Io dico NO all’orgoglio curvy

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaLeggo in giro “orgoglio curvy” o “bellezza senza taglia” e rimango sempre più perplesso. Ma cosa significa essere curvy? E’ davvero una cosa di cui andare orgogliosi e da sponsorizzare o solo una mossa di marketing da parte delle case di moda che sfrutta la pigrizia di chi è obeso?

Definizione di donna curvy
Per prima cosa partiamo dal significato di donna curvy che dovrebbe essere “donna tutta curve, prosperosa” o qualcosa di simile. Fin qui tutto bene, soprattutto se il concetto di “curvy” aiuta ad allontanare le donne dal pericolo dell’anoressia, spostando i canoni di bellezza dalla magrezza estrema – tanto pubblicizzata dagli stolti stilisti e dalle modelle, superpagate per essere malate – a degli standard più realistici di donna non “pelleossa” ma, appunto, con morbidezza e curve tutte femminili.

Leggi anche: Anoressia, le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più

Il problema è la mancanza di buon senso
Il problema si pone però dal momento in cui, nell’ultimo periodo, il concetto di curvy – da esaltazione delle belle curve – si è trasformato in una sorta di esaltazione dell’obesità, con la tipica mancanza di buon senso che caratterizza noi esseri umani. Esaltare un modello di donna curvy, intesa come quelle che vedete nella foto in alto, non è troppo diverso dall’esaltare un modello di donna sottopeso o anoressica. Alcune mie pazienti, in evidente sovrappeso o addirittura obese, alla mia esortazione a perdere qualche kg, mi hanno risposto che loro non ne hanno bisogno, che si vedono belle “burrose” (?) come sono e che così piacciono ai loro mariti. Ma il problema non è la bellezza (quella è soggettiva ed a ognuno piace quello che piace): il problema è la salute, cioè la cosa più preziosa che abbiamo.

L’obesità è una malattia

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Una delle modelle curvy più famose: Tess Holliday; 165 cm per 127 kg, taglia 54, 29 anni ed il colesterolo di una ottantenne

L’obesità, e tutto ciò che essa determina, è un fattore di rischio per la maggior parte delle malattie esistenti, dal cancro all’infarto del miocardio, dal diabete all’ictus cerebrale. Esaltare acriticamente una bellezza come quella della foto, significa esaltare una malattia che racchiude in se quasi tutte le altre patologie, in un mondo industrializzato che invece avrebbe bisogno di ben altri moniti, dal momento che l’obesità ed il diabete sono in fortissimo aumento, e noi italiani in questo siamo dei campioni mondiali essendo i nostri bambini al secondo posto per obesità infantile. Accettarsi per quello che si è e piacersi? Va benissimo, basta che poi una bambina vedendo certe foto, non mangi in maniera errata con la scusa che poi da obesa diventerà bella (specularmente quello che avviene con l’anoressia). Quindi se essere curvy significa NON essere sottopeso e non vivere il proprio corpo in maniera patologicamente ossessiva, allora sono assolutamente d’accordo all’esaltazione del concetto. Al contrario io dico NO all’orgoglio curvy, se questo rappresenta la scusa per legittimare ed anzi invogliare le donne (e gli uomini) ad essere obesi.

Perché non un frattura?

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Entrambe malate

Anoressia ed obesità non devono essere MAI sponsorizzate. Sono patologie che determinano danni anche mortali all’organismo, ed una patologia NON DEVE ESSERE MAI “di moda”! Immaginatevi se domani dovesse diventare “sexy, di moda” fratturarsi un femore: che facciamo, sponsorizziamo una malattia (la frattura del femore)? E’ ovviamente una esasperazione concettuale, ma se ci pensate una frattura non è così diversa da anoressia ed obesità: sono tutte e tre patologie e la società deve battersi per NON invogliarle.

