Tumore al polmone operabile ed inoperabile: stadiazione

MEDICINA ONLINE CHIRURGO CHIRURGIA OPERAZIONE CHIRURGICA TERAPIA ASPORTAZIONE BISTURI SALA OPERATORIA TUMORE CANCRO SUTURA MASSA TUMORALE STADIAZIONE MAMMELLA POLMONI TECNICA GENERALE ADDOMINALE BIOPSIA AGOASPIRATOLe forme di carcinoma polmonare vengono classificate in base a vari fattori:

  • “T” indica l’estensione e la localizzazione del tumore;
  • “N” indica coinvolgimento linfonodale;
  • “M0” indica l’assenza di metastasi;
  • “M1” indica la presenza di metastasi;
  • il numero accanto alla lettera indica la gravità (maggiore è il numero e maggiore è la gravità).

Con tali reperti è possibile procedere alla classificazione mediante la seguente tabella:

N0 N1 N2 N3
T1 Grado Ia Grado IIa Grado IIIa Grado IIIb
T2 Grado Ib Grado IIb Grado IIIa Grado IIIb
T3 Grado IIb Grado IIIa Grado IIIa Grado IIIb
T4 Grado IIIb Grado IIIb Grado IIIb Grado IIIb
M1 Grado IV Grado IV Grado IV Grado IV

Come è possibile notare, la presenza di metastasi a distanza, qualunque sia l’estensione e la presenza di metastasi linfonodali, promuove il tumore in categoria IV, caratterizzata da inoperabilità e sopravvivenza estremamente bassa ad un anno della diagnosi e di circa 1% a cinque anni. Un’ulteriore particolarità è rappresentata dal fatto che carcinomi caratterizzati da parametri T4 o N3 – pur se privi di metastasi – sono sempre assegnati al grado IIIb (inoperabili) con sopravvivenza a 5 anni del 5%, percentuale che scende al 3% in caso di N3 (cioè quando sono colpiti i linfonodi controlaterali od i linfonodi cervicali omolaterali). Sono considerati operabili gli stadi Ia, Ib, IIa, IIb ed alcuni IIIa (pazienti in buone condizioni di salute e senza esteso coinvolgimento linfonodale). Gli stadi IIIb e IV sono da considerare sempre inoperabili; il trattamento di elezione è rappresentato dalla chemioterapia e dalla radioterapia.

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Estensione e localizzazione del tumore “T”

Il grado T può essere indagato mediante metodiche tomografiche, di risonanza magnetica (poco utilizzata nel polmone) e di videotoracoscopia; quest’ultima trova particolare impiego nell’analisi del coinvolgimento mediastinico e delle strutture vascolari.

  • Tx: con Tx si vuole indicare la presenza di tumore certo ma non ancora rilevabile mediante metodiche radiografiche e videoscopiche. La certezza di tumore è indicata dalla presenza di cellule maligne nell’escreato o nel liquido di lavaggio brochiolo-alveolare (BAL).
  • T0: assenza di tumore.
  • T1: tumore confinato all’interno del polmone e con un diametro inferiore a 3 cm. Non coinvolge i bronchi principali.
  • T2: tumore con almeno una delle seguenti caratteristiche (diviso poi nei sottostadi a e b come descritto sotto):
  • coinvolgimento del bronco principale ma distante più di 2 cm dalla biforcazione della trachea;
  • invasione della pleura viscerale;
  • presenza di atelectasia o di polmonite ostruttiva che non coinvolge l’intero polmone:
    • a: tra 3 e 5 cm di diametro,
    • b: tra 5 e 7 cm.
  • T3: tumore con almeno una delle seguenti caratteristiche:
  • diametro > 7cm;
  • invasione della parete toracica, diaframma, pericardio parietale;
  • coinvolgimento del bronco principale a meno di 2 cm dalla trachea ma senza coinvolgere la biforcazione bronchiale;
  • atelectasia o polmonite dell’intero polmone;
  • presenza di noduli satelliti nello stesso lobo.
  • T4: tumore con almeno una delle seguenti caratteristiche:
  • tumore di qualsiasi dimensione ma che invade il mediastino, il cuore, i grandi vasi mediastinici, la trachea, l’esofago o le vertebre;
  • noduli tumorali satelliti in uno dei lobi omolaterali.

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Coinvolgimento linfonodale “N”

Con N si fa riferimento ai linfonodi coinvolti dal processo tumorale. Tale indagine può essere svolta mediante tomografia computerizzata o a emissione di positroni. Il limite più spiccato di queste metodiche è l’incapacità di visualizzare coinvolgimenti senza tumefazione (nel caso della TC) e l’incapacità di dare informazioni su piccole formazioni (PET). Per questo, i linfonodi prelevati in corso di procedure di chirurgia toracica come la lobectomia o la pneumectomia, devono essere sempre analizzati in ambito anatomo-patologico per la ricerca di processi infiltrativi non espansivi e quindi non visualizzabili mediante procedure radiografiche.

  • Nx: metastasi linfonodali non rilevabili;
  • N0: assenza di linfonodi colpiti;
  • N1: colpiti i linfonodi subsegmentali, segmentali, lobari, interlobari o ilari omolaterali;
  • N2: colpiti i linfonodi mediastinici omolaterali;
  • N3: colpiti i linfonodi controlaterali o i linfonodi cervicali omolaterali.

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Presenza di metastasi “M”

Il grado M può essere indagato con la tomografia computerizzata al torace e all’addome (surreni), la risonanza magnetica (soprattutto i distretti encefalici) e la scintigrafia ossea.

  • Mx: metastasi a distanza non rilevabili;
  • M0: assenza di metastasi;
  • M1: presenza di metastasi a distanza (diviso in a e b secondo i criteri sotto):
    • a: noduli separati nel polmone controlaterale, noduli pleurici o versamento pleurico o pericardico maligno,
    • b: metastasi a distanza.

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