Differenza tra virus e batteri: chi è più pericoloso? Diagnosi, sintomi e terapia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA VIRUS BATTERI PERICOLOSO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgVirus e batteri sono microrganismi unicellulari, cioè organismi aventi dimensioni tali da non poter essere visti ad occhio nudo (minori di 0,1 mm) ed in grado di invadere e replicarsi all’interno del corpo umano (o di animali). Le infezioni batteriche e virali sono caratterizzate da aspetti molto simili.

Virus e batteri: le vie di diffusione
Le vie di diffusione di virus e batteri sono simili, entrambi si possono diffondono – a seconda del tipo – tramite:

  • Tosse e starnuti
  • Contatto con persone infette, in particolare attraverso attività quali il bacio e i rapporti intimi
  • Contatto con superfici, cibo e acqua contaminati
  • Contatto con creature infette, inclusi animali domestici, bestiame e insetti come pulci e zecche

Virus e batteri: tipi di infezioni

Le infezioni batteriche e virali possono entrambe causare malattie di lieve, moderata e grave entità. Inoltre possono determinare:

  • Infezioni acute di breve durata
  • Infezioni croniche che possono durare per settimane, mesi o per tutta la vita
  • Infezioni latenti, che inizialmente possono non presentare sintomi ma che possono riattivarsi dopo mesi o addirittura anni

Batteri e virus nella storia dell’uomo
Nel corso della storia, milioni di persone sono state vittime di malattie come la peste bubbonica conosciuta anche come Morte Nera, causata dal batterio Yersinia pestis, o il vaiolo, causato dal virus del vaiolo (Variola virus). In tempi recenti, le infezioni virali sono state responsabili di due grandi pandemie: l’epidemia dell’influenza spagnola, che fra il 1918 e il 1919 ha ucciso 20-40 milioni di persone, e l’epidemia attualmente in essere dell’AIDS, che solo nel 2008 ha ucciso in tutto il mondo circa 2 milioni di persone.

Batteri e virus: i sintomi
Le infezioni batteriche e virali possono causare sintomi simili, come tosse e starnuti, febbre, infiammazione, vomito, diarrea, stanchezza e crampi, ognuno dei quali rappresenta il modo con cui il sistema immunitario tenta di eliminare dal corpo gli organismi infettivi. Ma le infezioni batteriche e virali sono dissimili in molti altri aspetti importanti, la maggior parte dei quali riguarda le differenze strutturali di questi organismi e il modo con cui essi rispondono ai farmaci antimicrobici attualmente disponibili.

Le differenze fra batteri e virus

Sebbene sia i batteri che i virus siano entrambi troppo piccoli per essere visti a occhio nudo senza l’ausilio di un microscopio, sono strutturalmente diversi.

  • Batteri. I batteri sono creature relativamente complesse e unicellulari caratterizzate da un rivestimento rigido (denominato parete batterica) e da una membrana sottile e gommosa che circonda il fluido o il citoplasma presente all’interno della cellula. La loro forma può essere circolare (come una palla), a bacchetta o a spirale e contengono il corredo genetico necessario per autoriprodursi creando copie di sé stessi. I reperti fossili dimostrano che i batteri esistono da circa 3,5 miliardi di anni ed è noto che essi sono in grado di sopravvivere in una varietà di ambienti, compresi caldo e freddi estremi (batteri estremofili), rifiuti radioattivi e corpo umano. La maggior parte dei batteri sono innocui e alcuni, come i batteri Lactobacilli acidophilus, possono vivere all’interno dell’intestino umano favorendo la digestione del cibo, la distruzione di microbi che causano malattie, la lotta alle cellule tumorali e l’assimilazione dei nutrienti essenziali. Meno dell’1% dei batteri è causa di malattie nell’individuo.
  • Virus. Al contrario, i virus sono minuscoli: il più grande di loro equivale in grandezza al batterio più piccolo. I virus assumono varie forme e presentano un corredo genetico limitato. Tutto ciò che posseggono è un rivestimento proteico e un nucleo di materiale genetico: RNA o DNA. A differenza dei batteri, i virus non sono in grado di sopravvivere senza un ospite. Possono riprodursi solamente attaccandosi alle cellule e compromettendone il normale funzionamento. Nella maggior parte dei casi, riprogrammano le cellule per creare nuovi virus sino alla distruzione e alla morte delle cellule stesse. In altri casi, trasformano le cellule normali in cellule maligne o cancerose. Inoltre, a differenza dei batteri, la maggior parte dei virus causano malattie e sono piuttosto specifici quando si tratta del tipo di cellule da attaccare. Per esempio, alcuni virus sono programmati per attaccare le cellule presenti nel fegato, nel sistema respiratorio o nel sangue. In alcuni casi, i virus chiamati batteriofagi hanno come obiettivo i batteri.