Contraddizioni e disagio da fotoritocco
Prima di concludere lasciatemi inoltre fare un riferimento all’evidente contraddizione che traspare dall’orgoglio curvy rappresentato, nelle riviste di moda, da foto di donne sì obese, ma allo stesso tempo così pesantemente modificate con Photoshop, tanto da non avere neppure una piccola vena varicosa, o smagliatura o cellulite. Basta guardare la foto in alto: quelle donne, nella vita reale, hanno tanti di quei difetti che non potete neanche immaginare! Ed è qui l’evidente ed ipocrita contraddizione legata ad un certo tipo di orgoglio curvy visto come stile di vita vincente: se la donna vuole urlare al mondo intero che si accetta per quello che è e si sente bella anche obesa, perché sente il bisogno di eliminare col fotoritocco tutti gli inestetismi che l’obesità comporta? Inoltre l’uso di Photoshop determina un altro classico problema non indifferente: la giovanissima che viene spinta a seguire questo “modello vincente” si troverà comunque a disagio quando, essendo in sovrappeso, si troverà ad avere la pelle a buccia d’arancia e si sentirà inadeguata vedendo le modelle curvy ma photoshoppate. Se c’è un modello da sponsorizzare è quello di normopeso e con qualche piccolo segno inestetico, non certo il modello anoressico/curvy con fotoritocco annesso.

La bellezza, così come la salute, è armonia, equilibrio

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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20 risposte a Io dico NO all’orgoglio curvy

  1. Pingback: ‘Curvy’ NON è grasso | Last Waltz On The Moonlight

  2. Anonimo ha detto:

    morbo di hashimoto dal 97, tiroidite, insulinoresistente, metabolismo lentissimo, pressione bassissima, ed i mt di intestino in più, dovrei, e potrei, essere una vasca da bagno, ed invece no, mi amo troppo, e anche se medici, esami etc etc etc e soprattutto il poter mangiare solo la metà ,o anche meno , delle persone “sane” mi sembrano sempre meglio dell’alternativa, cioè diventare una CICCIONA. E per inciso, NOI che soffriamo realmente di disfunzioni endocrine, siamo al massimo il 5 % della popolazione, quindi basta con sta favoletta, per favore, a noi davvero cronici fa davvero arrabbiare sentire usare ‘sta scusa per non sentirvi giudicate…dite tutte di essere felici per come siete, ma mentite a voi stesse, altrimenti sareste in grado di ammettere di mangiare troppo e di muovervi poco o niente, invece di ricorrere al pietismo… ad @Elisa dico solo che di normale, il corpo della bionda, non ha nulla, è GRASSA e sformata ance da photoshoppata…ma con che criteri valuti? scommetto che alle ragazze belle trovi miriadi di difetti,,,tipico. Perchè sono cosi’ dura ? perchè io odio le persone grasse, dal momento che durante l’anno, malgrado le cure, il mio corpo non risponde e prendo quanlche kilo ( ma nulla in confronto a quel gruppo di cetacei in foto ) , e malgrado io mangi davvero pochissimo, se non poi anche perdo i capelli, ho dolori alla gola ed ai muscoli, e sentire ciccione che al posto della bocca hanno un tritatutto dire che ” mangiano poco, hanno le ossa grosse, soffrono di malattie immaginarie, ” mi fa arrabbiare non poco,perchè anche i dottori non ci credono, perchè sanno che chi ingrassa è perchè mangia e che chi è grasso mente sempre, e prima che arrivino alla diagnosi giusta ed alla giusta terapia vieni trattata come una semplice grassona che ricorre a mille scuse…. poi, finalmente, gli esami confermano che hai bisogno di medicinali, non di diete standard, ed allora anche il dottore ti prende finalmente sul serio,,,, ecco, se qualcuno può capire che non si scherza con le malattie, e che chi ha problemi di salute va rispettato, per favore, la smettesse di nascondersi dietro alla scusa di patologie di cui ignora l’impatto su chi ne è colpito…

  3. Roberta ha detto:

    L’orgoglio curvy nasce come razione a un trentennio di proposte di magrezza sempre crescente che ha portato sempre un maggior numero di persone ad ammalarsi di anoressia. Non si può parlare di orgoglio curvy senza considerare questo. Le voglio raccontare una cosa: luminari come lei sempre a caccia del filo di grasso mi hanno portato alla soglia dell’anoressia. A soli 6-7 anni essendo io UN POCHINO in sovrappeso ,un dottore mi disse che ero una CICCIONA VOLANTE. Secondo lei se fossi stata troppo magra si sarebbe permesso di dirmi che sò scheletro rinsecchito ? Non credo proprio. Il fatto è che c’è una sorta di diritto all’insulto della persona sovrappeso. Questo è l’orgoglio curvy, non la voglia di ingrassare sempre di più ma il diritto di non sentirsi in difetto per il proprio corpo, e il diritto di non dover provare vergogna.
    Per inciso la bionda della foto ha un corpo normale, ma magari qualche dottore sarà ben felice di levarle 500 euro per un programma dietetico.

