Differenza tra virus e batteri: chi è più pericoloso? Diagnosi, sintomi e terapia

MEDICINA ONLINE VIRUS BATTERI MICRORGANISMI VACCINI PERICOLO PATOGENI.jpgVirus e batteri sono microrganismi unicellulari, cioè organismi aventi dimensioni tali da non poter essere visti ad occhio nudo (minori di 0,1 mm) ed in grado di invadere e replicarsi all’interno del corpo umano (o di animali). Le infezioni batteriche e virali sono caratterizzate da aspetti molto simili. Alcune infezioni, come la meningite, possono esere determinate sia da virus che – più frequentemente – da batteri.

Virus e batteri: le vie di diffusione

Le vie di diffusione di virus e batteri sono simili, entrambi si possono diffondono – a seconda del tipo – tramite:

  • tosse e starnuti;
  • contatto con persone infette, in particolare attraverso attività quali il bacio ed i rapporti intimi;
  • contatto con oggetti e superfici contaminate;
  • ingestione di cibo ed acqua contaminati;
  • contatto con creature infette, inclusi animali domestici, bestiame e insetti come zanzare, pulci e zecche (vettori meccanici e biologici).

Virus e batteri: tipi di infezioni

Le infezioni batteriche e virali possono entrambe causare malattie di lieve, moderata e grave entità. Inoltre possono determinare:

  • infezioni acute di breve durata;
  • infezioni croniche che possono durare per settimane, mesi o per tutta la vita;
  • infezioni latenti, che inizialmente possono non presentare sintomi ma che possono riattivarsi dopo mesi o addirittura anni.

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Batteri e virus nella storia dell’uomo

Nel corso della storia, milioni di persone sono state vittime di malattie come la peste bubbonica conosciuta anche come “Morte Nera”, causata dal batterio Yersinia pestis, o il vaiolo, causato dal virus del vaiolo (Variola virus). In tempi recenti, le infezioni virali sono state responsabili di due grandi pandemie: l’epidemia dell’influenza spagnola, che fra il 1918 e il 1919 ha ucciso 20-40 milioni di persone, e l’epidemia attualmente in essere dell’AIDS, che solo nel 2008 ha ucciso in tutto il mondo circa 2 milioni di persone.

Infezioni batteriche e virali: sintomi e segni

Le infezioni batteriche e virali possono causare sintomi simili, come tosse e starnuti, febbre, infiammazione, vomito, diarrea, stanchezza e crampi, ognuno dei quali rappresenta il modo con cui il sistema immunitario tenta di eliminare dal corpo gli organismi infettivi. Ma le infezioni batteriche e virali sono dissimili in molti altri aspetti importanti, la maggior parte dei quali riguarda le differenze strutturali di questi organismi e il modo con cui essi rispondono ai farmaci antimicrobici attualmente disponibili.

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Le differenze fra batteri e virus

Sebbene sia i batteri che i virus siano entrambi troppo piccoli per essere visti a occhio nudo senza l’ausilio di un microscopio, sono strutturalmente diversi.

