Differenza tra obesità androide e ginoide ed i rispettivi rischi per la salute

MEDICINA ONLINE BIOTIPO OBESITA GINOIDE ANDROIDE MISTA RISCHIO CARDIOVASCOLARE INFARTO DIABETE ICTUS GRASSO FIANCHI ADDOME UOMO DONNA FORMA DEL CORPO GLUTEI.jpgOltre che dal punto di vista quantitativo (eccesso di massa grassa) le obesità vanno indagate anche sotto l’aspetto qualitativo, inteso come punti del corpo in cui il grasso preferibilmente si accumula. Già in condizioni fisiologiche, maschio e femmina si distinguono per una diversa distribuzione della massa adiposa (biotipo). Le forme corporee sono infatti legate al rapporto tra ormoni sessuali maschili (androgeni) e femminili (estrogeni). Tale fenomeno diventa evidente nel periodo postmenopausale, nel quale, a causa del calo dei livelli estrogenici, si assiste ad una redistribuzione del grasso corporeo. In condizioni patologiche tali differenze possono esacerbarsi, dando luogo a tre principali tipi di fenotipo:

Obesità androide

L’obesità di tipo androide, detta anche centrale, viscerale, tronculare o “a mela”, è un fenotipo tipicamente (ma non esclusivamente) maschile, si associa ad una maggiore distribuzione di tessuto adiposo nella regione addominale, toracica, dorsale e cerviconucale. L’obesità androide si associa inoltre ad un’elevata deposizione di adipe in sede intraviscerale (addominale o interna). A questo tipo di obesità si associa statisticamente un maggior rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche: infarto del miocardio, ictus cerebrale, diabete, ipercolesterolemia, iperuricemia, ipertensione e ridotta tolleranza ai carboidrati.

Leggi anche:

Obesità ginoide

L’obesità di tipo ginoide, detta anche periferica, sottocutanea o “a pera”, è un fenotipo tipicamente (ma non esclusivamente) femminile, si caratterizza per una distribuzione delle masse adipose nella metà inferiore dell’addome, nelle regioni glutee ed in quelle femorali. Nell’obesità ginoide il grasso è presente soprattutto nel compartimento sottocutaneo, con conseguente elevato rapporto tra grasso superficiale e profondo. A questo tipo di obesità si associa statisticamente un minor rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche rispetto all’obesità androide; ciò non significa ovviamente che il rischio cardiovascolare e metabolico sia basso in senso assoluto, anzi, rispetto alla popolazione con peso normale, tale rischio è decisamente più elevato.

Obesità di tipo misto o intermedio

Nell’obesità di tipo misto o intermedio l’accumulo di grasso corporeo è uniformemente distribuito in tutto il corpo. Il rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche è intermedio tra quello elevato dell’obesità androide e quello meno elevato dell’obesità ginoide.

IMPORTANTE: L’obesità androide, anche se più diffusa tra gli uomini, può verificarsi anche nella donna e viceversa. Esistono quindi donne con obesità androide e uomini con obesità ginoide. L’obesità statisticamente più pericolosa, per quanto riguarda le complicanze cardiovascolari (infarto del miocardio ed ictus cerebrale) e metaboliche (diabete), è quindi quella androide, sia che si instauri nell’uomo sia che compaia nella donna.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Anatomia, fisiologia e fisiopatologia, Dietologia, nutrizione e apparato digerente e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.