Differenza tra mal di gola e reflusso gastroesofageo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA LARINGE FARINGE TRACHEA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneCon “mal di gola” si intende genericamente un dolore localizzato al collo, frequentemente – ma non necessariamente – determinato da una infiammazione delle prime vie aeree, cioè da faringite, laringite o tracheite. Il dolore può essere provocato tuttavia anche da molte altre cause, come esofagite (ad esempio esofagite da reflusso), ma anche da infezione delle tonsille palatine (tonsillite) o delle tonsille faringee, anche chiamate adenoidi (adenoidite), soprattutto in età pediatrica.

Reflusso gastroesogafeo

Il reflusso gastroesofageo è il passaggio involontario di una parte del contenuto gastrico nell’esofago, senza compartecipazione della muscolatura gastrica e addominale: in pratica è la risalita del contenuto acido nell’esofago, il canale che collega la bocca con lo stomaco. Quando si mangia l’esofago, aiutato dalla forza di gravità e da una serie di movimenti ritmici, riesce a far progredire il cibo deglutito verso il basso. Il passaggio del bolo alimentare nello stomaco è regolato dallo sfintere esofageo inferiore, una speciale valvola muscolare che si apre per consentire il transito del cibo, l’eruttazione ed il vomito. Proprio questo sfintere richiudendosi impedisce la risalita verso l’alto dei succhi acidi presenti nello stomaco: il reflusso gastroesofageo si verifica quando tale sfintere è alterato, ad esempio nell’ernia iatale, consentendo l’anomalo passaggio verso l’alto del contenuto gastrico, che attraversa l’esofago e raggiunge a volte la bocca, determinando pirosi retrosternale (bruciore dietro lo sterno) e sensazione acida in bocca. In virtù della sua acidità tale materiale va ad irritare la mucosa esofagea determinando cronicamente esofagite ed un aumento del rischio di sviluppare tumore dell’esofago; per approfondire leggi questo articolo: Esofago di Barrett, tumore e reflusso gastroesofageo

Sintomi di reflusso gastroesofageo

Mentre i sintomi del classico mal di gola da infiammazione delle prime vie aeree sono di solito ben localizzati alla gola e, se l’infezione è virale, anche fino al naso con rinorrea (naso “che cola”), i sintomi del reflusso gastroesofageo sono meno localizzati alla gola e tendono invece ad interessare la parte alta dell’addome e la zona restrosternale, correlandosi a rigurgito e percezione della risalita di materiale acido lungo l’esofago. Il dolore toracico da reflusso gastroesofageo si associa molto spesso a pasti abbondanti e peggiora con gli sforzi e con la posizione sdraiata, specie se stesi sul lato destro, cioè quando la forza di gravità non aiuta a contenere il materiale acido nello stomaco. La disfagia (difficoltà nella progressione di cibo lungo l’esofago) è un altro sintomo tipico della malattia da reflusso, mentre in caso di mal di gola da infiammazione/infezione delle prime vie aeree determina soprattutto dolore durante la deglutizione, specie in caso di tonsillite e/o adenoidite. Nel caso delle infezioni delle vie aeree, è presente spesso febbre (anche molto alta, sopra i 39° se di origine batterica, più basse se virale), che invece è assente nella malattia da reflusso. I sintomi di reflusso aumentano dopo un pasto abbondante, cosa che non avviene nel mal di gola “classico”; quest’ultimo tende a sparire, a volte anche spontaneamente in pochi giorni specie se virale, mentre il reflusso gastroesofageo è generalmente cronico. Entrambi i quadri clinici sono peggiorati dal fumo di sigaretta.

Sintomi extraesofagei di reflusso gastroesofageo

Esiste una sintomatologia particolare che, seppur ricollegabile alla malattia da reflusso, è atipica: si tratta dei cosiddetti sintomi con localizzazione extraesofagea che possono colpire gola e apparato respiratorio. Spesso infatti i pazienti con sintomi tipici del reflusso gastroesofageo soffrono anche di altri disturbi come raucedine, disfonia, asma, tosse cronica, laringiti o faringiti. In questi casi il reflusso acido riesce a risalire verso l’alto fino a raggiungere la gola dove viene nebulizzato dall’aria respiriata. Queste minuscole goccioline attraverso l’inspirazione possono arrivare nei polmoni dove provocano problemi specifici come tosse e asma, simulando una patologia delle vie aeree. Tutti questi disturbi atipici possono essere presenti anche in assenza dei sintomi classici della malattia da reflusso gastroesofageo.

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