La diagnosi delle infezioni batteriche e virali

In generale, è consigliabile consultare sempre il medico nel caso in cui si sospetti la presenza di una eventuale infezione, sia essa di origine batterica o virale. Le eccezioni includono il raffreddore comune, che di solito è possibile debellare con rimedi domestici e non costituisce una grave minaccia per la salute. In alcuni casi, è difficile determinare l’origine di una infezione, poiché molte malattie, tra cui polmonite, meningite e diarrea, possono essere causate sia da batteri che da virus. Tuttavia, di solito il medico è in grado di individuare la causa ascoltando la storia clinica del paziente e conducendo un esame fisico. Se necessario, il medico potrà chiedere al paziente di effettuare un esame del sangue, delle feci o delle urine per confermare una diagnosi, o un “test di coltura” tissutale per identificare la crescita batterica o virale. Occasionalmente, potrebbe essere necessaria una biopsia del tessuto interessato.

Il trattamento delle infezioni batteriche e virali

La scoperta e l’impiego degli antibiotici in caso di infezioni batteriche sono considerati una delle scoperte più importanti della storia della medicina. Purtroppo, i batteri sono estremamente adattabili e l’assunzione eccessiva di antibiotici ha reso molti di essi resistenti al trattamento medico. Ciò ha dato origine a seri problemi, soprattutto in ambito ospedaliero. Gli antibiotici sono inefficaci contro i virus, compresi quelli che causano la maggior parte delle infezioni a carico delle vie respiratorie superiori, e molte organizzazioni leader ora sconsigliano l’impiego abituale degli antibiotici, a meno che non vi sia una chiara evidenza di infezione batterica. Dall’inizio del 20° secolo, i vaccini hanno effettivamente ridotto l’incidenza di malattie virali come la poliomielite, il morbillo e la varicella. Inoltre, i vaccini possono prevenire l’insorgere di tale tipologia di infezioni come influenza, epatite A, epatite B, papillomavirus umano (HPV) e altre. Ma il trattamento delle infezioni virali si è rivelato più impegnativo, soprattutto in considerazione del fatto che i virus sono di dimensioni estremamente ridotte e si riproducono all’interno delle cellule. Per alcune malattie virali, come ad esempio le infezioni derivanti dal virus herpes simplex, AIDS e influenza, sono attualmente disponibili farmaci antivirali. Tuttavia, l’impiego dei farmaci antivirali è stato associato allo sviluppo di microbi farmaco resistenti.

E’ più pericoloso un virus o un batterio?
E’ una domanda che non ha molto senso, perché è troppo difficile generalizzare sulla pericolosità di virus e batteri. La pericolosità dovrebbe essere considerata in maniera più specifica, almeno considerando il tipo di patologie che possono scatenare: ad esempio le meningiti più pericolose sono quelle batteriche come da Meningococco, rispetto quelle da virus. Le prime possono essere curate con antibiotici, ma se non prese in tempo possono essere molto pericolosi, dando la così detta “meningite fulminante”, mentre le forme virali sebbene non curabili con farmaci (non tutte) tendono a risolversi spontaneamente senza dare forme fulminanti. Lo stesso vale per le polmoniti, quelle da pneumococco sono più pericolose di quelle virali, le prime possono dare dei danni a distanza se non trattate bene (paesi poveri), se seconde guariscono senza conseguenze. Però se andiamo a considerare le malattie esantematiche dell’infanzia (varicella, morbillo) se prese in età adulta possono dare dei sintomi peggiori che in età infantile. Una considerazione va fatta sul virus dell’influenza che storicamente, quando si è presentato in forma pandemica, come nel 1919 sotto il nome di “spagnola“, ha fatto una decina di milioni di vittime in europa. La capacità di uccidere da parte di un microrganismo non è però il solo fattore da prendere in considerazione quando si valuta la pericolosità di un microbo: ad esempio l’HIV è un altro virus che, nonostante la sua letalità sia contenuta, abbassa incredibilmente la qualità della vita dei malati. Anche le epatiti virali B e C sono malattie che portano a forme croniche fino alla comparsa del carcinoma epatico. Ma gli esempi potrebbero essere numerosi. Generalmente le infezioni più letali sia batteriche, che virali tendono ad autolimitarsi poiché uccidendo gran parte della popolazione in breve tempo non possono diffondersi oltre come il caso del virus della rabbia con letalità 100%, tuttavia non è sempre vero come il precedente caso della spagnola e della peste nera. In definitiva è veramente impossibile determinare genericamente chi sia più pericoloso tra virus e batteri.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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