Anoressia: le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma ANORESSIA IMMAGINI DRAMMATICHE CORPO Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo Dermatologia

Anoressia. Una patologia diffusa che getta nella disperazione intere famiglie. A volte difficile da diagnosticare nelle fasi iniziali quando piccole perdite di peso e umore diverso dal solito sono interpretati da genitori ed amici come un fenomeno passeggero e trascurabile. A tale proposito, prima di continuare con la lettura di questo post, vi invito a dare una occhiata a questo mio articolo: Una vostra amica è troppo magra? Vi insegno a capire se soffre di anoressia

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L’anoressia cambia il nostro corpo in una maniera che mai avremmo immaginato. Oggi vi propongo una serie di immagini (e relative storie) davvero drammatiche, sperando possano in qualche modo tenere alta l’attenzione su questo male spesso taciuto.

Attenzione: le seguenti immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità

KATE CHILVER

Il 13 dicembre 2011 muore Kate Chilver, definita come il caso più eclatante di anoressia della storia clinica di questa malattia. Si spegne a soli 31 anni con un peso di 29 chili.

anoressia in 10 immagini sconvolgenti

Non c’è tanto da dire se non che la sua lotta è partita già all’età di 12 anni ma, nonostante la buona volontà della stessa ragazza e tutto l’impegno dei medici, è avvenuto l’inevitabile.

10 foto sull'anoressia Kate Chilver

I suoi organi non rispondevano più ed era impossibile che rispondessero visto che la malattia li aveva uccisi ancor prima di lei. Le arterie erano in parte necrotizzate e non lasciavano affluire il sangue così come parte dell’intestino e dello stomaco. Questa povera ragazza, come tante altre, era una piccola creatura fragile che cercava – ancor prima delle cure mediche – di essere compresa dalla famiglia e dagli amici.

anoressia nervosa

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ISABELLE CARO

17 novembre 2010 muore a soli 28 anni, Isabelle Caro, divenuta famosa per un servizio fotografico di Oliviero Toscani (vedi foto in basso) che aveva realizzato dei manifesti pubblicitari contro l’anoressia. Pubblicità che fu ritirata perché accusata di incoraggiare le ragazze all’emulazione.

Questa ragazza è sicuramente un esempio emblematico, benché solo un esempio tra i tanti, di quello che la morbosità di alcuni genitori possono, a volte, causare.

anoressia

Questa la sua storia in breve: la madre si era separata dal marito quando Isabelle aveva solo quattro anni. La donna si lega alla bambina in modo viscerale e malato, dandole il significato di una rivalsa personale per il fallimento avuto come moglie. Presto si accorge che la figlia cresce e cerca di evitare questa crescita perché, crescendo, prima o poi sarebbe andata via e avrebbe decretato un suo ennesimo fallimento.

La figlia asseconda volentieri la mamma per non dispiacerle: la madre le fa indossare vestiti molto piccoli e quindi lei evita di mangiare per non crescere. Il vortice della vera e proprio malattia psichiatrica della madre ha il suo apice nella morte della povera Isabelle. Solo allora la madre comprende tutto il male fatto alla figlia e si toglie la vita. Per alcuni questo estremo gesto non è stato la risposta ai propri sensi di colpa, quanto il risultato alla perdita dell’oggetto della sua ossessione.

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anoressia Valeria Levitin

VALERIA LEVITIN

Ha 41 anni e pesa 25 chili, come un bimbo di sette anni: è Valeria Levitin, la donna più magra al mondo. Nasce in Russia e fin da bambina viene istruita per tenersi lontana dalle calorie. Sedicenne si trasferisce con la madre e il nuovo compagno in America e il suo desiderio di piacere la spingono ancora di più a ridurre il cibo. La ragazza, in cerca della forma perfetta, si priva di carboidrati e zuccheri. Nel 1994 vince il titolo di Miss Chicago per inseguire il sogno della moda vuole dimagrire ancora.

“L’anoressia vive nella testa. Quando diventa visibile nel corpo è già troppo tardi” ha dichiarato in seguito cercando di convincere con la sua testimonianza a non seguire il suo esempio.

“Questo non è un gioco o uno scherzo: è la vita. Voglio condividere la mia storia per avvertire chi soffre del mio stesso male e le loro famiglie, evitando così che si compia per altre il mio stesso destino. L’anoressia mi ha resa sola, non attraente e repellente per le persone attorno a me.”

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Quando a presentarsi è l’anoressia nervosa, si rimane sbigottiti perché fino a qualche minuto prima non si vedeva nulla. I genitori appaiono impreparati e si colpevolizzano del fatto di non essere riusciti a comprendere per tempo il disagio dei figli. Alcuni si sentono anche traditi perché realizzano che l’autonomia concessa ai figli è stata usata per nascondere loro dei gravi problemi irrisolti.

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anoressia maschile

Non tutti sanno che questa drammatica malattia del comportamento alimentare può coinvolgere anche i maschi, sebbene “solo” in circa un caso su venti di anoressia.

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Alcuni entrano nelle maglie dell’anoressia quasi casualmente e vi rimangono imprigionati allo stesso modo dei soggetti femminili perché dietro questa patologia non c’è una questione di genere ma di sensibilità.