    • Insultare è sempre un errore, specie da parte di un medico. Se l’orgoglio curvy serve per far stare bene la persona accettando il proprio corpo ed evitare l’anoressia, ben venga, il problema è che invece molte persone lo intendono come una scusa per poter ingrassare senza pensarci troppo. La bionda della foto, dal punto di vista medico, non è in sovrappeso, è direttamente un obesità di primo grado. Se per lei va bene non c’è problema, sono gusti, ma la bionda ha certamente un aumentato rischio di molte patologie, specie cardiovascolari ma non solo, anche di tumore e diabete

    • Sonia ha detto:

      Ti assicuro che anche chi non riesce ad ingrassare (pare impossibile ma esistono anche persone molto magre che mangiano e non hanno problemi di anoressia) vengono spesso messe in croce. Ti faccio solo alcuni esempi: La donna senza curve è come un pantalone senza tasche, non sai mai dove mettere le mani. Le ossa diamole ai cani, noi vogliamo la carne. Ecc ecc… se poi hai la caratteristica di avere un seno molto piccolo ed essere molto magra puoi star certa che ti sentirai continuamente dare della secca, anoressica, pialla, ecc ecc… Quando dico alle persone quello che mangio non mi credono. E comunque non ho intenzione di sballarmi i valori ematici per tentare inutilmente di mettere su peso.

    • Anonimo ha detto:

      l’orgoglio curvy nasce quando le aziende del settore tagli forti smette di chiamare le proprie clienti “più”, “over” “morbida” ecc e inserisce il termine tanto fashion ” curvy”, in modo che chi è obesa continui ad esserlo , ma si veda finalmente ” trendy” ed acquisti gli abiti taglie forti da chi più la fa sentire ( non essere ) accettata dal mondo della moda. Se, per esempio, ad un alcolista o a un un tossico li inizio a chiamare ” socievole” e ” originale” , li faccio sentire meno colpevoli, ma sempre alcolista e tossico restano , solo che sentendosi finalmente accettati, vedranno il loro roblema non poi così grabe, e saranno ancora più autoindulgenti, Questo è l’orgoglio curvy : non volersi sentire colpevolizzate per avere uno stile di vita indifendibile . Per inciso : la bionda è GRASSA, ma grassa a rotoli, malgrado photoshop… solo per come la vedi tu, si capisce quanto sia alterato il tuo senso della realtà, per quanto riguarda i kili in più….

  4. Marcello Affuso ha detto:

    Concordo quasi in toto con quanto da lei scritto.
    Le lascio la mia riflessione a riguardo
    http://www.eroicafenice.com/salotto-culturale/orgoglio-oversize-curvy-fatkini/

    Cordiali Saluti

  5. Valeria ha detto:

    Se devo vivere da malata per morire sana, preferisco morire vent’anni prima e godermi l’esistenza! Da ragazza ero ipertiroidea e magrissima, poi un mix micidiale ipotiroidismo-PCOS mi ha fatto ingrassare e… ciao magre!! Oh, dimenticavo: pressione bassa, esami del sangue perfetti.

  6. crabarrubia ha detto:

    Io ho passato tutta la vita nascondendomi, vergognandomi di quello che ero, sopportando con un sorriso forzato prediche e battute. La mia vita è stata un combattimento contro il cibo, ho fatto sport di tutti i tipi pur odiando fare sport, per scoprire a 30 anni di avere una malattia metabolica. Ebbene, io so che sono grasse, ma per una volta sono contenta di una donna grassa che non si vergogna, che non si nasconde dalla macchina fotografica.Mi dispiace ma una cosa è il parere del medico, una cosa è vivere con la gente che non sa che inferno hai dentro. Non sa che mangi come un uccellino e ti fa battute che si potrebbe risparmiare. E tu sorridi.