  • Batteri: sono creature relativamente complesse e unicellulari caratterizzate da un rivestimento rigido (denominato parete batterica) e da una membrana sottile e gommosa che circonda il fluido o il citoplasma presente all’interno della cellula. Il batterio è una cellula procariotica e si distingue da quella eucariotica (tipica dell’uomo, ma anche di piante, animali e funghi), innanzitutto per l’assenza di una membrana nucleare. All’interno della cellula batterica si ha un singolo cromosoma, immerso direttamente nel citoplasma e contenente DNA avvolto in una struttura circolare superspiralizzata. Di solito questo DNA è strettamente associato con particolari regioni della membrana plasmatica (mesosomi), dove risiedono gli enzimi per la replicazione batterica e per la produzione di energia (fosforilazione ossidativa). La forma dei batteri può essere circolare, a bacchetta o a spirale e contengono il corredo genetico necessario per autoriprodursi creando copie di sé stessi. I reperti fossili dimostrano che i batteri esistono da circa 3,5 miliardi di anni ed è noto che essi sono in grado di sopravvivere in una varietà di ambienti, compresi caldo e freddo estremi (batteri estremofili), superfici, rifiuti radioattivi e corpo umano. La maggior parte dei batteri sono innocui e alcuni, come i batteri Lactobacilli acidophilus, possono vivere all’interno dell’intestino umano (microbioma) favorendo la digestione del cibo, la distruzione di microbi che causano malattie, la lotta alle cellule tumorali e l’assimilazione dei nutrienti essenziali. Alterazioni del microbioma possono favorire l’insorgenza di patologie e malfunzionamento dell’intestino. Meno dell’1% dei batteri è causa di malattie nell’individuo.
  • Virus: rispetto ai batteri sono minuscoli (sono circa 100 volte più piccoli). Per farvi capire il rapporto il più grande dei virus equivale in grandezza al batterio più piccolo. I virus sono anche più semplici rispetto ai batteri. I virus assumono varie forme e presentano un corredo genetico limitato: tutto ciò che posseggono è un rivestimento proteico e un nucleo di materiale genetico: RNA o DNA. A differenza dei batteri, i virus non sono in grado di sopravvivere senza un ospite. Possono riprodursi solamente attaccandosi alle cellule e compromettendone il normale funzionamento. Nella maggior parte dei casi, riprogrammano le cellule per creare nuovi virus sino alla distruzione e alla morte delle cellule stesse; in altri casi, trasformano le cellule normali in cellule maligne o cancerose. A differenza dei batteri, la maggior parte dei virus causano malattie e sono piuttosto specifici quando si tratta del tipo di cellule da attaccare. Per esempio, alcuni virus sono programmati per attaccare in particolare le cellule presenti nel fegato, nel sistema respiratorio o nel sangue. Mentre alcuni batteri sono presenti nel nostro organismo e sono perfino utili al suo funzionamento, un virus non sarà mai utile. In alcuni casi, i virus chiamati batteriofagi hanno come obiettivo i batteri: un batteriofago (o fago) sfrutta i batteri, e questi soltanto, come ospiti, cioè come macchinari della propria replicazione. L’infezione virale del batterio ne causa la lisi, ossia la lacerazione della membrana plasmatica per effetto dell’accumulo della progenie, e quindi la morte.

La diagnosi delle infezioni batteriche e virali

In generale, è consigliabile consultare sempre il medico nel caso in cui si sospetti la presenza di una eventuale infezione, sia essa di origine batterica o virale. Le eccezioni includono il raffreddore comune, che di solito è possibile debellare con rimedi domestici e non costituisce una grave minaccia per la salute. In alcuni casi, è difficile determinare l’origine di una infezione, poiché molte malattie, tra cui polmonite, meningite e diarrea, possono essere causate sia da batteri che da virus. Tuttavia, di solito il medico è in grado di individuare la causa ascoltando la storia clinica del paziente e conducendo un esame fisico. Se necessario, il medico potrà chiedere al paziente di effettuare un esame del sangue, delle feci o delle urine per confermare una diagnosi, o un “test di coltura” tissutale per identificare la crescita batterica o virale. Occasionalmente, potrebbe essere necessaria una biopsia del tessuto interessato.

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Il trattamento delle infezioni batteriche

La scoperta degli antibiotici, estremamente utili in caso di infezioni batteriche (non in quelle virali) è considerata uno dei momenti più importanti della storia della ricerca scientifica. Purtroppo, i batteri sono estremamente adattabili e l’assunzione eccessiva di antibiotici ha reso molti di essi resistenti al trattamento medico (farmaco-resistenza), il che ha dato origine a seri problemi, soprattutto in ambito ospedaliero, dal momento che alcuni antibiotici sono diventati – col tempo – inefficaci, motivo per cui è oggi consigliato l’impiego solo quando realmente necessario.

