Differenza tra mal di gola virale e batterico

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La rinorrea è più frequente nelle infezioni virali

Con “mal di gola” si intende genericamente un dolore localizzato al collo, frequentemente – ma non necessariamente – determinato da una infiammazione delle prime vie aeree, cioè da faringite, laringite o tracheite. Il dolore può essere provocato tuttavia anche da molte altre cause, come esofagite (ad esempio esofagite da reflusso), ma anche da infezione delle tonsille palatine (tonsillite) o delle tonsille faringee, anche chiamate adenoidi (adenoidite), soprattutto in età pediatrica. Nella maggioranza dei casi però, con mal di gola ci si riferisce soprattutto all’infiammazione di laringe e faringe, che può essere provocata da infezioni sia virali che batteriche. In entrambi i casi le infezioni sono più diffuse nei mesi freddi dell’anno e sono caratterizzate da alcuni sintomi comuni come febbre, mal di testa, gonfiore del collo e dolore durante la deglutizione, tuttavia ci sono alcune caratteristiche lievemente diverse, che aiutano il medico nella diagnosi differenziale, che verrà poi confermata con un tampone faringeo: conoscere con precisione l’agente responsabile della tonsillite è molto importante perché permette di impostare una terapia adeguata: ad esempio gli antibiotici sono efficaci sui batteri ma non sui virus.

Mal di gola virale

Un mal di gola è statisticamente più frequentemente determinato da virus. Il mal di gola virale è più spesso accompagnato da tosse e/o raffreddore con rinorrea, cioè “naso che cola” (specie se provocata da rinovirus). Nel caso di un’infezione virale, il mal di gola è spesso associato a mal di testa, gola arrossata e febbre lieve (in genere intorno ai 38°), che scompare nell’arco di pochi giorni. Generalmente il mal di gola virale tende ad avere sintomi più lievi rispetto alle forme batteriche, inoltre tali sintomi scompaiono generalmente in tempi ristretti (meno di una settimana) ed a volte in modo spontaneo. Il dolore alla gola può essere di varia entità: da lievi a molto forti. Per alleviare il fastidio è possibile ricorrere ad antinfiammatori non steroidei (FANS, come l’aspirina) o, nei bambini, il paracetamolo (Tachipirina) in dose pediatrica. Il mal di gola virale tende a dare minori complicanze.

Mal di gola batterico

Il mal di gola determinato da batteri è meno frequente rispetto a quello da virus, tuttavia è più temibile. La febbre è elevata, anche sopra i 39° e tutti i sintomi tendono ad essere più gravi, a durare più a lungo (anche oltre una settimana) ed a non sparire in modo spontaneo, bensì possono richiedere una terapia antibiotica. Il mal di gola tende ad essere più forte rispetto alle forme virali, a volte impedendo la deglutizione e la normale respirazione, con possibili apnee notturne. In caso di tonsillite, si tende frequentemente alla comparsa di placche sulle tonsille, generalmente assenti nelle forme virali. Possono comparire sintomi sistemici come dolori addominali accompagnati da nausea, vomito, mancanza di forze e malessere generale. Il mal di gola batterico tende inoltre a dare maggiori complicanze, come la formazione di ascessi peritonsillari.

Considerazioni finali

Da quanto detto il lettore potrebbe dedurre che le infezioni virali siano meno pericolose ma ciò non è necessariamente sempre vero: quanto detto non significa che le forme virali non possano essere temibili e non esclude che alcune forme virali non possano essere più gravi delle forme batteriche, inoltre il lettore deve ricordare che una infezione non esclude l’altra e che una infezione batterica può svilupparsi come complicanza della forma virale (sovrainfezione batterica).

Importante: non fare auto-diagnosi; rivolgersi sempre ad un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.

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