    • Spero di essere stato chiaro quando nell’articolo ho detto:
      “Quindi se essere curvy significa NON essere sottopeso e non vivere il proprio corpo in maniera patologicamente ossessiva, allora sono assolutamente d’accordo all’esaltazione del concetto. Al contrario io dico NO all’orgoglio curvy, se questo rappresenta la scusa per legittimare ed anzi invogliare le donne (e gli uomini) ad essere “belli da obesi”

  7. elisa ha detto:

    65 Kg per 1,70 m e una sesta di reggiseno. Non penso proprio di avere problemi di salute.Magari un amore esagerato per la Nutella.
    Eppure la bionda peserà quanto? Sui 75?
    Non esageriamo.Non mi sembra abbia problemi. Varia da persona a persona. Stando così il modello curvy nn esiste allora

    • 1.70 metri con 75 kg significa indice di massa corporea 26, quindi sovrappeso (ovvio che poi servirebbe anche calcolare la % di massa magra e grassa). Confermo che la bionda della foto avrebbe bisogno di perdere peso: da come appare nell’immagine attualmente ha un aumentato rischio soprattutto di patologie cardiovascolari e metaboliche. Poi ognuno fa quello che vuole con la propria salute.

  8. elisa ha detto:

    Ummm…potrei essere d’accordo in parte…ma per favore non mi dica che le modelle qui sopra sono tutte obese! La bionda in basso non direi proprio!!
    No perché se la mettiamo così anch’io ela mia 44 piena abbiamo seri problemi.

    • Se non obesa, è certamente in sovrappeso e sull’orlo dell’obesità. Ovviamente per esserne certi bisognerebbe prima visitarla. Se lei ha lo stesso identico fisico della modella in questione, le consiglio di prendere subito provvedimenti

  9. alessandra ha detto:

    ma queste sono grasse^ meglio stare in forma

  10. midnightscrazylife ha detto:

    Trovo ridicolo questo “orgoglio curvy”, è come giustificare il fatto di essere obesi e pesare oltre 100kg in più rispetto a quello che dovrebbe essere il peso ideale per stare in forma.
    Mangiare sano, fare attività fisica moderata (e può voler dire anche solo fare le scale per andare a casa, fare un pezzo di strada a piedi invece di prendere mezzi pubblici o la macchina) dovrebbero essere la QUOTIDIANITÀ.
    Per mangiare sano io intendo che divido i nutrienti durante la giornata, faccio 5-6 pasti al giorno suddivisi in 3 principali (colazione pranzo e cena) e gli spuntini che sono composti in genere da frutta, verdura cruda o gallette di mais/riso e quant’altro.
    Ho 23 anni, due figlie piccole e il mio pensiero principale è quello di stare più in salute possibile, sopratutto dopo un falso allarme di cancro ai reni che mi fu dato due anni fa. Adesso che la seconda figlia è nata da poco sto cercando di trovare il mio equilibrio. Ho eliminato del tutto alimenti contenenti per esempio olio di palma, ho dovuto rimuovere il latte vaccino perché sono intollerante ma l’ho sostituito con quelli vegetali. Mangio carboidrati solo a pranzo e le proteine a cena, e tanta, tanta frutta e verdura. NON sento la mancanza di cibi poco sani, anzi a solo vedere le foto di merendine, cibo ultra grasso mi viene il voltastomaco.
    Sto anche educando mia figlia di 2 anni a mangiare bene, e per fortuna che lei accetta di buon gusto le merende composte da due gallette o una carota cruda! Il mio motto è: healthy, not skinny. Perché se devo pesare 60kg voglio che siano composti da MUSCOLI e non di GRASSO. Lo faccio per me ma anche per dare un esempio alle mie bambine. I figli imitano quello che fanno i genitori e voglio essere per loro un punto di riferimento.
    NON approvo nemmeno l’esaltazione dell’anoressia e della bulimia come adesso è moda dei blog pro ana e pro mia, educare i bambini fin da piccoli all’importanza dell’attività fisica e il mangiar bene e con criterio.

    Se una donna è leggermente sovrappeso e si piace così ben venga ma non deve essere una scusante l’abbuffarsi di grasso e calorie.
    Non ho introdotto il discorso della “malattia metabolica” perché li è abbastanza ovvio che li il discorso è ben diverso e bisogna adottare altre misure per ritrovare la salute.

  11. [le prossime righe rappresentano la mia risposta ad alcune domande che mi ha posto una signora al mio articolo, domande che – in seguito alla mia risposta – sono state cancellate dalla signora]

    Lei dice:
    “Ma come proprio un medico dice che bisogna solo mangiar meno??
    e la tiroide? e l’ovaio policistico?”

