diversa dalla condizione di ipossia che implica, invece, una diminuzione
del contenuto e dell’utilizzazione dell’O2 nei tessuti.

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