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Il trattamento delle infezioni virali

Gli antibiotici non sono utili contro i virus: nel caso di infezione virale vengono usati appositi farmaci antivirali. Dall’inizio del 20° secolo, i vaccini hanno ridotto l’incidenza di malattie virali come la poliomielite, il morbillo e la varicella, inoltre i vaccini possono prevenire l’insorgere di tale tipologia di infezioni come influenza, epatite A, epatite B, papillomavirus umano (HPV) e altre, tuttavia il trattamento delle infezioni virali si è rivelato più impegnativo, soprattutto in considerazione del fatto che i virus sono di dimensioni estremamente ridotte e si riproducono all’interno delle cellule. Per alcune malattie virali, come ad esempio le infezioni derivanti dal virus herpes simplex, AIDS e influenza, sono attualmente disponibili farmaci antivirali.

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E’ più pericoloso un virus o un batterio?

E’ una domanda che non ha molto senso, perché è troppo difficile generalizzare sulla pericolosità di virus e batteri. La pericolosità dovrebbe essere considerata in maniera più specifica, almeno considerando il tipo di patologie che possono scatenare: ogni patologia va considerata un caso a sé. Ad esempio le meningiti più pericolose sono quelle batteriche come da meningococco, rispetto quelle da virus. Le prime possono essere curate con antibiotici, ma se non prese in tempo possono essere molto pericolose, potendo anche determinare meningite fulminante, mentre le forme virali – sebbene non tutte curabili con farmaci – tendono a risolversi spontaneamente senza dare forme fulminanti. Lo stesso vale per le polmoniti, quelle da pneumococco sono più pericolose di quelle virali: le prime possono dare dei danni a distanza se non trattate bene (come purtroppo avviene nelle zone più povere del pianeta), le seconde guariscono senza conseguenze. Anche l’età di insorgenza può fare una enorme differenza: ad esempio se andiamo a considerare le malattie esantematiche dell’infanzia (come varicella e morbillo), noteremo che prese in età pediatrica sono relativamente poco gravi, mentre se interessano un adulto possono dare dei sintomi anche molto gravi, mediamente ben peggiori rispetto a quelli che compaiono in età infantile a parità di patogeno. In altri casi infezioni virali o batteriche che colpiscono un adulto in modo lieve, possono essere anche mortali per un neonato di 2 settimane. Una considerazione va fatta sul virus dell’influenza che storicamente, quando si è presentato in forma pandemica, come nel 1919 sotto il nome di “spagnola“, ha fatto una decina di milioni di vittime in europa. La capacità di uccidere da parte di un microrganismo non è però il solo fattore da prendere in considerazione quando si valuta la pericolosità di un microbo: ad esempio l’HIV è un altro virus che, nonostante la sua letalità sia contenuta e nonostante gli enormi progressi farmacologici degli ultimi anni, abbassa di molto la qualità della vita dei malati ed in questo senso viene giustamente considerata una infezione molto grave. Anche le epatiti virali B e C sono malattie che portano a forme croniche fino alla comparsa del carcinoma epatico. Ma gli esempi potrebbero essere numerosi. Generalmente le infezioni più letali sia batteriche, che virali tendono ad autolimitarsi poiché, uccidendo gran parte della popolazione in breve tempo, non possono diffondersi oltre come il caso del virus della rabbia con letalità 100%, tuttavia ciò non è sempre vero come avvenuto nel caso della spagnola e della peste nera. In definitiva è veramente impossibile determinare genericamente chi sia più pericoloso tra virus e batteri.

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2 risposte a Differenza tra virus e batteri: chi è più pericoloso? Diagnosi, sintomi e terapia

  1. Gennaro de Crescenzo ha detto:

    Mi permetto di segnalare una grave imprecisione del cartoon sulle differenze fra batteri e virus, laddove dice che i batteri non sono contrastabili con i vaccini: è un errore, in quanto esistono vaccini per la meningite, lo pneumococco, la tubercolosi, il colera, la difterite, il tetano (anche se in quest’ultimo caso il vaccino è contro la tossina tetanica), etc.
    Sarebbe opportuno provvedere ad una modifica.
    Cordiali saluti
    Dr. Gennaro de Crescenzo, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta

    • Grazie per la preziosissima correzione: noi ci eravamo preoccupati di stilare accuratamente l’articolo ed abbiamo inserito una immagine reperita in rete lasciandoci sfuggire questo grave errore. Provvediamo subito con la correzione.

      Lo Staff di MO

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