Il fotografo polacco Andrzej Dragan è famoso per lavorare molto le fotografie in post produzione per farne dei veri ritratti ma afferma: “Una sola delle foto che ho fatto, per esempio, è assolutamente vera: è il ritratto di una ragazza anoressica, una modella di diciotto anni, molto bella e alta, ma estremamente magra. Non sono quasi intervenuto, in post produzione. Ho lasciato l’immagine così com’era. E questa è una delle foto cui le persone credono di meno!“

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Corpi consunti come candele, fantocci che non lasciano spazio alla vita, immagini che possono urtare e dare fastidio e che svelano un mondo che cerca di difendersi aggredendo per primo se stesso. Un morbo che dilania l’anima e il corpo riducendo tutto a brandelli. Brandelli sottili e fragili.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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12 risposte a Anoressia: le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più

  1. osvaldo gaeta ha detto:

    Articoli interessanti grazie

  2. Giuly ha detto:

    queste ragazze non mi fanno senso,mi fanno tristezza,perchè glielo si legge negli occhi la voglia di comprensione e di affetto che hanno bisogno,la vita putroppo gioca strani scherzi e c’è chi riesce ad alzarsi da solo,e chi invece rimane succube uccidendosi da solo. Io sono stato vittima di bullismo dall’età delle elementari,ero magrolino per costituzione,e in famiglia dicevano spesso che ero pelle e ossa,senza capirmi,senza contare che a 6 anni già aspiravo casa e a 8 pulivo dappertutto e andavo a fare anche al spesa a piedi perchè mia madre era incinta di mio fratello,non sono stato mai compreso del tutto e sono sempre stato un tipo solitario per scelta,perchè all’amicizia vera non ci ho mai creduto dopo le prese in giro,alcune volte venivo anche picchiato. Alle superiori mi riscattai,cominciai a fare 300 flessioni al giorno anche se non ce la facevo e da essere magro,nel giro di 1 anno già avevo un fisichetto alla bruce lee. Adesso a distanza di anni peso 86 kg,sollevo 120 kg di panca piana, e 30kg di sovraccarico di parallele,faccio una vita sana,lavoro,non bevo,non fumo,e in discoteca ci vado solo come buttafuori, adesso sono fidanzato da tempo e andiamo per il matrimonio,mentre per il bullismo adesso sono quelli più piccoli a guardarmi come esempio. Lo so,credo di essermi dilungato un pò troppo,ma ho voluto raccontare almeno un pò la mia storia,per far capire a questa gente che nulla è perso,qualsiasi cosa accada nella vita più o meno grave della mia, bisogna rialzarsi e combattere…sempre e comunque!Bisogna vivere la vita per quello che abbiamo e per quello che vogliamo,non per quello che ci inducono gli altri o la società,lo stupido e vile stereotipo della donna magra e bella…lasciate perdere,siate sempre voi stesse e fate quello che più vi piace fare nella vita! E non arrendetevi,c’è sempre qualcuno lì fuori pronto ad accettarvi così senza modificare nulla!
    Un saluto a tutti

  3. Juliana ha detto:

    Sono stata anoressica per 18 anni arrivando a pesare 32 kg per 170 cm.
    Una dura lotta vinta completamente da un anno appena quando ormai molti medici e familiari non credevano più ad un mio eventuale recupero per le troppe complicazioni cliniche.
    Direi che ci vuole coraggio di andare contro sè stessi in un momento cui non lo si è realmente quindi “farsi del male per farsi del bene”!
    Mi sento forte e fiera quando penso di avercela fatta ma leggere questo interessante articolo e vederne le foto, fa uno strano effetto di amarezza per l’altrui sofferenza, per le tante persone che non sono riuscite a combattere, per quelle che al contrario si sono impegnate a distruggersi, per quelle che hanno chiesto aiuto non ottenendolo. Penso alle nuove generazioni con angustia e se ci fosse un modo per arrestare questo “virus emotivo” che consuma ogni energia vitale, vorrei che si tentasse ad ogni costo a salvare vite perchè si tratta di preservare la rovina o la morte che assolutamente non placa le sofferenze ma ne porta ancor più facendo entrare in un oscuro vortice senza fine e sempre più soffocante.
    L’informazione è un’ottima arma contro l’anoressia e in generale contro tutti i DCA (Disturbi del comportamento alimentare) soprattutto se viene fatto presente ciò cui si va incontro anche crudamente, ma fondamentale è avere una famiglia mentalmente equilibrata e salda alla quale fare riferimento traendone supporto e conforto, che abbia abitudini di vita sane nonostante la società e gli odierni fasulli canoni di bellezza facciano il lavoro opposto rendendo insicuri e inadeguati persone che soffrono già nell’anima- e se aggiungiamo eventi traumatizzanti siamo solo ad un lesto inizio di una lunga tortura almeno quanto un lento morire.

  4. Lucia Lorenzon ha detto:

    L’ha ribloggato su lucialorenzone ha commentato:
    Sono stata anoressuca, il mio minimo sonobstati 39 kg, una forma di anoressia meno grave di queste, ma una cara amica era arrivata a 27. Drammi infiniti. Spesso vuoti d’amore devastanti.

  5. vanessa ha detto:

    Ci sono passata ma non per sembrare più bella ma a seguito di una depressione profonda caro Sig. Marcello non si diventa anoressica solo per una dieta leggi informati poi parla

  6. Marcello Trombetti ha detto:

    Molte persone si riducono per sembrare più belle ma invece si fanno del male e alla fine si arriva a un punto in cui non si puo più tornare indietro .

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