    Io nell’articolo ho scritto:
    “…per dimagrire non serve chissà cosa, anche senza una super dieta le svelo un trucco banale: basta mangiare un po’ di meno! Inoltre per l’attività fisica non serve iscriversi in palestra, serve avere la voglia e la costanza. Io ad esempio faccio i miei esercizi a casa la sera, a corpo libero e con un paio di pesi ed una corda (spesa totale 18 euro). Se poi il paziente ha problemi metabolici è ovvio che serva anche il medico.”

    Se poi il paziente ha problemi metabolici è ovvio che serva anche il medico, è chiaro? Mi sembra che il concetto sia espresso chiaramente: se ci sono problemi metabolici, mangiar bene e fare attività fisica NON bastano per perdere peso.

    Lei dice:
    “A me vedere modelle curvy americane è servito TANTISSIMO per volermi bene e cominciare a prendermi cura di me.”

    Io nell’articolo ho scritto:
    “Quindi se essere curvy significa NON essere sottopeso e non vivere il proprio corpo in maniera patologicamente ossessiva, allora sono assolutamente d’accordo all’esaltazione del concetto.”
    Per lei il messaggio curvy ha avuto un ottimo effetto, se fosse interpretato da tutte così sarei stra-d’accordissimo. Il problema è che molte donne, l’orgoglio curvy, lo usano invece come scusa per lasciarsi andare, non preoccupandosi della propria salute.

    Lei dice:
    “Secondo lei non c’è qualcosa da cambiare? Una mentalità da sistemare? fiducia da infondere?”

    Su questo possiamo anche essere d’accordo, in senso generale.

  12. Nessie James ha detto:

    Nessuna donna si piace “grassa”, qualcuna si accetta con umorismo invece di cadere in depressione. Non tutti hanno la forza, il tempo, o la perseveranza per seguire un regime dimagrante. Voi medici vedete solo quello che accade davanti a voi e spesso non siete molto inclini ad ascoltare quelle che sono le difficoltà personali, gestionali e familiari del paziente (le considerate delle “scuse”, ma non è sempre così semplice). Questo per dire che le tizie “burrose”, se potessero, sarebbero magre, troverebbero senza difficoltà la taglie dei pantaloni e si riconcilierebbero con lo specchio. Lo scopo dell’orgoglio curvy è quello di impedire che esista una categoria di donne infelice a prescindere, donne che non riescono a perdere peso perché oberate di lavoro e di impegni familiari, che non possono iscriversi ad una palestra, per problemi di tempo, di denaro o di orari lavorativi.
    Quanto al fotoritocco, fidati, tutte le foto di tipo pubblicitario sono ritoccate e pesantemente, anche se la modella è magra giovane e gnocchissima ripuliscono l’immagine per dare al suo viso e al suo corpo un aspetto levigato.

    • Sta parlando con la persona sbagliata: la prima cosa su cui mi concentro quando una persona viene da me per perdere peso, sono i problemi personali visto che sono spesso la vera causa dell’obesità e “curando” quelli riesco ad aiutare il paziente a dimagrire. In un certo senso mi trasformo in uno psicologo. In ogni caso chiunque, anche se operato di lavoro, può dimagrire, se lo vuole davvero.

      • Nessie James ha detto:

        Ho commentato il 25/02/2015. Wow, sei un fulmine a rispondere!
        Scherzi a parte, io ero partita dal discorso sull’orgoglio curvy. Non credo che l’intento sia mai stato quello di convincere le donne magre ad ingrassare, ma per far sì che chi è sovrappeso (e non grassa da non alzarsi dal letto, bada bene) impari a convivere con il problema in modo sereno. Del resto, se anche tu indaghi sui problemi personali, riconoscerai che l’affrontare le cose con serenità aiuta. Credo che l’idea fosse quella di proporre canoni di bellezza alternativi, per prevenire disturbi come l’anoressia, per esempio. La mia critica era che tu queste motivazioni non ce le hai viste, ma ci hai visto l’ennesimo alibi per non dimagrire. Suppongo che tu non ti aspetti che le tue pazienti raggiungano tutte la stessa taglia, ma ti regolerai su obiettivi raggiungibili caso per caso. Se si applica “una dittatura” del peso forma si rischia che una donna che ha perso, che so, 15 chili con grandi sacrifici, si senta comunque dare della cicciona.

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