Pregorexia, ortoressia… Sono tanti i disturbi del comportamento alimentare che ancora non conosci

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Ecografie Smettere fumare Obesità Bendaggio Dimagrire Pregorexia Dist AlimQuanti disturbi del comportamento alimentare conoscete al di là di anoressia e bulimia? Come confermato da Msnbc i due problemi più conosciuti non sono altro che la punta dell’iceberg di una serie di disturbi che affliggono la popolazione mondiale.

I DISTURBI NON SPECIFICATI  

Nei primi anni ’90 l’associazione psichiatrica americana aveva introdotto una nuova categoria diagnostica, la EDNOS, che in inglese sta per “disordini alimentari non specificati”, ovvero una categoria applicata ai pazienti i cui disturbi non sono direttamente ascrivibili ad anoressia o bulimia ma le cui conseguenze sono devastanti per corpo e psiche. A oggi le patologie comprese nella sigla EDNOS hanno superato anoressia e bulimia.

VOGLIO MANGIARE COSE PURE  

Iniziamo parlando dell’Ortoressia, ovvero un’attenzione morbosa al cibo. In genere chi ne è affetto elimina categoricamente alcune tipologie alimentari scegliendo esclusivamente cibi organici e qualitativamente “puri”. A differenza di coloro che sono affetti da anoressia, tutti quelli affetti da ortoressia non puntano alla magrezza, bensì cercano di evitare in ogni modo o maniera qualsiasi possibilità di ammalarsi a causa degli alimenti. Scremando il cibo cercano di garantirsi la salute imperitura. Peccato che tale disturbo porti alla malnutrizione.

INCINTA MA MAGRA 

A seguire abbiamo la Pregorexia, ovvero quel disturbo che affligge le donne incinta che non vogliono guadagnare il peso, compreso tra 11 e 15 chili, raccomandato dai medici durante la gravidanza. “Questo rifiuto è dovuto alla pressione sociale che chiede alle donne di rimanere il più possibile snelle anche durante la gravidanza”, ha spiegato il dottor Sari Shepphird, che ha aggiunto: “questo disturbo porta con sé gravissime complicanze, dal rischio di depressione, anemia e ipertensione per le mamme fino a probabili malformazioni del nascituro”.

MANGIATE COMPULSIVE  

Non possiamo dimenticare il disturbo identificato dal nome “Binge eating”, ovvero il mangiare compulsivo dovuto a stress e pensieri negativi. Queste persone mangiano una grande quantità di cibo finché non si sentono pieni come delle uova giusto per riempirsi di qualcosa e placare la loro ansia. Addirittura molti di loro consumano i loro pasti di nascosto, ma a differenza dei bulimici non vomitano quanto ingerito.

GINNASTICA CONTINUA  

Di contrasto esiste anche l’anoressia atletica, ovvero quel disturbo riservato a tutti coloro impegnati in esercizi fisici compulsivi alla ricerca di un buon tono muscolare e di una buona salute. Con questo atteggiamento si arriva alla situazione grave per cui la palestra o l’allenamento interferiscono sia con il lavoro sia con la vita sociale dell’individuo. “Queste persone, spiega Shepphird, se non riescono per un motivo o per un altro a compiere i loro esercizi cominciano a provare un senso d’ansia diffuso. Questo disturbo porta a problemi cardiaci e depressione”.

NON MANGIARE PER UBRIACARSI  

Per finire va segnalata la drunkorexia, un disturbo che porta chi ne è affetto a limitare l’apporto calorico dei cibi così da lasciare “spazio” per una bevuta. Secondo uno studio condotto dall’Università del Missouri, il 30 per cento delle studentesse dei college americani sarebbero affette da tale disturbo limitando l’apporto calorico per limitare il peso o ubriacarsi più in fretta. Peccato che a soffrirne siano cuore e fegato.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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